Avvisiamo la gentile clientela

Enrico Mattioli
Free sample

Perché un soprannome è più indicativo del nostro nome? Le generalità sono il frutto della scelta di altri, presto o tardi, quando entreremo nel mondo del lavoro, quelle lettere diventeranno numeri. Un nomignolo, invece, è legato a un fatto realmente accaduto o a una caratteristica personale e in qualche maniera rivela la nostra reale identità.
Nella società dei consumi, dove tutti gli echi sono adulterati - Karl Marx è quello della cioccolata con lo strato di caramello e Che Guevara ha ucciso l’Uomo Ragno - l’identità diventa un tema centrale. Mantenerla ed essere coinvolti il meno possibile dall’ossessione di dover comprare, è una faccenda primaria.
Leopoldo Canapone, protagonista di Avvisiamo la gentile clientela, assiste quotidianamente alla processione di clienti infatuati dagli spot e dalle offerte promozionali. È anche uno che di soprannomi se ne intende, soprattutto, aveva un’identità. Aspirante attore, era sicuro che alla fine, sarebbe entrato negli Studi di Cinecittà. Sbagliò di poche centinaia di metri: anni dopo, timbrava il cartellino nel supermercato adiacente agli stabilimenti cinematografici, ma in fondo, era arte anche quella perché come addetto vendite, doveva indossare una maschera e sorridere al pubblico.

“Il cliente è un cliente fottuto e non un fottuto cliente” - Leopoldo Canapone.
Read more

Reviews

Loading...

Additional Information

Publisher
Enrico Mattioli
Read more
Published on
Jun 2, 2016
Read more
Pages
68
Read more
ISBN
9786050450194
Read more
Language
Italian
Read more
Genres
Fiction / Urban
Read more
Content Protection
This content is DRM protected.
Read more
Read Aloud
Available on Android devices
Read more

Reading information

Smartphones and Tablets

Install the Google Play Books app for Android and iPad/iPhone. It syncs automatically with your account and allows you to read online or offline wherever you are.

Laptops and Computers

You can read books purchased on Google Play using your computer's web browser.

eReaders and other devices

To read on e-ink devices like the Sony eReader or Barnes & Noble Nook, you'll need to download a file and transfer it to your device. Please follow the detailed Help center instructions to transfer the files to supported eReaders.
Claudio Camillo
Tutto ha avuto inizio con il casuale ritrovamento nella soffitta di casa, di una vecchia valigia di cartone,che ha dato lo spunto all’autore di narrare, attraverso un viaggio nel tempo e nella memoria, le vicende di una comunità contadina, proveniente da Pietracupa,un piccolo paese del Molise,dove suo padre era nato e da dove, all’età di 14 anni, è partito per Roma in cerca di fortuna,portando con se quell’unica valigia di cartone.
L’autore,nel sui racconti, prende in esame il mondo contadino di inizio secolo20°,i suoi personaggi, i suoi valori,le sue povertà; narra dell’emigrazione di massa iniziata a fine secolo 19°,i motivi dello spopolamento dei borghi italiani ed e’ egli stesso attore e spettatore degli avvenimenti degli ultimi 75 anni di storia mondiale,descrivendo, fatti, avvenimenti e tragedie che hanno coinvolto il mondo, analizzandoli con gli occhi del bambino prima, con lo sguardo dell’adulto poi, ed ora con quello dell’anziano.I racconti si dipanano come in una pellicola dai contenuti storici, su come eravamo e su come siamo, presentando immagini della 2° guerra mondiale, la nascita della Repubblica Italiana,gli anni della ricostruzione, il boom economico,il terrorismo, la caduta del muro di Berlino,gli attentati alle Torri gemelle,la guerra in Corea, la guerra in Vietnam,la guerra nel Kossovo, oltre la vita normale e gli svaghi di tutti i giorni dei cittadini del mondo. L’autore, conclude il suo viaggio,ritornando nel solitario e disabitato borgo della sua infanzia , per depositare la valigia di cartone di suo padre e questa sarà l’occasione per ritrovare i suoi ricordi dell’infanzia e riflettere sui valori della vita,ai quali dedica una poesia, ultima delle dieci inserite nel libro.
Enrico Mattioli
Qual è l’attività principale nell’esistenza? Crescere? Affermarsi nella società? Trovare una strada propria?
Qualunque sia questo compito, Emilio Santini - il protagonista della storia - e i suoi amici, non vogliono saperne di andare avanti. Tengono duro, l’unica strada da loro conosciuta è quella del portone di casa, dove vivono fin dagli anni ’70, quando erano ragazzini, in un quartiere periferico di Roma. Sullo sfondo del clima segnato dalle tensioni sociali, essi osservano scorrere la vita con indifferenza, convinti che darsi da fare non serva in questo sistema perché niente potrà cambiare. Hanno motivazioni sterili, hanno giustificazioni puerili, la vita gli va bene com’è, nel grigiore quotidiano si sono accomodati in prima fila per assistere al cambio delle stagioni.
Nella cronaca disordinata di eventi riportati che conducono al passaggio tra la prima e la seconda repubblica in Italia, Emilio e gli amici di sempre, si apprestano a vivere il nuovo corso appoggiando l’ascesa di un politico rampante. Il calcio e la musica rock sono le loro uniche ragioni di vita, ma credono di trovare nell’onorevole Andrea Franzoni, loro caro, vecchio amico, una scorciatoia alle difficoltà dell’umano vivere.
Emilio - un appassionato dei Beatles - guadagna pochi soldi come insegnante di chitarra, il Taciturno lavora quando ha voglia distribuendo volantini pubblicitari, il Bestemmia opera nella salumeria di un parente dopo le dieci e mai oltre le tredici, il Cobra si arrangia come autista in lavoretti poco leciti e Rigatone è un fotografo di musica rock.
C’è un conto in sospeso, però, che tutti hanno con l’uomo politico e questo li desterà dal lungo sonno regalando un assist per la rivalsa e arginare il cinismo maturato.
Storia di una generazione afflitta dal morbo di Pete Best.

“ Nessuno potrebbe essere John, Paul, George o Ringo, ma tutti siamo Pete Best e in una maniera o nell’altra ci siamo dovuti adattare con quel che era rimasto ”.
Emilio Santini
Enrico Mattioli
What is the main activity in our existence? To grow up? Be someone in our society? Find a road of your own?
Whatever this task is, Emilio Santini - the main character of this story - and his friends, do not want to learn to move forward. They hang on, the only street they know is the one of the front door, where they have been living since the '70s, when they were kids, in a suburb of Rome. On the background of a season marked by social tensions, they observe the flow of life with indifference, convinced that getting busy does not help in this system because nothing can change. They have sterile motivations, they have childish justifications, life is good for them as it is, they have settled in the front row of daily greyness to attend the cycle of seasons.
In the messy chronicle of reported events that lead to the transition from the first to the second republic in Italy, Emilio and his old friends are preparing to live the new course supporting the rise of a rampant politician. Soccer and rock music are their only reasons for living, but they believe they can find in the congressperson Andrea Franzoni, a dear old friend of theirs, a shortcut to the difficulties of human life.
Emilio - a Beatles enthusiast - earns little money as a guitar teacher, the Reserved works when he feels like it, distributing advertising fliers, the Blasphemy works in the deli of a relative, always after 10 a.m. and never past 1 p.m., the Cobra makes a living as a driver in poorly licit works, and Rigatone is a rock music photographer.
There is an unfinished business, however, that everyone has with the politician and this will awaken them from the long sleep, giving an assist for the revenge and stem the maturated cynic.
History of a generation afflicted by Pete Best Syndrome.
"No one could be John, Paul, George or Ringo, but we all are Pete Best and in one way or another we had to live with what was left".
Emilio Santini
©2018 GoogleSite Terms of ServicePrivacyDevelopersArtistsAbout Google
By purchasing this item, you are transacting with Google Payments and agreeing to the Google Payments Terms of Service and Privacy Notice.