Quando non ci pensi più

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Sono passati molti anni da quando Marta e Lorenzo si sono visti l’ultima volta: lei è una scrittrice single, lui è receptionist in un albergo, infelice e da molto tempo in un matrimonio burrascoso con Tiziana. A peggiorare la situazione fra i due è l’arrivo del giocattolo Brian, un robot molto simile a un bambino vero a cui il figlio maggiore della coppia si affeziona, ma che a Lorenzo non piace affatto.

Sarà Brian a far ritrovare tutti i personaggi in un turbine di vicende fatte di dubbi, fragilità, vecchi e nuovi amori e contraddizioni. Una storia che sottolinea la bellezza dell’infanzia quando ancora non era condizionata dalla moderna tecnologia, così come l’amore, che in questa storia troverà anche la forza di rinnovarsi senza vivere di rimpianti.
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Editore
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Data pubblicazione
9 mag 2019
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Pagine
201
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ISBN
9788833632087
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Lingua
italiano
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Generi
Fiction / Family Life / General
Fiction / Women
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Saggi - racconto lungo (39 pagine) - Il libro che l’autrice avrebbe voluto leggere quando era nel buio: un saggio ironico ma molto concreto e delicato sull’infertilità e i suoi risvolti nella vita privata e nel sociale. La chiave per uscire dal tunnel e spalancare la porta su una vita felice.


Succede: si sta vivendo una relazione di coppia abbastanza stabile da desiderare di allargare la famiglia, ma la gravidanza non si avvia. E dopo una serie di tentativi, di esami invasivi, percorsi di PMA, oppure diversi aborti spontanei, dopo che persino l’adozione internazionale ci ha chiuso la porta in faccia, ci si chieda, e ora? Sarà possibile vivere felici anche senza figli? Affrontare il vuoto creativo, smettere di disperarsi, rispondere a tono alle domande invasive di chi non sa e si aspetta da noi un bel pancione?

Questo manuale semi-serio le risposte le offre, oltre a dare anche uno spaccato di vita vera con i suoi inciampi, privo di antipatiche lezioncine. L’autrice non pontifica, ma accompagna le donne verso una vita consapevole e piena di fiori da cogliere, anche senza un fiocco azzurro o rosa sul portone di casa.

Un prontuario utile, divertente, commovente, una cassetta degli attrezzi con gli strumenti giusti per dire sì, è possibile vivere felici (anche) senza figli!


Sandra Faè, scrittrice part time, ha pubblicato diverse romanzi, tra i quali Ragione e pentimento e Le affinità affettive editi da goWare. Per giugno 2017 è previsto l’uscita del nuovo romanzo Figlia dei fiordi. È presente nel catalogo Delos Digital con La matassa blu di Prussia per la collana Chic and Chick e La montagna incartata per la collana Passioni romantiche.

Un uomo comune, una donna particolare.

“E perché non ti piace il sesso?” A Giorgio sembrava di essere Socrate che interrogava i discepoli.
“È troppo umido.”
Quel che restava del ghiacciolo di Giorgio si staccò dallo stecchino e si abbatté al suolo.
C'erano mille modi con cui Giorgio avrebbe potuto reagire, e tra questi c'era anche scoppiare a ridere, ma si trattenne e optò per continuare a fare il Socrate curioso.
“Umido? In che senso?” domandò.
“Sperma, fluidi vaginali, sudore, saliva...”
“Ah in quel senso.”
Rimanere seri stava diventando un’impresa.
“A me tutto quel bagnato non piace molto” precisò Agata.
“Pare però che tutto quel bagnato sia fondamentale per la buona riuscita della ehm… faccenda. Almeno, così ho sentito dire.”
“Come sarebbe che hai sentito dire? Hai un figlio, lo saprai per certo, no?”
“Era per dare autorevolezza all'informazione. Sono abbastanza sicuro che un buon tasso di umidità sia indispensabile.”
Agata sembrava perplessa.
Aveva sperato che Giorgio la pensasse come lei. Non che avesse intervistato molta gente sull'argomento, ma aveva la sensazione che agli altri tutta l'umidità coinvolta nel sesso piacesse parecchio. Insomma, tanto per cambiare, quella strana era lei.
Anche il ghiacciolo di Agata era finito, Giorgio le sfilò di mano lo stecchino senza sfiorarle nemmeno le dita e li posò uno sopra l'altro sul bracciolo del dondolo.
“Visto che siamo in vena di confidenze” proseguì lui, “sei per caso vergine?”
“Ma no!” esclamò lei, scandalizzata. “Ho trentadue anni!”
“Non sarebbe mica un crimine.”
“L'ho già fatto tre volte…” Il tono un po' spavaldo era decisamente fuori luogo, ma tutta Agata era così, per cui non c'era niente di nuovo.
“Addirittura tre!” Colpo di tosse. Ridere stava diventando un bisogno impellente.
“...e con tre uomini diversi. È stato appiccicoso e molliccio. Conclusione: non fa per me.”
“Il molliccio non mi torna.”
Giorgio s'era messo due dita negli occhi per resistere.
“Sai quando sei lì... e l'altro trema...”
“Mh...”
“Non è molliccio?”
“Dipende.”
“Comunque, immagino sia soggettivo” concluse Agata.
“Sì. Decisamente soggettivo” confermò Giorgio.

Giorgio, 44 anni, di mestiere fa l'agronomo ed è divorziato.
L’estate che incombe su Torino gli porta una grossa preoccupazione: dovrà trascorrere due mesi con il figlio Emanuele, un adolescente affetto da una leggera forma di autismo.
Un pomeriggio, quando le cose si complicano, nella mansarda sopra il loro appartamento arriva Agata, una modella con una personalità “particolare” e le certezze di Giorgio vanno a farsi un giro.


Sono passati otto anni da quando Elia e Chiara si sono conosciuti ed è stata una vera e propria agnizione, uno di quegli incontri che sigilla il cuore e strega il destino.

- Non devi farti idee su di me – lo avvisò.
- Quali idee? -
- Idee romantiche -
- Mai avuto idee romantiche su di te – mentì lui.
- Che balla -
- Avevo, e ho, idee erotiche su di te -
- Sono stata sposata con un attore: o menti come si deve o lasci perdere -
- Facciamo così, – propose lui sempre ridendo – stessa regola per entrambi: niente programmi oltre le dodici ore -
- Hai intenzione di provare a sedurmi? - il buio aiutava parecchio.
- Non nelle prossime dodici ore -
- Quindi non è un'erezione quella che sento contro la mia schiena... -
- No, quella è un'erezione... devi solo non farci caso... -
- Tu non ci fai caso? - si voltò per guardarlo anche se sapeva che non avrebbe visto niente, sentì però il suo fiato più vicino, lo sentì sulla punta del naso e sulle labbra.
- Non dico che sia facile, ma ho dovuto farci l'abitudine, perché non sono ancora riuscito a far capire al tizio che tengo nelle mutande che non deve drizzarsi tutte le volte che ti vedo... o ti penso... -
- Io sono troppo depressa per provare desiderio sessuale – gli confessò in quel buio che rendeva tutto quasi facile.
- Lo so. Passerà... la depressione, intendo -
Il vento ululò tra i rami una sorta di richiamo, si udì la porta del rifugio sbattere.
- In montagna si va a letto presto – disse Elia spostandosi di più verso di lei.
- Sono le nove e mezza, se pensi che possa addormentarmi adesso, devi essere ubriaco -
- Scommettiamo? -
Chiara non rispose perché, per la prima volta dopo la morte di Lorenzo aveva sonno senza pillole.

"Endorfine" segue in ordine cronologico le vicende narrate in "Re Artù, Ginevra, Coso e la sgualdrina", le due storie possono però essere lette separatamente.
Romance - romanzo breve (57 pagine) - Una storia d’amore insolita nasce al Chez Juliette, un’incantevole bottega in Bretagna. Il vento del nord soffia sui cuori della negoziante e di uno scontroso cliente. Sarà più forte il contrasto tra i due o vincerà l’amore?


Juliette Leblanc ha un delizioso negozio di articoli da regalo in Bretagna dove impacchetta anche oggetti acquistati altrove. Un giorno si presenta da lei Monsieur Pierre Mesnil con una montagna di detriti che intende far confezionare, destinata a un rivale in affari: Dominique LeGrande.

Così, Juliette deve fare i conti con il burbero Mesnil, che non perde occasione di andarla a trovare. Il contrasto tra il carattere di lui e di lei è apologia dei classici lati opposti che si attraggono. Tra schermaglie amorose, carte luccicanti e fiocchi, quello che sta nascendo sotto gli occhi di tutti non è definibile. Forse la relazione tra Juliette e Pierre, di cui tutti parlano, è la prova che in guerra e in amore tutto è permesso, o forse soltanto un’illusione cullata dalle onde del golfo di Morbihan. Ma anche Monsieur LeGrande ha messo gli occhi sulla deliziosa negoziante...

La cultura bretone fa da sfondo a un racconto insolito dove l’amore è solo una delle sfumature narrate. Con incredibile ironia e tocchi di rara eleganza, trovano spazio anche i pensieri della cagnolina di Juliette.


Sandra Faè, scrittrice part time, ha pubblicato diverse romanzi, tra i quali Ragione e pentimento e Le affinità affettive editi da goWare. Per giugno 2017 è previsto l’uscita del nuovo romanzo Figlia dei fiordi. È presente nel catalogo Delos Digital con La matassa blu di Prussia per la collana Chic and Chick.

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