Separarsi non è mai stato così facile. Quindi (non) fatelo

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Quali confessioni ascolta un avvocato matrimonialista da una coppia che si siede nel suo studio per chiedere il divorzio? Francesco Biagini ci svela gli aneddoti, le storie di vita vissuta, i segreti e i retroscena della psicologia maschile e femminile.Pensato per chi ha già compiuto il passo della separazione, per chi lo medita da tempo e per tutti coloro che, semplicemente, amano curiosare nelle umane vicende, questo libro aiuterà chiunque a guardare con un po’ di autoironia alle dinamiche di convivenza con i propri compagni.
E se alla fine si scoprisse che uomini e donne “recitano” spesso una parte determinata solo dagli eventi?

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Editore
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Data pubblicazione
15 mar 2017
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Pagine
131
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ISBN
9788867977277
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Linguaggio
italiano
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Generi
Famiglia e relazioni / Divorzio e separazione
Diritto / Diritto di famiglia / Divorzio e separazione
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Luigi Bressan
Questa ricerca vuole inserirsi nella vasta problematica sul divorzio e affrontarne un aspetto, ossia il significato dottrinale e della storia dell'interpretazione del canone settimo della Sessione XXIV del Concilio di Trento. Questo canone che riguarda il divorzio per causa di adulterio, ha una storia e un testo assai complesso. E' considerato il documento piu solenne del magistero ecclesiastico almeno avanti le dichiarazioni del Concilio Vaticano II ed e percio che i teologi fanno a esso riferimento: gli uni per sostenere che il matrimonio e indissolubile, anche ne caso dell'adulterio, gli altri per dire che lo stesso Concilio di Trento non ha voluto definire una simile asserzione. Esiste una monografia del P. Fransen sull'origine e il senso del canone si e pensato di accettare le conclusioni di questo teologo e partendo da queste vedere in quale senso la Chiesa e gli autori cattolici si sentirono legati dal canone tridentino. Ma dopo i primi studi sull'argomento ci si accorse che non tutte le conclusioni del Fransen erano accolte pacificamente e anzi che almeno alcune di esse non mancavano di fondamento; per questo si e ripreso in mano lo studio del canone stesso cercando di utilizzare piu fonti. Questo lavoro e stato reso possibile dalla pubblicazione degli Acta, Diaria, Litterae, Tractatus riguardanti il Concilio pubblicazione curata dalla Societa Goerresiana: cosi il metodo dell'ermeneutica storica qui seguito puo portare a buoni risultati e dare la vera portata di un canone, quale i Padri conciliari vi attribuirono.
AA.VV.
Per comprendere il concetto con il quale il sesso è considerato dal filosofo esoterico, dobbiamo ricordarci che il mondo da lui conosciuto è sette volte più complesso di quello conosciuto dal filosofo exoterico. Per il primo, infatti, il mondo fisico non è che uno dei sette piani di manifestazione ed i fenomeni fisici che ci sono noti come sensualità, non rappresentano che uno degli aspetti di una forza che agisce su tutti e sette i piani di manifestazione. La scienza esoterica sta già riconoscendo, del resto, che il sesso ha anche un aspetto emotivo, oltre a quello fisico. La Scienza Exoterica afferma invece, che oltre a quelli solitamente riconosciuti, vi sono altresì, aspetti mentali e spirituali e che la sessualità si manifesta in forma diversa su ciascun piano, funzionando secondo le Leggi di quel piano. Lo studioso dell’esoterismo non si serve della parola “sesso” come facciamo noi, ma si serve invece, della parola “forza vitale”, che egli concepisce come un’energia vibratoria radiante e magnetica, simile all’elettricità. La forza vitale è una forza che dobbiamo considerare come sacra. L’individuo attraverso cui tale forza si manifesta, deve, quindi, ritenerla come un deposito sacro, che sta a lui amministrare, secondo le finalità della Vita divina stessa. Questa forza vitale è quella che mantiene in esistenza tutto ciò che è, preservando le forze viventi dalle forze disintegratici che, costantemente, tendono a riportare ogni sostanza specializzata alla sua primitiva condizione. La prima funzione della forza vitale è appunto quella di mantenere in manifestazione ciò che ha forma e di mantenerlo al livello raggiunto attraverso l’evoluzione; essa è conosciuta come “Vita Preservatrice” ed è concepita come una unità. Essa ha però anche un secondo compito: la creazione di nuove forme e, per far ciò, essa deve funzionare in polarità come una dualità, con un aspetto positivo ed un aspetto negativo. Ed è a questa fase d’attività vitale, che si riferisce il concetto esoterico di sesso. Per il mantenimento della vita, una sola forza è sufficiente, ma per qualsiasi forma di creazione, occorrono due forze, una delle quali tende ad espandersi per arrivare ad uno stato d’equilibrio, mentre l’altra è inerte, potenziale ed in attesa di uno stimolo. Quest’ultima sarebbe la forma femminile, mentre la prima, che sarebbe la forza maschile, può essere paragonata alla scintilla elettrica che libera l’energia latente della forma femminile. Lo studioso d’esoterismo, chiama queste due forze: positiva e negativa, maschile e femminile. La positiva, forza maschile, è lo stimolo; la negativa, o forza femminile, per mezzo della sua energia latente, compie il lavoro effettivo di creazione sotto l’influenza dello stimolo maschile, ridivenendo immediatamente impotente, quando l’impulso di tale stimolo viene a cessare. Ogni qual volta, avviene tale azione e reazione, sia che si tratti del regno minerale, che del mondo del pensiero.
Francesco Biagini Photographer
Un viaggio in quattro mondi diversi eppure vicini, quattro au- tori con storie e stili eterogenei che pure si sposano così bene tra loro e ci accompagnano in una dimensione fatta di numeri, geometrie, istinto, visione, materia, forme e colori.

Esperienze lontane e differenti si congiungono nella nuova mo- stra allestita a ExpArt, guidando il visitatore in un sorprenden- te percorso nello spazio fisico e metaforico di quattro talentuo- si artisti.

I protagonisti

Fulvio Bresciani parte da un mondo in apparenza lontano da quello dell'arte: l'ingegneria nucleare. Tuttavia sarà proprio questa strada a permettergli di sintetizzare la propria vena arti- stica. L’opera dipinta sulla tela prende infatti il via da un algo- ritmo matematico, che traccia righe casuali sullo schermo bianco del computer come impronte di particelle che si muovo- no in modo “randomico” sul piano. Fulvio vede in quella fitta maglia forme, animali e paesaggi senza modificare nessuna traccia, ma riempiendo con i colori gli interspazi.

Cate Nuto è artista e docente di filosofia e nella sua arte sposa due linguaggi: arte visiva ed estetica. Le delicatezza delle sue opere su juta si legge dal colore steso come un velo impalpabi-

le e dalle lievi campiture. Evanescenti e oniriche sono le imma- gini che evoca, tracce di un percorso che lega impressionismo, espressionismo e astrattismo. I suoi soggetti, sempre naturali, dispersi tra la trama della juta, riprendono forza nell'immagi- nario dell'osservatore, che in quei paesaggi e in quelle forme ritrova parti di sé.

Stefania Venezia si approccia all'arte come a una forma di me- ditazione, influenzata dai suoi studi di psicologia, di arte e dai suoi viaggi nei paesi orientali. Crea così questi mandala dipin- ti in cui composizione e materia si fondono, in cui la geome- tria sposa il colore per restituire all'osservatore quella pace, tranquillità e pazienza che la loro creazione comportano. Un lavoro riflessivo e attento, che cattura e abbraccia al tem- po stesso.

Andrea Vitali nasce e cresce immerso tra le quinte teatrali. At- tore per professione e per passione, di recente ha deciso di de- dicarsi anche all'arte scultorea. Chiama ironicamente i suoi la- vori “Cooking art”, perché è dalla cucina che trae i suoi pezzi, ispirato da mestoli, coperchi, pomelli. Oggetti d'uso e di recu- pero che assumono la forma di una fiaba, tra navi, pesci, albe- ri e burattini. Forme e colori senza tempo, fiabe di cui si diven- ta istintivamente i narratori. 

Francesco Biagini Photographer

Inaugura l'11 Ottobre alle ore 18 la straordinaria mostra sul- l'Iperrealismo, un full-immersion che, grazie alle opere di 14 diversi artisti, ci accompagnerà nella scoperta di questo incre- dibile filone dell'arte contemporanea nato oltreoceano negli anni '70, che da allora ha sempre avuto seguito e successo. La maestria tecnica dei suoi esecutori si rivela benissimo nelle opere qui presentate da questa squadra di artisti: Gianluca Spata, Francesco Altomare, Enzo Forgione, Salvatore Ferraz- za, Emanuele Fittipaldi, Ivano Pachetti, Alex Liseno, Sergio Piyadi, Emanuele Conti, Cecile Dumas, Andea Ciresola, Fabio Campari e Sara Lovari.

Sono disegni, pitture e sculture i mezzi con i quali si esprimo- no, con i quali hanno deciso di rappresentare quanto più fedel- mente possibile il mondo che li circonda. Ma il loro lavoro non si ferma qui, alla mera riproduzione; pur essendo questa infat- ti il fulcro intorno al quale si muove la lettura delle loro opere, in realtà diventa il pretesto per un'aspirazione più concettua- le, puntare l'attenzione su un dettaglio è un modo come un al- tro di costringere l'osservatore ad una riflessione sull'oggetto che osserva, sia esso un volto, uno scorcio, un post-it ironica- mente posto sulla fronte del soggetto rappresentato. Ecco che allora la tecnica serve allo scopo, il fotorealismo si sposa all'ar-

te concettuale pur mantenendo un filo diretto “semplice” con il fruitore.

Special Guest della mostra è DiegoKoi, giovanissima e ascen- dente stella di questa corrente. Artista mediatico, capace e ta- lentuoso parteciperà con 3 opere di notevole spessore: “Sen- tenza”, “Sono tutti bravi tranne me” e “Non c'è buio senza lu- ce”.

Di rilievo la sua partecipazione a Bibbiena dopo che le sue ope- re sono state esposte nelle principali capitali dell'arte ( e non solo), come Parigi, New York, Hong Kong, Singapore e molte altre. 

Francesco Biagini Photographer
La spinta informale è il legante del nuovo evento espositivo di ExpArt, che affianca artisti diversi tra loro. Cassina, de Luca, Rizzo e Soldani sono quattro autori che hanno un approccio spontaneo all'arte, frutto di una pulsione primigenia, di un “sentire” e un “vedere” che si fondono e si uniscono per far emergere le loro singolari visioni.

Matteo Cassina viene dal mondo della medicina e il suo ap- proccio all'arte pittorica è relativamente recente, ma le sue opere dimostrano maturità e ricerca. A Bibbiena presenta cin- que tele di formato quadrato dal forte impatto estetico, a tratti astratte a tratti informali, in cui la materia domina incontrasta- ta tra le tinte neutre e i colori caldi. Lavori vibranti e delicati al contempo.

Daniele de Luca torna alla pittura dopo aver dialogato con la grafica e la fotografia. Le sue tele partono dallo studio del paesaggio, che si spoglia pian piano della presenza umana e recupera tutta la sua dimensione di purezza e di poesia. Le pennellate forti e la materia densa acuiscono il profondo dialo- go che l'opera instaura con lo spettatore.

Antonella Rizzo viene anch'essa dal mondo della medicina ma si muove da sempre anche nel campo della poesia e della fotografia. Le sue pitture, con cui partecipa alla mostra, si

muovono tra l'astratto e il concettuale. Anche qui la materia, assieme al colore, assume un aspetto dominante, creando ope- re magnetiche, ipnotiche e riflessive.

Roberta Soldani è un'artista poliedrica. Pittrice, scultrice, fotografa, cantante e performer, propone un piccolo tratto del suo percorso di ricerca: il passo compiuto dalla pittura alla scultura. Opere entusiaste e ironiche, divertenti e spensierate, specchio certo di chi le ha create. Colori intensi e accoglienti, sculture che, come in un gioco, nascono da materiali comuni per diventare qualcosa di più. 

Francesco Biagini Photographer
Francesco Biagini Photographer
Dalla Biennale di Venezia, passando per Miami, giunge ad ExpArt un’artista straordinaria: Fiorentina Giannotta.

Un lavoro tanto indefinibile quanto ricco di carattere e citazio- ni quello della pittrice nativa di New York. Nelle sue creazioni ritroviamo un sunto delle arti visive: le pose ottocentesche, il fiorito un po’ naïf un po’ déco, le tinte piatte del pop, le vernici industriali, i pennelli da ceramiche e tanto altro ancora.10 ope- re per 10 “Amici immaginari”, così si intitola la serie che l’arti- sta presenta a Bibbiena. Un lavoro accattivante e “anacronisti- co”, fatto di ritratti ora romantici ora giocosi, dove tra i perso- naggi immaginari possiamo trovare un ri-cardinale, un ironi- co Don Pedro, fino a un ragazzino qualsiasi che passeggia in un giardino, rigoglioso e strabordante di fiori, sintetizzati in quei segni grafici caratteristici di una pittrice dall’impronta e dallo stile unici.Nel fare arte Fiorentina attinge da sempre a personali modelli d’archivio, dai protagonisti di alcuni roman- zi – prediligendo quelli di Jane Austen – a santi, principesse, condottieri e scopritori. Figure che vivono in un’improbabile natura rarefatta e artefatta. Un’imperdibile collezione di perso- naggi iconici e divertenti – quelli della Giannotta – che, come affacciati a una finestra, osserveranno lo spettatore dalle pare- ti di ExpArt

Fiorentina Giannotta è nata a New York nel 1964 e vive a Dipi- gnano (Cs). Dopo aver frequentato l’Istituto d’Arte si è laurea- ta in Architettura presso l’Università di Firenze. Pur esercitan- do la sua professione, da anni ha ripreso lo studio dell’arte ora- fa, del disegno e della pittura con riscontri di pubblico e critica.Ha partecipato, più volte alla Triennale d’Arte Sacra di Lecce e una sua opera è presente nella GASC - Galleria d’Arte Sacra Contemporanea della città salentina.

È autrice delle pale d’altare per la chiesa di Santa Maria della Fiducia a Giorgilorio (Le).
È stata presente alla 54° Biennale d’Arte di Venezia - Padiglio- ne Italia, alla International Fair for Contemporary Art di Inn- sbruck ed ha esposto al Latino Art Museum - Pomona Art Co- lony di Los Angeles.

Nel 2013 ha instaurato nuovi e proficui rapporti artistici in America frequentando l’Armory Art Center di West Palm Be- ach in Florida, a cui è seguita una mostra al Wynwood Arts Di- strict di Miami.

Recentemente è stata ospite della rassegna Percorsi d’Arte in Calabria nel Museo del Presente di Rende (Cs), alla mostra del Rotary International 2100 presso la Galleria Nazionale di Co- senza, all’ultima edizione del “Premio Limen” di Vibo Valentia e al “Premio Noax” di Corno di Rosazzo (Ud). 

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