La canzone di Torvaldo

Gianni Materazzo
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E’ l’anno mille, l’anno delle Crociate, della guerra in Terrasanta per liberare il Sepolcro.
Da laggiù, o da chissà quale altro luogo remoto della terra, arriva nel regno di Sangrilandia un cavaliere errante.
Cosa cerca in quella landa paludosa il forestiero venuto da lontano, in sella al suo cavallo, armato di spada, cotta, arco e frecce? Perché si aggira con insistenza attorno a un castello in apparenza disabitato?
Prima di scoprire quel che si cela dietro le sue mura deserte e silenziose, il nostro eroe dovrà sventare inganni e agguati di ogni specie, affrontare e abbattere a colpi di spada ignoti e feroci avversari.
Un avvincente racconto fantasy che, sullo sfondo di un medioevo sapido e rusticano, narra la perigliosa impresa di Torvaldo, un personaggio che sembra uscito pari pari dagli antichi poemi cavallereschi, ma che, oltre a combattere a suon di fendenti, deve lavorare di intuito e furbizia per cercare di scoprire l’enigma di quel castello incantato.
La storia è percorsa da tensione e suspence, e i misteri, i colpi di scena si rincorrono in ogni pagina, così come accade nel più classico e intrigato dei gialli.
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Editore
Gianni Materazzo
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Data pubblicazione
3 dic 2015
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Pagine
19
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ISBN
9788892525696
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Linguaggio
italiano
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Generi
Fumetti e graphic novel / Fantasy
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Decifrando una lettera che il famoso archeologo Schliemann scrisse verso la fine dell’Ottocento – ma che non fu mai spedita –, Matteo Montefoschi, un fantasioso e intraprendente tredicenne, riesce, con l’aiuto dell’amica Carlotta, a scoprire l’esistenza di un reperto archeologico di eccezionale valore.
Peccato che il ragazzo si lasci scappare alcune indiscrezioni sul contenuto dello scritto. Un’imprudenza, la sua, che scatena un’accanita caccia, da parte dei fortunati venuti a conoscenza di certi indizi essenziali, a chi per primo riesce a rintracciare il reperto e a impossessarsene. Oltre ai due inesperti adolescenti, entrano perciò in azione una serie di altri personaggi: uno spregiudicato turista italo-americano, una giornalista tedesca smaniosa di scoop, un amico di famiglia, ambiguo faccendiere in odore di camorra, e persino una coppia di agenti segreti del Kgb.
La vicenda si svolge alla fine degli anni cinquanta e assume ben presto i caratteri di un vero e proprio intrigo internazionale. Non per Matteo e Carlotta, però, i quali, per un incredibile, stupefacente fenomeno metastorico, vengono catapultati in una lontanissima epoca del passato, nella quale, malgrado tutto, si ritrovano a dovere cercare il reperto nel bel mezzo del più famoso conflitto bellico di ogni tempo: la guerra di Troia.
Scaraventati nella temperie di quell’epica saga, i due verranno a diretto contatto con i mitici protagonisti del leggendario evento, i quali, dal canto loro, neanche a farlo apposta, sono impegnati a riconquistare lo stesso agognato reperto – da cui, tra l’altro, dipendono le sorti della guerra che stanno strenuamente combattendo.
La storia procede quindi simultaneamente su due piani: da una parte, spie, malavitosi e avventurieri vari che, ai giorni nostri, si dannano per arraffare il ghiotto bottino, dall’altra, nell’era micenea, detta anche del bronzo, le imprese dei campioni achei e troiani, gli immortali eroi cantati da Omero – per non dire degli dei dell’Olimpo –, che s’intrecciano con l’azione della coppia di ragazzini, anch’essi caparbiamente risoluti a entrare in possesso dello stesso, fatidico reperto.
“Il segreto di Schliemann” è un romanzo che, venato piacevolmente di toni ironici e parodistici, scorre veloce e avvincente tra continui cambi di epoca e colpi di scena. Un mix esplosivo di giallo archeologico, spy story e avventura mitologica.
“Altair”, rispecchia fedelmente il genere fantasy ed utilizza una struttura classica caratterizzata da scenari e ambientazioni tipici dell’universo fantastico.
La storia è esposta in maniera semplice e diretta, con sporadici ricorsi a tecnicismi per accreditare il valore descrittivo di alcune scene e impreziosire le qualità personali dei personaggi principali. Tale combinazione fornisce un prodotto che raggiunge il vasto pubblico, senza trascurare le aspettative del lettore più esigente. L’appassionato si divertirà a riconoscere nel testo il ricorso alla gerarchia angelica, distinguerà citazioni celebri e personaggi storici rievocati in una chiave del tutto nuova, riadattati al mondo che Altair mostrerà pagina per pagina.
La trama è proposta in terza persona e affronta il classico tema del valoroso paladino chiamato in causa a difendere le ragioni dei giusti nella manicheista contrapposizione bene/male. Tuttavia, nulla è lasciato al caso nella fase del setting: il personaggio principale sarà iniziato ad una formazione schermitrice che ricalca le scuole orientali del Kyo, dell’Aikido e dei Samurai e affidato agli insegnamenti di Valian, un maestro di spada, un uomo ambiguo che rivelerà la sua vera natura prima della fine.
Altair sarà chiamato ad accettare la sua natura, quella di un Hashmal, un cavaliere celeste, una sorta di monaco/guerriero che tuttavia cede all’amore di una giovane elfa.
L’ambientazione principale è Celeste, un satellite circondato da due lune e raggiungibile dalla Terra attraverso un portale. Le città libere del sud sono in lotta contro Gimlé, la roccaforte degli stregoni.
Essi hanno già assediato le cittadelle nemiche e istituito un protettorato per mascherare la dittatura. I ribelli hanno poche risorse di cui disporre, servirà il tributo di pochi audaci per restituire speranza agli oppressi.
Altair è un racconto dove non mancano i colpi di scena, dove si piangono amici caduti, dove si pena d’amore, dove nulla accade per caso. Tra emozionanti scene d’azione, dialoghi coinvolgenti e incredibili colpi di scena questi compagni saranno protagonisti dei loro destini, che malgrado tutto abbracceranno.
Decifrando una lettera che il famoso archeologo Schliemann scrisse verso la fine dell’Ottocento – ma che non fu mai spedita –, Matteo Montefoschi, un fantasioso e intraprendente tredicenne, riesce, con l’aiuto dell’amica Carlotta, a scoprire l’esistenza di un reperto archeologico di eccezionale valore.
Peccato che il ragazzo si lasci scappare alcune indiscrezioni sul contenuto dello scritto. Un’imprudenza, la sua, che scatena un’accanita caccia, da parte dei fortunati venuti a conoscenza di certi indizi essenziali, a chi per primo riesce a rintracciare il reperto e a impossessarsene. Oltre ai due inesperti adolescenti, entrano perciò in azione una serie di altri personaggi: uno spregiudicato turista italo-americano, una giornalista tedesca smaniosa di scoop, un amico di famiglia, ambiguo faccendiere in odore di camorra, e persino una coppia di agenti segreti del Kgb.
La vicenda si svolge alla fine degli anni cinquanta e assume ben presto i caratteri di un vero e proprio intrigo internazionale. Non per Matteo e Carlotta, però, i quali, per un incredibile, stupefacente fenomeno metastorico, vengono catapultati in una lontanissima epoca del passato, nella quale, malgrado tutto, si ritrovano a dovere cercare il reperto nel bel mezzo del più famoso conflitto bellico di ogni tempo: la guerra di Troia.
Scaraventati nella temperie di quell’epica saga, i due verranno a diretto contatto con i mitici protagonisti del leggendario evento, i quali, dal canto loro, neanche a farlo apposta, sono impegnati a riconquistare lo stesso agognato reperto – da cui, tra l’altro, dipendono le sorti della guerra che stanno strenuamente combattendo.
La storia procede quindi simultaneamente su due piani: da una parte, spie, malavitosi e avventurieri vari che, ai giorni nostri, si dannano per arraffare il ghiotto bottino, dall’altra, nell’era micenea, detta anche del bronzo, le imprese dei campioni achei e troiani, gli immortali eroi cantati da Omero – per non dire degli dei dell’Olimpo –, che s’intrecciano con l’azione della coppia di ragazzini, anch’essi caparbiamente risoluti a entrare in possesso dello stesso, fatidico reperto.
“Il segreto di Schliemann” è un romanzo che, venato piacevolmente di toni ironici e parodistici, scorre veloce e avvincente tra continui cambi di epoca e colpi di scena. Un mix esplosivo di giallo archeologico, spy story e avventura mitologica.
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