Similar

Preceduta dal misterioso suicidio di un carabiniere che porta il suo cognome, la scomparsa di Maya, giovane atleta di ginnastica artistica di 13 anni, suscita un clamore mediatico senza precedenti e sconvolge la vita di una tranquilla cittadina di provincia. Tra false piste, testimoni inattendibili e errori giudiziari, le indagini risulteranno vane, così come l’eccezionale dispiego di uomini e mezzi. All’oleografia consolatoria dell’infotainment televisiva si contrappone un’umanità dolente e disperata, combattuta fra speranza e rassegnazione, messa a dura prova da un enigma che, dietro la retorica del “paese da favola”, lascia intravedere un volto più feroce. All’eroica generosità dei volontari e allo smarrimento dei cittadini si alternano, infatti, gli ambigui interessi di politici ruspanti, l’accorrere di sensitivi, lo sciacallaggio di presunti agenti segreti, il cinismo di funzionari pubblici corrotti, le pericolose relazioni fra imprenditori e narcotrafficanti, uomini delle istituzioni preoccupati di far bella figura. E, mescolato in mezzo a questa moltitudine, Franco Cataldi, scrittore e giornalista freelance. Sospinto da un’ostinata ricerca di verità, di cui lui stesso non afferra le ragioni finché, al cospetto del cadavere della Bambina, dovrà riconoscere il proprio fallimento. I fatti non sopravvivono ai significati. Fra cronaca e letteratura non c’è partita. Reimparare a fare domande alle storie. Questa è la sfida.

Informazioni sull'autore
Giampaolo Spinato (Milano, 1960) ha pubblicato Pony Express (Einaudi, 1995), Il cuore rovesciato (Mondadori, Premio Selezione Campiello 1999), Di qua e di là dal cielo (Mondadori, 2001), Amici e nemici (Fazi, 2004), La vita nuova (Baldini Castoldi Dalai, 2008). Scrittore, giornalista freelance e docente universitario, scrive per il teatro e ha fondato Bartleby - Pratiche della Scrittura e della Lettura.
Sulle opere precedenti hanno detto:
“Ruvido e bollente, incisivo fino a toccare una fisicità quasi gridata” - G. Amoroso, Gazzetta del Sud
“Uno sguardo che allucina, disossa, scarnifica” - E. Di Mauro, D di Repubblica
“Il senso stesso della scrittura inteso come traccia eterna del presente” - C. Gaiaschi, Repubblica
“Splendido, sinistro, puntuale ritratto sinfonico” - A. Nove, Rolling Stone
“Uno scrittore nato per la realtà dei sensi e dei sentimenti” - M. Onofri, Diario
“Un autore dal polso narrativo sicuro e naturale” - E. Paccagnini, Il Sole 24 Ore
“Grande leggibilità e capacità di avvincere” - E. P., Corriere della sera
“Suggestivo per la sua lettura del mondo” - G. Ravasi, Avvenire
“Una penna a punta fine” - E. Siciliano, Repubblica
“Felice intreccio di voci... un vero e proprio ordito poetico” - G. Tesio, Tuttolibri - La Stampa
Caterina fa parte della Roma “bene”: guida una macchina da snob, frequenta l’università privata più prestigiosa della sua città, il suo ragazzo è un nobile ed è circondata da una realtà frivola che le calza a pennello. O almeno è quello che ha sempre pensato, finché il padre non la convince a trasferirsi a Orlando per frequentare il secondo anno di università alla UCF dove sarà costretta a fare i conti con la sua vera natura. La sua vita verrà stravolta in meno di 24 ore senza che abbia nemmeno il tempo di smaltire il jet-lag. Le basterà posare gli occhi sul bel vicino di casa per rimettere in discussione la sua vita troppo perfetta e già programmata. «Lui è proprio il tipo di ragazzo dal quale devi stare alla larga», l’ammonisce suo padre non appena scendono dal taxi. Già, perché Benjamin Carter ha tutta l’aria del ragazzaccio che fa fare cose stupide alle ragazze intelligenti.
Tutti credono che sia abituato a ottenere quello che vuole: le donne gli cadono letteralmente ai piedi, è il miglior studente del suo corso, ha fondato e canta in un gruppo rock che sta diventando sempre più popolare a Orlando. Cosa potrebbe mai volere di più dalla vita? Eppure manca qualcosa. Manca qualcuno capace di fargli accettare che nella vita non è sempre per forza o tutto bianco o tutto nero, che gli tenga testa, che faccia cadere la maschera dietro la quale si nasconde da tutta la vita, perché è più facile così. E, a quanto pare, quel qualcuno ha due occhi gialli da gatta selvatica e un accento sexy da perdere la testa. Riuscirà a mettere da parte il suo carattere irruente per conquistare la bella straniera che lo tiene a debita distanza e che sembra essere caduta dal cielo proprio nel momento in cui aveva più bisogno di lei?
Mario è un ragazzo in cerca di una direzione. Il padre e la madre sono genitori dei nostri giorni: incollata alla chat del telefonino, lei, sempre pronto a una birretta o una partita con gli amici, lui. Trascinano un rapporto stanco, incapaci di affrontare le responsabilità della vita, sempre alla ricerca di nuovi stimoli, attribuendosi a vicenda la colpa della propria insoddisfazione. Mario cerca reazioni e attenzioni disturbando la tranquilla vita della parrocchia, che frequenta solo per aver libero accesso al campo da calcio. Uno scherzo di troppo costerà al ragazzo una severa punizione: dovrà affiancare il grosso operaio straniero, dal passato criminale, nella riparazione dei danni provocati. Come se non bastasse, aiuterà la maestra di teatro nella messa in scena dello spettacolo di fine anno dell'oratorio. Sarà dunque costretto a frequentare il parroco, saggio e scaltro, il pallido diacono e, soprattutto, la misteriosa signora Valeria. Attraverso il lavoro, conoscerà il lato nascosto di quelli che lui aveva etichettato come "inutili adulti". Poco alla volta, imparerà ad averne fiducia scoprendo di essere ricambiato. Valeria, infatti, per dimostrare quanto creda in lui, gli narrerà un intimo segreto: la sua avventura con le amiche di sempre, le piccole indiane Sioux, ritrovatesi nel momento in cui la più fragile, sopraffatta dalla vita, colpisce a morte il marito violento. Mario ne uscirà stravolto e maturato. Il cambiamento che avviene in lui scuoterà i personaggi del suo mondo dall'immutabile torpore in cui erano caduti, con una conclusione: basta uscire dagli schemi che costringono la mente per rivoluzionare l'idea che abbiamo degli altri. Un passo semplice, eppure mai scontato, che può davvero valere una vita.
"L'ho ammazzato piccola Wanita. L'ho ammazzato... non ci farà più del male"
"Se senti di essere nel giusto non devi mai scappare. Se credi nelle tue regioni non abbassare lo sguardo. Armati di coraggio e difenditi"
"Penso che la vita sia davvero sorprendente... basta scuotere le spalle e muovere un pò le gambe che l'inaspettato accade"
Si dice che quando una persona perda qualcuno di caro accanto a lei, ci siano cinque fasi per elaborare il lutto... fase della negazione, della rabbia, della contrattazione, della depressione e dell'accettazione.
Fasi che ogni essere umano anche non volendo, è costretto a passare... o almeno, è quello che si ripete continuamente Jake Holders, dopo la morte della sorella Victoria.
Ma su di lui, sembra non funzionare qualcosa, sembra che tutta la sua vita si sia fermata alla fase della rabbia che continua a portarsi dietro, riversandola su ogni cosa a lui caro e che lo circonda.
Jake non è proprio il classico bravo ragazzo, lo si capisce subito a prima vista dai tanti tatuaggi che gli dipingono il corpo e dal carattere non proprio gentile e amichevole... pur essendo uno dei ragazzi più desiderati nella cittina di Berkeley, dove tra feste universitarie e sesso, ha trovato l'unico modo per silenziare il suo dolore e la sua rabbia, impedendo ad ogni persona che non siano i suoi amici più fidati, di creare una crepa nel muro che con tanta fatica si è creato intorno a lui e di cui va fiero.
Ma di certo non aveva calcolato l'incontro con la conquilina della sua migliore amica, Isabel, che solo con la sua dolcezza e il suo sorriso, riesce a far cadere ogni parete senza che lui possa farci niente.
Insieme sono come il diavolo e l'acqua santa, come il bianco e il nero, come il giorno e la notte... ma l'attrazione che li lega è così forte che entrambi rimetteranno in gioco la loro vita, l'uno per l'altro.
Otto settembre del
1993, Salvatore, un settantenne che vive in un paesino dell'Appennino
molisano, si ritrova a leggere il giornale seduto al bar della piazza
del suo paese. La sua attenzione è richiamata dal titolo di un articolo
sul cinquantesimo anniversario dell'armistizio di Cassibile, con cui
veniva sancita la fine delle ostilità tra l'Italia e le truppe alleate.
L'uomo non può fare a meno di ripercorrere con la memoria quei giorni
dell'estate del '43, gli ultimi giorni da militare vissuti in un bunker
sulla costa del litorale siracusano, la sua cattura insieme ai suoi
commilitoni, la sua prigionia e la successiva fuga rocambolesca
attraverso le campagne siciliane. Rivede i volti dei componenti della
famiglia di contadini che prima lo ospitò, per qualche settimana, e poi
fece di tutto per aiutarlo a lasciare l'isola e tornare, dopo una lunga
marcia, al suo paese di origine. In quei cinquant'anni non era mai
riuscito a far ritorno in Sicilia per sdebitarsi di tanta generosità,
così come si era ripromesso il giorno in cui si era accomiatato da loro.
Il ricordo di quei momenti lo convince così ad accettare l'invito al
matrimonio di un suo nipote, che si sarebbe celebrato la settimana
successiva in un paese della provincia di Siracusa: è l'occasione giusta
per rimediare alla sua grave mancanza e poter saldare quello che per
anni lui aveva considerato un debito d'onore. In Sicilia riesce a
rintracciare la donna, ormai più che ottantenne, che cinquant'anni prima
insieme a suo marito non aveva esitato a privarsi dei suoi pochi
risparmi per consentire a Salvatore di tornare a casa. Riesce anche a
rintracciare Corrado, uno dei figli della coppia, che all'epoca dei
fatti aveva otto anni e che adesso svolge l'attività di veterinario
presso l'ASL di un paese vicino. Dopo essere rimasto per qualche giorno
suo ospite, si reca al paese dove si sarebbe celebrato il matrimonio del
nipote ed è lì che gli arriva una tragica notizia…

Una serie di omicidi minaccia la tranquilla città di Ourense, senza che tra di loro vi sia nessun nesso apparente. Ma un segno distintivo lasciato dall’assassina conferma che sono stati commessi tutti dalla stessa persona: Emma, una ragazza estremamente intelligente con un piano elaborato e un motivo che la porta ad agire in quel modo. Sarà Eva, ispettore di polizia, ad occuparsi del caso. Comincia così una corsa contro il tempo per evitare altre morti.
- Oltre 350 giorni nella Top100 di Amazon.es - Oltre 100 giorni nella Top100 di Amazon.com.mx - Libro più venduto su Spagna nel novembre 2012 - Libro più venduto su Messico - 10.000 fan su Facebook
RECENSIONI
- El secreto está en el té: "Al lettore abituale il thè all’arancio si raffredderà nella tazza, ma quando se ne accorgerà sarà già a pagina 70 e non potrà smettere di leggere."
- Algo más que libros: "È un romanzo avvincente, diretto e pieno di emozioni, con un finale a dir poco perfetto. Senza dubbio, uno dei migliori romanzi dell’anno."
- Leyendo entre letras: "È un libro che ti inchioda, con un argomento nuovo rispetto alla gran quantità di libri usciti negli ultimi tempi."
- Cuéntate la vida: "...una storia che ci parla di morte, di omicidi, ma anche di vendetta e di giustizia."
- Mientras duermen...: "Le due protagoniste mi hanno sorpreso, credo che entrambi i personaggi siano stati costruiti molto bene. Considerando che stiamo parlando di un autore maschile, direi che è riuscito a cogliere perfettamente l’essenza femminile."
- Caminando entre libros: "Sinceramente... mi ha coinvolto così tanto che non ho potuto analizzare profondamente il testo."
- ¿Te gusta leer?: "Era la prima volta che leggevo Roberto Martínez Guzmán e devo ammettere che mi ha mervagliato."
- Libros en el peta
Incontrarsi quando il dolore è così prepotente che non concede spazio alle regole, fa sì che tra Manrico e Miriam nasca un'amicizia profonda e senza filtri, un'intimità priva di cose non dette e infine un amore straordinario.


"- Come va col sesso in generale? - chiese lei arrivando come al solito al nocciolo della questione.
- Calma piatta. E tu? -
- Calma piatta -
- Ma ti manca? -
- Mi manca mio marito. Devo ricambiare mano -
Miriam tornò sul lato destro e rioccupò la tasca destra con la mano sinistra. Manrico gliela strinse intrecciando le dita.
- Sono piuttosto riservato. Il sesso occasionale non mi ha mai interessato, diciamo non dopo i venticinque anni, prima andava benissimo anche quello, è che non ce la faccio ad andare con una donna solo per scaricarmi... -
- Sei praticamente una donna... -
- Non sfottermi -
- Scusa-
- Mi ricordo bene cosa mi hai detto tempo fa... che mi manca l'intimità. È che non riesco creare intimità. Tengo tutti, ma quello non sarebbe un ostacolo, e tutte a debita distanza -
- So cosa intendi... lo faccio anche io -
Era successo che all'improvviso tutte le persone erano diventate entità sbiadite. Come ombre cinesi su uno sfondo che non avevano niente a che fare con la realtà... solo che la realtà era stranamente deserta.
- Il mio problema Miriam – continuò Manrico - è che l'unica donna con cui ho una relazione umanamente significativa in questo momento, sei tu -
Quella frase la colpì come una raffica di vento. Il cuore pompò sangue più in fretta, il freddo diminuì rapidamente.
- Vuoto il sacco del tutto? - continuò lui.
Lei annuì, non era sicura di voler sentire la propria voce. Ma voleva sentire quella di lui.
- Diciamo che in linea teorica, se potessi, vorrei venire a letto con te -
- Andare a letto con qualcuno in linea teorica, Manrico, è un ossimoro -
- Volevo solo prenderla larga. Togli pure la linea teorica -
Miriam non rispose, gli strinse però di più la mano nella tasca.
- Ma non te lo sto chiedendo. È che casualmente tu e la sola persona con cui riesco parlare coincidete. E tengo molto di più alla tizia con cui posso parlare -
Lei gli accarezzò le dita col pollice. Guardò le stelle. Un refolo di vento le soffiò sul viso.
Forse passò del tempo. Forse ci fu un lungo silenzio perchè Miriam pensò molte cose prima di parlare, ma forse sembrò così lungo quel silenzio solo perchè lei in pochi istanti superò una distanza che aveva impiegato una vita a costruire.
- Se te lo chiedessi io, cambierebbe qualcosa? - chiese lei continuando a guardare la notte.
A quel punto fu il cuore di Manrico a fare le capriole."
©2019 GoogleSite Terms of ServicePrivacyDevelopersArtistsAbout Google|Location: United StatesLanguage: English (United States)
By purchasing this item, you are transacting with Google Payments and agreeing to the Google Payments Terms of Service and Privacy Notice.