Segreto fra le righe

CAVINATO EDITORE INTERNATIO
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"Segreto fra le righe": tutto sembra ovvio ma certi fatti scoperti da Cantagallo fanno destare molti dubbi sulla fatalità dell’accaduto. Il commissario riuscirà anche stavolta a scoprire l’assassino? Non temete, un’astuzia geniale di Cantagallo farà cadere nella trappola il misterioso omicida. Le sorprese non sono finite e alla fine ci sarà un vero e proprio colpo di scena che sorprenderà anche il commissario. Gli indizi dovranno essere letti tutti per il verso giusto, tranne uno: quello che celerà il segreto che nasconde il nome del colpevole. Ma quale? Non siate impazienti. Lo scoprirete solo alla fine, come sempre. Per il momento leggete bene la storia perché c’è un segreto che deve essere scoperto tra le righe.
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Publisher
CAVINATO EDITORE INTERNATIO
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Published on
Nov 5, 2014
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Pages
78
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ISBN
9788899121310
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Language
Italian
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Genres
Fiction / Thrillers / General
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Fabio Marazzoli
“La donna col medaglione”: indagine siciliana per il commissario Cantagallo che tutti gli anni ‘scende’ in Sicilia con la famiglia per le ferie di settembre. A coinvolgerlo è il suo amico maresciallo Saro Bompensiere, paesano di Capobianco come la moglie di Cantagallo, che è il comandante della Stazione dei Carabinieri di San Rocco Etneo. Il commissario non si tira mai indietro di fronte ai delitti e se glielo chiede Bompensiere, ci si butta a capofitto per fare un favore a un amico, anche se sa già che dovrà sacrificare le sue ferie siciliane. Omicidio a scopo di rapina compiuto dalla mafia locale si suppone in un primo momento, per un uomo ucciso a colpi di pistola in un'auto trovata dentro un boschetto sulla strada per Grammichele. Bompensiere però non ne è convinto e vuol vederci chiaro. Per questo non ha esitato a tirarci dentro il commissario in ferie. Stavolta Cantagallo è alle prese con degli oggetti particolari che devono essere decifrati per essere ben compresi. Questi indizi sono talmente strani che lo incuriosiscono: un misterioso telegramma da tradurre, una guida turistica da leggere con attenzione e tanti altri fatti apparentemente semplici e lineari che poi risulteranno complessi e intricati. La matassa da sbrogliare è riccamente intrecciata per un delitto che in apparenza sembra come tanti altri che accadono in quei posti sperduti in mezzo alla Sicilia. Il commissario Cantagallo avrà a disposizione pochi fatti da analizzare e in un primo momento saranno veramente pochi gli elementi con cui potrà costruire il suo “mosaico criminale”. Inizialmente tutto quello che riesce a scoprire indirizza il poliziotto verso una rapina andata male. Poi viene a conoscenza di altri fatti fondamentali che indirizzano l’indagine su un’altra pista. La compravendita di una masseria di asini ragusani, le dichiarazioni di alcuni direttori di banca e la confidenza di una postelegrafonica s’intrecciano in questo giallo, dove la morte corre sul filo del telegrafo. Tutto sembra semplice, forse anche troppo, ma non è così. Poi accade la svolta. La caparbietà di Cantagallo porta al ritrovamento di un fumoso telegramma in dialetto siciliano. Il misterioso telegramma riapre improvvisamente l’indagine verso una nuova pista investigativa imprevedibile. E soprattutto verso l’insospettabile assassino. Il commissario dovrà valutare bene la pista da seguire perché le sorprese non sono ancora finite. Un fatto inaspettato e fondamentale per l’indagine si sovrappone alle tracce che segue Cantagallo, rischiando di portarlo fuori strada. Un fatto inquietante emergerà dal passato e s’intreccerà con il delitto dell’uomo ucciso. Allora tutto sarà chiaro per il commissario che non avrà molto tempo per incastrare il colpevole. Accadrà un ultimo colpo di scena finale che scombussolerà tutto quello che a Cantagallo sembrava chiaro e limpido fino a quel momento. L’assassino sarà svelato all’ultimo istante e l’insospettabile omicida compierà un errore fatale che lo condannerà. Il colpevole sarà smascherato grazie a un particolare che non è sfuggito a Cantagallo e da un abile stratagemma che sarà messo in atto dallo stesso commissario. Il poliziotto in quest'occasione dovrà sporcarsi le mani e non sarà una cosa facile perché Cantagallo conosce benissimo il proverbio che dice: “Chi vuole il pesce pigliare, il culo in mare si deve bagnare”.
Fabio Marazzoli
“Flaconi e vecchie ricette - Le indagini del commissario Cantagallo”: Il commissario Cantagallo è messo in allarme dal direttore della clinica Villa Paradiso per la morte improvvisa di un’anziana. Non è il primo caso che accade. A Collitondi siamo in pieno luglio e in paese si muore dal caldo, in tutti i sensi. Il direttore si preoccupa dell’immagine della clinica e vuole che Cantagallo metta il bollo tondo sull’operato del personale. Prima, Cantagallo tergiversa. Poi, riconsidera la situazione. Pensa che non si può tirare da una parte e vuole capire quello che è successo. Ma è successo veramente qualcosa? All’inizio, il commissario pensa che la morte della donna sia avvenuta per cause naturali ma non è troppo convinto. Al solito, il Questore minimizza, pressa Cantagallo e insiste per chiudere l’indagine. Poi, accadono altri fatti che distraggono il poliziotto. La morte di un veterinario: anche quella per il caldo? Il danneggiamento a un night: perché non lo volevano denunciare? Le badanti russe reclutate in un bar: ma è tutto regolare? Un bancario dedito alle chat porno: prelevava i soldi dal conto della cliente? Alcuni fatti di corna: si sono scambiati le mogli? In tutto questo marasma, il commissario individua una pista da seguire e dovrà fare una missione notturna in una farmacia del paese per cercare delle ricette mediche. Cantagallo ha bisogno di una medicina? Senz’altro gli occorre la ricetta giusta per il malanno misterioso che affligge questa complicatissima indagine, che sembra intrecciarsi con tanti altri fatti strani che accadono in paese. Tutto sarà scoperto con un colpo a sorpresa finale, quando Cantagallo chiuderà la complessa indagine e smaschererà drammaticamente l’impalpabile assassino, che voleva compiere il delitto perfetto. Tutti i fatti conosciuti dovranno essere messi in fila e nel loro preciso ordine. Solo così, formeranno gli ingredienti della ricetta, che occorre al commissario Cantagallo per debellare il terribile omicida.
Fabio Marazzoli
“La collana di ambra - Le indagini del commissario Cantagallo”: il commissario Cantagallo è alle prese con uno strano delitto accaduto sotto il Forte della Trappola. Quel luogo, un tempo, vedeva soccombere i pericolosi saraceni che vi si avventuravano e oggi è il teatro di una tragica vicenda, dove ha trovato la morte una giovane badante polacca per overdose. L’inadeguato maresciallo Guerra dei Carabinieri di Castiglioni non è un fulmine e annaspa fra i flutti di un delitto che rischia di farlo affogare. Il borioso dottor Lanzara del Pronto Soccorso del porto non si smentisce e si arrampica sugli specchi per giustificare una morte per overdose. Però, certi fatti evidenti dimostrano a Cantagallo che le cose non sono andate come l’assassino voleva far credere. Al commissario, infastidiscono i contorni di quel delitto che piano piano si fanno più nitidi e chiari. Soprattutto, gli danno fastidio gli altri fatti che ha conosciuto su quella ragazza e che le gravitano intorno, soprattutto in relazione ai rapporti con la famiglia Fiorini presso cui lavorava. Vicende difficili da digerire, anche per un poliziotto come lui. Tutto l’omicidio ruota intorno alla famiglia Fiorini che, a sua volta, ruota intorno alla ragazza polacca uccisa, come due precisi ingranaggi ad orologeria. Qualcuno vuole scardinare questo meccanismo, per fare girare le cose in un altro modo e a suo vantaggio. Alla fine, il commissario Cantagallo ricostruirà le mosse dell’omicida. Un particolare fondamentale lo spingerà verso lo spietato criminale. Tutto questo però, non gli basterà. Dovrà giocare sporco per stanare l’assassino. Il commissario ha già pronto l’abile tranello che farà scattare proprio sotto il Forte della Trappola. L’assassino non sospetta nulla e dovrà soccombere all’intuito micidiale di Cantagallo.
Fabio Marazzoli
“Flaconi e vecchie ricette - Le indagini del commissario Cantagallo”: Il commissario Cantagallo è messo in allarme dal direttore della clinica Villa Paradiso per la morte improvvisa di un’anziana. Non è il primo caso che accade. A Collitondi siamo in pieno luglio e in paese si muore dal caldo, in tutti i sensi. Il direttore si preoccupa dell’immagine della clinica e vuole che Cantagallo metta il bollo tondo sull’operato del personale. Prima, Cantagallo tergiversa. Poi, riconsidera la situazione. Pensa che non si può tirare da una parte e vuole capire quello che è successo. Ma è successo veramente qualcosa? All’inizio, il commissario pensa che la morte della donna sia avvenuta per cause naturali ma non è troppo convinto. Al solito, il Questore minimizza, pressa Cantagallo e insiste per chiudere l’indagine. Poi, accadono altri fatti che distraggono il poliziotto. La morte di un veterinario: anche quella per il caldo? Il danneggiamento a un night: perché non lo volevano denunciare? Le badanti russe reclutate in un bar: ma è tutto regolare? Un bancario dedito alle chat porno: prelevava i soldi dal conto della cliente? Alcuni fatti di corna: si sono scambiati le mogli? In tutto questo marasma, il commissario individua una pista da seguire e dovrà fare una missione notturna in una farmacia del paese per cercare delle ricette mediche. Cantagallo ha bisogno di una medicina? Senz’altro gli occorre la ricetta giusta per il malanno misterioso che affligge questa complicatissima indagine, che sembra intrecciarsi con tanti altri fatti strani che accadono in paese. Tutto sarà scoperto con un colpo a sorpresa finale, quando Cantagallo chiuderà la complessa indagine e smaschererà drammaticamente l’impalpabile assassino, che voleva compiere il delitto perfetto. Tutti i fatti conosciuti dovranno essere messi in fila e nel loro preciso ordine. Solo così, formeranno gli ingredienti della ricetta, che occorre al commissario Cantagallo per debellare il terribile omicida.
Fabio Marazzoli
“OPERAZIONE MATRIOSKA per Cantagallo”: Il Questore ha comunicato a Cantagallo che deve diffondere i retroscena dell’indagine di un delitto in diretta su facebook per l’iniziativa chiamata “Commissariato on-line”. Il commissario cerca di opporsi ma inutilmente: dovrà indagare su internet in pre-pre-vigilia di Natale. Gli ingredienti del giallo sono molti e tutti insidiosi: una signora amante dei quadri d’autore, alcune bambole russe in carne e ossa, un modellista osservatore delle rotondità femminili e una curiosa bambola di legno che cela un segreto. Tutti questi elementi formano il mosaico criminale che dovrà comporre il commissario Cantagallo per smascherare il colpevole del delitto. Una donna è stata uccisa durante un furto in casa e pure il ladro è morto con un colpo di pistola alla testa. Tutta l’indagine si concentra sulla pista di un furto andato male. Il commissario Cantagallo è convinto che qualcosa non quadra e vuole scoprire cosa sia effettivamente accaduto. Cantagallo nelle sue ricerche incontrerà delle fascinose donne russe che lo accompagneranno lungo la tortuosa indagine. La fedeltà coniugale del commissario sarà messa a dura prova dalla bellezza folgorante delle bionde dell'Est che cercheranno di imbambolarlo. Ma Cantagallo non si farà distrarre dalle bambole tutte curve e con l'aiuto di una particolare bambola russa farà scattare la geniale trappola che incastrerà l'omicida.
“Spesso molte persone erano fatte così, come una matrioska. E come questa si scomponevano e ricomponevano a piacimento per nascondere agli altri i lati negativi della propria esistenza o certi drammi della loro vita privata. Così nessuno poteva accorgersi dei loro difetti e delle loro angosce raffigurate dall’ultimo pezzo della matrioska. Persone più legate all’essere che all’esistere, trasfigurate nel mascherare le loro tragedie personali per renderle invisibili agli altri, ma impietrite nell’impossibilità di nascondere a se stesse un dramma celato nel loro intimo più profondo che prima o poi avrebbero dovuto guardare in faccia, come si fa davanti all’ultima piccola statuetta.”
Fabio Marazzoli
“La mossa del barbiere”: un micidiale assassino mette a dura prova le capacità investigative di Cantagallo. L’omicida vuol dargli scacco matto ed escogita un sofisticato stratagemma per compiere un delitto perfetto. L'assassino ha il cervello di un giocatore di scacchi e per la sua macchinazione sposta l'attenzione del commissario sulla persona che ha scelto come vittima predestinata, come nella "mossa del barbiere". La mente del criminale ha ponderato i movimenti da fare e muoverà le sue pedine con cautela, in questa torbida indagine che si presenta come una partita a scacchi per il nostro commissario. I fatti conosciuti spianano la strada verso un omicidio passionale compiuto da un amante respinto. I ricordi scolastici della Divina Commedia aiutano il commissario e gli fanno venire in mente un’idea geniale per smascherare il colpevole e liberare la ragazza. Un fatto nuovo e inaspettato fa ribaltare la situazione in favore di Cantagallo. Il commissario ora sa come sono andate effettivamente le cose ed è pronto a fare la sua contromossa. Ma come in ogni partita a scacchi occorre ragionare con calma. Gli basterà fare una mossa vincente per togliersi dallo scacco e inchiodare lo spietato assassino in una situazione senza via d’uscita. Alla fine il commissario dovrà riconoscere che anche la scacchiera, se la si guarda bene, con i suoi riquadri bianchi e neri accostati gli uni agli altri come le tessere musive, è un po’ come un mosaico. Vi chiederete: "Ma che c’entra la Divina Commedia con la soluzione dell'indagine?". Lo saprete presto, ma per ora: “Vuolsi così colà dove si puote ciò che si vuole e... più non dimandare”.
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