Oltre il neomanagement. Verso una gestione delle persone sostenibile e generativa

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Engagement, empowerment, leadership, entrepreneurship, emotional intelligence, coaching, agility, flexibility, accountability, coping, self management, self-awareness, resilience, commitment... Esempi di parole che galleggiando nel discorso neomanageriale appaiono oggi inflazionate e spesso svuotate del loro significato. Questo discorso è oggi in difficoltà, come mai nell’ultimo trentennio, nella sua funzione di mediazione tra l'umano, il tecnico, l’economico e l’ecologico nelle organizzazioni lavorative, sembra anzi produrre molto disengagement e significative perdite di valore e diviene oggetto di una sempre più autorevole critica riflessiva.


È ormai evidente la crisi di sostenibilità e credibilità economica, sociale e psicologica del discorso neomanageriale, che oggi volge al tramonto. Mentre emergono idee, discorsi e pratiche alternativi, è urgente che la comunità professionale dello Human Resource Management e quella più vasta dei manager partecipino ad una riflessione di largo respiro orientata alla consapevolezza critica e alla ricerca di paradigmi di pensiero e di prassi più in grado di rispondere alle sfide del presente.


I paradigmi del valore condiviso, della sostenibilità e della generatività sociale, muovendo da premesse profondamente diverse, ispirano prassi di gestione e formazione alternative nel loro senso e nella loro concretezza. Le filosofie dell’Action Research e Action Learning propongono un approccio alla management education coerente con questi nuovi orizzonti. Quale idea di management, di gestione del personale e di formazione consentirà di entrare nel futuro andando oltre il discorso neomanageriale?

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Informazioni sull'autore

Fabio Cecchinato è partner di Studio APS Analisi PsicoSociologica. Consulente nell'area dello Human Resource Management e della formazione manageriale con la metodologia Action Learning e Action Research; executive coach e counsellor per la qualità della vita di lavoro. Docente di Psicologia della Valutazione e dello Sviluppo nelle organizzazioni presso l'Università Cattolica di Milano.

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Editore
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Data pubblicazione
19 giu 2019
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Pagine
128
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ISBN
9788868962920
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Lingua
italiano
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Generi
Business ed economia / Gestione delle risorse umane e del personale
Business ed economia / Scienza della gestione
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Il Pensiero basato sul rischio (risk-based thinking) è il concetto introdotto dalle norme di nuova generazione sui di sistemi di gestione, come la ISO 9001, la ISO 14001, ISO/IEC 27001, ISO 22301 e tutte le altre norme che si basano su High Level Structure (HLS).
Il risk-based thinking è un concetto sistemico che dovrebbe essere interiorizzato da tutte le persone e dovrebbe essere trasformato in un approccio pratico e immediato, attivo permanentemente nella mente per identificare i fattori di rischio e di opportunità il prima possibile e gestirli in modo preventivo.

Agendo in questo modo l’approccio diventa proattivo al fine di ridurre gli effetti indesiderati attraverso l’identificazione dei fattori che potrebbero fare deviare i processi e il sistema di gestione dai risultati pianificati, mettendo in atto misure e controlli per minimizzare preventivamente gli effetti negativi e massimizzare le opportunità, quando esse si presentano.
Per accrescere, dunque, l’efficacia del sistema di gestione e per prevenire gli effetti negativi conseguendo risultati migliori è necessario gestire i rischi e sfruttare le opportunità che si presentano.

L’impostazione emergente delle norme sui sistemi di gestione, al requisito 4.1, richiede che l’organizzazione comprenda il proprio contesto e identifichi i fattori di rischio e di opportunità come base per la pianificazione del sistema di gestione stesso. Questo rappresenta il punto di partenza dell’approccio risk-based thinking per pianificare e attuare i processi del sistema di gestione (req. 4.4), per pianificare (req. 6.1) e per implementare le azioni (req. 8.1) da intraprendere allo scopo di affrontare i rischi e le opportunità e per misurare l’efficacia delle azioni intraprese (req. 9.1).
Il libro presenta il concetto del risk-based thinking, i benefici, il concetto del rischio e l’importanza del rischio nel processo decisionale.

In seguito si sviluppa in dettaglio la metodologia strutturata per affrontare i rischi e le opportunità seguendo l’approccio PDCA che parte dall’analisi del contesto esterno e interno dell’organizzazione e prosegue con l’identificazione, l’analisi dei fattori rilevanti per le finalità e per gli indirizzi strategici e che influenzano i risultati attesi del sistema di gestione, l’implementazione delle azioni necessarie e il riesame dell’efficacia di ogni azione intrapresa.

La metodologia sviluppata è supportata da due Casi di Studio pratici utili per apprendere e per applicare la metodologia stessa in tutti i contesti della vita delle organizzazioni, ma anche alle attività della vita privata.

Nell’Appendice sono stati riportati gli strumenti e le tecniche, richiamati/e e usati/e nell’analisi dei due Casi di Studio e che possono essere usati in tutti casi qualora ci si trovi di affrontare rischi e opportunità.
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