Un paese a 5 stelle: Il non partito che piace agli italiani

Armando Editore
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Hanno abbassato la media dell’età anagrafica ed elevato quella del livello di cultura in entrambi i rami del Parlamento, ma sono tutti alle prime armi. Quindi esperienza zero o quasi. A 4 anni dalla pacifica “invasione” nei palazzi della politica, che dovevano aprire come una scatola di sardine, sono ancora in tanti a esprimersi con slogan come se fossero in campagna elettorale e non legislatori.  Stiamo parlando del “fenomeno” MoVimento 5 Stelle. Di questo fenomeno si occupa Un Paese a 5 Stelle. La storia Un movimento che ha quale principio fondamentale sostituire la democrazia rappresentativa in vigore nel nostro Paese con la democrazia diretta, la democrazia dal basso.      

 

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About the author

 Mimmo Del Giudice (Pozzuoli, 1939) è giornalista parlamentare dal 1969. È stato per l’Agenzia di Stampa ANSA corrispondente dalla Somalia, vaticanista, caposervizio politico, responsabile della redazione Ansa-Bloomberg Tv.

 

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Additional Information

Publisher
Armando Editore
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Published on
Oct 30, 2017
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Pages
208
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ISBN
9788869922947
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Best For
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Language
Italian
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Genres
Political Science / Political Process / Political Advocacy
Political Science / Political Process / Political Parties
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Alberico Giostra
Come ha potuto Di Pietro subire di colpo la più cocente sconfitta della sua vita? Perché l'ex eroe di Mani pulite è stato politicamente annichilito? "Di Pietro ultimo atto. La caduta del Tribuno", cerca di rispondere a questo quesito. 

Di primo acchito la risposta è semplice: è stato Beppe Grillo a tagliargli l'erba sotto i piedi. E in effetti che la verve anti sistema del comico genovese fosse inarrivabile da parte dell'ex pm è sicuro. 

Con la sua radicalità il M5S in tempi di crisi ha offerto un messaggio sicuramente più penetrante di quello di un ex pm ed ex ministro comunque legato all'immagine dello Stato e dell'ordine costituito. 

Ma in realtà i motivi sono anche altri e lo tsunami di Grillo non spiega tutto. Intanto va considerato che a ridurre lo spazio di manovra di Di Pietro è stato anche il Grillo di destra, cioè Matteo Renzi. L'esplosione del fenomeno rappresentato dal sindaco di Firenze ha infatti impedito che il leader molisano potesse svariare a destra adottando gli stessi argomenti anticasta e rottamatori sui quali ha tanto insistito. (...) Ma oltre alla concorrenza di Grillo e Renzi a pesare nella debacle finale sono state anche le mosse di Di Pietro. 

Tra il 2009 e il 2012 il leader Idv ha resettato a sinistra le sue posizioni fino alla scelta di confluire nel cartello elettorale di "Rivoluzione civile" insieme a Rifondazione Comunista, Verdi e Comunisti Italiani. E questo è stato il primo dato che ha sconcertato perché contro quei partiti di sinistra Di Pietro aveva in passato lanciato veri e propri anatemi.

Emanuele Macaluso
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