Vishuddha - Il Quinto Chakra

Edizioni R.E.I.
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Nuova edizione aggiornata.

Il Quinto Chakra è conosciuto come Chakra della Gola, perché è situato alla base della gola, nella zona della laringe. E’ il centro energetico in cui ha sede la capacità di ognuno di noi di esprimere con chiarezza e coraggio i propri pensieri, di comunicare e confidarsi senza difficoltà con gli altri. Le sue funzioni principali sono legate alla sfera della comunicazione, dell’espressione creativa, della diplomazia e della sincerità. Questo Chakra rappresenta ciò che hai dentro, ciò che consideri vero, i tuoi pensieri, i sentimenti, i valori, le idee, e le intuizioni personali, e attraverso di lui, prendono vita ed escono all’esterno. E’ correlato a tutte le forme di espressione di sé, non solo alla parola. L’energia che viene prodotta in questo centro energetico, infatti, non serve solo per alimentare la tua voce, ma è utile a tutte le forme di comunicazione come l’espressione di sé attraverso le arti, la musica, la scienza e tutte le forme creative.

La parola chiave associata è Io Comunico.

Vishudda è in relazione all'elemento etere e all'energia del suono e racchiude la capacità di ascoltare se stessi e gli altri, di esprimere i propri pensieri e le proprie emozioni attraverso la voce e tutti gli altri tipi di linguaggio. Il linguaggio è associato all'azione di vivere il proprio lato creativo, permette di creare strutture nuove e di metterle in relazione tra di loro in modo da organizzare il flusso della coscienza. Il quinto chakra ci porta a trascendere i nostri limiti e a dare vita a nuove possibilità e nuove opportunità, a diventare i creatori della nostra realtà, gli attori principali della nostra rivoluzione personale. Con l'energia di Vishudda siamo in grado di sentire e di riconoscere il ritmo perfetto che ci connette con l'Universo e con noi stessi. Comunicare significa partecipare alla collettività, entrare in contatto con gli altri usando la vibrazione del cuore del quarto chakra.


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Additional Information

Publisher
Edizioni R.E.I.
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Published on
Mar 14, 2016
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Pages
118
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ISBN
9782372972734
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Language
Italian
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Genres
Body, Mind & Spirit / Spirituality / General
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Il Sesto Chakra, Ajna, è il terzo occhio, la facoltà di vedere oltre la forma e l’apparenza della realtà polare cogliendone l’essenza e l’unità. Ajna è in relazione allo spirito e all'energia della luce e racchiude la capacità di superare il proprio ego e di sintonizzarsi con il proprio Sé superiore. Il sesto chakra esercita il controllo della coscienza ed è il centro di elaborazione delle percezioni sensoriali in immagini mentali coerenti e di comprensione delle energie sottili che collegano l’eterico con il fisico.

Ajna è la sede del terzo occhio, che nasce dalla fusione delle due visioni separate degli occhi fisici e può vedere oltre il velo della forma e dell'apparenza: permette di “guardare senza guardare”, di allargare i nostri orizzonti, di sviluppare la concentrazione e l’intuizione, di creare e proiettare immagini armoniche grazie a una visione armonica interiore.

Con l’energia di Ajna siamo più consapevoli di noi stessi, vediamo la realtà con chiarezza per quello che è, senza il condizionamento della proiezione dei nostri desideri e dei nostri bisogni, di percepire che tutto è qui e ora, come dovrebbe essere, perfetto in questo istante. Vedere con occhi chiari significa vedere oltre i contenuti della coscienza, oltre il magazzino karmico di pensieri, parole e azioni rielaborate dalla mente in idee, giudizi e opinioni personali.

Il funzionamento disarmonico di Ajna può portare a mal di testa, problemi alla vista e neurologici, stanchezza, insonnia, disagi e disturbi psicoemotivi. Se c’è un funzionamento eccessivo di questo chakra, a livello fisico la conseguenza più frequente è la “pesantezza di testa”.

Se invece c'è un funzionamento insufficiente, si possono riscontrare sul piano fisico problemi alla vista, ipoattività (depressione, apatia, sfiducia, stanchezza cronica) o iperattività mentale (nervosismo, insonnia, scarsa percezione delle sensazioni del corpo e delle emozioni del cuore).


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Il secondo chakra controlla il corpo Essenziale e Sensuale. Questo chakra regola la sessualità, la riproduzione, le emozioni, gli istinti, il cibo e la comunicazione in generale del corpo con la coscienza che lo abita. Il primo chakra controlla la componente maschile della sessualità e il secondo chakra controlla quella femminile. Questo chakra è più sensuale che sessuale. Ci dice come ci sentiamo riguardo al sesso e riguardo all’aver figli, laddove il primo chakra controlla il sesso per il divertimento, per il potere e per la procreazione. Oltre alla riproduzione, il secondo chakra controlla anche altri tipi di creatività. Facendo nuoto, escursioni nella natura e giardinaggio si utilizza la connessione del secondo chakra con la natura. La scultura e l’intaglio utilizzano materiali e oggetti della natura come un mezzo e spesso la natura è il “soggetto” di pittori e fotografi. Con la danza e le arti marziali, l’area del sacrale è vista come base, l’area che deve essere tenuta in allineamento con la terra, così che possa essere mantenuto un equilibrio perfetto. Come il primo chakra, il secondo chakra controlla la sopravvivenza, ma con la polarità femminile. Il primo chakra controlla la lotta per la sopravvivenza, mentre il secondo chakra controlla gli istinti per la sopravvivenza. Il primo chakra ci esorta a combattere e a proteggere, laddove il secondo chakra ci aiuta ad usare i nostri istinti per trovare un posto sicuro per nascondersi, per vivere e per crescere i nostri figli. Come il primo chakra, il secondo chakra controlla anche il denaro, ma di nuovo, in un modo diverso. Il primo chakra controlla il denaro e il potere che questo ha, laddove il secondo chakra controlla il denaro e la sicurezza che questo dà. Svadhishtana è in relazione all’elemento acqua e racchiude la capacità di provare emozioni, è connesso con il desiderio di unione sessuale con l’altro e di riproduzione, sovrintende il bisogno di socializzare e di espadere la nostra personalità, l’equilibrio tra il dare e l’avere. Le qualità che lo caratterizzano sono la sensibilità e la creatività.

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Il settimo chakra, Sahasrara, detto anche “chakra della corona”, è il centro energetico che ci mette in relazione con la nostra parte spirituale più profonda. È localizzato al di sopra della fine di sushumna; qualche maestro specifica nel mezzo del cervello, qualcun altro dice subito sotto il brahmarandhra, mentre altri lo collocano subito sopra di questo. Sahasrara appare come un loto di colore bianco dai luminosi filamenti, con «mille petali» in cui sono inscritte tutte e cinquanta le lettere dell’alfabeto sanscrito ripetute 20 volte. All’interno risplende tra freddi raggi argentei la luna piena e al suo interno è inscritto il triangolo che alberga il grande vuoto, origine e dissoluzione di ogni cosa. È la libertà assoluta, la gioia dello Spirito e la serenità. Nel punto cardine del Settimo Chakra troviamo un loto più piccolo a dodici petali in cui è inscritto il triangolo chiamato Kamakala, che simbolicamente raffigura la Forza Cosmica. Da esso si incanala luce di conoscenza e di consapevolezza del proprio essere, di serenità e di percezione dell’Unità nel Tutto. L’espansione della coscienza e la comprensione della realtà che derivano dall’apertura del settimo chakra avvengono attraverso un percorso di connessione con se stessi e con la forza che scorre attraverso i canali del corpo, dalla base della spina dorsale alla sommità della testa. É un Chakra non fisico, che si può in buona sostanza definire l’interfaccia tra la coscienza individuale e quella cosmica, universale. Non esiste un settimo Chakra bloccato, può essere soltanto più o meno sviluppato, in relazione al personale cammino spirituale dell’individuo. Non vi sono patologie note e specifiche legate a questo centro energetico, né a livello fisico né a livello mentale o spirituale; si sa solo che l'energia elaborata a questo livello ha effetti su tutti i tessuti e le funzioni dell'organismo, in modo più o meno evidente, intenso ed efficace. 

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Con la parola Chakra, che deriva dal sanscrito e significa "ruota", si vogliono indicare i sette centri di base di energia nel corpo umano. I chakra sono centri di energia psichica sottile situati lungo la colonna vertebrale. Ciascuno di questi centri è connesso, a livello di energie sottili, ai gangli principali dei nervi che si ramificano  dalla colonna vertebrale. In più i chakra sono correlati ai livelli della coscienza, agli elementi archetipici, alle fasi inerenti lo sviluppo della vita, ai colori, che sono strettamente legati ai Chakra, perché si trovano all'esterno del nostro corpo, ma all'interno dell'aura, vale a dire il campo elettromagnetico che avvolge ciascuna persona,ai suoni, alle funzioni del corpo e a molto, molto altro. La dottrina orientale che ne ha diffuso la conoscenza nel mondo occidentale considera i Chakra come aperture, porte di accesso all’essenza del corpo umano. I chakra sono solitamente rappresentati dentro a un fiore di loto, con un numero variabile di petali aperti. I petali aperti rappresentano il chakra nella sua piena apertura.

In questo primo volume (dei sette dedicati a ciascun chakra) andremo a studiare nel dettaglio Muladhara, il Primo Chakra, detto chakra della base o chakra della radice, il primo dei sette centri energetici del nostro corpo, localizzato alla base della spina dorsale, nella zona del perineo. Il chakra Muladhara costituisce il fondamento e la radice del sistema energetico dei chakra, poiché attraverso di esso viene raccolta l’energia emanata dalla terra e dalla natura e in seguito trasformata. E’ quindi il fondamento degli altri chakra, è la terra in cui ancorare le radici e dare stabilità, sicurezza e difesa. La sua funzione principale è la sopravvivenza e la parola chiave associata: Io esisto. Accanto all’analisi del primo chakra saranno esaminati anche gli oli essenziali, i fiori di Bach, gli esercizi fisici e i cristalli associati al primo chakra.


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Anahata, il quarto chakra, situato al livello del cuore e collegato al timo, è il centro dell’identità, del coraggio di essere se stessi, dell’amore impersonale e incondizionato, del senso di comunione e di unità con tutto ciò che ci circonda.

E’ il centro dell’intero sistema dei chakra perché collega i tre centri inferiori, fisici ed emotivi, ai tre centri superiori, mentali e spirituali. Tutti gli altri Chakra dipendono dunque da questo, poiché il cuore è considerato la sede dello spirito e il centro da cui nascono tutte le emozioni umane, in particolare l’amore. Le sue funzioni principali sono l’amore, la compassione, la pazienza e l’umiltà. La parola chiave associata è Io Amo. Sono collegati al quarto chakra sia l’elemento aria sia il senso del tatto, che rivela la sensibilità del cuore, la capacità di stabilire relazioni, la sua predisposizione alla commozione e la sua capacità di entrare in risonanza con ogni cosa.

Da questo chakra scaturisce la nostra abilità a entrare in empatia, di simpatizzare con gli altri, di sintonizzarci e di entrare in comunione con le vibrazioni cosmiche.

Sempre tramite questo centro energetico, riusciamo a cogliere la bellezza della natura, come pure quel senso di armonia che esiste nella musica, nelle arti visive e nella poesia. E’ nel quarto chakra che immagini, suoni e parole si trasformano in sentimenti. Il fine del quarto chakra è il conseguimento di una perfetta unione attraverso l’amore. Ogni ricerca di relazioni profonde e intime, di unità, di armonia e amore vengono espresse nel chakra del cuore, anche quando tali sentimenti ci pervengono sotto forma di sofferenza, di pena, di paura del distacco o della perdita di affetto. L’energia del Chakra del Cuore è associata alla vibrazione del colore verde, che simboleggia l’equilibrio, la compassione e l’armonia e trasmette l’amore per la natura. E’ il colore che rappresenta l’unione tra natura terrestre e natura celeste.

 

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Con la parola Chakra, che deriva dal sanscrito e significa "ruota", si vogliono indicare i sette centri di base di energia nel corpo umano. I chakra sono centri di energia psichica sottile situati lungo la colonna vertebrale. Ciascuno di questi centri è connesso, a livello di energie sottili, ai gangli principali dei nervi che si ramificano  dalla colonna vertebrale. In più i chakra sono correlati ai livelli della coscienza, agli elementi archetipici, alle fasi inerenti lo sviluppo della vita, ai colori, che sono strettamente legati ai Chakra, perché si trovano all'esterno del nostro corpo, ma all'interno dell'aura, vale a dire il campo elettromagnetico che avvolge ciascuna persona,ai suoni, alle funzioni del corpo e a molto, molto altro. La dottrina orientale che ne ha diffuso la conoscenza nel mondo occidentale considera i Chakra come aperture, porte di accesso all’essenza del corpo umano. I chakra sono solitamente rappresentati dentro a un fiore di loto, con un numero variabile di petali aperti. I petali aperti rappresentano il chakra nella sua piena apertura.

In questo primo volume (dei sette dedicati a ciascun chakra) andremo a studiare nel dettaglio Muladhara, il Primo Chakra, detto chakra della base o chakra della radice, il primo dei sette centri energetici del nostro corpo, localizzato alla base della spina dorsale, nella zona del perineo. Il chakra Muladhara costituisce il fondamento e la radice del sistema energetico dei chakra, poiché attraverso di esso viene raccolta l’energia emanata dalla terra e dalla natura e in seguito trasformata. E’ quindi il fondamento degli altri chakra, è la terra in cui ancorare le radici e dare stabilità, sicurezza e difesa. La sua funzione principale è la sopravvivenza e la parola chiave associata: Io esisto. Accanto all’analisi del primo chakra saranno esaminati anche gli oli essenziali, i fiori di Bach, gli esercizi fisici e i cristalli associati al primo chakra.


Nuove edizione aggiornata.

Il Sesto Chakra, Ajna, è il terzo occhio, la facoltà di vedere oltre la forma e l’apparenza della realtà polare cogliendone l’essenza e l’unità. Ajna è in relazione allo spirito e all'energia della luce e racchiude la capacità di superare il proprio ego e di sintonizzarsi con il proprio Sé superiore. Il sesto chakra esercita il controllo della coscienza ed è il centro di elaborazione delle percezioni sensoriali in immagini mentali coerenti e di comprensione delle energie sottili che collegano l’eterico con il fisico.

Ajna è la sede del terzo occhio, che nasce dalla fusione delle due visioni separate degli occhi fisici e può vedere oltre il velo della forma e dell'apparenza: permette di “guardare senza guardare”, di allargare i nostri orizzonti, di sviluppare la concentrazione e l’intuizione, di creare e proiettare immagini armoniche grazie a una visione armonica interiore.

Con l’energia di Ajna siamo più consapevoli di noi stessi, vediamo la realtà con chiarezza per quello che è, senza il condizionamento della proiezione dei nostri desideri e dei nostri bisogni, di percepire che tutto è qui e ora, come dovrebbe essere, perfetto in questo istante. Vedere con occhi chiari significa vedere oltre i contenuti della coscienza, oltre il magazzino karmico di pensieri, parole e azioni rielaborate dalla mente in idee, giudizi e opinioni personali.

Il funzionamento disarmonico di Ajna può portare a mal di testa, problemi alla vista e neurologici, stanchezza, insonnia, disagi e disturbi psicoemotivi. Se c’è un funzionamento eccessivo di questo chakra, a livello fisico la conseguenza più frequente è la “pesantezza di testa”.

Se invece c'è un funzionamento insufficiente, si possono riscontrare sul piano fisico problemi alla vista, ipoattività (depressione, apatia, sfiducia, stanchezza cronica) o iperattività mentale (nervosismo, insonnia, scarsa percezione delle sensazioni del corpo e delle emozioni del cuore).


Nuova edizione aggiornata.

Il secondo chakra controlla il corpo Essenziale e Sensuale. Questo chakra regola la sessualità, la riproduzione, le emozioni, gli istinti, il cibo e la comunicazione in generale del corpo con la coscienza che lo abita. Il primo chakra controlla la componente maschile della sessualità e il secondo chakra controlla quella femminile. Questo chakra è più sensuale che sessuale. Ci dice come ci sentiamo riguardo al sesso e riguardo all’aver figli, laddove il primo chakra controlla il sesso per il divertimento, per il potere e per la procreazione. Oltre alla riproduzione, il secondo chakra controlla anche altri tipi di creatività. Facendo nuoto, escursioni nella natura e giardinaggio si utilizza la connessione del secondo chakra con la natura. La scultura e l’intaglio utilizzano materiali e oggetti della natura come un mezzo e spesso la natura è il “soggetto” di pittori e fotografi. Con la danza e le arti marziali, l’area del sacrale è vista come base, l’area che deve essere tenuta in allineamento con la terra, così che possa essere mantenuto un equilibrio perfetto. Come il primo chakra, il secondo chakra controlla la sopravvivenza, ma con la polarità femminile. Il primo chakra controlla la lotta per la sopravvivenza, mentre il secondo chakra controlla gli istinti per la sopravvivenza. Il primo chakra ci esorta a combattere e a proteggere, laddove il secondo chakra ci aiuta ad usare i nostri istinti per trovare un posto sicuro per nascondersi, per vivere e per crescere i nostri figli. Come il primo chakra, il secondo chakra controlla anche il denaro, ma di nuovo, in un modo diverso. Il primo chakra controlla il denaro e il potere che questo ha, laddove il secondo chakra controlla il denaro e la sicurezza che questo dà. Svadhishtana è in relazione all’elemento acqua e racchiude la capacità di provare emozioni, è connesso con il desiderio di unione sessuale con l’altro e di riproduzione, sovrintende il bisogno di socializzare e di espadere la nostra personalità, l’equilibrio tra il dare e l’avere. Le qualità che lo caratterizzano sono la sensibilità e la creatività.

Nuova edizione aggiornata.

Con la parola Chakra, che deriva dal sanscrito e significa "ruota", si vogliono indicare i sette centri di base di energia nel corpo umano. I chakra sono centri di energia psichica sottile situati lungo la colonna vertebrale. Ciascuno di questi centri è connesso, a livello di energie sottili, ai gangli principali dei nervi che si ramificano  dalla colonna vertebrale. In più i chakra sono correlati ai livelli della coscienza, agli elementi archetipici, alle fasi inerenti lo sviluppo della vita, ai colori, che sono strettamente legati ai Chakra, perché si trovano all'esterno del nostro corpo, ma all'interno dell'aura, vale a dire il campo elettromagnetico che avvolge ciascuna persona,ai suoni, alle funzioni del corpo e a molto, molto altro. La dottrina orientale che ne ha diffuso la conoscenza nel mondo occidentale considera i Chakra come aperture, porte di accesso all’essenza del corpo umano. I chakra sono solitamente rappresentati dentro a un fiore di loto, con un numero variabile di petali aperti. I petali aperti rappresentano il chakra nella sua piena apertura.

In questo terzo volume (dei sette dedicati a ciascun chakra) andremo a studiare nel dettaglio Manipura, il Terzo Chakra, detto anche Chakra del plesso solare, localizzato all’altezza del diaframma, appena sotto lo sterno. Questo centro è il fulcro del benessere individuale e collettivo. Il Terzo Chakra è responsabile del benessere e dell’evoluzione del genere umano. Il denaro è considerato importante per soddisfare i desideri e bisogni primari, purché non diventi una priorità. Da un punto di vista fisico, il Terzo Chakra si occupa degli organi corrispondenti alla zona del plesso solare come l’intestino, lo stomaco, il fegato e la vescicola biliare. Il suo simbolo geometrico è il triangolo equilatero, corrispondente all'elemento Fuoco. Il suo Colore è il Giallo, è bipolare ed è orientato orizzontalmente. Il Terzo Chakra rappresenta la forza di volontà, l'efficienza e il carisma.

 

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