Il futuro addosso. L'incertezza, la paura e il farmaco populista

goWare & Edizioni Guerini e Associati
Anteprima gratis


La globalizzazione e gli sviluppi impetuosi della scienza e della tecnica generano la disintermediazione della democrazia e riplasmano la vita degli esseri umani provocando solitudine involontaria e spaesamento.

Il futuro è illeggibile e sembra precipitarci addosso. I cittadini, ormai scettici e disillusi dalle magnifiche sorti preannunciate dal neoliberalismo, cercano nuove rappresentanze volgendo il loro sguardo all'indietro, verso un passato «idealizzato».

L'ondata populista ha le sue radici in questo movimento retro-utopico. I populismi infatti, nelle loro molte varianti, ripropongono i nazionalismi o, comunque, comunità chiuse, immuni dai pericoli incombenti dall'esterno, che sarebbero in grado di proteggere da un cambiamento ormai incontrollabile.

I populismi sono senza dubbio un farmaco potente, ma rappresentano davvero l'unico destino inesorabile della democrazia? O è ancora possibile pensare altri percorsi?

p.p1 {margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 10.5px 'Arial Unicode MS'} p.p2 {margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 10.5px 'Arial Unicode MS'; min-height: 14.0px} span.s1 {font: 10.5px Helvetica}
Ulteriori informazioni
Comprimi
Caricamento in corso...

Altre informazioni

Editore
goWare & Edizioni Guerini e Associati
Ulteriori informazioni
Comprimi
Data pubblicazione
20 dic 2018
Ulteriori informazioni
Comprimi
Pagine
200
Ulteriori informazioni
Comprimi
ISBN
9788881953219
Ulteriori informazioni
Comprimi
Ulteriori informazioni
Comprimi
Dispositivi di lettura consigliati:
Ulteriori informazioni
Comprimi
Lingua
italiano
Ulteriori informazioni
Comprimi
Generi
Scienze politiche / Globalizzazione
Scienze politiche / Ideologie politiche / Democrazia
Ulteriori informazioni
Comprimi
Protezione dei contenuti
Questo contenuti non sono tutelati da DRM (Digital Rights Management).
Ulteriori informazioni
Comprimi
Leggi ad alta voce
Disponibile sui dispositivi Android
Ulteriori informazioni
Comprimi

Informazioni sulla lettura

Smartphone e tablet

Installa l'app Google Play Libri per Android e iPad/iPhone. L'app verrà sincronizzata automaticamente con il tuo account e potrai leggere libri online oppure offline ovunque tu sia.

Portatili e computer

Puoi leggere i libri acquistati in Google Play utilizzando il browser web del computer.

eReader e altri dispositivi

Per leggere i libri su dispositivi e-ink come Sony eReader o Barnes & Noble Nook, devi scaricare un file e trasferirlo sul dispositivo. Per trasferire i file su eReader supportati, segui le istruzioni dettagliate del Centro assistenza.
Possiamo ancora parlare di democrazia in Italia? Mutamenti imponenti hanno favorito una forma neobonapartistica e ipermediatica di potere carismatico e hanno relegato molti cittadini nell’astensionismo o nella protesta rabbiosa. In nome dell’emergenza economica permanente e della governabilità, gli spazi di riflessione pubblica sono stati sacrificati al primato di un decisionismo improvvisato.

Non il ventennio berlusconiano ci ha consegnati a questa situazione, ma un processo materiale in corso dalla fine degli anni Settanta: una riscossa dei ceti proprietari che ha portato a una redistribuzione verso l’alto della ricchezza nazionale, alla frantumazione e precarizzazione del lavoro, allo smantellamento dei diritti economici e sociali dei più deboli. Intanto, nell’alveo del neoliberalismo trionfante, si diffondeva un clima culturale dai tratti marcatamente individualistici e competitivi. Mentre dalle arti figurative alla filosofia, dalla storia alle scienze umane, il postmodernismo dilagava, delegittimando i fondamenti e i valori della modernità.
La sinistra è stata il principale agente responsabile di questa devastazione. Schiantata dalla caduta del Muro di Berlino, non è riuscita a rinnovarsi salvaguardando i propri ideali e si è fatta sempre più simile alla destra. Per ricostruire una sinistra autentica, per riconquistare la democrazia e una vasta mediazione sociale, dovremo smettere di limitare il nostro orizzonte concettuale alla mera riduzione del danno e riscoprire il conflitto. Nata per formalizzare la lotta di classe, senza questa lotta la democrazia muore.

Stefano G. Azzarà (Messina, 1970) insegna Storia della filosofia politica all’Università di Urbino. È anche segretario alla Presidenza della Internationale Gesellschaft Hegel-Marx für dialektisches Denken. Tra i suoi lavori, oltre a numerosi saggi e articoli, i libri Pensare la rivoluzione conservatrice (2004), L’imperialismo dei diritti universali (2011), Un Nietzsche italiano (2011), L’humanité commune (2012).
©2019 GoogleTermini di servizio del sitoPrivacySviluppatoriArtistiTutto su Google|Posizione: Stati UnitiLingua: Italiano
Acquistando questo articolo, esegui una transazione con Google Payments e accetti i relativi Termini di servizio e Informativa sulla privacy.