Similar ebooks

Da un grande successo radiofonico un libro di culto
Eccessi e follie… Storie vere e leggende… Tutte le pazzie dei grandi artisti della musica Rock
raccontate da Massimo Cotto attraverso aneddoti inediti, curiosità e storie. Tutto quello che fa rock
bazar ma capace di trasformarsi in rock bizarre.
575 racconti tratti dalla trasmissione Rock Bazar di Virgin Radio. Una trasmissione di vero culto
che ha ormai centinaia di migliaia di fan sparsi in Italia che a gran voce hanno richiesto la
pubblicazione di questo libro.
Rock Bazar, il programma su Virgin Radio racconta attraverso la voce di Massimo Cotto le storie
più strane degli ultimi 60 anni di rock. Racconta gli eccessi, quelli che fanno parte dell’immaginario
del rock e che Massimo ha raccolto in tanti anni di lavoro direttamente dalle voci dei protagonisti o
da chi a quegli episodi, spesso diventati leggenda, ha assistito.

L’AUTORE

Massimo Cotto è nato ad Asti il 20 maggio 1962. Toro di segno zodiacale e di fede calcistica, si eccita indistintamente con Kim Basinger in 9 settimane e ½ e gli agnolotti al plin, Nastassja Kinski in Paris, Texas e Paolo Pulici sempre, Istanbul e Quentin Tarantino, gli Stones e Sam Shepard, Tom Waits, Hemingway e tutto il rock che gli ha salvato la vita. È affascinato dai miti anche se spesso è assediato dai mitomani, alle cubane preferisce i cubani (intesi come sigari), detesta aglio, cipolla, trippa e la “d” eufonica. Ha un approccio feticista a ogni cosa della vita, anche se in un campo è più accentuato. I comici lo rendono triste, in compenso ride inspiegabilmente appena si sveglia e piange ogni volta che ascolta Redemption Song, da cui si arguisce che non è molto intelligente, ma è felice che la gente non se ne sia ancora accorta. Nell’attesa che ciò accada, scrive libri, conduce Rock Bazar su Virgin Radio, dirige il festival di Castrocaro e il Premio De André, scrive testi teatrali, fa l’Assessore alla Cultura e alle Manifestazioni della città di Asti e cerca di imparare a non starnutire ogni volta che vede il sole.
In città tormentate, che soffrono e prendono, si incrociano i destini di Andrea e Cristina, di Dario e Stefania. Napoli, Milano, viaggi in treno, certezze, insicurezze di una modernità in continuo movimento attraversano le pagine di questa raccolta di quindici racconti. Quindici parti a sé stanti che contribuiscono a creare una struttura composta di livelli emotivi.

Quale sorpresa inattesa aspetta Michele proprio a pochi giorni prima del Natale in un vecchio bar da cui manca da quando aveva 18 anni?
Cosa vede Carmela tra le strade di una Napoli del dopoguerra?
Quale nuova emozione si affaccia nella vita di Dario di punto in bianco?
Chi incontra Cristina nella Biblioteca Nazionale di Napoli?
Cosa prova Filippo quando entra in una libreria, e perché?
Come farà Gianluca a sentirsi un adolescente meno invisibile?
Cosa prova un lampione e cosa fa durante la sua giornata quotidiana?
Quali sono le emozioni che provò Carlo durante il terribile terremoto del 23 novembre del 1980?
Cosa nasconde Lorenzo? E Mino?
Quando e perché sono nati questi racconti? Qual è l’evento che ha portato l’autore a scrivere ogni singola storia?

Un’antologia che sfiora tante tematiche: amore, solitudine, omosessualità, senso d’inadeguatezza, mancanza.
Si utilizzano diverse focalizzazioni: interna, in seconda e terza persona fino a rivolgersi direttamente al lettore, alternando passato e presente in una giostra di emozioni e ricordi. In alcuni racconti il punto di vista si sposta da un personaggio all’altro senza per questo confondere il lettore e con l’intento di immergerlo totalmente nella storia.

RACCONTO LUNGO (28 pagine) - STORICO - Nella Sicilia del 1548, sotto la corona della cattolicissima Spagna, l'intuizione di un giovane medico e il confronto delle sue teorie con un telo miracoloso impregnato del sangue di Gesù, si scontrano con l'intransigenza dell'Inquisizione in una caccia senza pietà...

Sicilia 1548: un'ennesima epidemia di peste. Un medico siracusano, Luigi Filisti, intuisce nelle pulci il meccanismo di trasmissione. Convinzione che gli deriva dall'osservazione di una puntura di pulce subita dal figlioletto Jacopo, morto dopo tre giorni. Filisti rende partecipe della sua intuizione un vecchio amico e collega di studi a Bologna: Galeazzo Simeto. Corre a Palermo e mentre preleva l'amico per portarlo a Siracusa e mostrargli l'esito dei suoi esperimenti, si verifica la morte misteriosa di un prete della capitale. La teoria di Filisti viene però giudicata blasfema dalla cattolicissima Corona di Spagna che domina nelle Due Sicilie e darà la caccia al medico per inquisirlo nei suoi terribili tribunali, qualora non "abhjuri." Il medico però è partito alla volta di Buscemi, dove si dice che un eremita conservi un telo taumaturgico, perché bagnato nel costato di Gesù in Croce e immerso nella terra del Golgota. Filisti cercherà conferme alle sue teorie, proprio in questo telo:" "La terra punisce e la terra guarisce"." Era il motto della scuola medica di Bologna la "laica." Anche il Gesuita Ignacio de Loyola inseguirà quel telo per un'ostensione che fermi l'epidemia. Il tribunale dell'Inquisizione di Modica si prepara, nel frattempo, per ricevere il ricercato. Inseguimenti, colpi di scena, omicidi faranno da canovaccio a una precisa ricostruzione della vita e dei costumi dell'epoca, tutti rigorosamente verificati e autentici. Mentre sullo sfondo incombe la terribile Inquisizione Spagnola.

Salvo Figura, medico siciliano, classe 1951, ha iniziato a scrivere nei ritagli di tempo che la professione ospedaliera gli consentiva. Nel 2005 ha pubblicato per la Biblioteca di Babele "Eravamo Corinzi: "storia romanzata della fondazione di Akray"." Il colpo di fulmine arriva però dopo un Corso di scrittura tenuto da Franco Forte e così dopo pochi mesi nascono due gialli: "Asparago siculo"(Giallo24) e "La neve di Piazza del Campo" (in coda a "Oscuri presagi", Gialli Mondadori). Altri racconti sono pubblicati nelle antologie che fanno parte del progetto "365" della Delos Books e all'interno della rivista Writers Magazine Italia. Collabora con i giornali online "Rosebud.it" e "Ondaiblea.it"  
“Solo quattro mura” è una silloge di brevi racconti aventi come filo conduttore il tema della morte, analizzato e narrato attraverso sei storie che spaziano dal thriller all’horror, fino a rasentare il fantastico, calate in atmosfere surreali, grottesche e claustrofobiche, tutte intrise di caratteri noir dove personaggi esemplari, stereotipi di categorie umane, si muovono all’interno delle scene interrogandosi e lottando contro inevitabili sentenze e destini esiziali.
Sei storie forti ed efficaci dai risvolti psicologici e intimistici che spesso sfociano nel metafisico, e dalle trame che si distinguono per spiccata originalità rivelando tutte, nella parte finale, il momento epifanico, il classico fattore a sorpresa sempre carico di effetto.
Nella prima un uomo dimenticato da tutti si troverà ad affrontare l'esperienza più sconvolgente di tutta la sua vita. Chi è? Cosa ci fa e come è arrivato nudo in un vecchio casolare? E perché è senza memoria?
E cosa mai vorranno dire i segni sotto il piede del personaggio, dai contorni kafkiani, della seconda storia?
Il filo sottile che lega le sei trame continua a dipanarsi attraverso la vicenda di quattro serial killer che confabulano misteriosamente mentre ai loro piedi giace il cadavere dilaniato di un famoso scrittore. Cosa stanno facendo?
I racconti successivi sembrano trovare una chiave di lettura convincente, una possibile risposta al mistero dell’esistenza umana. Ma è proprio così? Davvero il protagonista della quarta storia ha scoperto il segreto dell’Immortalità? O è solo un illuso prigioniero della divina Morte come il ragazzo del racconto successivo?
L’ultimo personaggio, poi, ci lascia un interrogativo spiazzante: giocattoli o essere umani? Cosa siamo davvero?
Sin dalle prime pagine, una lettura avvincente e mai pesante, che di certo non lascerà immacolati e vergini i recessi del vostro animo.
 
RACCONTO LUNGO (30 pagine) - ZOMBIE - Tea e Marika sono in trappola all'interna della cisterna in una vecchia fabbrica abbandonata. Nel buio, Tea sente che sta iniziando la trasformazione. Marika ha solo un bastone per difendersi... Tutto può cambiare, nulla è stabilito. Nessuno è salvo, dentro The Tube.

Tea e Marika attraversano la città deserta alla ricerca di medicine. La loro perlustrazione si trasforma presto nella strana passeggiata di due vecchie amiche e in un viaggio attraverso le reciproche confidenze. Non incontrano zombie pericolosi, né uomini impazziti, né assassini, ma strade desolate, negozi vuoti, vetrine intatte e piene di scarpe alla moda. Le due donne dimenticano la morte: si raccontano il passato, le avventure, i vecchi amori... Ma l'orrore, la morte, incombe su di loro. Dentro di loro. Riuscirà Milo ad arrivare in tempo e salvare Marika? - Il quarto capitolo della seconda stagione di "The Tube", la serie zombie/horror a cura di Franco Forte alimentata dai lettori stessi, che possono contribuirvi partecipando al contest letterario sul forum della Writers Magazine Italia. I migliori racconti vengono pubblicati nella serie come capitoli indipendenti di "The Tube", e gli autori messi regolarmente sotto contratto, con pagamento a royalties sul numero di copie vendute. Partecipate! Date il vostro contributo alla serie horror più tosta del momento!  

Diego Lama fa l'architetto. È autore di libri di architettura come" Cemento Romano (2010, Clean Edizioni)," "Storie di cemento" (2007, "Clean Edizioni"). Ha fondato e diretto la rivista di architettura "Ventre" (1995, Libria; 2004, "Cronopio Edizioni"), è editorialista per il "Corriere del Mezzogiorno" ("Corriere della Sera Campania"), è autore del blog "Byte di Cemento" per "Corriere.it/Corrierelemezzogiorno.it". È autore di racconti e di vignette pubblicate in riviste e antologie. Ha pubblicato tre libri illustrati "Città di China (1993, Libria), Cose di China (1992, Libria), Case di china (1991, Libria"). Dal 2012 è socio fondatore dell'associazione "Made In Earth," un'organizzazione no profit che realizza progetti umanitari nei paesi in via di sviluppo.  
«Chi non è avvocato non può capire nemmeno lontanamente cosa si provi
nel vincere una causa in cui si è investito tutto. È quell'attimo che si chiama
felicità. Ci sono casi giudiziari che
segnano, che ti cambiano, che non ti fanno dormire la notte, nei quali ti sei ficcato
fino al collo e che diventano un tormento».

Questo libro è una raccolta di storie di vita vissuta con protagoniste famiglie comuni. Sono storie di amori violenti, di figli manipolati attraverso battaglie legali, di genitorialità omosessuale, di disabilità dimenticata e di sottrazione di minori, dove la legge non aiuta chi avrebbe bisogno di conforto e sostegno. Sono anche storie di riscatto, che insegnano a non lasciarsi travolgere da un destino avverso. Non sono, però, solo questo.
Vengono trattati temi scottanti come la dolce morte: in un dialogo accorato con l’autore, Mina Welby ricorda la storia del marito, e la sua lotta estrema per i diritti dei più fragili.
Oppure l’uso delle biotecnologie in casi estremi, come il decesso di uno dei due coniugi.
In un linguaggio scevro da inutili tecnicismi e accessibile a tutti, questi racconti hanno lo scopo di formare le coscienze su temi di scottante attualità.

Gian Ettore Gassani, avvocato cassazionista del Foro di Roma, è esperto in diritto di famiglia e minorile, nazionale e internazionale, nonché in diritto penale della famiglia.
È editore del periodico «Lex Familiae» e presidente nazionale dell’Associazione Avvocati Matrimonialisti Italiani. È autore di Dietro un uomo e I perplessi sposi. Con Imprimatur ha già scritto Vi dichiaro divorziati. È opinionista in tutte le tv e radio nazionali e collaboratore esterno per varie testate giornalistiche.
©2019 GoogleSite Terms of ServicePrivacyDevelopersArtistsAbout Google|Location: United StatesLanguage: English (United States)
By purchasing this item, you are transacting with Google Payments and agreeing to the Google Payments Terms of Service and Privacy Notice.