Fiabe di Natale

Graphe.it Edizioni
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Due fiabe natalizie accomunate dallo sfavillio della luce che, però, non riesce a fugare del tutto gli egoismi dell’animo umano.
Ne Il Natale di Fortunato, celebre testo di Guido Gozzano, vediamo come la ricchezza e gli agi possano rovinare anche il più pio degli uomini.
Francesca Sanzo ne Il Natale di Amalia, invece, ci mostra una donna benestante, talmente innamorata della luce natalizia da non rendersi conto che potrebbe rimanerne accecata.
L’anonima Lauda posta in apertura delle fiabe, però, ci riporta all’essenziale: la vita che si apre all’accoglienza.
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Additional Information

Publisher
Graphe.it Edizioni
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Published on
Nov 14, 2017
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Pages
72
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ISBN
9788893720267
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Language
Italian
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Genres
Fiction / Short Stories (single author)
Religion / Holidays / Christmas & Advent
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Content Protection
This content is DRM free.
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Si può decidere di cambiare a qualsiasi età, anche a 40 anni: Francesca Sanzo, autrice e protagonista di questa storia lo fa nel 2013 quando intraprende una dieta per perdere 40 chili e passare dall’essere una persona gravemente obesa a rientrare nel corpo che si sente addosso. Il suo percorso è una vera e propria muta, perché per perdere molti chili bisogna prima di tutto capire perché si è arrivati a indossarne tanti.
Questo libro non è un manuale di dieta ma il racconto di un processo di evoluzione, di una muta per volersi bene, per riflettere su quello che si è inceppato e provare a trovare una strada nuova, anche attraverso la narrazione. Proprio degli “inceppi” della sua vita racconta Francesca, attraverso salti e flashback tra presente e passato: ricerca di un nuovo stile di vita e riflessione su quello che l’ha portata a “mascherarsi” grazie all’obesità. Comprendere che a un certo punto della vita bisogna smettere di lottare ed accogliere la propria “anima nera” ovvero con quella zona profonda di noi che ci spinge ad assumere comportamenti disfunzionali e a farci sentire inadeguati al mondo, è il nocciolo della storia.
Il rapporto con il cibo e con la percezione del proprio corpo e del legame tra questo e la mente sono il filo rosso lungo il quale si sviluppa il racconto.
Adolescenza, genitorialità, ricerca di una nuova dimensione professionale: fasi della vita - comuni a molti - che ci mettono alla prova e a volte generano sentimenti e insicurezze.

Francesca dal 2005 si narra sul suo blog panzallaria.com e lo ha fatto anche durante l’anno della sua muta raccogliendo, intorno alla sua, le storie di tante persone che l’hanno seguita e che prendendo spunto dal suo racconto, hanno deciso di attuare piccoli cambiamenti nella propria vita e cominciare a scendere a patti con la propria anima nera. Ed è proprio a tutte le anime nere del mondo che Francesca dedica il suo libro, nella speranza che possa essere di ispirazione per chi pensa che non sia mai troppo tardi per cambiare e per chi vuole cominciare a volersi bene davvero.

Francesca Sanzo (1973) è nata e vive a Bologna.
Dal 2005 gestisce il blog panzallaria.com dove racconta aneddoti legati alla sua vita e da cui nel 2009 ha tratto lo spettacolo teatrale “La rivincita del calzino spaiato: pensieri di una mamma post moderna”.
Scrive in maniera nomade e diffusa anche sui social media, nella vita fa la digital coach e aiuta le aziende e i professionisti a narrarsi online in maniera efficace. Crede nel valore della condivisione e nella forza delle donne: da fine 2014 è Presidente dell’Associazione di promozione sociale Girl Geek Dinners Bologna.
Nel 2013 pesava 102 chili, nel 2015 è arrivata a pesarne 60: in mezzo c’è stata la sua muta. Crede nelle narrazioni positive come antidoto a crisi e come motore di sviluppo umano.
L’autrice di 102 CHILI SULL'ANIMA racconta la sua nuova relazione con il corpo, le scelte strategiche per mantenersi in forma fisica e mentale e il contributo importante che hanno avuto, nella sua evoluzione, la scrittura e le parole con cui si racconta oggi e quelle con cui si raccontava ieri. Un libro dedicato a corsa, scrittura a mano e risveglio del corpo e della creatività: un inno alla gioia che vuole coinvolgere coralmente coloro che ancora si sentono impantanati e non sanno da dove iniziare per trovare una via verso piccoli e quotidiani benesseri.

E se il vero obiettivo di una vita fosse non sentirsi mai arrivati alla meta per continuare a praticare la necessaria curiosità, che ci apre al mondo e alla creatività, e ci porta a raggiungere piccoli traguardi che determinano il nostro benessere?
Francesca ha perso 40 chili ed è uscita dall’obesità grazie a una rivoluzione personale che l’ha condotta a quella che lei stessa definisce una “muta”, ma proprio quando è iniziata la fase di mantenimento del suo risultato, ha capito che l’unica chiave per potere gestire la propria quotidianità era quella di mettere in pratica tutto quello che aveva imparato grazie al suo percorso e abbandonare la logica dell’obiettivo, per sostituirla a quella del benessere.
Ha scoperto così che il corpo e la mente devono lavorare insieme e che l’efficacia dipende in larga parte dalla nostra volontà di uscire dalla sedentarietà fisica e mentale cui ci costringiamo. L’unica strada possibile per lei era quella di continuare ad ascoltare i propri muscoli, con un allenamento moderato ma costante al movimento e lavorare, anche grazie alla scrittura autobiografica, sulle parole con cui ci si racconta.
Il libro narra la storia autobiografica della sua autrice ma coglie spunti importanti dalla bioenergetica e dagli studi sulla narrazione, è una riflessione sul valore della ricerca di una dimensione che ci assomigli e ci porti a sfidare i nostri limiti senza dovere sempre raggiungere risultati eclatanti. Il movimento del corpo e movimento della mente sono i protagonisti di questa storia.
Un libro sul significato di “mantenimento” inteso non come sfida ma come approccio sinergico all’esistenza, qualcosa cui possiamo tendere tutti anche senza diventare campioni sportivi, scrittori o imprenditori di successo ma che ci aiuta a stimolare la giusta dose di creatività per realizzarci come persone.
Tu sei la tua storia e ogni storia può essere raccontata. In che modo scrivere può aiutarti a vivere meglio con te stesso e gli altri? Questa guida è un gioco, una riflessione ragionata sulla creatività messa in scena attraverso le parole e per manipolare la memoria e trasformarla in racconto ma è anche un percorso attraverso le diverse declinazioni della scrittura: dall’esercizio personale, al racconto autobiografico a quello delle Organizzazioni, fino a come si narra online; consigli e suggerimenti sono intervallati da interviste e esercizi.
Tutti possiamo riflettere sulle parole e usarle per raccontarci. Tutti abbiamo un capitale di creatività – indipendentemente dal talento personale – che possiamo investire in qualcosa che ci piaccia o per metterci in gioco come singoli e nella collettività. La scrittura è uno degli strumenti più semplici da usare: impariamo a mettere in fila lettere e parole da bambini e possiamo farlo come e quando vogliamo. La scrittura è terapia, auto analisi e anche divertimento puro, la scrittura è condivisione e allenamento – più che mai necessario oggi – per mettersi nei panni di qualcun altro. In tempi di totale autoreferenzialità, immersi in selfie e status online ombelicali, c’era davvero bisogno di una guida sulla scrittura autobiografica? Proprio perché oggi chiunque scrive e ha la possibilità di essere autore e editore di ciò che pubblica, è sempre più importante diventare consapevoli di quel che scegliamo di raccontare, come e per chi. Proprio perché chiunque può scrivere, senza la pretesa di diventare uno scrittore, Tu sei la tua storia invita a farlo in maniera pratica, divertente e con beneficio per sé e per chi ci legge.
Tu sei la tua storia ci ricorda che chiunque, se vuole, può scrivere e che in ognuno di noi c’è il potenziale per diventare scrittori del mondo a patto di essere anche ottimi lettori. In questa guida troverai: tanti libri, esempi pratici, giochi per stimolare la tua creatività scrittoria e per manipolare accuratamente la tua autobiografia e alcune considerazioni per usare la scrittura online.
L’autrice di 102 CHILI SULL'ANIMA racconta la sua nuova relazione con il corpo, le scelte strategiche per mantenersi in forma fisica e mentale e il contributo importante che hanno avuto, nella sua evoluzione, la scrittura e le parole con cui si racconta oggi e quelle con cui si raccontava ieri. Un libro dedicato a corsa, scrittura a mano e risveglio del corpo e della creatività: un inno alla gioia che vuole coinvolgere coralmente coloro che ancora si sentono impantanati e non sanno da dove iniziare per trovare una via verso piccoli e quotidiani benesseri.

E se il vero obiettivo di una vita fosse non sentirsi mai arrivati alla meta per continuare a praticare la necessaria curiosità, che ci apre al mondo e alla creatività, e ci porta a raggiungere piccoli traguardi che determinano il nostro benessere?
Francesca ha perso 40 chili ed è uscita dall’obesità grazie a una rivoluzione personale che l’ha condotta a quella che lei stessa definisce una “muta”, ma proprio quando è iniziata la fase di mantenimento del suo risultato, ha capito che l’unica chiave per potere gestire la propria quotidianità era quella di mettere in pratica tutto quello che aveva imparato grazie al suo percorso e abbandonare la logica dell’obiettivo, per sostituirla a quella del benessere.
Ha scoperto così che il corpo e la mente devono lavorare insieme e che l’efficacia dipende in larga parte dalla nostra volontà di uscire dalla sedentarietà fisica e mentale cui ci costringiamo. L’unica strada possibile per lei era quella di continuare ad ascoltare i propri muscoli, con un allenamento moderato ma costante al movimento e lavorare, anche grazie alla scrittura autobiografica, sulle parole con cui ci si racconta.
Il libro narra la storia autobiografica della sua autrice ma coglie spunti importanti dalla bioenergetica e dagli studi sulla narrazione, è una riflessione sul valore della ricerca di una dimensione che ci assomigli e ci porti a sfidare i nostri limiti senza dovere sempre raggiungere risultati eclatanti. Il movimento del corpo e movimento della mente sono i protagonisti di questa storia.
Un libro sul significato di “mantenimento” inteso non come sfida ma come approccio sinergico all’esistenza, qualcosa cui possiamo tendere tutti anche senza diventare campioni sportivi, scrittori o imprenditori di successo ma che ci aiuta a stimolare la giusta dose di creatività per realizzarci come persone.
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