Le canzoni dei Modena City Ramblers Tomo II: Da Appunti Partigiani a Niente di nuovo sul fronte occidentale 2005-2013

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"Le canzoni dei Modena City Ramblers" di cui questo è il Tomo II, è una biografia dell'Italia ai tempi dei MCR, la storia del nostro paese degli ultimi vent'anni. Il libro è un percorso fra le storie contenute nei testi, spiegando e raccontando l'ispirazione, l'origine, la fonte di ogni brano. Con la scusa di parlare del gruppo emiliano si affrontano ed esplicitano i luoghi, i personaggi, gli avvenimenti. Capita così di trovarsi a viaggiare assieme a Emiliano Zapata o a Nestor Serpa Cartolini, di leggere in merito ad Enrico Mattei e trovare subito dopo Pinelli; si racconta di Bob Sands come di Peppino Impastato. Tutto scorre in questo sincretismo culturale, in questa santeria laica: le canzoni dei Modena City Ramblers sono al tempo stesso il motore di questo lavoro e il carburante, sono la passione che alimenta la conoscenza, sono la poesia delle lacrime per i torti subiti e di quelle versate quando c'è da festeggiare. Leggere "Le canzoni dei Modena City Ramblers" è come viaggiare in una Via Emilia che passa dall'Irlanda, per proseguire in Sud-America e diramarsi fra tutte quelle terre dove ci sono frontiere da superare, muri da abbattere, speranze da raccontare. Leggere le canzoni non vuol dire scorrerne i testi, ma ascoltarle col pensiero, viaggiando fra sogni e delusioni, conquiste e sconfitte, desideri e utopie. A chi affronta "Le canzoni dei Modena City Ramblers" non si augura "Buona lettura", ma "Buon viaggio", perché leggere le canzoni significa naufragare dolcemente in un mare di consapevolezza. Con Prefazione di Guido Giazzi, direttore di Il Buscadero.
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About the author

Carlo Susara nasce nel 1968 a Lonato, in provincia di Brescia; è appassionato di arte, letteratura e musica.Per anni lavora nella redazione di Radio onda d'urto, realizzando oltre centoventi trasmissioni per un totale di centocinquanta ore.
Nel 2006 entra a far parte della redazione de "La civetta", mensile indipendente di cultura, attualità e informazione, e scrive anche per “La nuova cronaca di Mantova”.
Nel 2009 ha pubblicato il suo primo libro, dedicato a Volterra, con copertina di Staino e introduzione di Alessandro benvenuti, il cui ricavato è andato interamente a Emergency.
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Additional Information

Publisher
Digital Index Editore
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Published on
Apr 26, 2014
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Pages
250
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ISBN
9788897982807
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Language
Italian
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Genres
Biography & Autobiography / Composers & Musicians
Music / Genres & Styles / Folk & Traditional
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Content Protection
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Carlo Susara
Bruno, l'amico mio di-vino di Volterra, mi rimanda via e-mail per l'ennesima volta l'invito-esortazione affinché io scriva 'due righe' a mo' di presentazione per questo delizioso 'libricino' di poesie di Carlo Susara...e io sprofondo nella malinconia di me stesso: ma come, ancora non gliele ho scritte queste benedette 'du' righe' di presentazione? La memoria mi fa giocare a rimpiattino con i miei doveri. Questi si nascondono, chi dietro un angolo, chi dietro un albero, chi acquattato dietro un cespuglio di more...nere...sugose...ribes...lamponi. Annuso: si alzano dalla terra effluvi che sanno di fruttato e che mi tirano per il naso. E mi ritrovo in piedi. Davanti a me si estendono i vigneti di tante zone geografiche quante ne può contenere il cuore. Ed ogni 'affaccio' simile a questo, che ora si fa panorama davanti a me, mi torna adesso in mente; tutti quelli - e sono parecchie centinaia - che i miei occhi hanno visto nel tempo passato in Toscana. La pace mi invade subitanea. Mi vedo al ralenty, non so perché, sotto la nevicata bianca di un ciliegio in fiore. Sembro un po' scemo, ma è pura beatitudine quella che adesso mi sciacquetta dentro gli occhi facendomi apparire fortemente vago. Quanto ho bevuto? Tanto! Boh. Però era vino buono. E in mezzo a due filari diritti come longarine impreziositi dalla presenza di due sentinelle che son cespugli in rosa, vedo la faccia aperta, franca, simpatica di Bruno che adesso ha un bel sorriso come la bocca a luna dello Stregatto di Alice. "Alla fine ce l'hai fatta a scrive' du' bischerate per i' libricino..."
Carlo Susara
 "Le canzoni dei Modena City Ramblers" è una biografia dell'Italia ai tempi dei MCR, la storia del nostro paese degli ultimi vent'anni. Il libro è un percorso fra le storie contenute nei testi, spiegando e raccontando l'ispirazione, l'origine, la fonte di ogni brano. Con la scusa di parlare del gruppo emiliano si affrontano ed esplicitano i luoghi, i personaggi, gli avvenimenti. Capita così di trovarsi a viaggiare assieme a Emiliano Zapata o a Nestor Serpa Cartolini, di leggere in merito ad Enrico Mattei e trovare subito dopo Pinelli; si racconta di Bob Sands come di Peppino Impastato. Tutto scorre in questo sincretismo culturale, in questa santeria laica: le canzoni dei Modena City Ramblers sono al tempo stesso il motore di questo lavoro e il carburante, sono la passione che alimenta la conoscenza, sono la poesia delle lacrime per i torti subiti e di quelle versate quando c'è da festeggiare. Leggere "Le canzoni dei Modena City Ramblers" è come viaggiare in una Via Emilia che passa dall'Irlanda, per proseguire in Sud-America e diramarsi fra tutte quelle terre dove ci sono frontiere da superare, muri da abbattere, speranze da raccontare. Leggere le canzoni non vuol dire scorrerne i testi, ma ascoltarle col pensiero, viaggiando fra sogni e delusioni, conquiste e sconfitte, desideri e utopie. A chi affronta "Le canzoni dei Modena City Ramblers" non si augura "Buona lettura", ma "Buon viaggio", perché leggere le canzoni significa naufragare dolcemente in un mare di consapevolezza. Con Prefazione di Guido Giazzi, direttore di Il Buscadero.
Carlo Susara
Bruno, l'amico mio di-vino di Volterra, mi rimanda via e-mail per l'ennesima volta l'invito-esortazione affinché io scriva 'due righe' a mo' di presentazione per questo delizioso 'libricino' di poesie di Carlo Susara...e io sprofondo nella malinconia di me stesso: ma come, ancora non gliele ho scritte queste benedette 'du' righe' di presentazione? La memoria mi fa giocare a rimpiattino con i miei doveri. Questi si nascondono, chi dietro un angolo, chi dietro un albero, chi acquattato dietro un cespuglio di more...nere...sugose...ribes...lamponi. Annuso: si alzano dalla terra effluvi che sanno di fruttato e che mi tirano per il naso. E mi ritrovo in piedi. Davanti a me si estendono i vigneti di tante zone geografiche quante ne può contenere il cuore. Ed ogni 'affaccio' simile a questo, che ora si fa panorama davanti a me, mi torna adesso in mente; tutti quelli - e sono parecchie centinaia - che i miei occhi hanno visto nel tempo passato in Toscana. La pace mi invade subitanea. Mi vedo al ralenty, non so perché, sotto la nevicata bianca di un ciliegio in fiore. Sembro un po' scemo, ma è pura beatitudine quella che adesso mi sciacquetta dentro gli occhi facendomi apparire fortemente vago. Quanto ho bevuto? Tanto! Boh. Però era vino buono. E in mezzo a due filari diritti come longarine impreziositi dalla presenza di due sentinelle che son cespugli in rosa, vedo la faccia aperta, franca, simpatica di Bruno che adesso ha un bel sorriso come la bocca a luna dello Stregatto di Alice. "Alla fine ce l'hai fatta a scrive' du' bischerate per i' libricino..."
Carlo Susara
 "Le canzoni dei Modena City Ramblers" è una biografia dell'Italia ai tempi dei MCR, la storia del nostro paese degli ultimi vent'anni. Il libro è un percorso fra le storie contenute nei testi, spiegando e raccontando l'ispirazione, l'origine, la fonte di ogni brano. Con la scusa di parlare del gruppo emiliano si affrontano ed esplicitano i luoghi, i personaggi, gli avvenimenti. Capita così di trovarsi a viaggiare assieme a Emiliano Zapata o a Nestor Serpa Cartolini, di leggere in merito ad Enrico Mattei e trovare subito dopo Pinelli; si racconta di Bob Sands come di Peppino Impastato. Tutto scorre in questo sincretismo culturale, in questa santeria laica: le canzoni dei Modena City Ramblers sono al tempo stesso il motore di questo lavoro e il carburante, sono la passione che alimenta la conoscenza, sono la poesia delle lacrime per i torti subiti e di quelle versate quando c'è da festeggiare. Leggere "Le canzoni dei Modena City Ramblers" è come viaggiare in una Via Emilia che passa dall'Irlanda, per proseguire in Sud-America e diramarsi fra tutte quelle terre dove ci sono frontiere da superare, muri da abbattere, speranze da raccontare. Leggere le canzoni non vuol dire scorrerne i testi, ma ascoltarle col pensiero, viaggiando fra sogni e delusioni, conquiste e sconfitte, desideri e utopie. A chi affronta "Le canzoni dei Modena City Ramblers" non si augura "Buona lettura", ma "Buon viaggio", perché leggere le canzoni significa naufragare dolcemente in un mare di consapevolezza. Con Prefazione di Guido Giazzi, direttore di Il Buscadero.
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