Ebooks

Nella città di Napoli è arrivato il caldo torrido e il burbero detective Ernesto Mericalli cerca refrigerio sulla barca dell’inseparabile spalla Gianfranco, anarchico convinto e genio inconsapevole. Tra una mossa di scacchi e un’imprecazione dell’amico, l’investigatore ripensa al nuovo caso affidatogli da Nicoletta Marazzina, la moglie di Luigi Galeo, il chimico di una multinazionale del farmaco il cui corpo è stato trovato in fin di vita insieme al cadavere di una laboratorista, nella camera di un motel in un apparente gioco erotico.

I quesiti si affollano,  diverse piste si susseguono, si intrecciano e si scontrano, ed Ernesto e Gianfranco improvvisamente si ritrovano a fronteggiare un’intera organizzazione. Qualcuno vuole vederli morti.

Sullo sfondo di un centro storico afoso e agitato, ritornano le indagini dell’investigatore napoletano insieme alla galleria di personaggi già presenti ne ‘La calibro sul fondale’, edito da Inknot Edizioni: la portinaia Rosa, l’intrattabile segretaria Sofia e la paziente moglie Laura, ma anche delle vecchie conoscenze che fanno parte del passato di Ernesto.

Con uno stile fresco e un’ironia, talvolta amara talaltra goliardica, Mauro Oropallo tratteggia le peculiarità del popolo partenopeo attraverso le scene di quotidianità e trasversalmente racconta i drammi legati alla stessa terra.

Una patina di colore e d’ilarità, accompagna la storia principale, quella della fiera Nicoletta e della sua ostinata ricerca della verità.


 Tutta n’ata storia è il racconto onesto e leggero di luoghi, fatti e personaggi della storia moderna napoletana.

È un manuale per studenti che vogliono solo pariare.
È un libro per curiosi che si vogliono acculturare.
È una guida per un'insolita visita di Napoli.
È, soprattutto, un libro di Storia.
Tutta n’ata Storia, appunto.


Con uno stile accattivante, ironico, divertente, utilizzando l'approccio della public history, nato in America ma ormai conosciuto nel mondo, Diego Davide ricostruisce la storia moderna napoletana in un modo completamente nuovo.

Un approccio geniale che permette anche ai meno avvezzi alla storia di restare affascinati da questi racconti, da questo nuovo punto di vista. E diventa inevitabile ridere quando i Santi diventano i Batman, i Superman o l’Uomo Ragno dell’età moderna, quando il Regno di Napoli è paragonato a un criaturo del Biafra secco secco e con una capa tanta, quando le reliquie diventano bustine di Aulin, o ancora quando Diderot e d'Alambert vendono enciclopedie perché il Bimby non ha mercato e Carlo di Borbone fa tredici figli perché sta dalla mattina alla sera con il "fattapposta" pronto.


In queste pagine Napoli è solo un punto di partenza, l'occasione per allargare il discorso e affrontare una storia che non è, e non è mai stata locale ma europea. È una stoccata a quanti credono che piazza Plebiscito sia il centro del mondo ma anche "un'imparata di creanza" a chi crede che il futuro sia quello delle piccole patrie autarchiche.
Protagonista è la Storia e tutto ciò si racconta può essere verificato, e approfondito, grazie a un solido apparato di note.
Il testo, scritto in italiano regionale, è farcito di termini particolarmente rappresentativi del napoletano.

Elisa è una sgobbona decisa a dimostrare a tutti quanto vale una ragazza di provincia. Manuel ha il potere, ma sogna la sottomissione. Marco è determinato a salire in vetta, Giulio, invece, scalerebbe solo le gambe di Monica. Monica, però, un uomo ce l’ha già, anche se gli preferisce di gran lunga una revisione di bilancio. E Marzia, la nuova arrivata, fa da contraltare ad Arianna, la prediletta.

In una multinazionale leader nei servizi professionali per le imprese, dove imperano l’efficienza e la velocità, i dipendenti, metodicamente divisi secondo una scala gerarchica, lottano quotidianamente per rincorrere un pareggio, cercando di far quadrare i conti che non tornano. C’è chi trucca il bilancio, chi prova a sistemarlo gonfiando entrate e uscite, chi lo sopporta concedendosi qualche sfizio, chi non ha paura di ribaltarlo completamente. E nel calcolo di queste cifre nessuna vita resta illesa, investita dal carico di lavoro imposto dalla società.

E se agli junior, gli ultimi della scala gerarchica, neolaureati disillusi che rincorrono il sogno della carriera, poco o nulla viene concesso, ai master, il primo grado dell’organigramma, viene invece data la possibilità di soddisfare i propri vizi.
In un circolo vizioso fatto di calcoli, di report, di riunioni, di progetti da chiudere, gli junior si sottomettono al volere dei loro superiori lasciando da parte la propria umanità e facendosi risucchiare dallo spirito aziendale. E in questo vortice c’è chi si lascia trascinare, chi governa la spirale senza rendersi conto di esserne lei stessa una vittima, chi ne intuisce il potere distruttivo.

Un testo di grande impatto sociale che non ha paura di svelare, attraverso estremizzazioni non necessariamente irreali, i lati oscuri delle grandi multinazionali dove, troppo spesso, il dovere del lavoratore si intreccia all’ambizione dell’essere umano in una danza di Eros e Thanatos.

Lucido, impertinente, erotico, fantasiosamente realistico Il piano dei conti denuncia, senza paura di cadere in eccessi, il perverso mondo del lavoro aziendale ispirato da tutte quelle imprese che antepongono il proprio profitto all’umanità del dipendente. 

©2019 GoogleSite Terms of ServicePrivacyDevelopersArtistsAbout Google|Location: United StatesLanguage: English (United States)
By purchasing this item, you are transacting with Google Payments and agreeing to the Google Payments Terms of Service and Privacy Notice.