Un’impresa resasi possibile grazie all’applicazione di un metodo personale di trascrizione basato sul concetto di ‘scavalcamento delle voci’ già proposto con la pubblicazione Les Classiques de la Renaissance (Editions Robert Martin). Una tecnica trascrittiva, questa, che affida alla prima chitarra la 1a e la 3a voce (soprano/tenore) e alla seconda chitarra la 2a e la 4a voce (contralto/basso).
Mi auguro di aver in questo modo contribuito ad arricchire, quantomeno in termini qualitativi, il repertorio cameristico per questo tipo di formazione, contando sulla versatilità nella destinazione strumentale di gran parte della vasta produzione sia rinascimentale che barocca.