Condizione esplicita e consenso implicitamente condizionato nel matrimonio canonico

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Nel CIC 1983 e stato introdotto per diritto positivo il capo di nullita per apposizione di una condizione del futuro, mentre e stata soppressa nel can. 1102 la categoria tradizionale delle condizioni contra substantiam matrimonii, ritenendola compresa nel can. 1101 sulle esclusioni per atto positivo di volonta... Questo studio ricerca il punto di convergenza che dia unita alle alle diverse fattispecie nel cui fondo si puo individuare sempre un consenso condizionato. Myriam Tinti, 1952, ha conseguito il dottorato con la presente tesi sotto la direzione del P. Urbano Navarrete presso la Pontificia Universita Gregoriana
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Additional Information

Publisher
Gregorian Biblical BookShop
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Published on
Dec 31, 2000
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Pages
224
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ISBN
9788876528507
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Best For
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Language
Italian
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Genres
Religion / Christian Church / Canon & Ecclesiastical Law
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Luigi Bressan
Questa ricerca vuole inserirsi nella vasta problematica sul divorzio e affrontarne un aspetto, ossia il significato dottrinale e della storia dell'interpretazione del canone settimo della Sessione XXIV del Concilio di Trento. Questo canone che riguarda il divorzio per causa di adulterio, ha una storia e un testo assai complesso. E' considerato il documento piu solenne del magistero ecclesiastico almeno avanti le dichiarazioni del Concilio Vaticano II ed e percio che i teologi fanno a esso riferimento: gli uni per sostenere che il matrimonio e indissolubile, anche ne caso dell'adulterio, gli altri per dire che lo stesso Concilio di Trento non ha voluto definire una simile asserzione. Esiste una monografia del P. Fransen sull'origine e il senso del canone si e pensato di accettare le conclusioni di questo teologo e partendo da queste vedere in quale senso la Chiesa e gli autori cattolici si sentirono legati dal canone tridentino. Ma dopo i primi studi sull'argomento ci si accorse che non tutte le conclusioni del Fransen erano accolte pacificamente e anzi che almeno alcune di esse non mancavano di fondamento; per questo si e ripreso in mano lo studio del canone stesso cercando di utilizzare piu fonti. Questo lavoro e stato reso possibile dalla pubblicazione degli Acta, Diaria, Litterae, Tractatus riguardanti il Concilio pubblicazione curata dalla Societa Goerresiana: cosi il metodo dell'ermeneutica storica qui seguito puo portare a buoni risultati e dare la vera portata di un canone, quale i Padri conciliari vi attribuirono.
M. Cristina Forconi
Mezzogori Ciro
 Allo stato attuale i chierici dei movimenti ecclesiali sono incardinati in diocesi non essendo possibile incardinare nei movimenti, configurati come associazioni private o pubbliche di fedeli. Da questa situazione emergono alcuni punti critici: ci sono sacerdoti la cui vocazione è sorta e maturata in un movimento e che faticano a conciliare l’adesione al movimento con l’appartenenza in quanto chierici ad una Chiesa particolare; ci sono movimenti che necessitano di proprisacerdoti perché esercitino il ministero sacro all’interno del movimento o perché ricoprano funzioni di governo; ci sono Vescovi diocesani che sono responsabili di sacerdoti la cui vita e il cui ministero sono ispirati dalla sequela di un carisma collettivo che può procurare tensioni all’interno della Chiesa particolare e locale e che, di fatto, limita la possibilità dei Vescovi stessi di scegliere una destinazione per quelli che sono proprisacerdoti. La situazione attuale ha condotto a ricercare soluzioni in due direzioni: da una parte si è tentato di conciliare le diverse esigenze rimanendo all’interno della normativa vigente, dall’altra parte ci si è interrogati sull’eventualità di estendere ai movimenti la facoltà di incardinare i membri chierici offrendo una proposta concreta. L’incardinazione nei movimenti ha richiesto lo studio di altri temi connessi tra i quali la formazione dei membri dei movimenti aspiranti al sacerdozio e la loro ammissione agli Ordini sacri, la questione della potestà sacra ed il suo esercizio da parte dei fedeli laici, l’esercizio della giurisdizione da parte dei legittimi Superiori e degli Ordinari, l’auspicabilità di una configurazione giuridica che esprima al meglio la natura e l'identità dei movimenti
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