Milano-Davos 1942-1944. Diario di un dirigente industriale progressista

goWare & Edizioni Guerini e Associati
Anteprima gratis

«È già qualche tempo che ho intenzione di scrivere episodi di questi momenti turbinosi: ma è solo da quando l’Italia sente a fondo la guerra che questa intenzione si è fatta più chiara e decisa».

«Così mio padre inizia il suo diario, che è quello di un uomo da sempre appassionatamente interessato agli eventi cruciali di politica interna e internazionale. Si tratta, come è evidente anche dallo stile, spesso colloquiale, di un vero e proprio quaderno quotidiano, redatto velocemente – almeno prima della malattia – di sera. Il principale motivo di interesse per noi è proprio questo: cogliere dal vivo, quasi in diretta, il clima della guerra come è stato sentito in Italia. Risaltano, così, la palese inadeguatezza del regime fascista e neofascista rispetto alla gravità della situazione, e il caos assoluto dei primi venti giorni dopo l’armistizio, nei quali apparivano smarriti non solo i giovani ma anche gli organizzatissimi tedeschi che stavano occupando il Paese. Questo diario, per me, serve a far conoscere le idee di una persona di valore, sfortunata e onesta, e a prolungarne il ricordo». (Gianluca Devoto) p.p1 {margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 12.0px Helvetica}
Ulteriori informazioni
Caricamento in corso...

Altre informazioni

Editore
goWare & Edizioni Guerini e Associati
Ulteriori informazioni
Data pubblicazione
4 apr 2017
Ulteriori informazioni
Pagine
441
Ulteriori informazioni
ISBN
9788881951178
Ulteriori informazioni
Ulteriori informazioni
Dispositivi di lettura consigliati:
Ulteriori informazioni
Linguaggio
italiano
Ulteriori informazioni
Generi
Biografia e autobiografia / Storico
Storia / Militare / Seconda guerra mondiale
Ulteriori informazioni
Protezione dei contenuti
Questo contenuti non sono tutelati da DRM (Digital Rights Management).
Ulteriori informazioni
Leggi ad alta voce
Disponibile sui dispositivi Android
Ulteriori informazioni

Informazioni sulla lettura

Smartphone e tablet

Installa l'app Google Play Libri per Android e iPad/iPhone. L'app verrà sincronizzata automaticamente con il tuo account e potrai leggere libri online oppure offline ovunque tu sia.

Portatili e computer

Puoi leggere i libri acquistati in Google Play utilizzando il browser web del computer.

eReader e altri dispositivi

Per leggere i libri su dispositivi e-ink come Sony eReader o Barnes & Noble Nook, devi scaricare un file e trasferirlo sul dispositivo. Per trasferire i file su eReader supportati, segui le istruzioni dettagliate del Centro assistenza.
Anus Mundi è una delle più preziose testimonianze oculari dell’Olocausto perché registra l’orrore dei campi di sterminio nazisti dalla loro nascita, nel 1941, fino alla liberazione. Considerato il libro più completo su Auschwitz, ha vinto due premi letterari nazionali quando è stato pubblicato nella sua edizione originaria polacca, nel 1972, divenendo qualche anno dopo un bestseller nella Germania Ovest.
Il mondo di Auschwitz descritto da Wieslaw Kielar è così paralizzante e sconvolgente che Horst von Glasenapp, il giudice che presiedeva ai processi di Auschwitz contro i criminali di guerra, definì il libro una delle maggiori opere intellettuali emerse nella Germania del dopoguerra.
La tragica massa degli ebrei europei arrivati ai campi di concentramento di Birkenau e Auschwitz dal 1941 al 1945 portavano con sé solo le proprie vite condannate, nient’altro. Si presentavano lentamente davanti alle SS e il loro destino era appeso al gesto di una mano di un ufficiale.
Il giovane Kielar, numero 290, imprigionato dai nazisti per attività clandestina insieme ai suoi compagni, venne precipitato nell’universo infernale di Auschwitz e dovette sopravvivere giorno per giorno, ora per ora, anche minuto per minuto. Le storie e le immagini che Kielar ci racconta sono indelebili. Il famigerato dottor Mengele, con la sua morbosa ossessione per i gemelli, diventa un personaggio demoniaco ritratto con fredda precisione. Le lugubri melodie dell’orchestra di Auschwitz, le cui note accompagnavano migliaia di uomini, donne e bambini nella loro ultima passeggiata per le camere a gas, risuonano durevoli ed echeggiano inquietanti. Ma i cari amici e i sofferenti compagni di Kielar sono i più eclatanti: la giovane zingara che si esibisce in cambio di mozziconi di sigaretta vicino alle recinzioni elettrificate, e finisce per bruciare; la giovane ragazza ebrea, un amore di Kielar, inviata alla camera a gas; Edek Galiński e Mala Zimetbaum (i cosiddetti ‘‘Romeo e Giulietta’’ di Auschwitz) torturati e impiccati per aver tentato la fuga; i compagni polacchi che più di una volta aiutano Kielar miracolosamente a fuggire a un’ingloriosa e brutale morte.
Kielar non omette alcun dettaglio. Anus Mundi è un punto di riferimento della letteratura sull’Olocausto. È un libro vivido e bruciante come nessun’altra memoria di Auschwitz fino ad oggi.

Il racconto impietoso di un prigioniero polacco — tra i primi ad arrivare ad Auschwitz e l’ultimo ad abbandonarlo — dei suoi cinque anni trascorsi in un campo di concentramento nazista. Il duro lavoro, la fame, le malattie, il congelamento, i pidocchi, le percosse, le selezioni, le gasazioni, le fucilazioni. Una lettura tanto tagliente e senza risparmi che si può quasi sentire il sapore di quello che mangiavano, l’afrore nauseante dei corpi bruciati e di quelli in decomposizione accatastati davanti ai blocchi, le grida di coloro che venivano ingannati nelle camere a gas. Kielar non omette nessun dettaglio, fino a quando le truppe americane arrivano a liberare quelle ombre superstiti dalle rovine dei campi.  Kirkus Reviews

 

©2018 GoogleTermini di servizio del sitoPrivacySviluppatoriArtistiTutto su Google|Posizione: Stati UnitiLingua: Italiano
Acquistando questo articolo, esegui una transazione con Google Payments e accetti i relativi Termini di servizio e Informativa sulla privacy.