My Seventies in California. I primi anni Settanta visti da un fotografo italiano

Maurizio Berlincioni
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Un viaggio fotografico con 160 immagini in bianco e nero nella California degli anni Settanta. Dal processo ad Angela Davis alle rivolte studentesche di Berkeley, alla Middle Class attraverso il Memorial Day passando per Daly City - famosa per la canzone cantata da Joan Baez - e i suburbi. Il mito dell'automobile comincia a cambiare e le auto giapponesi entrano nel mercato Usa ma il benessere dei californiani non viene intaccato. Un'intervista di Sandro Pintus guida il lettore attraverso le immagini della California esplorata da Maurizio Berlincioni nella prima metà degli anni Settanta.

Contenuto del volume:
- Intervista a Berlincioni distribuita nei capitoli

Immagini:
- Processo ad Angela Davis
- Proteste contro la guerra in Vietnam e disordini studenteschi all’Università di Berkeley e San Francisco
- Middle Class (Classe media)
- Mobile homes e camper
- Daly City, il suburbio di “Little boxes”
- La Classe media e l’Università
- Memorial Day
- L’automobile e la strada
- Middle class e tempo libero
- Terza età
- Alviso, villaggio una volta famoso per la costruzione di barche
- Lavoratori stagionali e immigrati messicani

Parole chiave:
Fotografia California, Angela Davis, proteste studentesche, Università di Berkeley, Vietnam, Middle Class, San Jose, Santa Clara, Memorial Day, Daly City, Alviso, lavoratori stagionali, immigrati messicani, raccolta della frutta
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Additional Information

Publisher
Maurizio Berlincioni
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Published on
Feb 17, 2016
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Pages
176
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ISBN
9788892555051
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Best For
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Language
Italian
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Genres
Photography / Photojournalism
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Content Protection
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Un viaggio attraversoUn viaggio attraverso la bistecca alla fiorentina e nel mondo della Chianina e della sua pregiatissima carne. Ma anche un percorso cultural-gastronomico con tante informazioni e curiosità. L’eBook - 148 pagine - contiene oltre 200 immagini, 16 ricette, 14 delle quali messe a disposizione dal Consorzio di Tutela del Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale e due ricette, offerte dello chef Luigi Balzano. Trovate consigli degli esperti, varie gallery fotografiche e 3 divertenti interviste impossibili: al poeta e scrittore Gabriele D’Annunzio (1863-1938) che degustava la bistecca alla fiorentina con l’amante, l’attrice Eleonora Duse; al noto personaggio dei fumetti Tex Willer, al quale piace la “bistecca alta tre dita con una montagna di patate fritte”; e al gastronomo Pellegrino Artusi (1820-1911), che con il suo libro La scienza in cucina e l’arte del mangiar bene unificò l’Italia dal punto di vista gastronomico.
La Chianina e la bistecca hanno conquistato anche la Casa imperiale giapponese. I principi Akishino hanno passato una giornata alla Fratta.
Questo eBook è la seconda edizione aggiornata e ampliata dell’edizione cartacea pubblicata da Ibiskos Editrice Risolo nel 2007.
L’eBook è stato presentato a Expo2015, il 25 maggio, al workshop “Valtiberina: Terre della Chianina IGP e del Rinascimento”

Alcuni degli argomenti:
- Firenze e la sua bistecca
- Accademia della fiorentina
- Le interviste impossibili: Gabriele D’Annunzio
- Il Latini, la bistecca e il Premio letterario
- Curiosità: Una bistecca da 5 mila euro
- Le interviste impossibili: Tex Willer
- Quale parte diventa bistecca?
- La frollatura della carne
- A Firenze la bistecca in libreria
- Ristorante Tre Soldi, un salto “fuori porta”
- Curiosità - Da dove viene la parola bistecca?
- Le interviste impossibili: Pellegrino Artusi, il gastronomo
- Curiosità - La carne nella Firenze del ’300
- Dall’allevamento del bestiame di grossa taglia alla bistecca
- La Fratta. La visita dei Principi Akishino
- La Toraia, i Torelli e i 2 Apostoli. La carne chianina a filiera corta
- Curiosità: La Chianina piace anche a McDonald’s
- Val di Chiana, luogo di nascita del Gigante bianco
- Ezio Marchi, padre della Chianina moderna e della bistecca alla fiorentina
- Gli Amici della Chianina
- Documento di controllo della carne chianina
- Non è solo bistecca
- Curiosità: Quanto mangia e quanto vive la Chianina?
- La Chianina è anche no Ogm
- Il gigante e i campioni (tori chianini)
- Gallery su alcuni dei migliori tori chianini
- Cortona e la Sagra della Bistecca
- Gallery fotografica della sagra di Cortona
- Bisteccando a Castiglion Fiorentino
- Valtiberina toscana. La Strada dei Sapori
- Sestino, la bistecca di montagna
- Le Città della Chianina
- L’etichetta della carne chianina
- Le Chianine in Mugello le difendono dai lupi
- Chianina e bistecca alla fiorentina nel mondo
Sorto nel 1924 con lo scopo di perseguire finalità educative e d’informazione attraverso le visioni cinematografiche, l’Istituto Luce assunse presto un ruolo fondamentale nella macchina della propaganda fascista, contribuendo alla costruzione del consenso della popolazione verso il regime ed alimentando l’immaginario collettivo della nazione. La fotografia diviene, pertanto, una fonte essenziale sia per lo studio della propaganda visiva del fascismo - in quanto permette di appurare l’intenzionalità politica soggiacente all’immagine prodotta e di percepire la stimolazione di pensiero suscitata nell’osservatore – sia per l’analisi della rappresentazione della realtà italiana che l’Istituto Luce effettuò nel corso degli anni.

All’interno del libro non sono presenti fotografie, in quanto l’acquisto dei diritti di pubblicazione delle stesse avrebbe comportato un aumento del prezzo di vendita. Si è preferito, nella descrizione ed analisi delle produzioni fotografiche, indicare le fonti di consultazione e gli archivi di appartenenza.

Conseguita la laurea in Scienze Politiche con una tesi sulla produzione fotografica dell'Istituto Luce – e dopo aver collaborato con alcune riviste e siti di Storia Contemporanea - Stefano Mannucci ha pubblicato diversi saggi riguardanti la fotografia durante gli anni della Seconda guerra mondiale, il periodo del colonialismo italiano, la storia dell'Istituto Luce, cercando di individuare nelle fotografie ufficiali dell'epoca non soltanto il loro utilizzo all’interno della propaganda, ma anche quei dettagli ed indizi che possano descrivere la realtà al di là del messaggio propagandistico.
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