Quando, nel bel mezzo della peggiore crisi economica di tutti i tempi,
BloombergTV svelò che la ‘Fed’ (il Tesoro degli USA) aveva “pompato” con
7.700 miliardi di dollari freschi di zecca le istituzioni bancarie
americane, e contemporaneamente in Europa ci si arrovellava su
disoccupazione record, “spread”, crolli bancari, dominio e miopia della
Germania, fondi di salvataggio, distruzione della Grecia e quant’altro,
un extraterrestre che fosse calato improvvisamente sul piccolo pianeta
azzurro della Via Lattea si sarebbe posto esattamente questo
interrogativo, «che diamine sta succedendo qui? Come mai in metà del
globo le società umane crollano perché senza soldi e sull’altra metà i
soldi si stampano a piacimento?»...Lo smarrimento del povero alieno
attanaglia in realtà la quasi totalità dei popoli dello stesso pianeta e
le loro istituzioni: la fase critica vissuta a partire dal 2008 sembra
un maledettissimo gomitolo imbrogliato che nessuno, uomo della strada o
governante che sia, riesce a comprendere e a sbrogliare.
Allargando
però il respiro ai decenni e ai secoli, gli storici, “cassandre col
senno di poi” che della visione allargata sono in genere i soli
beneficiari, potranno vedere con chiarezza gli eventi e la loro natura:
quella che noi nati nel Novecento stiamo vivendo è semplicemente la fine
di un impero. La conclusione dell’esperienza dell’Impero Americano,
gigante coi piedi d’argilla, basato sui debiti e su un ‘brand’ chiamato
Paura™.