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Incastonato in un paesaggio collinare dal sapore antico, Peccioli unisce il fascino della Toscana medioevale all’idea di un vero e proprio museo diffuso. Da circa un trentennio l’Amministrazione Comunale porta avanti un progetto che interseca l’arte contemporanea con il territorio e la sua identità. Grazie ad una serie di interventi ad hoc di artisti contemporanei (tra questi Nagasawa, Dubosarsky-Vinogradov, Garutti e lo stesso Corsini), si è costituito nel tempo una sorta di museo a cielo aperto che ha stabilito nuove relazioni con il paesaggio circostante arricchendolo di elementi che si intrecciano con la storia e le tradizioni locali.

VOCI nasce dalla volontà di creare all’interno del territorio del Comune di Peccioli un percorso artistico-letterario che accompagni alla scoperta di luoghi nuovi e inesplorati. Le voci narranti sono quelle di alcuni tra i maggiori autori contemporanei. A ciascuno di loro è stato chiesto di costituire un tassello di questo percorso, scrivendo un racconto a partire dalle suggestioni nate dall’incontro con alcuni edifici religiosi del territorio, per lo più costruiti in prossimità di piccoli borghi, ognuno con una propria storia e identità. Trasposte in forma audio dagli stessi autori, queste storie tornano al luogo che le ha generate e trovano modalità di ascolto attraverso sei nuove opere concepite appositamente da Vittorio Corsini e installate all’interno del Campanile della Chiesa di San Verano, della Chiesa della Madonna del Carmine e della Chiesa delle Serre a Peccioli, nella Chiesa di San Giorgio a Cedri, nella Cappella dei Santi Rocco e Sebastiano a Fabbrica, nell’Oratorio della Santissima Annunziata a Ghizzano.

La ricerca di Vittorio Corsini si estende attraverso tre decenni di intensa attività nel campo della scultura e dell'installazione; fin dagli inizi si concentra sul concetto e sui modi dell’abitare, sulle dinamiche che interessano la vita negli spazi domestici e negli spazi pubblici e sullo spazio fisico come metafora di incontro tra l’individuo e la collettività. Essenziale nelle forme, il lavoro di Corsini si fa tramite di un contenuto emozionale e genera le condizioni per una diversa esperienza del quotidiano. Nel corso degli anni numerosi interventi di arte pubblica nello spazio urbano hanno visto l’artista a lavoro in centri abitati con la realizzazione e la progettazione di cortili, fontane, giardini pensati come generatori di incontri e sorti come effetto di pratiche ordinarie o abitudini consumate dagli abitanti locali. “Abbiamo bisogno di attivare nuovi territori, afferma Corsini, l’artista è come un esploratore che rende visibili quei nuovi territori, che oggi sono fatti non tanto di materiali, tecniche, linguaggi, quanto piuttosto di modi, rapporti, energie (…) La scultura pubblica per me è qualcosa che attiva uno spazio; è importante che l’opera funzioni, che si possa attraversare, che sappia dialogare che possa assumere una dimensione umana e sociale, di scambio e di relazione”.

Riprodotta su un tappeto di segatura colorata piuttosto che proiettata come fascio di luce sulle pareti di una stanza, la parola da sempre è uno degli elementi fondanti della ricerca di Vittorio Corsini. Nel 2007 collabora per la prima volta con uno scrittore per “Chi mi parla”, un lampione con seduta che racconta le storie degli abitanti del luogo. Nel 2011, avvalendosi nuovamente dell’ausilio di due scrittori realizza per il MACRO di Roma “Xenia”, un luogo di sosta ritagliato sulla terrazza del museo, dove le vibrazioni di una staccionata trasformano i racconti in suono.

Definiscono uno spazio, creano relazioni, predispongono all’ascolto e, come nell’installazione romana, danno materialmente voce alle narrazioni dei sei autori le opere che Corsini concepisce per VOCI.
Nestled in a hilly landscape with an antique flavor, Peccioli combines the charm of the medieval Tuscan idea of ​​a real open air museum. For nearly thirty years the city administration carries out a project that intersects contemporary art with the territory and its identity. Thanks to a series of ad hoc interventions by contemporary artists (including Nagasawa, Dubosarsky-Vinogradov, Garutti and the same Corsini), was formed in time a kind of open-air museum that has established new relationships with the surrounding landscape enriching elements that are intertwined with the history and traditions.

VOICES stems from the desire to create within the territory of the Municipality of Peccioli an artistic-literary journey that accompanies the discovery of new places and unexplored. The narrative voices are those of some of the greatest contemporary authors. Each of them was asked to be a piece of this path, writing a story starting from the suggestions born from the meeting with some religious buildings in the area, mostly built near small villages, each with its own history and identity . Transposed into audio form by the same authors, these stories go back to the place that generated them and find ways of listening through six new works specially conceived by Vittorio Corsini and installed inside the Bell Tower of the Church of San Verano, the Madonna del Carmine Church and the Church of Serre in Peccioli in the Church of St. George in the Cedars, in the Chapel of Saints Rocco and Sebastian in Fabbrica, the Oratory of the Santissima Annunziata in Ghizzano.

The search for Vittorio Corsini extends across three decades of intense activity in the field of sculpture and installation; From the beginning it focuses on the concept and the ways of living, the dynamics affecting life in our homes and in public spaces, and the physical space as a metaphor of encounter between the individual and the community. Essential in form, the Corsini work is done through an emotional content and creates the conditions for a different experience of the everyday. Over the years a number of public art in the urban space have seen the artist at work in residential areas with the creation and design of courtyards, fountains, gardens designed as generators of meetings and arose as the result of ordinary practices or habits consumed by local inhabitants. "We need to activate new territories, Corsini says, the artist is like an explorer who makes visible those new territories, which today are made not so much about materials, techniques, languages, but rather the ways, relationships, energies (...) The public sculpture for me is something that triggers a space; it is important that the function operates, you can pass through, who can talk to who can take on a human and social dimension of exchange and relationship. "

Reproduced on a colored sawdust carpet rather than being projected as a beam of light on the walls of a room, the word has always been one of the cornerstones of research of Vittorio Corsini. In 2007 he collaborated for the first time with a writer for "Who speaks to me", a lamp post with seat that tells the stories of the locals. In 2011, again making use of the help of two writers makes a resting place carved out for the MACRO in Rome "Xenia", on the terrace of the museum, where the vibrations of a fence transform the stories in sound.

They define a space, create reports, prepare to listen and, as a Roman installation, damage materially voice to the stories of the six authors of the works that conceives Corsini for ITEMS.
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May 3, 2018
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