Gli espulsi è un romanzo singolare che si sviluppa attraverso la lotta tra l’intuizione e la razionalità. Tre personaggi indimenticabili si sono persi nella geografia dello spaesamento, in un labirinto dai contorni evanescenti controllato da un guardiano dello spazio, un professore, un DJ che mixa musica di David Bowie, un cameriere, tutti impiegati di una struttura progettata per rendere le esistenze un ordine circolare. Definito dalla critica spagnola come uno dei narratori più radicali della letteratura spagnola attuale, Edgar Borges raggiunge con Gli espulsi l’opera maestra del suo universo creativo.
Un elogio all’infanzia e all’immaginazione che disegna un universo in cui gli adulti sono individui incompleti, alla continua ricerca di quei bambini che non hanno mai cessato di esistere dentro di loro.
“Edgar Borges è uno scrittore che ama il rischio e concepisce la letteratura come un complotto contro la realtà”
Enrique Vila-Matas
“Ci troviamo di fronte a un romanzo che racconta il dramma di essere stati espulsi dall’infanzia. Raggiungeremo mai la levatura desiderata di quel bambino che un tempo ci sognava con il suo sguardo?”
Gianfranco Pecchinenda
“L’opera di Edgar mi ricorda diversi lavori di David Lynch e un genio tanto polemico quanto unico: Lars von Trier”.
Verónica García-Peña
Edgar Borges (Caracas, 1966), è radicato in Spagna dal 2007 dove si è affermato come uno degli scrittori più originali e creativi della narrativa contemporanea in lingua spagnola. Ha ottenuto numerosi premi internazionali riscuotendo il favore della critica e le sue opere sono state tradotte in varie lingue. Nel 2010 ha vinto il Premio Internacional de Novela Albert Camus, con La contemplación. Ha pubblicato inoltre Crónicas de bar (2011), El hombre no mediático que leía a Peter Handke (2012) che riunisce al suo interno generi come il romanzo, l’intervista e il diario, Vínculos. Apuntes con Rubén Blades (2013). La letteratura e la musica sono le ragioni per cui Borges e Ruben si sono scambiati e-mail, si sono incontrati e hanno fatto tournée. Nel 2014 Borges e Blades hanno tenuto un forum di successo presso l'Istituto Cervantes di New York. Da allora lo scrittore ha sviluppato due programmi di scrittura creativa: Crear desde las sensaciones a Madrid, per i malati di Alzheimer, e La ficción como vía para transformar la realidad a New York, in centri penitenziari come l'Edgecombe Correctional Center. Nella sua scrittura, la finzione è una forza che sconvolge la nozione di realtà che ci viene insegnata da bambini. Autori come Enrique Vila-Matas, Peter Handke, Verónica García-Peña e José María Merino hanno elogiato il suo lavoro.
Gianfranco Pecchinenda saggista e scrittore italo-venezuelano, è professore di Sociologia della Conoscenza all’Università Federico II di Napoli. Tra i suoi saggi: Videogiochi e cultura della simulazione (2010); L’Essere e l’Io (2018); La routine della comunicazione (2021). Tra le sue opere di narrativa: L’ombra più lunga (2009); Essere Ricardo Montero (2011); L’ultimo regalo (2013); Come se niente fosse (2015); La Faccia (2017); Il paradiso degli interstizi (2019).