Tra mal di testa e tazze di tè, sul treno, nella neve o sott'acqua, con Dante o Schwarzy, 80 poesie dove tutto sembra essere, ma in realtà è più un forse o un se o un quasi: viaggi cerebrali per finte distanze. Magari con Dio ma meglio senza, meglio ancora con qualche frammento di scienza. E dove i numeri sono approdi sicuri.