Frecce Tricolori - Storia della Pattuglia Acrobatica Nazionale

Edizioni R.E.I.
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Nuova edizione aggiornata.

La tradizione acrobatica di altissimo livello, espressa oggi dalle “Frecce Tricolori”, trae spunto da un glorioso passato fatto di uomini e macchine che ha origine negli anni ‘30 per poi perpetuarsi nella storia e trovare la sua vera identità il 1° luglio 1961, giorno in cui, sotto il comando del Maggiore Mario Squarcina, nasce il 313° Gruppo Addestramento Acrobatico che, attraverso eventi che vedranno singole prodezze alternarsi ad eclatanti imprese collettive, sarà destinato a disegnare fiero ed orgoglioso il Tricolore italiano nei cieli del mondo. La Pattuglia Acrobatica Nazionale, al di là degli aspetti spettacolari più largamente conosciuti, rappresenta soprattutto la massima espressione della professionalità, dello spirito di squadra e della dedizione, che sono le basi portanti sulle quali si edifica l’Aeronautica Militare. Tanti, infatti, non sanno che la “PAN”, oltre ad assolvere il popolare compito di rappresentare la Forza Armata ed il Paese negli air show nazionali ed internazionali, è a tutti gli effetti un’unità operativa dell’Aeronautica Militare che si occupa di mantenere adeguatamente addestrato il proprio personale navigante alla pianificazione e all’eventuale condotta di operazioni aeree alla stregua degli altri Reparti di volo.

Le “Frecce Tricolori” sono un vero e proprio simbolo di identità nazionale, la cui formazione in volo è un insieme armonico nel quale, al pari di un meccanismo perfetto, tutte le componenti si muovono ed interagiscono allo scopo di tendere alla precisione assoluta. Ciò richiede conoscenza completa e profonda dei più piccoli dettagli di ogni singola manovra e un continuo e capillare addestramento, nulla è lasciato al caso o all’improvvisazione.

Indice del presente volume:

Le Frecce Tricolori

Storia delle Frecce Tricolori

Il Cavallino Rampante

I Getti Tonanti

Le Tigri Bianche

I Diavoli Rossi

I Lanceri Neri

La nascita delle Frecce Tricolori

Incidente di Ramstein

Fiat G.91 PAN

Aermacchi MB-339 PAN

Formazione:

- Pony 0 - Comandante

- Pony 1 - Capo formazione

- Pony 2 - 1° Gregario Sinistro

- Pony 3 - 1° Gregario Destro

- Pony 4 - 2° Gregario Sinistro

- Pony 5 - 2° Gregario Destro

- Pony 6 - 1° Fanalino

- Pony 7 - 3° gregario Sinistro

- Pony 8 - 3° Gregario Destro

- Pony 9 - 2° Fanalino

- Pony 10 - Solista

- Pony 11 - Supervisore

Le 18 figure del Programma Acrobatico

Il presente Ebook contiene link interattivi e collegamenti ipertestuali alle pagine dell’Aeronautica Militare, ai video delle Frecce Tricolori alla copia integrale della perizia seguente all’incidente di Ramstein del 28 agosto 1988.


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Additional Information

Publisher
Edizioni R.E.I.
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Published on
Dec 28, 2014
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Pages
146
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ISBN
9782372971508
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Language
Italian
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Genres
History / Military / Aviation
Transportation / Aviation / General
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Content Protection
This content is DRM protected.
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Introduzione

Questa raccolta di racconti a tema horror è scritta interamente da autori di Lettere Animate. Gli autori stessi sono stati obbligati a ispirarsi a una di queste 5 leggende:


1. La leggenda di Bloody Mary
Si narra che Blood Mary fosse un fantasma – per altri una strega, per altri ancora una donna che venne sfigurata...

2. “Leggero come una piuma, rigido come una tavola”
Altro gioco che mette alla prova il coraggio dei partecipanti alle feste è quello che consiste nel far sdraiare una persona sul pavimento mentre gli altri, circondandola da ogni lato, mettono sopra il suo corpo inerte le proprie mani. Tutti insieme, o uno alla volta...

3. Il mito dell’uomo nero senza volto o Boogeyman
Chi di noi quando era bambino non ha sentito raccontare da genitori, nonni o fratelli maggiori la leggenda dell’uomo nero senza volto? “...

4. La leggenda della baby sitter
Questa leggenda metropolitana è talmente conosciuta che a essa si sono ispirati molti registi per la realizzazione dei loro film, tra i quali il noto “Chiamata da uno sconosciuto”. La leggenda narra che una giovane baby sitter piuttosto ingenua si trova a casa di una coppia benestante di sera, per occuparsi dei bambini. Mentre i piccoli dormono tranquillamente nella loro stanza, la baby sitter attende il ritorno dei genitori guardando la televisione. A un certo punto inizia a ricevere diverse telefonate anonime, nelle quali, all’altro capo della cornetta, si ode solo il respiro affannoso di una persona misteriosa...

5. Venerdì 13
Il numero 13 è stato a lungo associato alla sfortuna. Spesso edifici imponenti e moderni non hanno il 13° piano; nessuno, in un team sportivo, vuole indossare la maglia con il numero 13; e tutti noi, segretamente, tocchiamo ferro quando venerdì cade il giorno 13...
Il Libro di Enoch è un testo apocrifo di origine ebraica la cui versione definitiva risale al primo secolo a.C., raggiunto oggi in pieno in una versione in lingua Ge’ez (antica lingua Etiope), da cui il nome Enoch etiopico. Il primo libro di Enoch è un apocrifo dell’Antico Testamento, non incluso nella Bibbia ebraica, non è parte della Bibbia in Greco chiamato dei (Settanta) e non è parte di, almeno oggi, anche della Bibbia Cristiana. Gli storici Ebrei Flavio Giuseppe e Filone di Alessandria non lo menzionano tra i libri canonici del giudaismo nel primo secolo d.C., anche se sappiamo che in passato è stato spesso utilizzato nel mondo ebraico e anche i primi padri della Chiesa Cristiana, ci sono infatti alcune analogie tra passi e idiomi caratteristici del Nuovo Testamento, e questo libro. In epoca medievale si sono perse le tracce misteriosamente tranne qualche rara citazione, come quelli di Sincello e Cedreno del IX secolo non è più stato utilizzato, e 1 Enoch è rimasto un testo sconosciuto e misterioso fino a ‘700. La tradizione dice il patriarca Enoch autore di oltre trecento sessantasei libri. I più famosi sono il primo libro di Enoch, il secondo libro di Enoch (chiamato anche Libro dei Segreti di Enoch) e il terzo libro di Enoch (Enoch o l’Apocalisse). Secondo gli storici questi libri in realtà non contengono parole attribuite direttamente all’antico patriarca biblico descritto nella Genesi, perché avrebbe teoricamente vissuto qualche migliaio di anni prima che apparisse nei libri a lui attribuiti. Perché 1 Enoch viene anche definito pseudoepigrafo, o uno scritto attribuito a un antico patriarca con un espediente letterario per conferire un’aura di autenticità e l’autorità conteneva. Enoch significa in ebraico “l’iniziato.” Secondo il libro di Enoch Genesi è un discendente di Seth, il terzo figlio di Adamo ed Eva nati dopo l’assassinio di Abele. Da non confondere con il figlio di Caino, chiamato anche Enoch.

AA. VV.
Traduzione italiana e contenuti aggiuntivi a cura di Leonardo Paolo Lovari
Prefazione di ADRIAN G. GILBERT
Introduzione di W. O. E. OESTERLEY, D.D.
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