Conosco il trucco - Riconoscere e prevenire tempestivamente i segnali, le strategie e i reati di truffa

GRIN Verlag
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Document from the year 2009 in the subject Sociology - Law, Delinquency, Abnormal Behavior, , language: Italian, abstract: La PSC ha lanciato all’indirizzo «www.conosco-il-trucco.ch» una nuova campagna su Internet per proteggere i cittadini dalle truffe. Secondo la Statistica criminale di polizia (SCP), dal 2006 al 2007 in Svizzera i casi di truffa sono aumentati del 6 %. Inoltre, nel proprio lavoro quotidiano la PSC rileva quanto i cittadini siano interessati all’argomento e quanto siano necessari consigli e aiuti a tale riguardo. La nuova campagna della PSC • descrive in modo innovativo sia i reati, sia soprattutto i segnali per riconoscere gli autori, le caratteristiche delle vittime e determinate situazioni nelle quali si può manifestare una truffa; • ha ideato, grazie a oltre 60 illustrazioni create appositamente e a molte immagini di illusioni ottiche, un proprio linguaggio visivo per trasmettere l’argomento; • sfrutta in modo creativo la forza di citazioni e favole per stimolare i lettori alla meditazione e alla riflessione sulle proprie azioni; • è l’unica offerta informativa sul tema truffa di tale portata disponibile in tutte e tre le lingue nazionali; • utilizza in modo razionale le opportunità del Web 2.0 e delle relative possibilità di segnalazione a terzi, creando così contemporaneamente account su flickr.com, youtube.com, slide.com e mystudiyo.com; • mette a disposizione singoli elementi o pagine web che possono essere collegati con pochi clic alla propria home page, al proprio blog o al profilo di una social community; • offre un divertente quiz per familiarizzare con gli argomenti della campagna; • inizia con un concorso video tramite goanimate.com, nel quale chi vuole partecipare deve realizzare un filmato con un messaggio di prevenzione La campagna intende rendere maggiormente consapevole i cittadini, in modo tale che siano in grado di riconoscere e prevenire tempestivamente i segnali, le strategie e i reati di truffa e alla fine poter dire al truffatore: «Conosco il trucco!»
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Additional Information

Publisher
GRIN Verlag
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Published on
Jun 15, 2009
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Pages
243
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ISBN
9783640346707
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Best For
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Language
Italian
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Genres
Social Science / Criminology
Social Science / Sociology / General
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Angela Camuso
Una vicenda criminale che non smette di porre interrogativi inquietanti e le cui propaggini arrivano fino ad oggi, come svelato dall’inchiesta Mafia Capitale sulla nuova cupola capeggiata da Massimo Carminati. È la storia della banda della Magliana, un gruppo nato alla fine degli anni Settanta e composto ai suoi primordi da malavitosi di borgata, figli maledetti del popolo e della miseria ma scaltri abbastanza per mettersi al servizio di poteri occulti, della mafia e delle frange eversive che miravano a destabilizzare il Paese. Scritto con il ritmo narrativo del romanzo e con una rigorosa aderenza ai fatti, questo libro di Angela Camuso ripercorre le tappe di un sodalizio che ancora ai nostri giorni occupa un posto di rilievo nell’olimpo della malavita imprenditoriale. L’autrice, che ha attinto per il suo lavoro a centinaia di documenti giudiziari, compresi quelli di Mafia Capitale, fa parlare i protagonisti senza omettere nomi, luoghi e circostanze in una sequenza agghiacciante di delitti e misteri: dall’omicidio del giornalista Mino Pecorelli al sequestro Moro, al rapimento di Emanuela Orlandi alla misteriosa morte, nel 2012, di Angelo Angelotti, il bandito che tradì Renatino De Pedis. Una storia che dura da quarant’anni grazie a una rete di insospettabili complici: prelati, magistrati, esponenti di forze dell’ordine e politici. Nonostante una catena di clamorosi «pentimenti» e faide sanguinose, quelli della Magliana non sono mai usciti di scena ma hanno compiuto una rapida scalata sociale, come dimostra la presa del Campidoglio da parte del nuovo Re di Roma, er Pirata Carminati, ex militante dei Nar e già membro della vecchia banda.
Fabio De Paquale
Palermo come Beirut. Estate 1983: la Cupola di Cosa nostra con un'autobomba sconvolge la città e l'Italia intera. Strade sventrate, scenari da guerra civile. Il tritolo, usato per la prima volta per un delitto eccellente, uccide un giudice antimafia, il "capo" di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Il consigliere dell'Ufficio istruzione aveva esagerato, doveva essere punito e fermato prima che scoprisse troppo. Rocco Chinnici dava la caccia alla mafia militare, ma soprattutto ai colletti bianchi, per stanare il terzo livello, quello degli intoccabili. Aveva ideato il pool antimafia, rivoluzionato il metodo investigativo, scardinato le casseforti delle banche, per mettere il naso sui patrimoni sospetti. Stava per chiudere il cerchio attorno ai mandanti e agli esecutori dei delitti di Piersanti Mattarella, Pio La Torre e Carlo Alberto dalla Chiesa, per i quali pensava ci fosse un'unica regia. La storia gli darà ragione. Il suo lavoro istruttorio confluirà infatti nel primo maxiprocesso alla mafia, iniziato dopo la sua morte e concluso nel 1987. Storia di una strage annunciata e di un uomo condannato dal "tribunale" della mafia e da quello della giustizia "sonnolenta". Caterina, Elvira e Giovanni Chinnici, dopo trent'anni, rivelano i retroscena: "Papà fu lasciato solo, offerto ai suoi carnefici". Testimonianze, nuovi documenti e risvolti inediti. Il giallo del processo sulla presunta corruzione del giudice messinese che assolse mandanti e killer... Prefazione di Pietro Grasso.
Pasquale Ragone
Roberto Cuda
Tagliare nastri sembra essere lo sport più diffuso tra amministratori pubblici e politici del Belpaese. Cantieri, cantieri e ancora cantieri. Potrebbe essere questo lo scenario che si presenterà ai nostri occhi nei prossimi anni, se andranno in porto gli oltre 2.000 km di nuove autostrade preventivate. Costo stimato: 50 miliardi di euro. La nuova colata di asfalto, spiega Roberto Cuda in questo documentatissimo libro, colpirà soprattutto le regioni del Nord e in particolare la Lombardia, dove le arterie in costruzione aumenteranno del 90 per cento l’attuale dotazione autostradale. Una bomba inesplosa che potrebbe sfigurare per sempre il paesaggio ma anche cambiare gli assetti del potere economico nel nostro Paese. Tuttavia, ci rivela l’autore, molti progetti sono al palo e la colpa non è degli ambientalisti, ma delle finanze. Le decantate «grandi opere» non hanno la copertura necessaria. I soldi a disposizione sono pochi e le banche, che si erano gettate a capofitto nella partita, ora si stanno sfilando. Che sta succedendo? Conviene davvero investire su queste strade? Un caso emblematico è quello della BreBeMi: 62 km di autostrada per 2,4 miliardi di euro complessivi, costo raddoppiato negli ultimi anni, per rientrare dal quale la concessionaria dovrà incassare 10 milioni di euro al mese per 20 anni. Intanto, la Milano-Serravalle è sull’orlo del fallimento. Una cosa è certa, spiega Cuda: grazie ai «trucchi» del project financing all’italiana, ad accollarsi i rischi non saranno i Signori del cemento ma gli italiani, sui cui ricadranno i debiti accumulati.
Hajo Michels
Fachbuch aus dem Jahr 2008 im Fachbereich Soziologie - Recht, Kriminalität abw. Verhalten, , Sprache: Deutsch, Abstract: Unter der Adresse «www.den-trick-kenne-ich.ch» hat die SKP eine neue Internetkampagne zum Schutz der Bevölkerung vor Betrug lanciert. In der Schweiz haben gemäss Polizeilicher Kriminalstatistik PKS von 2006 zu 2007 die Betrugsfälle um 6% zugenommen. Zum anderen erfährt die SKP in Ihrer täglichen Arbeit, wie sehr die Bevölkerung das Thema beschäftigt und wie notwendig dazu Rat und Hilfe sind. Die neue Kampagne der SKP • beschreibt in einmaliger Weise neben den Delikten vor allem auch die Tätersignale, die Opfermerkmale und bestimmte Situationen, in denen sich ein Betrug ereignen kann. • hat mit über 60 selbst entwickelten Illustrationen und vielen Bildern von optischen Täuschungen eine eigene Bildsprache geschaffen um das Thema zu vermitteln. • nutzt auf kreative Weise die Kraft von Zitaten und Fabeln um die Besucher zum Nachdenken anzuregen und eigene Handlungen zu reflektieren. • ist das einzige derartig umfassende Informationsangebot zum Thema Betrug in allen drei Landessprachen. • macht auf sinnvolle Weise Gebrauch von den Möglichkeiten des Web 2.0 und dessen Weiterempfehlungsmöglichkeiten, so wurden gleichzeitig Accounts bei flickr.com, youtube.com, slide.com und mystudiyo.com eingerichtet. • stellt einzelnen Elemente oder Webseiten zur Verfügung, die mit einigen Klicks in die eigene Webseite, das eigene Blog oder das Profil einer Social Community eingebunden werden können. • Bietet ein unterhaltsames Quiz, um sich mit den Themen der Kampagne vertraut zu machen. Die Kampagne soll zum Empowerment der Bevölkerung führen, damit diese Betrugssignale, -strategien und –delikte frühzeitig erkennt, vorbeugen kann und letztlich einem Betrüger sagen kann: «Den Trick kenne ich!».
Hajo Michels
Document de l’année 2009 dans le domaine Sociologie - Droit, Criminalité, Comportement anormal, , langue: Français, résumé: Avec le site «www.je-connais-cette-astuce.ch», la PSC vient de lancer sur Internet une nouvelle campagne de protection de la population contre l’escroquerie. Selon la Statistique policière de la criminalité (SPC), le nombre de délits d’escroquerie a augmenté de 6% entre 2006 et 2007. De plus, la PSC est confrontée quotidiennement à la préoccupation des citoyens, et au besoin d’aide ainsi que de conseils face à ce problème. La nouvelle campagne de la PSC • décrit de manière inédite, outre les délits, aussi leurs caractéristiques, les traits de caractère des victimes potentielles et les situations de vulnérabilité face à l’escroquerie; • utilise un langage figuré propre pour transmettre les messages de prévention avec la réalisation de plus de 60 illustrations et l’intégration de nombreuses illusions d’optique; • exploite de manière créative la force expressive des citations et des fables afin d’inviter les visiteurs du site à la réflexion; • est l’unique offre d’information d’une telle envergure sur le thème de l’escroquerie disponible en trois langues officielles du pays; • se sert intelligemment des possibilités offertes par le Web 2.0 et de ses moyens de diffusion, notamment par la création de comptes sur flickr.com, youtube.com, slide.com et mystudiyo.com; • met à disposition des internautes des éléments particuliers du site afin qu’ils puissent les intégrer en un seul clic dans leurs propres pages web, blogs ou profils de réseautage social; • offre un test ludique pour se familiariser davantage avec le thème de la campagne; • propose un concours vidéo sur goanimate.com invitant les personnes intéressées à créer leur propre message de prévention
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