STIRPE MALEDETTA: Il Ciclo Vedico - Secondo Volume

Simonelli Editore
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«Stirpe Maledetta» è il secondo libro che affronta, in termini fantasy, il grande affresco del poema sanscrito «Mahabharata», l’epopea eroica della nobile famiglia arya dei Bharata, dopo che la stirpe vedica ha conquistato la galassia, dal pianate originale Mivar. Una famiglia in cui i capostipiti, tutti di alta aristocrazia guerriera, si contendono il trono imperiale, attraverso grandi passioni, intrighi, odi ed amori, in un susseguirsi di immani conflitti e torbidi intrecci, ma anche grandi e appassionanti vicende, che porteranno ad un conflitto mortale i due rami della dinastia.
Assistiamo, così, alla crescita esponenziale della ideologia maligna che mira allo sgretolamento dell’etica imperiale della tradizione arya, impersonata dal principe Duryodhana e dai suoi accoliti, per imporre una società confessionale basata sul Lato Oscuro, intriso di egualitarismo tra alieni ed umani, lascività, corruzione, negromanzia e violenza. E per impedire che il maggiore dei cinque figli di Pandu, il grande imperatore morto troppo giovane, Yudhishthira, possa insediarsi sul trono.
In mezzo a intrighi, attentati e i primi timidi tentativi di guerra civile, i Kaurava, la stirpe che si oppone ai Pandava, tenta di resuscitare il nerbo di quelle antiche creature aliene, gli Asura, terrore degli spazi, di cui uno dei superstiti, Rudhra, è parassita dello stesso principe nero, nato da un’orrenda unione fedifraga! Mentre si scopre che il disegno nefasto mira all’eliminazione fisica dei principi avversari, con la stessa distruzione della splendida reggia di Arnokai, un aiuto insperato viene proprio dalla razza autoctona e nobile di Mivar, gli ebnoi dalla pelle verde, che si offrono per ospitare i Pandava nel loro regno boscoso.
Ma sarà tutto inutile: le mire di Duryodhaha si avvaleranno sull’amore impossibile con la principessa Drupadi, mentre il cieco Dhritarasthra, reggente senza più poteri, diverrà suo complice inconsapevole.
Sarà l’androide Vedha, che nasconde in sè l’avatar Krishna, l’incarnato di Vishnu, a trovare la strada della fuga e dell’esilio per l’ultima espressione lealista dell’Impero, verso mete inconcepibili, ma sicure.
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Informazioni sull'autore

Riccardo Scagnoli, scrittore e giornalista free lance, ha dedicato la sua vita alla letteratura fantastica, pubblicando, oltre che con Simonelli Editore, con la Nord, Fanucci, Tabula Fati, Eracle e MW. È anche conosciuto come saggista di tematiche storiche e sociali. Ha impiegato tre anni per la stesura della rivisitazione del «Mahabharata» in chiave fantasy, convinto che sia la strada giusta per importare la grande cultura vedica presso il grande pubblico di appassionati di questo genere letterario.

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Editore
Simonelli Editore
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Data pubblicazione
11 dic 2015
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Pagine
296
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ISBN
9788893200202
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Dispositivi di lettura consigliati:
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Linguaggio
italiano
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Generi
Narrativa / Fantasy / Epica
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Hell Kaiser Vol.1

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La storia della razza umana, dell'universo e di tutto quello che esiste è diversa da quanto conosciamo, da quello che da sempre ci è stato narrato. Come lo so? Non ha importanza, posso dire però che sono morto e che in vita non sono stato proprio un esempio da seguire. 
La mia anima è confinata in quel luogo che chiamate inferno e mai avrei immaginato che anche qui, coloro che lo abitano e lo governano, stiano provando la più odiata delle emozioni: la paura. 
Credo sia giunto il momento che il mondo, così come l'intero cosmo, comprenda quale terribile minaccia l'abbia colpito. Essa è inarrestabile, persino per il creatore stesso. La speranza è l'unica cosa che resta, l'ultimo sentimento a cui Dio può aggrapparsi e tale speranza ha un nome, un nome legato a un individuo comune, un umano come un tempo ero io: Lorian. 
Il solo in grado di rispondere alla chiamata di Dio, in grado di trascendere la sua natura al fine di essere condotto verso un destino inimmaginabile. 

È l'anno 1812 e tutto sta per cambiare, per sempre, ed io, in questo abisso di terrore ne sono l'ultimo testimone. 

 Quarto e ultimo volume della prima tetralogia a gennaio 2016.



Altre opere dell'autore:

Baal -l'apocalisse di Salomone - Vol 2 della saga HELL KAISER

Astaroth - genesi delle ombre - Vol 3 della saga HELL KAISER

Glenvion Vol.1 - La Matrice

Glenvion Vol.2- La prigione di Sefrin

Glenvion Vol.3 - l'ultimo custode

Glenvion, la trilogia.

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«Il Figlio della Cometa» è il primo libro che affronta, in termini fantasy, il grande affresco del poema sanscrito Mahabharata, l’epopea eroica della nobile famiglia arya dei Bharata, dopo che la stirpe vedica ha conquistato la galassia, dal pianeta originale Mivar. Una famiglia in cui i capostipiti, tutti di alta aristocrazia guerriera, si contendono il trono imperiale, attraverso grandi passioni, intrighi, odi ed amori, in un susseguirsi di immani conflitti e torbidi intrecci, ma anche grandi e appassionanti vicende, che porteranno ad un conflitto mortale i due rami della dinastia.
Assistiamo, così, alla caduta del grande imperatore Kuru, tradito ed ucciso dalla casta dei brahmani, assetata di potere, e allo sterminio dei suoi alleati e alla distruzione della sua flotta; padre sfortunato di un primogenito nato cieco, Dhritarasthra, e di un altro figlio, destinato a succedergli, Pandu, grande guerriero e legislatore; presto imbrigliato, però, lui e i suoi cinque figli Pandava, nelle trame del loro cugino Duryodhana, nato da un amplesso losco ed innaturale, che gode della protezione della dea Kali e dei suoi spiriti Asura.
L’epopea è coronata da figure di grande spessore, dai fidi ebnoi, razza indigena dalla pelle verde, Jaya e Vidura, al bieco Grande Sacerdote Ganapathi, dal Primo Consigliere Bhishma, alla maga Madri, madre naturale dei Pandava, fino alla regina Kunti, sposa di Pandu, e destinata a crescere e proteggere la discendenza del grande imperatore.
Grandi battaglie stellari, perdoni e tradimenti si susseguono attraverso una galassia popolata di razze aliene, anche civili, che di volta in volta, parteggiano per gli uni e gli altri, mentre sul pianeta madre si svolge la drammatica vicenda che, dalla nascita del “principe nero”, vedrà gli arya indebolirsi sempre più, in una lotta disperata per contrastare le forze del male sempre in agguato.
«Il Figlio della Cometa» è il primo libro che affronta, in termini fantasy, il grande affresco del poema sanscrito Mahabharata, l’epopea eroica della nobile famiglia arya dei Bharata, dopo che la stirpe vedica ha conquistato la galassia, dal pianeta originale Mivar. Una famiglia in cui i capostipiti, tutti di alta aristocrazia guerriera, si contendono il trono imperiale, attraverso grandi passioni, intrighi, odi ed amori, in un susseguirsi di immani conflitti e torbidi intrecci, ma anche grandi e appassionanti vicende, che porteranno ad un conflitto mortale i due rami della dinastia.
Assistiamo, così, alla caduta del grande imperatore Kuru, tradito ed ucciso dalla casta dei brahmani, assetata di potere, e allo sterminio dei suoi alleati e alla distruzione della sua flotta; padre sfortunato di un primogenito nato cieco, Dhritarasthra, e di un altro figlio, destinato a succedergli, Pandu, grande guerriero e legislatore; presto imbrigliato, però, lui e i suoi cinque figli Pandava, nelle trame del loro cugino Duryodhana, nato da un amplesso losco ed innaturale, che gode della protezione della dea Kali e dei suoi spiriti Asura.
L’epopea è coronata da figure di grande spessore, dai fidi ebnoi, razza indigena dalla pelle verde, Jaya e Vidura, al bieco Grande Sacerdote Ganapathi, dal Primo Consigliere Bhishma, alla maga Madri, madre naturale dei Pandava, fino alla regina Kunti, sposa di Pandu, e destinata a crescere e proteggere la discendenza del grande imperatore.
Grandi battaglie stellari, perdoni e tradimenti si susseguono attraverso una galassia popolata di razze aliene, anche civili, che di volta in volta, parteggiano per gli uni e gli altri, mentre sul pianeta madre si svolge la drammatica vicenda che, dalla nascita del “principe nero”, vedrà gli arya indebolirsi sempre più, in una lotta disperata per contrastare le forze del male sempre in agguato.
«Le Torri di Lanka» è il terzo libro che affronta, in termini fantasy, il grande affresco del poema sanscrito Mahabharata, l’epopea eroica della nobile famiglia arya dei Bharata, dopo che la stirpe vedica ha conquistato la galassia, dal pianeta originale Mivar. Una famiglia in cui i capostipiti, tutti di alta aristocrazia guerriera, si contendono il trono imperiale, attraverso grandi passioni, intrighi, odi ed amori, in un susseguirsi di immani conflitti e torbidi intrecci, ma anche grandi e appassionanti vicende, che porteranno ad un conflitto mortale i due rami della dinastia. Qui assistiamo alla riorganizzazione della progenie Pandava costretta all’esilio dai cugini Kaurava, sul nuovo e selvaggio pianeta Ayodhya, grazie ai superpoteri dell’androide Vedha, ormai rivelatosi come l’avatar del dio Vishnu, Krishna. Vedha sa già che prima o poi l’Impero li rintraccerà, a caccia di vendette, e perciò fa di tutto per rinforzare l’apparato militare, con la costruzione della grande fortezza di Lanka; e condurre i suoi buoni uffici con le due razze autoctone e ostili, i Vanara e i Rakshasa. Intanto nella galassia imperiale, è in corso una vasta ribellione contro il vecchio Dhritarasthra, e suo figlio, l’indemoniato Duryodhana, creatura mutante e inesorabile, che non tarda a disfarsi del padre, pur di scoprire il segreto della fuga dei cugini. Divenuto egli stesso imperatore, ragguagliato dalla dea Kali sul luogo dove questi si trovano, costruisce una imponente flotta, che immette in un buco nero di comunicazione tra galassia e galassia, a rischio di nullificazione. Tuttavia troverà Ayodhya preparata al conflitto, pur nella sua innegabile inferiorità, e nei terrificanti diciotto giorni di quella che passerà alla leggenda come la guerra di Kuruksetra, i cinque fratelli Pandava e i loro alleati riusciranno a sconfiggere il Male, sacrificandosi, però, insieme agli avversari, fino all’ultimo. Liberato dal suo corpo estinto, l’avatar Krishna, prima di morire, ricostituirà, tuttavia, due nuclei umani: il primo, sotto l’egida del nuovo imperatore Yudhisthira, riguadagnerà il pianeta Mivar, dove perpetuerà il vecchio potere arya; il secondo, si concretizzerà nei pochi eletti che sceglieranno di restare su Ayodhya, pur sconquassato da eventi catastrofici, e che fonderanno una nova stirpe umana. Forse quella alla quale tutti noi oggi apparteniamo.
 
Il nostro pianeta si e ormai trasformato in un'unica, enorme discarica, dove le grandi metropoli, asserragliate dai veleni e dalle immondizie, riciclano miliardi di tonnellate di rifiuti per ricavarne le sempre piu rare materie prime, attraverso giganteschi impianti robotizzati. Il nuovo ordine mondiale formato dai riciclatori, deve pero combattere contro gli ambientalisti, che si oppongono alla trasformazione anche dei Paesi piu poveri, tra cui quelli africani, in una gigantesca discarica a cielo aperto, e quindi al loro sfruttamento in termini ecologici. Ma la scossa rovinosa che ha travolto la Terra, ha mutato anche gli animali, mutandone gli istinti e il rapporto di relazione con gli uomini. Tra questi uno dei piu infimi insetti, detentore, pero, di un bagaglio genetico di milioni e milioni di anni, che inizia a utilizzare le materie plastiche, vera dannazione del pianeta, a fini della propria sopravvivenza; ricavandone, pero, una sostanza altamente letale. E la risposta a questa nuova battaglia per salvare la terra verra proprio da coloro che, umilmente, non hanno mai smesso di denunciarne gli abusi. Mentre gli insetti si evolveranno in una metamorfosi cosciente, del tutto imprevista.Riccardo Scagnoli e nato ad Ancona e si puo a ben diritto definire un rappresentante della "vecchia guardia" della fantascienza italiana, quella che si riuni nel cenacolo letterario sul "fantastico" negli Anni Ottanta, attorno alla rivista milanese La Collina (ed. Nord) e che provo a sfidare, in modo inequivocabile, la "science fiction" anglosassone con tematiche piu ancorate alla cultura umanistica europea che a quella tecnologica americana.
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