Gli anni della grande peste

Sellerio Editore srl

Un grande cantastorie racconta della peste che si diffuse in Sardegna nel Seicento, e di tanti personaggi scolpiti nell'arcaico, precipitati nell'oggi e conservati nell'archivio della sua memoria.
Read more
Loading...

Additional Information

Publisher
Sellerio Editore srl
Read more
Published on
Sep 4, 2012
Read more
Pages
176
Read more
ISBN
9788838928239
Read more
Language
Italian
Read more
Genres
Fiction / General
Fiction / Short Stories (single author)
Read more
Content Protection
This content is DRM protected.
Read more
Read Aloud
Available on Android devices
Read more

Reading information

Smartphones and Tablets

Install the Google Play Books app for Android and iPad/iPhone. It syncs automatically with your account and allows you to read online or offline wherever you are.

Laptops and Computers

You can read books purchased on Google Play using your computer's web browser.

eReaders and other devices

To read on e-ink devices like the Sony eReader or Barnes & Noble Nook, you'll need to download a file and transfer it to your device. Please follow the detailed Help center instructions to transfer the files to supported eReaders.
La Sardegna con la sua storia millenaria nasconde tanti misteri che fino a oggi non sono stati chiariti e compresi.
Questo libro tenta di porre all’attenzione dei lettori alcuni di questi enigmi cercando di dare delle risposte plausibili applicando la logica e frugando tra le pieghe della storia.
Il primo mistero affrontato è quello della scoperta dei resti di una scimmia antropomorfa ritrovata a Fiume Santo nei pressi di Sassari la quale ci offre uno spaccato della Sardegna e del suo clima nel Miocene, cioè otto milioni di anni fa.
I misteri continuano col primo “frequentatore” umano che probabilmente arrivò nel paleolitico (forse 200.000 circa a.C.) e si radicò nell’isola. Ce ne danno conferma i ritrovamenti di Cheremule, Perfugas e della grotta Corbeddu (Oliena) che, contrariamente a quanto fino a poco tempo fa si sosteneva, dimostrarono la presenza umana fin da allora. Ma ancora tutto è da scoprire e da spiegare. Per chiarire appunto questo mistero il libro analizza i ritrovamenti dell’Uomo di Cheremule chiamato Nur, i cui resti sono venuti alla luce in una grotta vicino all’abitato di Cheremule (Sassari) e che tanto scalpore hanno suscitato per la loro datazione, 200 mila anni fa, contestata anche da alcuni studiosi come spesso accade in questi casi.
Un altro mistero che l’autore affronta è l’affascinante ipotesi che l’isola si possa identificare con la leggendaria Atlantide, come qualche scrittore ha sostenuto. Partendo dalla descrizione che ne fa Platone nei Dialoghi di Timeo e Clizia, del IV secolo a. C., si cerca di trovare delle prove che l’isola sia veramente la tanto ricercata Atlantide che, a parere di molti, forse è esistita solo nella fantasia di Platone.
Poi un altro enigma ancora da chiarire è quel grande monumento ritrovato nei pressi di Porto Torres e non lontano da Sassari: L’altare di Monte d’Accoddi. Una costruzione unica non solo in Sardegna ma nel bacino del Mediterraneo, paragonata a uno Ziggurat mesopotamico, con una lunga rampa di accesso ma costruito in pietra e non in mattoni di fango. Un unicum quindi che serba tanti segreti, in questo libro si cerca di fare luce cercando di dare delle risposte ai tanti interrogativi ancora aperti.
Altro mistero che attanaglia il passato dell’isola è legato ai ritrovamenti delle grandi statue dei Monte Prama nella penisola del Sinis. Una statuaria a tutto tondo di pregevole fattura e anche questa un unicum per quel periodo nel Mediterraneo. Quel ritrovamento lascia un velo di mistero sul perché quelle opere d’arte siano state realizzate e collocate sopra delle tombe, ma anche perché siano state distrutte e lasciate ammassate in pezzi.
“Cagliari, Storia millenaria della città”, ripercorre i circa 27 secoli di vicende che hanno interessato il capoluogo della Sardegna. Un libro scritto in stile giornalistico per cui la lettura risulta scorrevole e comprensiva e per questo adatta a tutti arricchito da numerose foto, ricostruzioni e tabelle.
Si inizia con la formazione geologica del Golfo degli Angeli, la zona dove sorgerà la Cagliari attuale, e la descrizione dei primi ritrovamenti fossili come il cranio di un grande coccodrillo rinvenuto in piazza del Carmine e tanti altri reperti risalenti al Miocene. Importante anche la descrizione dei reperti venuti alla luce in siti è grotte dove vissero gli uomini antichi e dei tanti fossili umani e materiale ceramico risalenti al paleolitico e neolitico. Numerose tabelle e cartine indicano i luoghi di ritrovamento nell'arco del golfo di Cagliari. Esaustiva e puntuale la descrizione degli avvenimenti storici a partire dai fenici e cartaginesi e dei siti risalenti a quel periodo come la grande necropoli di Tuvixeddu e a seguire il periodo romano con tutti i monumenti di quella fase ancora presenti a Cagliari come l'anfiteatro, la Grotta della Vipera e la cosiddetta "Casa di Tigellio". La storia complessa e avvincente di Cagliari continua con la venuta dei vandali e dei bizantini per arrivare a quel momento importante che è il periodo Giudicale quando la Caralis romana fu soppiantata dalla città di Santa Igia che fu capitale di quell’importante regno medievale chiamato “Giudicato di Calari”. Segue un approfondimento del periodo giudicale generale per spiegarne le caratteristiche e la descrizione di tutti i giudici che regnarono nel giudicato di “Calari” fino al 1258, anno della sua caduta.
Ampio spazio è dedicato al periodo Pisano (quelli che costruirono le celebri torri del quartiere Castello) e alla creazione del Regno di Sardegna e il conseguente arrivo degli Aragonesi prima e degli spagnoli poi. Di questo periodo l’opera menziona come la città fortificata di Castello sia stata “iberizzata” e gli avvenimenti più importanti del periodo come l’assassinio del viceré Camarassa, l’Inquisizione che ha sede proprio a Cagliari e la fondazione dell’università. Approfondito è anche il periodo piemontese con tutti i problemi che attanagliavano la città fino al tentativo di conquista francese e alla cacciata dei funzionari piemontesi (Sa Die de Sa Sardigna), la così detta “Fusione” che portò il Regno di Sardegna a diventare uno stato unitario e non più composto. La Congiura di Palabanda del 1812 e la rivolta per la fame del 1906 sono raccontate con dovizia di particolari come la Cagliari nel periodo fascista fino ai tragici bombardamenti del 1943. Poi la descrizione accurata dei quattro quartieri storici cagliaritani e dei sette colli sui quale è adagiata la città. Il volume contiene anche la descrizione di luoghi, monumenti e avvenimenti che hanno caratterizzato e caratterizzano il capoluogo sardo e la sua vita cittadina. Un volume completo quindi che servirà a conoscere, con dovizia di particolari, Cagliari attraverso il suo passato millenario e il suo presente.
©2018 GoogleSite Terms of ServicePrivacyDevelopersArtistsAbout Google
By purchasing this item, you are transacting with Google Payments and agreeing to the Google Payments Terms of Service and Privacy Notice.