La conquista del popolo. Dalla fine delle grandi ideologie alle nuove identità politiche

goWare e Edizioni Guerini e Associati
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Il mutamento politico che ha vissuto l'Italia il 4 marzo 2018 non è il risultato della capacità di alcune forze politiche d'imbonire il popolo, di illuderlo o di soffiare sulle paure, ma è il portato di un lungo processo di metamorfosi sociale e politica, che ha coinvolto molti paesi oltre all'Italia. La conquista del popolo non è avvenuta per mano di scaltri oratori e propagandisti, per l'arguzia e l'expertise nell'usare i social, ma perché alcune forze politiche sono risultate in sintonia con l'onda di cambiamento che da anni sta montando e sono divenute, nelle parole d'ordine e nei simboli, il canale attraverso cui le nuove esigenze emergenti dalla società hanno trovato espressione politica e identitaria. L’Italia di oggi (per come pensa e vota) è il risultato dell’incrociarsi dei mutamenti strutturali intervenuti nelle classi sociali, nel mondo del lavoro, nella società con le trasformazioni indotte dal consumismo e dai social network; degli effetti causati dalle molteplici crisi (economica, climatica, del ceto medio, delle banche, dell’Europa) e, infine, dei fallimenti del liberismo, della globalizzazione, della Terza via, delle élite, ma anche delle politiche per l’immigrazione, per il Sud e per le periferie. Mutamenti, crisi e fallimenti hanno generato un processo di metamorfosi nella società, nella politica, nelle identità, nelle vision di futuro e nei valori. Il volume propone uno sguardo inedito e complessivo sulle dinamiche profonde che stanno attraversando la società e la politica italiana, gettando un fascio di luce sulle prospettive e sul quadro in divenire.



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Enzo Risso è direttore scientifico della società di analisi SWG e docente presso l'Università La Sapienza di Roma. p.p1 {margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 10.0px Arial}
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Additional Information

Publisher
goWare e Edizioni Guerini e Associati
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Published on
Mar 29, 2019
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Pages
272
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ISBN
9788881953349
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Language
Italian
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Genres
Political Science / Political Process / Political Parties
Political Science / Public Policy / General
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Chi sono veramente gli italiani oggi? Come sono cambiati negli ultimi 16 anni? Rabbia e disgusto sono il mood di sfondo, ma il Paese non è fermo, si muove, vuole cambiare, vuole farla finita con corruzione e cricche. Vuole transitare verso un nuovo modo di essere società, di qualità del vivere e di fare politica. È un’Italia ossimorica, un po’ anticapitalista, anticasta quanto basta, spaventata dal futuro, alla ricerca di segni di moderatezza e di un’élite degna di tal nome, in definitiva di un’idea di Paese forte e seria.

Un libro per capire e scoprire, per cogliere le metamorfosi e le fratture che attraversano l’Italia di oggi: dalla sicurezza all’immigrazione all’Europa; dalla religione e Papa Bergoglio alle nuove famiglie, alle unioni civili; dalle urne alle motivazioni di voto, alla partecipazione, all’astensione, al populismo, alla voglia di comunità; dai Millennials alle politiche di genere, al consumo post crisi, alla shopping experience, al web come shopping trainer, fino alle banche, alle cooperative, ai giudizi feroci sulla classe dirigente, alla green economy e alla nuova economia comunitaria (NEC).

Il volume offre uno sguardo a 360 gradi sul paese. Una sequenza di flashback agile da leggere, ricca di dati e suggestioni, fondata sull’attività di indagine di SWG, con oltre 70.000 interviste di riferimento. Un testo chiaro e scorrevole, una bussola per l’oggi e per individuare le strade che si aprono per l’Italia.

Enzo Risso è direttore scientifico di SWG e docente di Sociologia dei processi culturali e comunicativi. Spin doctor, storyteller e giornalista professionista, è esperto in analisi sociali, politiche, economiche, valoriali e di marketing comunicativo (d’impresa, politico e territoriale). Autore di numerosi studi e ricerche, vanta un’ampia esperienza di indagini sul campo e un background che unisce discipline e punti di vista differenti.

 

Come ha potuto Di Pietro subire di colpo la più cocente sconfitta della sua vita? Perché l'ex eroe di Mani pulite è stato politicamente annichilito? "Di Pietro ultimo atto. La caduta del Tribuno", cerca di rispondere a questo quesito. 

Di primo acchito la risposta è semplice: è stato Beppe Grillo a tagliargli l'erba sotto i piedi. E in effetti che la verve anti sistema del comico genovese fosse inarrivabile da parte dell'ex pm è sicuro. 

Con la sua radicalità il M5S in tempi di crisi ha offerto un messaggio sicuramente più penetrante di quello di un ex pm ed ex ministro comunque legato all'immagine dello Stato e dell'ordine costituito. 

Ma in realtà i motivi sono anche altri e lo tsunami di Grillo non spiega tutto. Intanto va considerato che a ridurre lo spazio di manovra di Di Pietro è stato anche il Grillo di destra, cioè Matteo Renzi. L'esplosione del fenomeno rappresentato dal sindaco di Firenze ha infatti impedito che il leader molisano potesse svariare a destra adottando gli stessi argomenti anticasta e rottamatori sui quali ha tanto insistito. (...) Ma oltre alla concorrenza di Grillo e Renzi a pesare nella debacle finale sono state anche le mosse di Di Pietro. 

Tra il 2009 e il 2012 il leader Idv ha resettato a sinistra le sue posizioni fino alla scelta di confluire nel cartello elettorale di "Rivoluzione civile" insieme a Rifondazione Comunista, Verdi e Comunisti Italiani. E questo è stato il primo dato che ha sconcertato perché contro quei partiti di sinistra Di Pietro aveva in passato lanciato veri e propri anatemi.

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