Dybala: Nel nome del padre

Free sample

Se più di uno, parlando di lui, ha scomodato paragoni niente meno che con Omar Sivori, e se Lionel Messi in persona gli ha predetto un grandioso avvenire, qualche motivo ci sarà. E in effetti, non c’è dubbio che Paulo Dybala detto la “Joya” abbia trascinato la Juventus, che su di lui aveva puntato forte per sostituire Carlitos Tévez, in una stagione che da stentata e problematica si è trasformata ancora una volta in trionfale e vincente. Non sono solo i suoi gol – per quanto siano già tanti e tutti splendidi – a colpire i tifosi bianconeri e gli amanti del calcio, ma anche la classe pura, la duttilità e l’intelligenza tattica supportata da una forza atletica che cresce a vista d’occhio, sull’onda dell’energia travolgente dei suoi ventidue anni. Il primo libro dedicato a Dybala non poteva che essere scritto da Stefano Discreti e Alvise Cagnazzo, grandi esperti di cose bianconere, che qui scandagliano la storia della sua ancora breve ma già intensa carriera, raccontano il lato pubblico e privato del ragazzo e analizzano le straordinarie doti tecniche del calciatore, un gioiello di valore inestimabile che spande la sua luce abbagliante sul futuro della Juve.
Read more

About the author

Giornalista, autore, scrittore e conduttore televisivo. Conduce Tempi Supplementari su Telebari. Collabora con il «The Sun». È il più giovane vincitore del Premio Ordine dei Giornalisti di Puglia. Ha vinto il Festival della Comunicazione Overtime all’Università di Macerata. Ha pubblicato Intervista surreale a Dio, Mai dire Nagatomo, Semplicemente Rafa, Tutti zitti, parlano loro e, insieme a Stefano Discreti, Tutti pazzi per Pogba (Ultra, 2015), Conte, l’ultimo gladiatore e Montero, l’ultimo guerriero. È editorialista per Tuttojuve.com.

Cresciuto a pane e Juve nella disastrata periferia romana narrata da Pasolini, dalla quale non si è mai separato, ha temprato il suo carattere nelle difficoltà di tifare bianconero nella Capitale. Autore, scrittore, conduttore radiofonico (Tutti pazzi per la Juve, L’Università del calcio, Tutti pazzi per il calcio), è opinionista Tv nei programmi Cuore di calcio, Studio Stadio, La Juve è sempre la Juve, Sport Reality e Goal di notte, e ospite di trasmissioni fra cui Controcampo, Quelli che il calcio, La giostra dei gol, SkySport24, Il processo del lunedì, Premium Sport, Uno Mattina, TgCom24 e Stop&Gol. Editorialista per giornalettismo.com, calciomercato. com, tuttomercatoweb.com e goal.com, ha pubblicato 5 Maggio 2002 e Gli anni del Re – La Juve di Michel Platini (Ultra, 2013). Insieme ad Alvise Cagnazzo è autore di Montero, l’ultimo guerriero, Conte, l’ultimo gladiatore e Tutti pazzi per Pogba (Ultra, 2015). Il suo profilo ufficiale su twitter è @stefanodiscreti.

Read more
4.8
40 total
Loading...

Additional Information

Publisher
LIT EDIZIONI
Read more
Published on
Feb 20, 2017
Read more
Pages
192
Read more
ISBN
9788867766024
Read more
Language
Italian
Read more
Genres
Sports & Recreation / Football
Read more
Content Protection
This content is DRM protected.
Read more
Read Aloud
Available on Android devices
Read more

Reading information

Smartphones and Tablets

Install the Google Play Books app for Android and iPad/iPhone. It syncs automatically with your account and allows you to read online or offline wherever you are.

Laptops and Computers

You can read books purchased on Google Play using your computer's web browser.

eReaders and other devices

To read on e-ink devices like the Sony eReader or Barnes & Noble Nook, you'll need to download a file and transfer it to your device. Please follow the detailed Help center instructions to transfer the files to supported eReaders.
Dire che è stato il caso dell’estate è ormai scontato, quasi come finire in rete per un pallone entrato nel suo raggio d’azione. Gonzalo Gerardo Higuaín, se qualcuno non se ne fosse accorto, il 26 luglio è passato dal Napoli alla Juventus, che per averlo non ha esitato a pagare la clausola di 90 milioni che lo liberava dal suo contratto con la società partenopea. E così El Pipita ha inanellato due clamorosi record nel giro di due mesi: dopo essersi laureato capocannoniere più prolifico di sempre segnando qualcosa come 36 gol in un unico campionato, è passato alla storia del calcio italiano anche per il trasferimento più costoso mai avvenuto in serie A. Niente male, per chi solo un anno prima, dopo un rigore sbagliato, ha dovuto anche sentirsi dire di non essere un vincente. E sì che un po’ di numeri dalla sua parte li aveva già messi: contando solo i campionati nazionali, 13 reti nel River Plate degli esordi prima ancora di compiere vent’anni, 107 in 190 partite con la maglia del Real Madrid e poi altre 35 in 69 incontri disputati con quella del Napoli nelle due stagioni precedenti all’incredibile 2015-2016. Una straordinaria sequenza che Gonzalo sembra proprio non voler interrompere, visto che ha impiegato meno di dieci minuti dall’esordio in bianconero per stampare il suo primo, decisivo sigillo sulla porta dello Juventus Stadium. Ma certo non bastano solo i gol a narrare la storia di Higuaín, il campione che con la sua classe adamantina e la sua feroce determinazione ha fatto perdere la testa alla Signora: per la prima volta Stefano Discreti e Alvise Cagnazzo ce la raccontano tutta, dalla difficile infanzia, segnata da una meningite fulminante a cui il piccolo Gonzalo è sopravvissuto per miracolo, fino alle soglie di un futuro di gloria, che, come credono fermamente milioni di tifosi bianconeri, è appena cominciato.
Nei primi anni del secolo scorso il calcio in Brasile non è ancora diventato lo sport nazionale e il tratto distintivo, insieme alla musica, del Paese tropicale. Il Futebol è soltanto un hobby praticato dai rampolli delle élite economiche, che lo giocano insieme ai figli dei funzionari delle società straniere presenti a Rio de Janeiro e San Paolo. È allora che ha inizio questa bella storia: dopo aver assistito al successo della tournée brasiliana delle nostre più forti rappresentative dell'epoca, il Pro-Vercelli e il Torino, quattro esponenti della comunità italiana emigrata a San Paolo intuiscono che la capacità di attrazione e il fascino del calcio possono trasformare la pratica sportiva in uno strumento che valorizzi gli italiani agli occhi della società che li ha accolti, spesso sfruttati e non ancora abbastanza apprezzati. Il 26 agosto 1914 nasce così la Società Sportiva Palestra Italia. Tra la sorpresa e il disappunto della stampa locale, è l'intera colonia italiana che comincia a recarsi allo stadio per sostenere la squadra tricolore. Ogni suo successo viene celebrato molto al di là della sfera sportiva, come la vittoria di un popolo sull'esclusione sociale che ancora patisce. E i successi non mancano: la Palestra Italia si aggiudica già nel 1920 il primo di una lunga serie di scudetti e trova i suoi beniamini in Heitor e Bianco Spartaco Gambini. Fino a quando, nel 1942, la squadra è costretta a perdere l'accento italiano e a cambiare il nome in Palmeiras.
È possibile che sulle spalle di un calciatore di 22 anni ci sia già un duplice contenzioso internazionale (scatenato dal suo trasferimento al Manchester United quando di anni ne aveva sedici), un’asta furiosa fra sei superpotenze del calcio europeo per accaparrarsi il suo cartellino, oltre centoventi presenze (e una ventina di fantastici gol) in poco più di due stagioni nella Juventus dominatrice del campionato italiano, un titolo iridato Under 20 con la Nazionale francese e l’elezione per giudizio unanime a miglior giovane calciatore del Mondiale brasiliano del 2014? La risposta è sì, se le spalle in questione sono quelle possenti di Paul Pogba, il diamante nero della Juve. Un concentrato purissimo di classe, tecnica e fantasia incastonato in un fisico straripante, il miglior talento del nostro campionato che negli ultimi anni abbiamo avuto la fortuna di ammirare. Quando Mino Raiola, il suo potentissimo procuratore, ha fissato il prossimo valore sul mercato del suo assistito a duecento milioni di euro, ha sicuramente capitalizzato le attenzioni ogni giorno più pressanti delle grandi squadre, ma è probabile che la sua valutazione non sia andata troppo lontana dalla futura realtà. Stefano Discreti e Alvise Cagnazzo, firme autorevolissime dell’universo bianconero, raccontano per la prima volta la breve e intensissima storia di Paul, il giovane miracoloso che è anche un ragazzo straordinariamente intelligente e simpatico, consapevole di essere un predestinato ma non per questo arrogante o presuntuoso come altre giovani star del pallone. Un principe felice e gentile, che presto sarà re.
Dire che è stato il caso dell’estate è ormai scontato, quasi come finire in rete per un pallone entrato nel suo raggio d’azione. Gonzalo Gerardo Higuaín, se qualcuno non se ne fosse accorto, il 26 luglio è passato dal Napoli alla Juventus, che per averlo non ha esitato a pagare la clausola di 90 milioni che lo liberava dal suo contratto con la società partenopea. E così El Pipita ha inanellato due clamorosi record nel giro di due mesi: dopo essersi laureato capocannoniere più prolifico di sempre segnando qualcosa come 36 gol in un unico campionato, è passato alla storia del calcio italiano anche per il trasferimento più costoso mai avvenuto in serie A. Niente male, per chi solo un anno prima, dopo un rigore sbagliato, ha dovuto anche sentirsi dire di non essere un vincente. E sì che un po’ di numeri dalla sua parte li aveva già messi: contando solo i campionati nazionali, 13 reti nel River Plate degli esordi prima ancora di compiere vent’anni, 107 in 190 partite con la maglia del Real Madrid e poi altre 35 in 69 incontri disputati con quella del Napoli nelle due stagioni precedenti all’incredibile 2015-2016. Una straordinaria sequenza che Gonzalo sembra proprio non voler interrompere, visto che ha impiegato meno di dieci minuti dall’esordio in bianconero per stampare il suo primo, decisivo sigillo sulla porta dello Juventus Stadium. Ma certo non bastano solo i gol a narrare la storia di Higuaín, il campione che con la sua classe adamantina e la sua feroce determinazione ha fatto perdere la testa alla Signora: per la prima volta Stefano Discreti e Alvise Cagnazzo ce la raccontano tutta, dalla difficile infanzia, segnata da una meningite fulminante a cui il piccolo Gonzalo è sopravvissuto per miracolo, fino alle soglie di un futuro di gloria, che, come credono fermamente milioni di tifosi bianconeri, è appena cominciato.
È possibile che sulle spalle di un calciatore di 22 anni ci sia già un duplice contenzioso internazionale (scatenato dal suo trasferimento al Manchester United quando di anni ne aveva sedici), un’asta furiosa fra sei superpotenze del calcio europeo per accaparrarsi il suo cartellino, oltre centoventi presenze (e una ventina di fantastici gol) in poco più di due stagioni nella Juventus dominatrice del campionato italiano, un titolo iridato Under 20 con la Nazionale francese e l’elezione per giudizio unanime a miglior giovane calciatore del Mondiale brasiliano del 2014? La risposta è sì, se le spalle in questione sono quelle possenti di Paul Pogba, il diamante nero della Juve. Un concentrato purissimo di classe, tecnica e fantasia incastonato in un fisico straripante, il miglior talento del nostro campionato che negli ultimi anni abbiamo avuto la fortuna di ammirare. Quando Mino Raiola, il suo potentissimo procuratore, ha fissato il prossimo valore sul mercato del suo assistito a duecento milioni di euro, ha sicuramente capitalizzato le attenzioni ogni giorno più pressanti delle grandi squadre, ma è probabile che la sua valutazione non sia andata troppo lontana dalla futura realtà. Stefano Discreti e Alvise Cagnazzo, firme autorevolissime dell’universo bianconero, raccontano per la prima volta la breve e intensissima storia di Paul, il giovane miracoloso che è anche un ragazzo straordinariamente intelligente e simpatico, consapevole di essere un predestinato ma non per questo arrogante o presuntuoso come altre giovani star del pallone. Un principe felice e gentile, che presto sarà re.
©2018 GoogleSite Terms of ServicePrivacyDevelopersArtistsAbout Google|Location: United StatesLanguage: English (United States)
By purchasing this item, you are transacting with Google Payments and agreeing to the Google Payments Terms of Service and Privacy Notice.