Manuale pratico della Pubblica Amministrazione - normativa in vigore su sicurezza, assenze, maternità e pensioni

AA.VV.
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INDICE
CAPITOLO I - SALUTE E SICUREZZA
 La tutela della salute e della sicurezza del lavoratore
 I destinatari delle norme
 I soggetti tutelati e i rischi
 A chi si applicano le norme in materia di salute e sicurezza?
 Che cosa si intende per "lavoratore"?
 Il datore di lavoro
 Il dirigente
 Il lavoratore
 Il preposto alla sicurezza
 Il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza
 La gestione dell’obbligo di sicurezza
 Il Documento di valutazione dei rischi
 Cosa deve riguardare la valutazione dei rischi?
 I rischi per la salute del lavoratore pubblico
 Salute e sicurezza
 Stress-lavoro correlato
 Rischi da video terminale
 Burnout
 Focus Giurisprudenza

CAPITOLO II - ASSENZE DAL LAVORO
 Ferie
 Riposi e pause intermedie
 Malattia:
1. Trattamento economico
2. Certificazione medica
3. Controllo dello stato di malattia
4. Sanzioni
 Congedi
 Congedo di maternità e di paternità
 Congedi parentali
 Congedi per adozioni e affidi nazionali e internazionali
 Congedi per malattia del figlio
 Ulteriori cause di sospensione del rapporto di lavoro
 Permessi e congedi per assistenza a portatori di Handicap
ASSENZE PER MALATTIA
 Definizione di malattia e disciplina dell’istituto
 Il periodo di comporto
 Il trattamento economico
 Domande e casi pratici
 La certificazione medica
 La reperibilità
 Le sanzioni
MATERNITÀ E CONGEDI PARENTALI
 Come è tutelata la maternità
 Domande a casi pratici
 Che cos’è il congedo di maternità
 Domande e casi pratici
 Il congedo di paternità
 I congedi parentali
 Il trattamento economico e previdenziale
 Domande e casi pratici
 Riposi e permessi
 Modalità di fruizione
 Il caso di minore affetto da handicap grave
 Disposizioni particolari per i pubblici dipendenti
 Il caso delle adozioni e degli affidamenti

CAPITOLO III - PENSIONE PUBBLICA E PREVIDENZA COMPLEMENTARE
I. PENSIONE PUBBLICA
 La contribuzione obbligatoria
PENSIONE PUBBLICA E PREVIDENZA COMPLEMENTARE
 Servizi computabili e ricongiungibili (senza onere)
 Ricongiunzione
 Riscatto
LA PENSIONE DOPO LA LEGGE 214/2011
 Modalità di calcolo delle pensioni
 Sistemi di calcolo della pensione
 Retributivo - Misto - Contributivo
 Pensione di vecchiaia
 Pensione anticipata
 Riduzione in caso di anticipo
 Deroghe
 Personale in esubero
 Pensione di vecchiaia
 Pensione di anzianità
 Pensione con i 40 anni
TRATTENIMENTO IN SERVIZIO E REQUISITI MATURATI
TRATTAMENTO DI FINE SERVIZIO E TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO
 Indennità di anzianità
PREVIDENZA COMPLEMENTARE
 Il fondo Perseo Sirio
 Il vantaggio di iscriversi a Perseo Sirio
 Il finanziamento della forma complementare
 Dipendenti pubblici assunti dopo il 01.01.2001
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5.0
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Additional Information

Publisher
AA.VV.
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Published on
Feb 24, 2015
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Pages
100
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ISBN
9786050360035
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Language
Italian
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Genres
Law / Practical Guides
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Content Protection
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Fin dai suoi esordi, che risalgono agli anni settanta, la psicologia prenatale si è posta il problema, annunciato dallo stesso Freud in più occasioni, di andare oltre l’evento della nascita con i suoi traumi e implicazioni, per scoprire i misteri racchiusi nei nove mesi della gestazione, considerati per molto tempo come una sorta di condizione paradisiaca che consentiva al bambino di vivere in uno stato di beatitudine; beatitudine che avrebbe perso con la venuta al mondo e che avrebbe poi disperatamente ricercato.
Si è osservato, invece, che il nascituro manifesta delle reazioni e dei comportamenti altamente individuali con tratti della personalità che continuano dopo la nascita; che esso stabilisce delle relazioni assai complesse con l’ambiente intra- ed extrauterino; che comunica con il fratello gemello, con la madre, con il padre e con altre persone e che è in grado di ascoltare, apprendere e memorizzare con grande sensibilità e competenza.
Nei mesi della gestazione, il bambino vive immerso in un mondo di stimoli multiformi che orientano le tappe del suo sviluppo neurofisiologico, accanto ad un mondo variegato di emozioni che accompagnano le tappe affettive del suo sviluppo mentale.
Quindi, se da una parte la struttura genetica del concepito con il suo progetto di vita garantisce il processo dell’ontogenesi, dall’altra la sua libera e non predeterminata interazione con l’ambiente nel quale è immerso può favorire o inibire lo sviluppo e la maturazione a seconda delle condizioni in cui vive. Ed è proprio passeggiando tra affascinanti pagine di libri sulla vita prenatale, sulla regressione della memoria, che si è potuto constatare l’importanza dei nove mesi, sicuramente il periodo più importante della vita di ogni essere umano.
In questo periodo il concepito forma il suo corpo, costruisce i suoi primi rapporti, inizia le prime comunicazioni e vive le sue prime esperienze; esperienze che gli consentono di muovere i primi passi nella vita.
In una prima parte si pone, quindi, l’attenzione sul concepimento, sulle prime fasi dello sviluppo e sulla sensorialità fetale, sulla ricerca clinica per arrivare poi a riportare alcuni esempi di ricordi della nascita (attraverso la regressione della memoria) ed infine sul bambino ed il genitore. Bisogna amare il proprio figlio e dimostrarglielo. Durante la sua crescita, la disponibilità all’ascolto e l’osservazione effettuata con serenità e pazienza consente al genitore di entrare nel mondo interiore del figlio e conoscere le sue necessità, per capire di cosa ha veramente bisogno in quel momento. Ciò diventa facile se il genitore riesce a svuotarsi del proprio senso di pienezza e di superiorità e a considerare il figlio una persona, un essere umano al suo pari, con il quale condividere l’esistenza.
Riconoscere che solo lui e lui solo è il protagonista della sua vita e che noi possiamo solo accompagnarlo, se lui vuole, in questo cammino fino a quando non riesce a prendere il volo con le sue ali.
Le mamme si sentono spesso incapaci di capire i loro ragazzi quando si avvicina l'età della pubertà. Il loro bambino pareva tanto luminoso nei primi anni. L'adolescente è diventato invece un enigma penoso: non riescono più ad indovinare quello che pensa; molti fatti della sua evoluzione fisiologica e psicologica rimangono per esse ignoti o almeno molto misteriosi. Su questo problema il grande educatore, Pierre Dufoyer, mette a loro disposizione la sua vasta conoscenza e la sua capacità di divulgare con estrema chiarezza e con rara precisione i risultati degli ultimi ritrovati della scienza e dell'esperienza. Esamina perciò il carattere dell'adolescente quale risultato di tre fattori: l'ereditarietà, l'ambiente sociale e familiare, lo sforzo personale. Poi accompagna le mamme e le educatrici attraverso il gioco delle trasformazioni fisiologiche e soprattutto psicologiche che di un bambino fanno un uomo. L'adolescenza è una età di crisi. Il lettore trova qui, raccolti in breve, con sicurezza scientifica e con chiari intenti morali, molti dati necessari per capire l'animo dell'adolescente e viene condotto, senza sforzo, ad apprezzare quei consigli, molto sublimi del resto, che conducono la trattazione. È studio teorico che conduce al pratico.
Quello dell’adolescenza è il momento in cui molte mamme, prigioniere di questa sensazione di impotenza a capire i loro ragazzi, sentendosi superate dalla situazione, smettono, almeno parzialmente, di seguire da vicino l'educazione dei loro figli. Hanno l'impressione di sentirsi crudelmente inferiori ai nuovi compiti educativi che impone loro la crescita dei loro figli.
Pertanto avanzano a tastoni e senza sicurezza, riducendo al minimo i loro interventi. Si guardano bene dall'affrontare con loro tutto ciò che riguarda i problemi psicologici, affettivi o morali e nei loro confronti si mantengono in un riserbo prudente, in un atteggiamento di attesa, alla soglia dell'anima e forse anche fuori. Niente di strano in questo atteggiamento della maggior parte delle mamme.
Questo volumetto non ha alcuna pretesa di insegnamento scientifico. Non è un'opera di scienza, ma di utilità pratica. Le nozioni che verranno date sul carattere, le sue origini, i suoi aspetti generali e particolari sono ben lungi dall'essere esaurienti. Si è preferito fare un'opera incompleta e semplificata, ma utilizzabile. La madre di famiglia che avrà letto queste pagine avrà acquistato, questa è almeno la speranza e l'ambizione degli autori — una miglior comprensione dei suoi figli e quindi la possibilità di aiutarli più efficacemente.
Il punto di partenza è questo: bisogna accettare di veder diventare grande il proprio bambino. Non sarà mai più un bimbo: diventa un uomo.
Non bisogna scoraggiarsi, bisogna adattarsi, armarsi di pazienza, trovare il momento opportuno per parlare; bisogna richiamare con dolcezza; suggerire spesso; incoraggiare costantemente; bisogna far ragionare il proprio figliuolo sul suo modo di sentire e di comportarsi.
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