Start down. La crisi dei miti digitali e il risveglio dell’innovazione

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Startup, digitale, innovazione: le parole magiche. Ma cosa c'è dietro ai miti e agli slogan? L'età dell'oro della Silicon Valley è ancora il modello a cui guardare? 

Start Down mette in discussione i miti del sistema economico digitale attraverso un punto di vista ironico e documentato. Numeri, ma soprattutto storie, immagini, personaggi, punti di vista disponibili raccolti in una sintesi per addetti ai lavori e non, appassionati di innovazione, lungo un percorso di recupero dell'autentica capacità del nostro Paese di crescere e creare posti di lavoro, non necessariamente CEO di startup. 

L'attuale scenario politico ed economico italiano si occupa a intermittenza di queste ambizioni, in un clima di perenne campagna elettorale dove prima vengono gli artigiani (non sempre della qualità), la piccola media impresa, i pensionati, in una costante dialettica tra l'imbonimento o l'amplificazione della rabbia sociale che permea oggi il Paese. Intanto le startup passano di moda, mentre i giovani sono sempre meno, e sempre meno giovani. Quello che emerge dai numeri è che il sistema delle startup a livello globale non produce più da almeno quindici anni aziende capaci di inventare nuovi paradigmi a livello mondiale e cerca nuove vie originali per reinventarsi. L'Italia rischia dunque di continuare a inseguire affannosamente un sogno già vecchio, guardando con deferenza al mito della Silicon Valley, scommettendo in ritardo su idee di importazione e riproducendo i vizi di nanismo e presunzione tipici del nostro Paese. 

Start Down è un invito a riscoprire l'esistenza di basi solide per l'innovazione e l'impresa italiana, partendo dalle esperienze che hanno funzionato. «Start-Up Patriots to Arms!» p.p1 {margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 10.0px Arial}

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Editore
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Data pubblicazione
24 apr 2019
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Pagine
218
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ISBN
9788868962548
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Lingua
italiano
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Generi
Business ed economia / Imprenditoria
Business ed economia / Nuove imprese commerciali
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"Tutto fa branding - Guida pratica al personal branding" di Gioia Gottini (la coltivatrice di successi più amata dagli italiani!) è un manuale professionale ricco di teoria, spunti, case history e di esercizi che ruotano intorno al personal branding.
Ma cosa si cela dietro questa parola, a tratti oscura?
Brand significa marca, ma non è solo un logo su una scatola di cereali. No, è un insieme di valori nei quali tu, consumatore, ti identifichi. E che ti fanno comprare.

Ecco, nel caso del "Personal Branding [...] l’attività e chi la svolge si sovrappongono, e i valori che esprimono i tuoi prodotti sono anche i tuoi personali. [...] Al centro non c’è solo quello che fai, ma ci sei anche tu [...]: la tua storia è interessante, la tua attività ha il tuo volto e il tuo nome, e le persone, se devono comprare, sono rassicurate dal fatto di «vedere» da chi comprano. Perché le persone amano comprare da altre persone".

Una guida ricchissima che ti aiuta a trovare la tua mission e vision, decidere il tuo slogan, individuare il target giusto al quale rivolgerti, capire che offerte fare e a quali prezzi. Ma non solo: ci sarà spazio anche per comunicare a fondo con la tua personalità, e magari con un'immagine coordinata.

In ogni capitolo, tanti esercizi, siti, link utili e una bibliografia molto ampia di letture di approfondimento.

Il tutto spiegato con la penna ironica, pungente, chiara e super professionale di Gioia Gottini, una vera esperta di branding, che ha saputo strutturare il manuale in modo da poterlo consulatare in modo pratico. Realizzato in collaborazione con C+B - la casa + bottega delle imprenditrici creative italiane - l'autrice è infatti uno dei capisaldi della redazione - l'ebook di Gioia sa raccontare il personal branding in maniera accessibile per tutti, per aiutare davvero chi è agli inizi della sua carriera o chi vuole aggiustare il tiro, se già in proprio.

Perché con un branding fatto bene si può davvero far decollare il proprio business!
Se l'idea di aiutare una sposa a scegliere tra un abito impero e uno a sirena (no, non ha le squame!) non ti dispiace affatto, oppure se ti chiedi come si gestisca per benino un matrimonio da favola, allora non puoi perderti il nostro manuale “Non solo confetti. Come iniziare (e continuare con successo) la professione di wedding planner” scritto da Chiara Gily.
Il titolo la dice già lunga: fare il wedding planner è sicuramente una professione divertente, dove si sta per mesi a contatto con catering, chiffon, fiorai e momenti di felicità, ma perché questo evento vada nel migliore dei modi, e non si traduca con la fuga della sposa come ne Il laureato (anche se, vabbè, lei lì fuggiva per Dustin Hoffman), non ci si improvvisa dalla sera alla mattina.
Bisogna studiare tanto, per proporre agli sposi soluzioni pratiche e creative e per accompagnarli con polso nei mesi che li separano dal grande giorno. Bisogna essere pragmatici e informati, per sapere qual è la burocrazia da sbrigare per mettersi in proprio e sopravvivere. Bisogna conoscere il galateo, ogni aspetto della cerimonia (civile o religiosa) e avere tanti fornitori fidati (fiorai, fotografi, catering, grafici, sarti). Inoltre, è necessario sapersi promuovere al meglio online e offline per emergere sulla concorrenza.
Quindi non solo confetti, ma tantissimo lavoro duro. Come capire, quindi, se si ha la stoffa per fare il wedding planner?
Questo manuale, scritto dalla commercialista e wedding planner, Chiara Gily, lo spiega passo passo. L'ebook è diviso in due parti, come le due anime dell'autrice: la prima definisce cosa fare per mettersi in proprio, come organizzatore di matrimoni. Dal codice Ateco, al business plan, dagli aspetti fiscali, a come strutturare una buona offerta di servizi per gli sposi, arrivando a come promuoversi e come gestire la propria giornata tipo.
La seconda parte invece è una full immersion nel mondo del matrimonio: tempistiche, pubblicazioni, bon ton, come si sceglie l'abito (e il tessuto e il coprispalle e gli accessori) per lei e per lui, il bouquet, il trucco e parrucco, il catering e il fotografo. Non solo, il manuale spiega come destreggiarsi tra i vari tipi di location (hotel o castello?), se scegliere una cena placée o un buffet (e l'open bar come si gestisce?), come si scelgono le bomboniere e la musica per il ricevimento.
Inoltre, mille spunti per ideare matrimoni a tema unici e romantici, cosa fare se qualcosa va storto il giorno delle nozze, come mantenere la calma (ce ne va tantissima!) e cosa fare quando ti toccherà diventare anche un po' social media wedding planner (non ci credi? Esiste!).
Una prospettiva davvero inedita sul tema del matrimonio: da un lato, la parte più "fredda" e burocratica dei vari adempimenti per avviare questo business; dall'altra, la parte glitterosa e divertente del grande giorno.
Un manuale ricchissimo, completo fino al midollo, chiaro e ben spiegato, con tanti casi pratici con i quali relazionarsi. La panoramica ideale per te che stai pensando di metterti in proprio come wedding planner e vuoi chiarirti le idee e, una volta deciso, partire col piede giusto.
Chiara Gily ha deciso di devolvere tutti i proventi di Non solo confetti alla onlus LeuceVia.
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