Dopo La Società Aperta

Armando Editore

"Dopo la società aperta" ci rivela lo sviluppo filosofico e politico di Popper durante e dopo la Seconda Guerra Mondiale, dai suoi primi pensieri socialisti all'umanitarismo radicale della Società Aperta. I saggi qui riportati, molti dei quali tradotti in italiano per la prima volta, dimostrano con chiarezza il pensiero di Popper sulla religione, sulla storia, su Platone, Aristotele e sui vari e complessi aspetti della società contemporanea.
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Editore
Armando Editore
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Data pubblicazione
10 gen 2011
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Pagine
560
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ISBN
9788860817839
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Linguaggio
italiano
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Generi
Filosofia / Storia e ricerche / Moderna
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Karl Raimund Popper
One of the most important books of the twentieth century, Karl Popper's The Open Society and Its Enemies is an uncompromising defense of liberal democracy and a powerful attack on the intellectual origins of totalitarianism. Popper was born in 1902 to a Viennese family of Jewish origin. He taught in Austria until 1937, when he emigrated to New Zealand in anticipation of the Nazi annexation of Austria the following year, and he settled in England in 1949. Before the annexation, Popper had written mainly about the philosophy of science, but from 1938 until the end of the Second World War he focused his energies on political philosophy, seeking to diagnose the intellectual origins of German and Soviet totalitarianism. The Open Society and Its Enemies was the result.

An immediate sensation when it was first published in two volumes in 1945, Popper's monumental achievement has attained legendary status on both the Left and Right and is credited with inspiring anticommunist dissidents during the Cold War. Arguing that the spirit of free, critical inquiry that governs scientific investigation should also apply to politics, Popper traces the roots of an opposite, authoritarian tendency to a tradition represented by Plato, Marx, and Hegel.


In a substantial new introduction written for this edition, acclaimed political philosopher Alan Ryan puts Popper's landmark work in biographical, intellectual, and historical context. Also included is a personal essay by eminent art historian E. H. Gombrich, in which he recounts the story of the book's eventual publication despite numerous rejections and wartime deprivations.

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