Come ladro di notte

Delos Digital srl
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ROMANZO (193 pagine) - FANTASCIENZA - Una crociata di proporzioni inimmaginabili tesa a cancellare l'intera specie umana dalla Galassia. Uno dei romanzi più affascinanti della fantascienza italiana

Uno scenario di proporzioni colossali. Guerre galattiche che coinvolgono migliaia di pianeti, milioni di astronavi, migliaia di miliardi di persone. E una grande, apocalittica cospirazione animata dal fine mistico della purificazione del creato dall'essere umano. "Come ladro di notte" è uno dei romanzi più affascinanti della fantascienza italiana. Pubblicato per la prima volta nel 1972 su "Galassia" è stato più volte ristampato (ultima edizione in "Urania Collezione" nel 2009) e ora per la prima volta esce in ebook.

Mauro Antonio Miglieruolo è nato a Grotteria, Reggio Calabria il 6 aprile 1942, ma dal 1952 ha sempre vissuto a Roma, escluso un breve intervallo di due anni e un mese, da agosto 1963 a settembre 1965 trascorso a Belluno, come impiegato dell'INPS. Scrive fantascienza da quando ha memoria. Nel 2007 ha vinto il Premio Italia con il romanzo "Assurdo Virtuale" (Perseo Libri). Lino Aldani e Ugo Malaguti lo hanno definito lo scrittore "più impegnato della fantascienza italiana, il rivoluzionario [...] che nella sua narrativa ha sempre davanti agli occhi l'ideale utopico di un mondo diverso in cui tutti possono essere redenti." Luigi Petruzzelli sostiene che Miglieruolo è "forse il più anticonformista degli autori di fantascienza italiani" e che la relativa scarsezza della sua produzione "è compensata da uno stile in cui nessuna parola è lasciata al caso." Per Giuseppe Lippi infine "Miglieruolo vanta una immaginazione di prim'ordine, l'ingrediente base di tutta la fantascienza". Tra le sue opere più importanti "Come ladro di notte", più volte ristampato; "Oniricon"; "L'uccisore di robot".
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Additional Information

Publisher
Delos Digital srl
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Published on
Jan 19, 2016
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Pages
193
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ISBN
9788865305553
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Language
Italian
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Genres
Fiction / Religious
Fiction / Science Fiction / Action & Adventure
Fiction / Science Fiction / Military
Fiction / Science Fiction / Space Opera
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RACCONTO LUNGO (23 pagine) - FANTASCIENZA - Chi è quel vecchio pazzo, quello straccione, che ferma i passanti frettolosi solo per raccontare loro la sua storia, una storia impossibile da non ascoltare?

Era un barbone, sporco, malandato, ma c'era qualcosa in lui di sbagliato, di affascinante e terrificante. Fermava i passanti frettolosi diretti all'astroporto, ma non per chiedere soldi, ma solo qualche minuto di attenzione. Per raccontare la sua terribile storia, una storia di guerre planetarie, di battaglie nello spazio, di violenza, di colpe e di redenzione.

Mauro Antonio Miglieruolo è nato a Grotteria, Reggio Calabria il 6 aprile 1942, ma dal 1952 ha sempre vissuto a Roma, escluso un breve intervallo di due anni e un mese, da agosto 1963 a settembre 1965 trascorso a Belluno, come impiegato dell'INPS. Scrive fantascienza da quando ha memoria. Nel 2007 ha vinto il Premio Italia con il romanzo"Assurdo Virtuale" (Perseo Libri). Lino Aldani e Ugo Malaguti lo hanno definito lo scrittore "più impegnato della fantascienza italiana, il rivoluzionario [...] che nella sua narrativa ha sempre davanti agli occhi l'ideale utopico di un mondo diverso in cui tutti possono essere redenti." Luigi Petruzzelli sostiene che Miglieruolo è "forse il più anticonformista degli autori di fantascienza italiani" e che la relativa scarsezza della sua produzione "è compensata da uno stile in cui nessuna parola è lasciata al caso." Per Giuseppe Lippi infine "Miglieruolo vanta una immaginazione di prim'ordine, l'ingrediente base di tutta la fantascienza". Tra le sue opere più importanti "Come ladro di notte", più volte ristampato; "Oniricon"; "L'uccisore di robot".
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Hell Kaiser Vol.1

Superati 9000 download negli store, grazie.

La storia della razza umana, dell'universo e di tutto quello che esiste è diversa da quanto conosciamo, da quello che da sempre ci è stato narrato. Come lo so? Non ha importanza, posso dire però che sono morto e che in vita non sono stato proprio un esempio da seguire. 
La mia anima è confinata in quel luogo che chiamate inferno e mai avrei immaginato che anche qui, coloro che lo abitano e lo governano, stiano provando la più odiata delle emozioni: la paura. 
Credo sia giunto il momento che il mondo, così come l'intero cosmo, comprenda quale terribile minaccia l'abbia colpito. Essa è inarrestabile, persino per il creatore stesso. La speranza è l'unica cosa che resta, l'ultimo sentimento a cui Dio può aggrapparsi e tale speranza ha un nome, un nome legato a un individuo comune, un umano come un tempo ero io: Lorian. 
Il solo in grado di rispondere alla chiamata di Dio, in grado di trascendere la sua natura al fine di essere condotto verso un destino inimmaginabile. 

È l'anno 1812 e tutto sta per cambiare, per sempre, ed io, in questo abisso di terrore ne sono l'ultimo testimone. 

 Quarto e ultimo volume della prima tetralogia a gennaio 2016.



Altre opere dell'autore:

Baal -l'apocalisse di Salomone - Vol 2 della saga HELL KAISER

Astaroth - genesi delle ombre - Vol 3 della saga HELL KAISER

Glenvion Vol.1 - La Matrice

Glenvion Vol.2- La prigione di Sefrin

Glenvion Vol.3 - l'ultimo custode

Glenvion, la trilogia.

La figlia di Teia ( su amazon)

Memoria ( su amazon)


RACCONTO LUNGO (39 pagine) - FANTASCIENZA - La vegetazione incolta di un giardino abbandonato era lo specchio della sua vita. Non aveva speranza, e non la voleva

Diomede solo e malato trascorre i giorni tra letto, televisione e giardino. Vive in attesa di qualcosa che tarda a venire. Non si lava, quasi non mangia, non ha alcuna cura di sé. Quando faticosamente si trascina fuori per sfuggire a un interno sempre più alieno, trova il giardino sepolto dai rovi, quei rovi che ha lasciato crescere tumultuosamente, e ora rischiano di soffocarlo. Di impedirgli persino l'accesso a quella unica possibilità di conforto. Sembrerebbe non esserci speranze per lui. Ma la speranza arriva sotto forma di una donna misteriosa che cerca di spingerlo verso la salvezza. Ma chi può salvare qualcuno che non si vuol salvare?

Mauro Antonio Miglieruolo è nato a Grotteria, Reggio Calabria il 6 aprile 1942, ma dal 1952 ha sempre vissuto a Roma, escluso un breve intervello di due anni e un mese, da agosto 1963 a settembre 1965 trascorso a Belluno, come impiegato dell'INPS. Scrive fantascienza da quando ha memoria. Nel 2007 ha vinto il Premio Italia con il romanzo"Assurdo Virtuale" (Perseo Libri). Lino Aldani e Ugo Malaguti lo hanno definito lo scrittore "più impegnato della fantascienza italiana, il rivoluzionario [...] che nella sua narrativa ha sempre davanti agli occhi l'ideale utopico di un mondo diverso in cui tutti possono essere redenti." Luigi Petruzzelli sostiene che Miglieruolo è "forse il più anticonformista degli autori di fantascienza italiani" e che la relativa scarsezza della sua produzione "è compensata da uno stile in cui nessuna parola è lasciata al caso." Per Giuseppe Lippi infine "Miglieruolo vanta una immaginazione di prim'ordine, l'ingrediente base di tutta la fantascienza". Tra le sue opere più importanti "Come ladro di notte", più volte ristampato; "Oniricon"; "L'uccisore di robot".
RACCONTO LUNGO (39 pagine) - FANTASCIENZA - La vegetazione incolta di un giardino abbandonato era lo specchio della sua vita. Non aveva speranza, e non la voleva

Diomede solo e malato trascorre i giorni tra letto, televisione e giardino. Vive in attesa di qualcosa che tarda a venire. Non si lava, quasi non mangia, non ha alcuna cura di sé. Quando faticosamente si trascina fuori per sfuggire a un interno sempre più alieno, trova il giardino sepolto dai rovi, quei rovi che ha lasciato crescere tumultuosamente, e ora rischiano di soffocarlo. Di impedirgli persino l'accesso a quella unica possibilità di conforto. Sembrerebbe non esserci speranze per lui. Ma la speranza arriva sotto forma di una donna misteriosa che cerca di spingerlo verso la salvezza. Ma chi può salvare qualcuno che non si vuol salvare?

Mauro Antonio Miglieruolo è nato a Grotteria, Reggio Calabria il 6 aprile 1942, ma dal 1952 ha sempre vissuto a Roma, escluso un breve intervello di due anni e un mese, da agosto 1963 a settembre 1965 trascorso a Belluno, come impiegato dell'INPS. Scrive fantascienza da quando ha memoria. Nel 2007 ha vinto il Premio Italia con il romanzo"Assurdo Virtuale" (Perseo Libri). Lino Aldani e Ugo Malaguti lo hanno definito lo scrittore "più impegnato della fantascienza italiana, il rivoluzionario [...] che nella sua narrativa ha sempre davanti agli occhi l'ideale utopico di un mondo diverso in cui tutti possono essere redenti." Luigi Petruzzelli sostiene che Miglieruolo è "forse il più anticonformista degli autori di fantascienza italiani" e che la relativa scarsezza della sua produzione "è compensata da uno stile in cui nessuna parola è lasciata al caso." Per Giuseppe Lippi infine "Miglieruolo vanta una immaginazione di prim'ordine, l'ingrediente base di tutta la fantascienza". Tra le sue opere più importanti "Come ladro di notte", più volte ristampato; "Oniricon"; "L'uccisore di robot".
RACCONTO LUNGO (43 pagine) - FANTASCIENZA - Una famiglia disastrata, sprofondata nei più neri abissi dello squallore umano. Finché un giorno non bussa alla porta un miracolo

Il marito era un violento, la picchiava in continuazione. Lei per ripicca faceva la pazza, rompeva piatti e mobili, cercava di dare fuoco alla casa. Una quasi normale famiglia nel più cupo degrado della periferia urbana. Una casa alla porta della quale un giorno bussa un fattorino, che consegna un grosso scatolone: dentro c'è un nuovissimo robot sperimentale, che stabilirà un rapporto umano con la moglie, ripescandola dall'abisso della disperazione per farla tornare a risplendere. Ma può davvero un miracolo cambiare la vita?

Mauro Antonio Miglieruolo è nato a Grotteria, Reggio Calabria il 6 aprile 1942, ma dal 1952 ha sempre vissuto a Roma, escluso un breve intervello di due anni e un mese, da agosto 1963 a settembre 1965 trascorso a Belluno, come impiegato dell'INPS. Scrive fantascienza da quando ha memoria. Nel 2007 ha vinto il Premio Italia con il romanzo"Assurdo Virtuale" (Perseo Libri). Lino Aldani e Ugo Malaguti lo hanno definito lo scrittore "più impegnato della fantascienza italiana, il rivoluzionario [...] che nella sua narrativa ha sempre davanti agli occhi l'ideale utopico di un mondo diverso in cui tutti possono essere redenti." Luigi Petruzzelli sostiene che Miglieruolo è "forse il più anticonformista degli autori di fantascienza italiani" e che la relativa scarsezza della sua produzione "è compensata da uno stile in cui nessuna parola è lasciata al caso." Per Giuseppe Lippi infine "Miglieruolo vanta una immaginazione di prim'ordine, l'ingrediente base di tutta la fantascienza". Tra le sue opere più importanti "Come ladro di notte", più volte ristampato; "Oniricon"; "L'uccisore di robot".
RACCONTO LUNGO (23 pagine) - FANTASCIENZA - E se le cose, quella volta che il diavolo fu precipitato all'inferno, fossero andate in modo diverso? Dopotutto, la storia la scrivono i vincitori.

Povero diavolo. Solo, seduto in un bar a bere liquore. Per lo scrittore protagonista di questa storia, un povero diavolo anche lui, è l'occasione per farsi raccontare come andò veramente, la cacciata dal paradiso eccetera, da un diretto testimone. Che le cose le vede in modo decisamente diverso da come vengono di solito raccontate.

Mauro Antonio Miglieruolo è nato a Grotteria, Reggio Calabria il 6 aprile 1942, ma dal 1952 ha sempre vissuto a Roma, escluso un breve intervello di due anni e un mese, da agosto 1963 a settembre 1965 trascorso a Belluno, come impiegato dell'INPS. Scrive fantascienza da quando ha memoria. Nel 2007 ha vinto il Premio Italia con il romanzo"Assurdo Virtuale" (Perseo Libri). Lino Aldani e Ugo Malaguti lo hanno definito lo scrittore "più impegnato della fantascienza italiana, il rivoluzionario [...] che nella sua narrativa ha sempre davanti agli occhi l'ideale utopico di un mondo diverso in cui tutti possono essere redenti." Luigi Petruzzelli sostiene che Miglieruolo è "forse il più anticonformista degli autori di fantascienza italiani" e che la relativa scarsezza della sua produzione "è compensata da uno stile in cui nessuna parola è lasciata al caso." Per Giuseppe Lippi infine "Miglieruolo vanta una immaginazione di prim'ordine, l'ingrediente base di tutta la fantascienza". Tra le sue opere più importanti "Come ladro di notte", più volte ristampato; "Oniricon"; "L'uccisore di robot".
RACCONTO (17 pagine) - FANTASCIENZA - «Non ammazziamo per guadagnare: guadagniamo per produrre vita.» La morte nell'era delle corporation.

La multinazionale Morte, Death S.p.A, ha aperto suoi uffici di rappresentanza sulla Terra, in concorrenza con la famigerata e spietata 3B (Bush Blair Berlusconi). La Death però è meno feroce dei concorrenti, distribuisce morte, ma anche speranza. Con la S.p.A. degli inferi infatti si può persino trattare l'eventuale prolungamento della vita dei propri cari. Questo può dare fastidio, molto fastidio. E qualcuno potrebbe decidere che anche la Morte, dopotutto, deve finire.

Mauro Antonio Miglieruolo è nato a Grotteria, Reggio Calabria il 6 aprile 1942, ma dal 1952 ha sempre vissuto a Roma, escluso un breve intervallo di due anni e un mese, da agosto 1963 a settembre 1965 trascorso a Belluno, come impiegato dell'INPS. Scrive fantascienza da quando ha memoria. Nel 2007 ha vinto il Premio Italia con il romanzo "Assurdo Virtuale" (Perseo Libri). Lino Aldani e Ugo Malaguti lo hanno definito lo scrittore "più impegnato della fantascienza italiana, il rivoluzionario [...] che nella sua narrativa ha sempre davanti agli occhi l'ideale utopico di un mondo diverso in cui tutti possono essere redenti." Luigi Petruzzelli sostiene che Miglieruolo è "forse il più anticonformista degli autori di fantascienza italiani" e che la relativa scarsezza della sua produzione "è compensata da uno stile in cui nessuna parola è lasciata al caso." Per Giuseppe Lippi infine "Miglieruolo vanta una immaginazione di prim'ordine, l'ingrediente base di tutta la fantascienza". Tra le sue opere più importanti "Come ladro di notte", più volte ristampato; "Oniricon"; "L'uccisore di robot".
RACCONTO LUNGO (23 pagine) - FANTASCIENZA - Chi è quel vecchio pazzo, quello straccione, che ferma i passanti frettolosi solo per raccontare loro la sua storia, una storia impossibile da non ascoltare?

Era un barbone, sporco, malandato, ma c'era qualcosa in lui di sbagliato, di affascinante e terrificante. Fermava i passanti frettolosi diretti all'astroporto, ma non per chiedere soldi, ma solo qualche minuto di attenzione. Per raccontare la sua terribile storia, una storia di guerre planetarie, di battaglie nello spazio, di violenza, di colpe e di redenzione.

Mauro Antonio Miglieruolo è nato a Grotteria, Reggio Calabria il 6 aprile 1942, ma dal 1952 ha sempre vissuto a Roma, escluso un breve intervallo di due anni e un mese, da agosto 1963 a settembre 1965 trascorso a Belluno, come impiegato dell'INPS. Scrive fantascienza da quando ha memoria. Nel 2007 ha vinto il Premio Italia con il romanzo"Assurdo Virtuale" (Perseo Libri). Lino Aldani e Ugo Malaguti lo hanno definito lo scrittore "più impegnato della fantascienza italiana, il rivoluzionario [...] che nella sua narrativa ha sempre davanti agli occhi l'ideale utopico di un mondo diverso in cui tutti possono essere redenti." Luigi Petruzzelli sostiene che Miglieruolo è "forse il più anticonformista degli autori di fantascienza italiani" e che la relativa scarsezza della sua produzione "è compensata da uno stile in cui nessuna parola è lasciata al caso." Per Giuseppe Lippi infine "Miglieruolo vanta una immaginazione di prim'ordine, l'ingrediente base di tutta la fantascienza". Tra le sue opere più importanti "Come ladro di notte", più volte ristampato; "Oniricon"; "L'uccisore di robot".
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