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Il Libro:

"Thriller Trilogy" è la prima raccolta italiana di tre gialli in un solo libro. L'Autore ha condensato in una sola opera i suoi primi tre romanzi.

I romanzi della Trilogia sono:

"L'incubo del babau - Una storia di stalking", che narra la drammatica vicenda occorsa alla cardiologa Barbara Mori, crudelmente perseguitata da un anonimo stalker, che stabilisce il giorno della sua morte con un spietato conto alla rovescia;

"Il segreto di Giulia", che ha come protagonista un avvocato, Andrea Motta, che dopo venti anni si ritrova del tutto casualmente sulle tracce di Giulia, una ragazza da lui amata in gioventù e mai dimenticata, misteriosamente scomparsa e con un passato assolutamente enigmatico;

"Duplice vendetta", una crudele storia che inizia con l'omicidio di una ragazzina, in circostanze apparentemente del tutto casuali. Ma tale uccisione è stata davvero originata da un proiettile vagante? Toccherà al padre, il funzionario di banca Marco Ferreri, ricostruire pezzo dopo pezzo il puzzle di una atroce verità.

Circa 700 pagine di pathos e forti emozioni.

L'Autore:

Angelo D'Antonio ha iniziato la sua attività editoriale nel 2010, prima con una Casa Editrice e poi come autore auto-pubblicato. I suoi libri, dal 2010 ad oggi, sia nel formato cartaceo che in quello digitale hanno venduto complessivamente quasi 35.000 copie.

Nei romanzi gotici lo chiamerebbero "il Genio della Perversione", la volontà testarda d'autoinfliggersi un dolore causa un desiderio sfrenato di compiere crimini per il solo gusto dell’illegalità;
Quando la realtà, unica e inossidabile, inconcludente, immersa in una noia profonda, grazie ad un artificio malnato, si ravviva alla luce della scoperta di una sua alternativa onirica, Arnaut, un inglorioso critico teatrale, languidamente indolente, si convince a capofitto in un baratro di elegante sfrenatezza, dividendosi fra un mondo concreto sapido di invida per l'amico Cadamosto e la sua amante Neiva, e di autocelebrativo sdegno verso tutto ciò che si dimostra pragmatico, realista o necessario; e un mondo intessuto dal groviglio mutaforma dei suoi sogni, vissuti in totale coscienza grazie agli insegnamenti di un vecchio scienziato del sonno appresi da un vecchio libro: Berenice è la favola bella che si dispiega in questa seconda dimensione, ed incarna l'ideale estetico della bellezza fatale.
In un universo "doppio" sospeso in tempi e luoghi indefinibili, si recita questo esagerato melodramma, inteso come un teatralità totale e spassionata, sbruffone e pigro, vizioso e infantile, sulla cui ribalta divisa a metà si affanna Arnaut, districandosi dall’una all’altra parte, superbamente convinto di poter giostrare a suo piacimento gli eventi, scandagliando le pieghe più oscure di entrambi i mondi e lasciandosi portare dal fascino della finzione, consapevole della rovina a cui verrà trascinato, accettata in nome della bellezza del dramma.
Tutto precipiterà in un parossismo di vizi e ripicche, doppelganger, sdoppiamenti e ricongiungimenti, ombre, figure, marionette e sospetti grotteschi, fino a quando i due mondi non si troveranno irrimediabilmente a collidere.
La protagonista è tuttavia Blanche, che come ogni ottima attrice apparirà per poco, se ne andrà senza farsi notare, ma lascerà un vuoto profondo sul palcoscenico e nei cuori della platea; fate tesoro d'ogni sua parola e d'ogni suo gesto, poichè sta tutto lì, il resto è costume.
Madame Bovary è il primo romanzo di Gustave Flaubert. Appena pubblicato fu messo sotto inchiesta per "oltraggio alla morale", ma grazie all'assoluzione del 7 febbraio 1857 potè essere distribuito e divenne in breve tempo un bestseller. Oggi è considerato uno dei primi e più riusciti esempi di romanzo realista.

In questo libro Flaubert, che era un perfezionista della scrittura e si faceva vanto di essere alla perenne ricerca "de le mot juste" (la parola giusta), raggiunge un livello straordinario nei dettagli e nell'elaborazione di raffinati schemi nascosti.

Il libro tratta dell'inconciliabilità di realtà e fantasia, della distanza incolmabile tra sogni e vita quotidiana. Tutto ruota intorno alla moglie di un modesto ufficiale sanitario, la signora Emma Bovary che, educata in convento, ha nutrito la propria immaginazione e sensibilità con numerose letture, e confida di realizzare i propri sogni romanzeschi attraverso il matrimonio. Ben presto, però, Emma resterà delusa dalla noia e dalla vacuità della vita di provincia, e tenterà di sottrarvisi dandosi all'adulterio e vivendo al di sopra dei propri mezzi. Le vicende narrate si ispirano a fatti realmente accaduti a una giovane donna, Delphine Delamare.

Nota: gli e-book editi da E-text in collaborazione con Liber Liber sono tutti privi di DRM; si possono quindi leggere su qualsiasi lettore di e-book, si possono copiare su più dispositivi e, volendo, si possono anche modificare.

Questo e-book aiuta il sito di Liber Liber, una mediateca che rende disponibili gratuitamente migliaia di capolavori della letteratura e della musica.
Londra. Una serata come tante altre per Oliver Graham, fino a quando uno straniero si siede al suo tavolo, sostenendo di cercare proprio lui e portando con sé un’offerta pazzesca per un lavoro ancora più pazzesco: trovare un prezioso manoscritto in una casa abbandonata, situata nel piccolo borgo di Beggars Crown.
Un lavoro apparentemente facile, un lavoro che vale la favolosa cifra di centomila sterline. Sapere di essere stato osservato per settimane non è una ragione sufficiente per rifiutare, così come non lo è sapere che chiunque sia entrato nella casa sembri essere sparito nel nulla: un lavoro da centomila sterline non può essere rifiutato in nessun caso. Non per Oliver Graham, la cui visione sul futuro comincia a cambiare. Niente più lavori rischiosi, niente più vita ai margini della società, ma la possibilità di ricominciare e la speranza di lasciarsi indietro i ricordi della sua vita passata. Ma proprio con il suo passato dovrà iniziare a fare i conti, una volta entrato nell'abitazione del misterioso studioso tedesco Haik Schmidil, dove forze sconosciute attendono soltanto di trovare una forma per concretizzarsi. Troppo tardi Graham capirà di essersi immischiato in una questione ben oltre le proprie capacità di comprensione, in cui è in gioco lo stesso equilibrio che permette alla razza umana di sopravvivere. E in questa partita a carte, le cui regole sembrano essere dettate da uno solo dei giocatori, è in ballo per Graham il premio più ambito: rimanere vivo.
PROLOGO
La Foresta dei Suicidi esiste davvero. I giapponesi la chiamano Aokigahara Jukai, che significa “Mare di Alberi”. Ogni anno le autorità locali vi rimuovono più di un centinaio di corpi, la maggior parte dei quali vengono trovati impiccati ai rami degli alberi e in vari stadi di decomposizione. Il suolo della foresta è disseminato di tende abbandonate, sacchi a pelo ammuffiti, zaini sporchi e chilometri di nastri. Si dice che l’area sia infestata dagli spiriti dei morti suicidi e la gente del posto racconta di udire spesso, durante la notte, delle urla inspiegabili. I cartelli raccomandano ai visitatori di non lasciare i sentieri. L’avvertimento viene regolarmente ignorato dagli amanti del brivido che sperano di imbattersi in qualcosa di macabro. La maggior parte di essi riesce a ritrovare la via del ritorno. Qualcuno non ce la fa.
Un gruppo di amici, impossibilitato a causa del maltempo a scalare il Monte Fuji, decide di accamparsi nella vicina Aokigahara. La foresta si rivela sin da subito un luogo inquietante. Insolitamente silenziosa, isolata, disseminata dei miseri resti e degli effetti personali dei morti suicidi. Un posto davvero poco rassicurante da visitare, a sentire le storie di fantasmi di cui parlano i giapponesi. Eppure è proprio questo a rendere elettrizzante l’esplorazione. I ragazzi trascorrono la giornata a setacciare la foresta alla ricerca di cadaveri, allontanandosi dai percorsi segnalati e assistendo a fenomeni insoliti ma pur sempre comprensibili, che potrebbero aver contribuito ad alimentare le leggende sugli spiriti. Fenomeni che non li preoccupano a tal punto dal farli desistere a passare lì la notte. Ma quando la mattina successiva uno di essi viene inspiegabilmente ritrovato impiccato, si innescherà una serie di strani e macabri eventi che indurrà gli escursionisti a credere che dopo tutto possa esserci del vero, in quelle voci...
Alcune recensioni ai suoi romanzi:
“I fans del thri
Tra i romanzi più noti di Pirandello, pubblicato per la prima volta a puntate su "Nuova antologia", nel 1904. Con questo romanzo Pirandello supera i confini regionali e sociologici del suo mondo per concentrarsi sempre più sul caso umano, sulla crisi segreta della coscienza, sul dramma dell'individuo atomizzato e isolato in un caos senza nome.

Dall'incipit del libro: "Una delle poche cose, anzi forse la sola ch'io sapessi di certo era questa: che mi chiamavo Mattia Pascal. E me ne approfittavo. Ogni qual volta qualcuno de' miei amici o conoscenti dimostrava d'aver perduto il senno fino al punto di venire da me per qualche consiglio o suggerimento, mi stringevo nelle spalle, socchiudevo gli occhi e gli rispondevo: — Io mi chiamo Mattia Pascal. — Grazie, caro. Questo lo so. — E ti par poco? Non pareva molto, per dir la verità, neanche a me. Ma ignoravo allora che cosa volesse dire il non sapere neppur questo, il non poter più rispondere, cioè, come prima, all'occorrenza: — Io mi chiamo Mattia Pascal. Qualcuno vorrà bene compiangermi (costa così poco), immaginando l'atroce cordoglio d'un disgraziato, al quale avvenga di scoprire tutt'a un tratto che... sì, niente, insomma: né padre, né madre, né come fu o come non fu; e vorrà pur bene indignarsi (costa anche meno) della corruzione dei costumi, e de' vizii, e della tristezza dei tempi, che di tanto male possono esser cagione a un povero innocente."

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Monte Supranu, ombra e custode di sentimenti proibiti.

Polvere che si deposita con il trascorrere del tempo, lentamente inesorabilmente, a coprire ricordi ed emozioni ormai perdute, ma mai dimenticate… quel che poteva essere ma che non ha potuto essere.

"Vorrei accarezzare ancora il tuo viso,

poter soffiare via la polvere che si è annidata nei pochi ricordi che mi rimangono di te,

ma la vita mi ha rubato anche il fiato".

 

Ci sono dei ricordi che rimangono stampati in modo indelebile nel cuore, marchiandone a fuoco tutti i battiti.

Anche dopo tanti anni e anche dopo essere stati sepolti dalla polvere del tempo trascorso.

Con questa certezza, il vecchio Rino, inizia a esporre la sua storia: un racconto lungo, fatto di veglia e di sonno, in cui parla del primo amore, impronunciabile, per il suo compaesano Bustianu. All’ombra del monte Supranu, custode terribile e immoto del paese di Ossure, sboccia la loro relazione, anche se non sarebbe mai dovuto succedere.

In un’epoca controversa, dal secondo dopoguerra ai ruggenti anni ottanta, in cui la società sarda ha subito quella brusca virata che segna il passaggio dalla vita rurale a quella moderna, i due uomini compiranno scelte difficili, dettate dal rimpianto e dal senso della morale che li opprime, senza riuscire mai a scordare la natura del loro legame, anche quando saranno tanto lontani da non riuscire a intravedere i confini dei loro sentimenti.

Una storia delicata, dal sapore antico ma nel contempo attuale, destinata a rimanere impressa per sempre nell’animo di chi riuscirà a leggerla, lasciandosene coinvolgere senza pregiudizi.

Marco ha dodici anni e la testa piena di fantasie, si diverte a guardare film d’avventura, vecchi e nuovi, e a “fare” la parte del protagonista. Il suo sogno più grande è viaggiare nel tempo, come Martin, il protagonista di “Ritorno al futuro”, vecchio film degli anni Ottanta.
Luca ha quattordici anni, è un ragazzino maturo, intelligente e con la testa sulle spalle, ama l’arte, ma non sa dipingere. Il suo sogno più grande è diventare un artista.
Giorgio ha dodici anni, è un ragazzino piagnucolone e rompiscatole, sogna di vivere in mare, magari su uno yacht.
I tre ragazzini, insieme alle loro famiglie, si ritrovano a Roccafiorita, un paesino sulle Madonie, immerso nel verde e lontano dal mare, si annoiano e un giorno convincono Guglielmo (l’amico venticinquenne, studente non brillante di filosofia) a farsi accompagnare in una bottega di anticaglie dove li accoglie Domitilla, una vecchia signora con le rotelle fuori posto che sostiene di avere cinquecento anni, grazie a un elisir di non buona qualità che avrebbe assunto da giovane. Tutti i ragazzi, alla fine, comprano qualcosa: Marco una vecchia cinepresa che funziona a sequenze con la quale, gli assicura Domitilla, riuscirà a viaggiare nel tempo, ma solo nel passato, e a compiere un’importante missione; Luca una teiera sbeccata che Domitilla assicura essere stata la lampada di Aladino con tanto di genio dentro; Giorgio una zucca avvizzita che potrà trasformare in yacht e Guglielmo, riluttante al filtro d’amore, compra una vecchia Olivetti con la quale potrà scrivere una lettera d’amore ad Adelina, la ragazza di cui è innamorato da sei anni e che non si è mai accorta di lui.
 Dal talento visionario di Daniele Corradi, un romanzo horror liberamente ispirato a “The Texas Chainsaw Massacre”, il film capolavoro del 1974 per la regia di Tobe Hooper. Chi di voi ha il coraggio di ritrovarsi al cospetto del folle Leatherface e della sua motosega insanguinata? Chi ha il coraggio di aprire quella porta?

A vostro rischio e pericolo…

 

PROLOGO

 

In un tardo pomeriggio del 18 agosto 2008, una giovane coppia a bordo di una Ford restò senza benzina su una strada di campagna non segnata sulla carta, nel sud dell'Arizona.

Lì, in una spettrale tavola calda, conobbero un uomo che si faceva chiamare "chirurgo".

 

Una mattina di pioggia della medesima estate, Melita Bitoni, aspirante attrice e modella, urlava in mutande e reggiseno fuori da un motel dell'Arizona, con il volto coperto dal proprio sangue, e l'orbita del suo occhio sinistro vuota, straziata...

 

La ragazza disse che era appena uscita da una stanza dell'Inferno.

 

Balbettava una storia folle e frammentaria: un'operazione nel deserto, e l'assistente del "chirurgo", un energumeno senza volto, aveva tentato di farli a pezzi con una motosega...

 

Durante gli ultimi 6 mesi, continue notizie di bizzarri, orribili omicidi compiuti con una motosega hanno continuato a diffondersi per tutto il territorio dell'Arizona, sempre più vicini alla città di Nova. Il modus operandi è sempre lo stesso: la casa isolata di una coppia viene raggiunta al tramonto da due individui che, in base ad un'unica testimonianza, sono stati sommariamente descritti come un uomo in completo viola, con la faccia coperta di cerone bianco, e un energumeno che fa a pezzi la gente con la sua sega a motore. (La testimonianza è stata resa da una donna inizialmente scampata all'aggressione, ma che in seguito è stata trovata morta in un'auto al confine dello stato, con la testa segata a metà.) I due si introducono in casa, di solito mentre la coppia di turno guarda la televisione o inizia a cenare; massacrano brutalmente gli abitanti e, infine, danno fuoco alla casa stessa.

 

Il massacro della motosega infesta tutta l'Arizona.

 

Sembra non avere fine.

I protagonisti di due famosi romanzi di fine '800 si incontrano nella Trieste asburgica di inizio secolo per affrontare un vampiro millenario e la sua corte...
Un giovane antropologo ritorna al paese natio nella Jugoslavia degli anni Settanta, per contrastare la misteriosa presenza che sta tormentando la sua famiglia...
Nelle catacombe scavate sotto la città di Mostar dagli eretici bogomilisti durante l'invasione turca della Bosnia, una coppia di ex combattenti dell'esercito popolare di
liberazione jugoslavo di Josip Tito, affronta nuovamente l'orrore di un antico incubo...
Un'adolescente in fuga da una vita monotona, insegue il proprio destino tra le sanguinarie creature che popolano un'antica villa in una remota isola della Svezia...
Roma sta attendendo inutilmente l'arrivo delle truppe imperiali da Ravenna, per rompere l'assedio dei Visigoti di Alarico, che sta affamando la città. Un guerriero
degli indomabili Tervingi, che ha sacrificato ogni cosa alla causa del proprio principe, si prepara a mantenere fede ad una promessa fatta nella lontana Bisanzio,
da cui dipenderà il fato di tutto il suo popolo...
Nelle Grotte Alchemiche nascoste sotto una Torino magica e misteriosa, si prepara il duello tra gli inconsapevoli campioni delle forze che si contendono il controllo
dei Talismani, da cui dipende il futuro dell'umanità...
Fratelli di sangue mescola horror, avventura e mistero, amore e morte, ricerca e speranza in un mix esplosivo, che pesca a piene mani nel gotico e romantico
della tradizione vampirica. Le vicende dei personaggi si mescolano con elementi storici ed esoterici, visuali ed onirici, tra consapevolezze, scelte dolorose,
desiderio di sincerità e indipendenza.
Fratelli di sangue è una favola nera in cui passato e presente tessono una trama piena di colpi di scena, che generano nel lettore il desiderio di sapere cosa accadrà voltando pagina.
I protagonisti non vengono subito posti in luce ma prendono forma nei legami con cui volontà e desiderio intrecciano i loro destini: man mano che la storia evolve,
maturano sino ad assumere ruoli inaspettati, lontani dagli archetipi tipici del genere.
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