I soggetti della mediazione

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La mediazione sta entrando nella cultura dei professionisti/cittadini che sempre di più si rivolgono a questo istituto con la speranza di raggiungere accordi in tempi certi e a costi contenuti. L'istituto della mediazione, considerato l'attuale contesto economico, costituisce un'importante opportunità in virtù delle risorse finanziarie che può mettere immediatamente a disposizione del sistema Paese. La pubblicazione raccoglie le riflessioni di alcuni esperti e si prefigge lo scopo di visitare in maniera critica i ruoli e le figure dei soggetti che entrano in mediazione, con particolare attenzione alle responsabilità che il cittadino stesso ha nel governare una società civile.
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Publisher
Digital Index Editore
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Published on
Jun 22, 2012
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Pages
299
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ISBN
9788897982005
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Language
Italian
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Genres
Law / Arbitration, Negotiation, Mediation
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Vuoi capire quali sono i segreti dei leader che hanno acceso con le proprie parole i cuori di milioni di persone? Imparare a comunicare le tue idee, il tuo prodotto, la tua attività fino a renderle irresistibili? Allenare il tuo carisma ed il tuo magnetismo personale? Capire le tecniche di manipolazione nascoste dietro i grandi inganni storici ed i semplici messaggi di ogni giorno? Divenire un fascinoso seduttore ed un abile negoziatore?
Quello che stai cercando allora è proprio "Come convincere chiunque a fare qualunque cosa"! Il volume grazie al quale capirai come allenare il tuo magnetismo personale e comunicare in modo ammaliante ed irresistibile. Dalle ricerche dedicate ai grandi leader come Gandhi a Martin Luther King fino agli studi sui grandi successi pubblicitari dei nostri tempi, un prezioso manuale che ti rivelerà finalmente tutte insieme, ed unite ad un numero enorme di esempi e casi di studio, le teorie, le tecniche e le strategie più innovative ed efficaci sull'argomento comunicazione e persuasione.

Dal lavoro quinquennale di due ingegneri studiosi di psicologia, filosofia e mistica orientale, già apprezzato finanche su quotidiani nazionali come "Il Fatto Quotidiano", in questo libro troverai:
- I 5 principi scientificamente dimostrati per comunicare al meglio il valore delle tue idee e della tua persona in qualunque situazione.
- I risultati di decine e decine di anni di studi dei più grandi ipnotisti, persuasori e comunicatori.
- Come agisce un seduttore e quali sono i "segreti" mentali che portano a rendere qualcuno attraente ed interessante.
- Le alchimie, finalmente spiegate con tanto di dettagli ed esempi, dietro i più grandi successi pubblicitari e commerciali della nostra storia.
- I segreti dei grandi leader per diventare riferimenti ideali, ottimi insegnanti, lavoratori-modello e "pilastri" su cui contare!
- I segreti per condurre una negoziazione di successo, direttamente dal repertorio di negoziatori di ostaggi dell'FBI, strateghi militari professionisti e tanti altri!
.. e tanto, tanto altro!
Come ha potuto Di Pietro subire di colpo la più cocente sconfitta della sua vita? Perché l'ex eroe di Mani pulite è stato politicamente annichilito? "Di Pietro ultimo atto. La caduta del Tribuno", cerca di rispondere a questo quesito. 

Di primo acchito la risposta è semplice: è stato Beppe Grillo a tagliargli l'erba sotto i piedi. E in effetti che la verve anti sistema del comico genovese fosse inarrivabile da parte dell'ex pm è sicuro. 

Con la sua radicalità il M5S in tempi di crisi ha offerto un messaggio sicuramente più penetrante di quello di un ex pm ed ex ministro comunque legato all'immagine dello Stato e dell'ordine costituito. 

Ma in realtà i motivi sono anche altri e lo tsunami di Grillo non spiega tutto. Intanto va considerato che a ridurre lo spazio di manovra di Di Pietro è stato anche il Grillo di destra, cioè Matteo Renzi. L'esplosione del fenomeno rappresentato dal sindaco di Firenze ha infatti impedito che il leader molisano potesse svariare a destra adottando gli stessi argomenti anticasta e rottamatori sui quali ha tanto insistito. (...) Ma oltre alla concorrenza di Grillo e Renzi a pesare nella debacle finale sono state anche le mosse di Di Pietro. 

Tra il 2009 e il 2012 il leader Idv ha resettato a sinistra le sue posizioni fino alla scelta di confluire nel cartello elettorale di "Rivoluzione civile" insieme a Rifondazione Comunista, Verdi e Comunisti Italiani. E questo è stato il primo dato che ha sconcertato perché contro quei partiti di sinistra Di Pietro aveva in passato lanciato veri e propri anatemi.

L'arte di persuadere nel linguaggio moderno. Le strategie argomentative dominano l'interazione sociale. Dalla politica, alla pubblicità fino al discorso teoretico, ci troviamo di fronte ad argomentazioni in cui si procede in base a discorsi ragionevoli, intorno a premesse probabili, valutando l'accettabilità delle conclusioni a seconda dell'indole di un uditorio storicamente e culturalmente situato.

É effettivamente interessante una riflessione sul significato e le sorti dell'antica arte del persuadere e del suo essere alla vigilia di una metamorfosi.

Ogni giorno, infatti, nell'attività comunicativa quotidiana, dobbiamo saper sviluppare strategie linguistiche per difendere e fare accettare dagli altri le nostre tesi, ma più spesso dobbiamo saper analizzare i ragionamenti degli altri per valutarli e sapere se farci convincere o meno.
Lo studio di questo tema non è più affidato unicamente alla filosofia, si può anzi sicuramente parlare di un approccio interdisciplinare. Dalla logica, la sociologia, il diritto, la filosofia, la semiotica, la psicologia, fino alla linguistica e alla psicolinguistica, l'interesse per quella che oggi viene definita “argomentazione”, è grande.

Ma è solo con gli anni 70 che l'argomentazione diventa oggetto di studio da parte della linguistica. In Francia e a Neuchâtel hanno inizio le ricerche sperimentali sull'argomentazione.
George Vignaux (1976) è forse il primo rappresentante del mondo francofono ad interessarsi di questo tema. Poi Anscombre e Ducrot (1983). Vincenzo Lo Cascio (1991) è, in fine, uno dei pochi autori italiani, che ha contribuito, alle ricerche di psicolinguistica sull'argomentazione.
Il problema, per chi si vuole occupare dell'argomentazione dal punto di vista linguistico, nasce dal fatto che anche se nel passato non sono certo mancati i testi di retorica, il mondo greco prima e quello latino poi, ci hanno lasciato numerosissimi studi su questo tema, e anche se di recente in Europa e negli Stati Uniti l'interesse per questo argomento è rinato, sono veramente pochissimi i testi che lo affrontano da un punto di vista prettamente psicolinguistico.

In quest'ottica si inserisce anche la presente opera, in cui l'argomentazione viene studiata proprio dal punto di vista della psicolinguistica. L'argomentazione viene analizzata in quanto processo cognitivo, sia per quanto riguarda il soggetto che la produce, che per quanto riguarda l'interlocutore, il destinatario. Si è sviscerato il tema trattandone tutti i punti fondamentali, ma analizzando anche le principali teorie che sono state formulate a riguardo.
Partendo dagli aspetti più generali si è giunti fino all'analisi di singole componenti linguistiche, particolarmente importanti in un profilo argomentativo.
Parigi è conosciuta e amata soprattutto in "superficie". Generazione di turisti hanno percorso le rues e i boulevards, visitato i suoi musei, ammirato i suoi monumenti.

Certo per raggiungere i tanti punti d'interesse bisogna usare il metró e per chi non è pratico può essere pittoresco e anche un po' avventuroso.

Ma sotto alla città, sotto alle fogne e alle stesse linee della metropolitana si nasconde un'altra città.

Innumerevoli gallerie scorrono a 15-25 metri di profondità, qualche volta su due, tre livelli, per quasi 300 km sotto alla città intra-muros: le Catacombe di Parigi.

In origine erano antiche cave di pietra, da cui furono estratti i materiali per costruire innumerevoli monumenti ed edifici. Oggi questi sotterranei offrono l'inedita e inaspettata possibilità di scoprire una Parigi antica e dimenticata. Perché queste gallerie hanno saputo conservare tracce e testimonianze della storia passata e dei numerosi avvenimenti di cui Parigi è stata teatro nel corso della storia. Tracce che sono sparite dalla superficie.

Di questi misteriosi sotterranei se ne possono visitare, ufficialmente, una piccolissima parte sotto la rive gauche, circa 6 km, che ospitano parte di antichi cimiteri della città: 6 milioni di resti umani. Le restanti gallerie si propagano per centinaia di chilometri e sono ancora oggi percorse da alcuni avventurosi che sfidano il divieto e gli ostacoli per entrarvi, generalmente tombini che coprono i pozzi a pioli per scendervi, spesso murati o piombati.

Infatti, da sempre è vietato entrare e percorrere queste buie gallerie. Furono utilizzate per nascondersi, scappare o spostarsi nella città in modo discreto, in tutti i periodi "caldi" della storia di Parigi: fin dalla rivoluzione francese, durante la Comune di Parigi e in tutti i periodi agitati. Citati diverse volte nella letteratura dell'ottocento e anche recentemente da Umberto Eco ne "Il cimitero di Praga".

Questi sotterranei ebbero un'importanza strategica anche in tempi più recenti quando nel 1937 la Cagoule, fazione armata di estrema destra, tentò un poco noto colpo di stato fascista; durante la seconda guerra mondiale i tedeschi vi costruirono dei bunker anti-aerei mentre la resistenza parigina li utilizzò per il suo quartiere generale alla liberazione; durante la guerra fredda, all'insaputa dell'opinione pubblica, furono utilizzati dal governo per costruire rifugi anti-atomici sotto alcuni edifici pubblici.

Dagli anni '80 sono il rifugio di innumerevoli feste clandestine dove una stretta cerchia di studenti, ma non solo, beffeggiando le autorità, riescono a penetrare nei sotterranei malgrado i tombini di accesso vengano ciclicamente chiusi.

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