Il Rock è morto?

Edizioni RockShock
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Il rock italiano è morto? E’ la domanda più odiata che si sentono rivolgere i musicisti quando vengono intervistati e che molti appassionati di musica discutono tra loro. Perché viviamo in un momento storico in cui il rock sta soffrendo una certa impopolarità e sembra abbia ormai ben poco da dire, sebbene cerchi di evolversi accettando duri compromessi per stare al passo con i tempi.

Il libro mette in luce lo stato dell’attuale scena rock del nostro Paese raccontato da musicisti, giornalisti, etichette discografiche, agenzie di stampa, promoter, organizzatori di festival.
Luca
Paisiello ha intervistato artisti che ancora oggi salgono sul palco ad intrattenere il proprio pubblico, tra questi molti come gli Afterhours, i Tre Allegri Ragazzi Morti, i Rats e i Verdena sono finiti dritti in classifica grazie al successo ottenuto con i loro dischi, altri come i Ritmo Tribale o i Timoria si son dovuti fermare dopo anni di concerti compiendo altre scelte, e dietro troviamo tante band sconosciute che propongono nelle nostre città buona musica, ma che fanno tanto fatica ad emergere.

In questo quadro quasi apocalittico, giornalisti, redattori e addetti ai lavori del comparto musicale riflettono su come gli italiani abbiano accolto il rock in una nazione da sempre legata a Sanremo e alla canzone d’autore. Luca Paisiello ci accompagna in un dialogo intimo con diversi personaggi che gravitano sulla scena rock italiana: loro l’hanno vista nascere, crescere e di certo non intendono vederla morire.

L'AUTORE
Classe 1970, Luca Paisiello è nato a Torino dove vive e lavora come consulente della comunicazione presso aziende, enti pubblici e professionisti. Ha coordinato e insegnato grafica editoriale, web e multimedia presso alcuni centri di formazione. Dal 2004 fa parte della redazione di RockShock.it.
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Additional Information

Publisher
Edizioni RockShock
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Published on
Nov 25, 2017
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Pages
439
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ISBN
9788827522516
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Language
Italian
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Genres
Music / Genres & Styles / Rock
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Content Protection
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Da un grande successo radiofonico un libro di culto
Eccessi e follie… Storie vere e leggende… Tutte le pazzie dei grandi artisti della musica Rock
raccontate da Massimo Cotto attraverso aneddoti inediti, curiosità e storie. Tutto quello che fa rock
bazar ma capace di trasformarsi in rock bizarre.
575 racconti tratti dalla trasmissione Rock Bazar di Virgin Radio. Una trasmissione di vero culto
che ha ormai centinaia di migliaia di fan sparsi in Italia che a gran voce hanno richiesto la
pubblicazione di questo libro.
Rock Bazar, il programma su Virgin Radio racconta attraverso la voce di Massimo Cotto le storie
più strane degli ultimi 60 anni di rock. Racconta gli eccessi, quelli che fanno parte dell’immaginario
del rock e che Massimo ha raccolto in tanti anni di lavoro direttamente dalle voci dei protagonisti o
da chi a quegli episodi, spesso diventati leggenda, ha assistito.

L’AUTORE

Massimo Cotto è nato ad Asti il 20 maggio 1962. Toro di segno zodiacale e di fede calcistica, si eccita indistintamente con Kim Basinger in 9 settimane e ½ e gli agnolotti al plin, Nastassja Kinski in Paris, Texas e Paolo Pulici sempre, Istanbul e Quentin Tarantino, gli Stones e Sam Shepard, Tom Waits, Hemingway e tutto il rock che gli ha salvato la vita. È affascinato dai miti anche se spesso è assediato dai mitomani, alle cubane preferisce i cubani (intesi come sigari), detesta aglio, cipolla, trippa e la “d” eufonica. Ha un approccio feticista a ogni cosa della vita, anche se in un campo è più accentuato. I comici lo rendono triste, in compenso ride inspiegabilmente appena si sveglia e piange ogni volta che ascolta Redemption Song, da cui si arguisce che non è molto intelligente, ma è felice che la gente non se ne sia ancora accorta. Nell’attesa che ciò accada, scrive libri, conduce Rock Bazar su Virgin Radio, dirige il festival di Castrocaro e il Premio De André, scrive testi teatrali, fa l’Assessore alla Cultura e alle Manifestazioni della città di Asti e cerca di imparare a non starnutire ogni volta che vede il sole.
Attraverso le 280 schede riviste e implementate raccolte in questo libro, tratte dalla trasmissione quotidiana Absolute Beginners di Virgin Radio, sono voluto tornare indietro, alle radici del rock. Il senso di questo viaggio è la mappatura e il racconto di come è nata e come si è sviluppata la musica che ha cambiato le new generation di America e Inghilterra prima, e di tutto il mondo poi. Il libro si apre con il periodo fra gli anni ’30 e la fine dei ’50, quando in più zone del Sud degli Stati Uniti nascevano prima il blues, poi il boogie woogie e il rythm’n’blues e dove infine − aggiungendo un pizzico di country bianco − si sarebbe plasmato quello che i ragazzi avrebbero conosciuto come rock’n’roll. Ma le mutazioni erano appena cominciate: nella decade successiva, gli anni ’60, periodo storicamente colmo di fermenti culturali e artistici, rivendicazioni socio-politiche, tematiche esistenziali e di una ricerca musicale senza confini, paragonabile a un vero big bang del rock, la musica sarebbe passata attraverso continue trasformazioni e fughe in avanti. Incontrerete brani e artisti storici, ma anche episodi molto meno conosciuti: tutti hanno però contribuito a creare la musica che conosciamo ora. E abbiamo segnalato quali sono quelli che la Rock and Roll Hall of Fame ha ufficialmente inserito nella sua lista dei 500 che hanno plasmato il rock. Gli originatori che hanno contribuito a costruire questa forma d’arte contemporanea sono stati raggruppati in cinque sezioni per raccontare contesti ed epoche differenti. Spesso diversi ma generalmente giovani, sfacciati, trasgressivi e visionari, hanno scritto pagine, o interi capitoli, di quella che prima di tutto è una storia di una rivoluzione nella musica, ma anche nella way of life, nella moda e nella cultura contemporanea. Race Records: la musica afroamericana, dal blues primitivo al boogie woogie. Le origini di tutto. L’era dell’oro del Rock’n’Roll: gli anni ’50, bianchi e neri. Si canta, si balla e s’inventa la rock star. Folksinger: il folk si trasforma in canzone d’autore. The Beat: i primi anni ’60, sulle due sponde dell’Atlantico. Classic Rock: il rock diventa adulto ed è destinato a entrare nella storia. Avete in mano una bussola per orientarvi in territori lontani, godetevi il viaggio.
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