Nuvole basse

Babelcube Inc.
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"Ciò che l’autrice ci presenta in questo libro è uno spaccato di vita reale, grazie al fine cesello della sua scrittura. In quest’opera c’è un grande lavoro per quanto riguarda il linguaggio e lo stile. Il romanzo è interessantissimo e rappresenta, dal mio punto di vista, una delle maggiori promesse della narrativa contemporanea della letteratura catalana". (Recensione del romanzo nella versione in catalano)
Sinossi: Gabriele è un’attrice che, ormai prossima alla fine della carriera, torna nella città in cui ha trascorso l’adolescenza. La sua visita inattesa coglie alla sprovvista due delle sue amiche, che la considerano una sorta di fuga da una quotidianità grigia e monotona. Grazie a loro, l’attrice può intuire a sua volta la vita che avrebbe potuto vivere. D’altro canto, la fama è gravata su di lei per quarant’anni e solo una cosa sembra evidente: questo viaggio risveglia vecchie passioni e cambia la vita di tutte le persone cui fa visita.
Sui personaggi femminili del romanzo:
Gabriele ha sessantadue anni, è stata sposata due volte ed è bisessuale.
Marianne è più anziana e a malapena ricorda l’attrice. Marianne soffre di Alzheimer. In questo libro viene ritratta con un ruolo passive. La vita che la circonda ormai è più importante della sua.
Silvia è una casalinga che da anni sente la monotonia del matrimonio. Qualche anno prima aveva detto a sua figlia che avrebbe potuto badare per un po’ ai nipotini, ma ora se ne deve prendere cura ogni giorno.
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About the author

Núria Añó (Lleida, 10 febbraio 1973) è una scrittrice catalana e spagnola, traduttrice di testi, conferenze e simposi, in cui tratta di creazione letteraria, di cinema, di città o autori come Elfriede Jelinek, Patricia Highsmith, Salka Viertel, Alexandre Dumas (figlio), Franz Werfel o Karen Blixen (Isak Dinesen), presso l’università di Lleida (UdL), l’università di Tunisi, L’università di Jaén (UJA), l’università internazionale dell’Andalusia (UNIA), il Consiglio Nazionale Spagnolo di Ricerca (CSIC-Madrid), la libreria Sysmän Kirjasto in Finlandia, l’associazione degli scrittori di Shanghai (SWA), l’università Fudan in Cina, l’università normale della Cina Orientale, la mansione Sinan o l’istituto Cervantes di Shanghai, così come in librerie e scuole superiori.
Alcuni dei suoi racconti brevi e dei suoi saggi sono stati pubblicati e tradotti in spagnolo, francese, inglese, italiano, tedesco, polacco, lettone e portoghese.
Il suo primo romanzo, Els nens de l'Elisa ([I bambini di Elisa] Omicron, 2006), è arrivato terzo tra I finalisti del XXIV premio Ramon Llull, uno dei più prestigiosi premi della narrativa catalano, concesso da Editorial Planeta. L'escriptora morta ([La scrittrice morta] Omicron) è stato pubblicato nel 2008; Núvols baixos ([Nuvole basse] Omicron), nel 2009; La mirada del fill ([Lo sguardo del figlio] Abadia) nel 2012.
Il suo stile narrativo si incentra sulla psicologia dei suoi personaggi, che in genere sono degli antieroi. I personaggi sono l’elemento più importante delle sue opere, molto più della trama, grazie “all’introspezione, alla riflessione, non sentimentale ma femminile”. I suoi romanzi riguardano un’ampia gamma di argomenti, trattano problemi attuali di rilevanza sociale, come l’ingiustizia o la cattiva comunicazione tra le persone. Spesso il nucleo delle sue storie rimane senza una spiegazione. Añó chiede al lettore di s

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Additional Information

Publisher
Babelcube Inc.
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Published on
Dec 1, 2018
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Pages
10
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ISBN
9781547560493
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Language
Italian
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Genres
Fiction / LGBT / Lesbian
Fiction / Literary
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«Qui è Gianna Perfetti di nuovo in diretta con voi, e da cuore di speaker a cuore di donne, uomini e chi si sente un po' tutti e due, stanotte vi parlo del Caos, quello da cui proveniamo. Il caos primordiale che crescendo diventa Caos Interiore. La tempesta perfetta in cui non sai bene se affidarti a quello che provi o restare saldo a ciò in cui credi. Tradotto in parole semplici: bisogna non capirci un cazzo per sentirsi vivi e diventare quello che siamo.
Il caos è la vita, non va ordinata, va vissuta, intensamente. Amando, credendo, cadendo, sapendo aspettare, sbagliando e credendoci di nuovo. Delusi dal presente ci rincorriamo sui display senza incidenti di percorso che permettono la magia, le coincidenze. Abbiamo paura dello scontro, del contatto. Lascia che accada, divieni il tuo turbamento, il tuo cambiamento.
Tutta la vita non facciamo altro che spostare oggetti e desideri da una parte all'altra ma alla fine possiederemo solo quello che abbiamo vissuto, per questo vale la pena innamorarsi.
Essere in due non è una conquista è energia, sono due persone che si migliorano, in una sincronia come quelle che ti regala la radio quando manda in onda un pezzo che sembra dedicato a te.
E se andrà male e regnerà altro caos, allora ricordati di quelli che prima di te hanno saputo ricominciare da zero quando non è andata come volevano, la loro forza frantuma i nostri alibi, il loro esempio ci fa rialzare perché la vita ti da la faccia ma sorridere tocca a te.»
Un taxista in attesa, con la macchina in moto, fissa le mie labbra, cercando di capire se parlo da sola mentre sposto i bidoni di indifferenziata. Sì, parlo da sola, a voce alta, immaginandomi un filo collegato al microfono che trasforma la pressione sonora in impulso elettrico e poi in storie, quelle che ci fanno addormentare e ci fanno smettere di piangere, in parole che ci fanno dare un senso alle cose anche quando non sono vere, forse per questo non smetterò mai di scriverle.
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