L’angelo domenicano. Fra’ Giovanni da Fiesole - Beato Angelico

goWare
Anteprima gratis

Pittore e frate domenicano, uomo di fede e pennello divino.


Nato Guido, vissuto come fra’ Giovanni da Fiesole, diventato famoso come Beato Angelico. Molti nomi per un uomo solo, venuto con umiltà da Vicchio, piccolo paese del Mugello fiorentino, e approdato a Firenze nella bottega del frate camaldolese Lorenzo Monaco per “dipinger Madonne”.

In forma di dialogo Nino Giordano e Alfonso Fressola ricostruiscono la vita e le opere di uno dei protagonisti del Rinascimento, artista appartenuto alla “generazione di mezzo” che seguì Brunelleschi, Donatello e Masaccio, lavorò per Cosimo de’ Medici e preparò la strada a Botticelli, Lippi e Leonardo.


“L’Angelico è angelico, non solo per la sua predilezione a dipingere gli angeli, ma soprattutto per il candore delle sue virtù e la capacità di tradurre in immagini la teologia di Tommaso d’Aquino.” Scrive padre Giuseppe M. Damigella nella sua introduzione.


Il Beato Angelico... una persona modernissima.

Ulteriori informazioni
Comprimi
Caricamento in corso...

Altre informazioni

Editore
goWare
Ulteriori informazioni
Comprimi
Data pubblicazione
12 giu 2019
Ulteriori informazioni
Comprimi
Pagine
87
Ulteriori informazioni
Comprimi
ISBN
9788833632285
Ulteriori informazioni
Comprimi
Ulteriori informazioni
Comprimi
Dispositivi di lettura consigliati:
Ulteriori informazioni
Comprimi
Lingua
italiano
Ulteriori informazioni
Comprimi
Generi
Biografia e autobiografia / Artisti, architetti, fotografi
Biografia e autobiografia / Religioso
Ulteriori informazioni
Comprimi
Protezione dei contenuti
Questo contenuti non sono tutelati da DRM (Digital Rights Management).
Ulteriori informazioni
Comprimi
Leggi ad alta voce
Disponibile sui dispositivi Android
Ulteriori informazioni
Comprimi

Informazioni sulla lettura

Smartphone e tablet

Installa l'app Google Play Libri per Android e iPad/iPhone. L'app verrà sincronizzata automaticamente con il tuo account e potrai leggere libri online oppure offline ovunque tu sia.

Portatili e computer

Puoi leggere i libri acquistati in Google Play utilizzando il browser web del computer.

eReader e altri dispositivi

Per leggere i libri su dispositivi e-ink come Sony eReader o Barnes & Noble Nook, devi scaricare un file e trasferirlo sul dispositivo. Per trasferire i file su eReader supportati, segui le istruzioni dettagliate del Centro assistenza.
Uno dei più grandi musicisti di tutti i tempi, artista, interprete appassionato e caposcuola si racconta, dalle umili origini in terra partenopea ai successi davanti ai grandi del pianeta. Irriducibilmente col cuore oltre le logiche dello show business. È incredibile quanto vasto possa essere l'universo di emozioni, amarezze e solitudini che si cela dietro l'immagine di un personaggio pubblico, "drogata" per fini di business da giornali e televisioni. È una bella giornata quella in cui comincia la storia di Tullio De Piscopo. È però anche una giornata dalla quale si avvia una dura vicenda di salute, che porterà l'artista a dover combattere una guerra senza quartiere, l'ennesima, con una posta in gioco molto elevata... la vita. Ed è inevitabilmente il momento per ripensare a tutta la sua vicenda umana. Nato in una famiglia di musicisti, fra le difficoltà economiche del dopoguerra e l'interminabile sconforto per la scomparsa prematura del fratello Romeo, batterista il cui esempio lo ispirerà costantemente, Tullio scopre il suo talento e lo coltiva con determinazione e con convinzione, ne fa un'arma per affermare i propri valori e per cercare il suo posto nel mondo. È così che fatica, sudore e un pizzico di fortuna (come sempre) lo portano ad influenzare sessant'anni di storia della musica; dalle prime esperienze con le compagnie di avanspettacolo, alle difficoltà di sopravvivenza da quattordicenne in una metropoli come la Milano dei primi anni '60, alle scazzottate nei locali notturni e al grande periodo pionieristico del jazz al Capolinea. E poi l'arrivo in "serie A", il raffinamento del suo suono e i primi dischi: le collaborazioni con grandi nomi, da Astor Piazzolla a Chet Baker, da Max Roach a Gerry Mulligan, e produzioni innovative da solista. Infine la consacrazione nel jazz e nel pop, che lo portano oltre i confini del bel paese, in America, in Africa... fino davanti al Papa. Ma cosa c'è "oltre la facciata"? La gioventù negata di una vita "presa in prestito" dalla musica e dalla famiglia, fatta di scontri con i signori dello show business e di insofferenza verso la mediocrità. Vissuta in maniera libera ed indipendente, da protagonista arrivato sotto i riflettori e acclamato unico dalla moltitudine.
«Fino a pochi giorni fa ho cercato di vivere guardando avanti. Inaspettatamente ora mi ritrovo travolta dall’anniversario che si compie quest’anno: il cinquantesimo dalla morte di don Lorenzo Milani. Erano anni che non pensavo a lui ed erano anni che non pensavo nemmeno alla scuola. Ho provato, ma non ci sono riuscita ad evitare questo appuntamento con la mia storia personale. E allora eccomi qua: alla fin fine mi tocca guardarmi indietro, rivivere e rimeditare il mio passato e quello della famiglia di don Milani».

Don Lorenzo Milani fu una figura controversa, solo recentemente rivalutata dalla Chiesa cattolica attraverso papa Francesco. Questo scritto ne ripercorre la storia grazie alla testimonianza di un membro della sua famiglia.
Come vissero i suoi genitori, laici e illuminati, la conversione di Lorenzo? Lui, che apparteneva alla società “bene”, ma che si spese fino all’ultimo per i più poveri? Come accolse la sua famiglia questa sua scelta? In una lunga lettera ai nipoti, Emma Paola Bassani apre il suo cuore per cercare di spiegare loro, e ai giovani di oggi, l’impegno civile e la tensione educativa che don Milani riversò nella Scuola di Barbiana. Un modello che può venire attualizzato anche oggi, come chiarisce nella seconda parte di quest’opera il professor Rossi, dirigente scolastico di una scuola all’avanguardia di Milano e particolarmente coinvolto dalla figura di don Lorenzo.
Concludono questo scritto alcune testimonianze di suoi ex allievi, che da bambini furono entusiasti frequentatori della scuola del priore di Barbiana.

Emma Paola Bassani (Milano, 1957) è figlia di Lalla, la cugina preferita di don Lorenzo Milani. Durante l’infanzia e l’adolescenza partecipò con la famiglia, anche se da lontano, alla vita del giovane prete e alle sue vicissitudini. Arrivò al liceo nel 1969, due anni dopo la pubblicazione di Lettera a una professoressa, in piena contestazione studentesca. Tesserata al Pci negli anni del famoso sorpasso di Berlinguer, un decennio dopo entrò nella prima sede della Lega a Varese, dove conobbe un Umberto Bossi non ancora senatore.
Nel 2016 ha aperto il blog Buonsensobio.it.

Angelo Lucio Rossi (Carpineto Sinello - Ch, 1958) è laureato in Pedagogia all'Università di Roma La Sapienza e in Filosofia all'Università Gabriele D'Annunzio di Chieti. Docente nella scuola primaria, nei Corsi di Alfabetizzazione per adulti stranieri, è stato esperto per il MIUR per la Riforma degli Ordinamenti Scolastici. È tra i fondatori della "Città dei Ragazzi" a L'Aquila dopo il terremoto del 2009. Attualmente è dirigente scolastico a Milano e presidente della Rete SMIM (Scuole ad Indirizzo Musicale di Milano e provincia). Già giornalista-pubblicista, si occupa da decenni di formazione e collabora con l'Ufficio "Scuole Aperte" di Milano.
Di origine pugliese, Pino Pascali sul finire degli anni Cinquanta si trasferisce a Roma, dove si afferma rapidamente come una delle personalità maggiormente dotate, capace di entrare nelle situazioni con una semplicità straordinaria. Con i suoi "Pezzi anatomici di donna" riesce a istituire un particolare come una figura a sé stante, i suoi "Seni" e le sue "Labbra" hanno una perentorietà da simbolo apotropaico. Le sue "Armi", i suoi "Cannoni" sono enormi giocattoli che hanno perso la capacità di offesa per configurarsi come una sognata regressione all'infanzia, verso il paradiso perduto del gioco. Le sue mostre riservavano sempre un elemento-sorpresa, come quando presentò una serie di animali in legno e tela, una fauna terrestre e marina che sembrava ricostruire una nuova fantastica arca di Noè. Gli bastavano poche vasche quadrate di alluminio e un poco di acqua tinta di anilina per fare il "mare", per trasformare un nome in un oggetto reale: e in questa fantasia della trasformazione ottenuta con la realtà stessa c'è come l'allegoria di tutta l'arte di Pascali. La quale, a trentacinque anni dalla scomparsa dell'artista, è ormai conosciuta in tutto il mondo, dall'Europa all'America al Giappone. I tre scritti di Vittorio Brandi Rubiu ("Vita eroica di Pascali", "Pascali uno e due" e l'inedito "Pascali dalla A alla Z"), qui raccolti in versione riveduta e ampliata, tracciano un percorso d'arte e di vita su una figura chiave nell'arte italiana del secondo dopoguerra. Prefazione di Fabio Sargentini.
©2019 GoogleTermini di servizio del sitoPrivacySviluppatoriArtistiTutto su Google|Posizione: Stati UnitiLingua: Italiano
Acquistando questo articolo, esegui una transazione con Google Payments e accetti i relativi Termini di servizio e Informativa sulla privacy.