I Miserabili

Gli Ascolta Libri

Narrated by Silvia Cecchini

51 hr 44 min

Questa colossale opera fu pubblicata nel 1862. Considerata uno dei romanzi più importanti del XIX secolo, narra la storia di vari personaggi nell’arco di 20 anni, intrecciando la loro vita alle vicende storiche della Parigi post Restaurazione. Ecco come l’Autore stesso descrive il suo romanzo: “Il libro che il lettore ha sotto gli occhi in questo momento è, da un capo all’altro, nell’insieme e nei particolari, quali che siano le intermittenze, le eccezioni o le debolezze, il cammino dal male al bene, dall’ingiusto al giusto, dal falso al vero, dalla notte al giorno, dall’appetito alla coscienza, dalla putrefazione alla vita, della bestialità al dovere, dall’inferno al cielo, dal nulla a Dio. Il suo punto di partenza è la materia, quello di arrivo l’anima. L’idra al principio, l’angelo alla fine.”
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Additional Information

Publisher
Gli Ascolta Libri
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Published on
Nov 13, 2012
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Duration
51h 44m 14s
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ISBN
9781509424955
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Language
Italian
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Genres
Fiction / General
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“I Miserabili” è considerato uno dei romanzi cardine della letteratura europea, narra le vicende di diversi personaggi, a cominciare da Jean Valjean, ex galeotto, condannato per un pezzo di pane rubato. Con lui, Javert, Fantine, Cosette, Marius, Gavroche e molti altri danno vita a un’opera corale in cui si narrano le miserie, le sofferenze e le passioni del popolo in un arco di tempo che va dal 1815 al 1833. Il romanzo è suddiviso in cinque tomi nei quali, oltre alle storie relative ai personaggi, trovano spazio ampie considerazioni di carattere storico, sociale, filosofico e poetico che costituiscono il corpus delle opinioni dell’autore su temi diversi, dalla politica alle questioni sociali, dalle meditazioni sull’animo umano all’amore. Ne “I Miserabili” Victor Hugo narra con assoluta sensibilità ed estrema modernità la solitudine dell’uomo, il contrasto tra ceti sociali, ma anche la redenzione attraverso la rivolta e l’amore. Il romanzo è qui tradotto ad alta voce da un unico narratore, Moro Silo, che con la sua più che trentennale esperienza di lettore, riesce a cogliere l'enorme quantità di significati presenti nel libro nel massimo rispetto dello stile unico e originale dell’autore, del suo contesto storico-culturale e filologico. Tutto ciò che nella lettura silenziosa viene dato per scontato (e spesso non adeguatamente compreso) viene catturato nella lettura ad alta voce, in un dialogo costante con l’autore stesso, dando vitalità, colore e spessore ad uno dei più grandi capolavori della letteratura mondiale.
Nel Quarto Tomo viene narrato l'amore fra Marius e Cosette e l'insurrezione del 5 giugno 1832. In questo tomo, che Hugo dichiarò una volta essere il vero 'cuore' del romanzo, vengono inoltre descritti gli eventi della Rivoluzione e della Monarchia di Luglio (1830) e sviscerate le ragioni della protesta popolare del '32. Hugo inquadra in questo contesto le numerose vite che convergono tutte negli avvenimenti della sommossa parigina e della barricata di Saint-Denis. Inizia con il personaggio di Éponine, innamorata segretamente di Marius a cui confida l'indirizzo di Cosette, difende la casa di Cosette e Valjean dal tentativo di rapina di suo padre (Thènardier), spinge Marius alla barricata con l'inganno e poi, colpita da un proiettile destinato allo stesso giovane, lo salva e muore tra le sue braccia. Lo scrittore descrive anche la vita e l'ambiente di Cosette e Valjean in Rue Plumet, illustra meravigliosamente lo sbocciare dell'amore nella fanciulla e l'inizio dell'idillio con Marius, idillio che viene bruscamente interrotto dalla partenza precipitosa alla volta di via Homme-Armè decisa da Valjean che si sente in pericolo. Marius, ingannato da Éponine crede che Cosette sia partita definitivamente, si dispera e decide di morire sacrificando la sua vita per la causa rivoluzionaria. L'autore completa il quadro con il personaggio di Gavroche, monello di strada, spontaneo e generoso, capace di gesti gratuiti verso il prossimo e fiero combattente dell'insurrezione. Tutti i protagonisti hanno qualcosa per cui lottare sulla barricata: gli amici dell'ABC per convinzioni rivoluzionarie, Mabeuf e Marius per disperazione, Éponine per amore, Gavroche per curiosità, Javert per spiare e Jean Valjean per salvare Marius.
Quinto e ultimo Tomo dell'opera, dedicato alla morte e all'annullamento. Morte dei giovani rivoluzionari sulle barricate, di Javert col suicidio e di Valjean che si spegne attraverso il suo stesso annichilimento. Marius, insieme agli altri rivoluzionari, si ritrova, esausto e in uno stato visionario, a combattere nella barricata di Rue Chanvrerie, presso la quale muore anche il monello Gavroche. Il gruppo degli insorti viene raggiunto da Valjean, che dopo aver intercettato la lettera mandata da Marius a Cosette intende, pur combattuto, impedire al giovane di farsi ammazzare. Nella barricata è prigioniero Javert; Valjean, pur avendo la possibilità di vendicarsi di tutto il dolore subito per colpa del poliziotto, lontano dallo sguardo dei rivoltosi, lo lascia libero. Valjean continua a mostrare il suo eroismo e la sua generosità portando in salvo Marius, gravemente ferito, attraverso un viaggio epico nelle fogne di Parigi: pretesto per una stupenda digressione sul sistema fognario (l' 'intestino del Leviatano') che è per lo scrittore 'la coscienza stessa delle città'. Riemersi in superficie, i due fuggiaschi si imbattono ancora in Javert; stavolta è il poliziotto che, con grande stupore di Valjean, lo lascia in libertà dopo che Marius è stato portato a casa del nonno. Javert, non potendo però sopportare oltre la contraddizione creatasi tra la riconoscenza nei confronti dell'ex-galeotto e il suo ruolo di scrupoloso tutore dell'ordine, non riuscendo a perdonarsi la grave mancanza nei confronti del principio d'obbedienza alla gerarchia, si suicida gettandosi nella Senna. Nel frattempo Marius e Cosette coronano il loro sogno d'amore con il matrimonio. Valjean, anteponendo la felicità di Cosette alla propria, si allontana progressivamente dai due giovani; lontano dal suo ‘angelo' inizia però per lui un rapido declino fisico e psicologico. Anche Thènardier esce di scena definitivamente dopo l'inutile tentativo di estorcere denaro a Marius che non si fa ingannare e riconosce finalmente il grande valore umano e spirituale di Valjean. L'opera si conclude con la morte del protagonista principale, che finisce la sua tormentata vita ritrovando accanto a sè, per l'ultima volta, l'amata Cosette e Marius.
“I Miserabili” è considerato uno dei romanzi cardine della letteratura europea, narra le vicende di diversi personaggi, a cominciare da Jean Valjean, ex galeotto, condannato per un pezzo di pane rubato. Con lui, Javert, Fantine, Cosette, Marius, Gavroche e molti altri danno vita a un’opera corale in cui si narrano le miserie, le sofferenze e le passioni del popolo in un arco di tempo che va dal 1815 al 1833. Il romanzo è suddiviso in cinque tomi nei quali, oltre alle storie relative ai personaggi, trovano spazio ampie considerazioni di carattere storico, sociale, filosofico e poetico che costituiscono il corpus delle opinioni dell’autore su temi diversi, dalla politica alle questioni sociali, dalle meditazioni sull’animo umano all’amore. Ne “I Miserabili” Victor Hugo narra con assoluta sensibilità ed estrema modernità la solitudine dell’uomo, il contrasto tra ceti sociali, ma anche la redenzione attraverso la rivolta e l’amore. Il romanzo è qui tradotto ad alta voce da un unico narratore, Moro Silo, che con la sua più che trentennale esperienza di lettore, riesce a cogliere l'enorme quantità di significati presenti nel libro nel massimo rispetto dello stile unico e originale dell’autore, del suo contesto storico-culturale e filologico. Tutto ciò che nella lettura silenziosa viene dato per scontato (e spesso non adeguatamente compreso) viene catturato nella lettura ad alta voce, in un dialogo costante con l’autore stesso, dando vitalità, colore e spessore ad uno dei più grandi capolavori della letteratura mondiale.
Nel Quarto Tomo viene narrato l'amore fra Marius e Cosette e l'insurrezione del 5 giugno 1832. In questo tomo, che Hugo dichiarò una volta essere il vero 'cuore' del romanzo, vengono inoltre descritti gli eventi della Rivoluzione e della Monarchia di Luglio (1830) e sviscerate le ragioni della protesta popolare del '32. Hugo inquadra in questo contesto le numerose vite che convergono tutte negli avvenimenti della sommossa parigina e della barricata di Saint-Denis. Inizia con il personaggio di Éponine, innamorata segretamente di Marius a cui confida l'indirizzo di Cosette, difende la casa di Cosette e Valjean dal tentativo di rapina di suo padre (Thènardier), spinge Marius alla barricata con l'inganno e poi, colpita da un proiettile destinato allo stesso giovane, lo salva e muore tra le sue braccia. Lo scrittore descrive anche la vita e l'ambiente di Cosette e Valjean in Rue Plumet, illustra meravigliosamente lo sbocciare dell'amore nella fanciulla e l'inizio dell'idillio con Marius, idillio che viene bruscamente interrotto dalla partenza precipitosa alla volta di via Homme-Armè decisa da Valjean che si sente in pericolo. Marius, ingannato da Éponine crede che Cosette sia partita definitivamente, si dispera e decide di morire sacrificando la sua vita per la causa rivoluzionaria. L'autore completa il quadro con il personaggio di Gavroche, monello di strada, spontaneo e generoso, capace di gesti gratuiti verso il prossimo e fiero combattente dell'insurrezione. Tutti i protagonisti hanno qualcosa per cui lottare sulla barricata: gli amici dell'ABC per convinzioni rivoluzionarie, Mabeuf e Marius per disperazione, Éponine per amore, Gavroche per curiosità, Javert per spiare e Jean Valjean per salvare Marius.
Northanger Abbey fu il primo romanzo di Jane Austen ad essere pubblicato anche, se in precedenza erano già state stese delle versioni di Orgoglio e pregiudizio e di Ragione e Sentimento. Il suo titolo originario, Susan (nome della protagonista che fu poi mutato in Catherine) fu rivisto per la stampa dalla Austen nel 1803, e venduto ad un editore che decise poi di non pubblicarlo. Nel 1816, il manoscritto fu ricomprato dal fratello dell’autrice (Henry) per la stessa cifra (dieci sterline) per cui era stato comprato, e l’editore fu ben contento di rivenderlo, senza sapere che la sua autrice era la stessa che aveva già pubblicato quattro romanzi di successo (che erano state pubblicate sotto anonimato, come tutti i romanzi della Austen). La revisione finale della Austen avvenne dunque nel 1816, ma Jane morì l’anno dopo, e il romanzo fu pubblicato postumo, col titolo deciso probabilmente dal fratello, insieme all’altro romanzo postumo “Persuasion”, in un set di 4 volumi complessivi.Il libro è fondamentalmente una parosia dei romanzi gotici, tant’è che viene spesso citato “Il castello di Udolfo” di Ann Radcliffe, e che viene esposto esplicitamente il punto di vista dell’autrice al riguardo. Si può immaginare che quest’opera fosse intesa come umoristica per rallegrare le riunioni familiari; è considerata il più leggero dei suoi lavori.La disinvoltura, inoltre, con cui l’autrice parla direttamente al lettore in modo confidenziale ci fa conoscere il pensiero dell’autrice a quei tempi, che purtroppo non puàò essere desunto dalle sue lettere private, bruciate dopo la sua morte. Cornice musicale: Primo movimento della Sinfonia “Eroica” di Ludwig van Beethowen.
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