Codice comunicazioni elettroniche | Consolidato 2019: Il D.Lgs. 259/2003 con tutte le modifiche e abrogazioni dal 2003 ad Aprile 2019

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Il D.Lgs. 259/2003 "Codice delle comunicazioni elettroniche" Consolidato 2019 tiene conto delle modifiche e abrogazioni dal 2003 ad Aprile 2019.
DECRETO LEGISLATIVO 1 agosto 2003, n. 259Codice delle comunicazioni elettroniche.(GU n.214 del 15-9-2003 - Suppl. Ordinario n. 150 )
Il Decreto tiene conto delle modifiche e abrogazioni dal 2003 ad Aprile 2019.
Modifiche e abrogazioni:
18/11/2003DECRETO-LEGGE 14 novembre 2003, n. 315 (in G.U. 18/11/2003, n.268) , convertito con modificazioni dalla L. 16 gennaio 2004, n. 5 (in G.U. 17/1/2004, n. 13)
31/12/2004LEGGE 30 dicembre 2004, n. 311 (in SO n.192, relativo alla G.U. 31/12/2004, n.306)
27/07/2005DECRETO-LEGGE 27 luglio 2005, n. 144 (in G.U. 27/07/2005, n.173), convertito con modificazioni dalla L. 31 luglio 2005, n. 155 (in G.U. 1/8/2005, n. 177)
29/12/2005LEGGE 23 dicembre 2005, n. 266 (in SO n.211, relativo alla G.U. 29/12/2005, n.302)
03/10/2006DECRETO-LEGGE 3 ottobre 2006, n. 262 (in G.U. 03/10/2006, n.230), convertito con modificazioni dalla L. 24 novembre 2006, n. 286 (in S.O. n. 223/L, relativo alla G.U. 28/11/2006, n. 277)
27/12/2006LEGGE 27 dicembre 2006, n. 296 (in SO n.244, relativo alla G.U. 27/12/2006, n.299)
01/02/2007DECRETO-LEGGE 31 gennaio 2007, n. 7 (in G.U. 01/02/2007, n.26), convertito con modificazioni dalla L. 2 aprile 2007, n. 40 (in S.O. n. 91, relativo alla G.U. 2/4/2007, n. 77)
15/02/2007DECRETO-LEGGE 15 febbraio 2007, n. 10 (in G.U. 15/02/2007, n.38), convertito con modificazioni dalla L. 6 aprile 2007, n. 46 (in G.U. 11/4/2007, n. 84)
30/12/2009LEGGE 23 dicembre 2009, n. 191 (in SO n.243, relativo alla G.U. 30/12/2009, n.302)
26/03/2010DECRETO-LEGGE 25 marzo 2010, n. 40 (in G.U. 26/03/2010, n.71), convertito con modificazioni dalla L. 22 maggio 2010, n. 73 (in G.U. 25/05/2010, n. 120)
08/05/2010DECRETO LEGISLATIVO 15 marzo 2010, n. 66 (in SO n.84, relativo alla G.U. 08/05/2010, n.106)
07/07/2010DECRETO LEGISLATIVO 2 luglio 2010, n. 104 (in SO n.148, relativo alla G.U. 07/07/2010, n.156)
06/07/2011DECRETO-LEGGE 6 luglio 2011, n. 98 (in G.U. 06/07/2011, n.155), convertito con modificazioni dalla L. 15 luglio 2011, n. 111 (in G.U. 16/07/2011, n. 164)
31/05/2012DECRETO LEGISLATIVO 28 maggio 2012, n. 70 (in G.U. 31/05/2012, n.126)
19/10/2012Il DECRETO-LEGGE 18 ottobre 2012, n. 179 (in SO n.194, relativo alla G.U. 19/10/2012, n.245)
29/12/2012LEGGE 24 dicembre 2012, n. 228 (in SO n.212, relativo alla G.U. 29/12/2012, n.302)
23/12/2013DECRETO-LEGGE 23 dicembre 2013, n. 145 (in G.U. 23/12/2013, n.300), convertito con modificazioni dalla L. 21 febbraio 2014, n. 9 (in G.U. 21/2/2014, n. 43)
29/01/2014DECRETO-LEGGE 28 gennaio 2014, n. 4 (in G.U. 29/01/2014, n.23), convertito con modificazioni dalla L. 28 marzo 2014, n. 50 (in G.U. 29/03/2014, n. 74)
12/09/2014Il DECRETO-LEGGE 12 settembre 2014, n. 133 (in G.U. 12/09/2014, n.212) , convertito con modificazioni dalla L. 11 novembre 2014, n. 164 (in S.O. n. 85, relativo alla G.U. 11/11/2014, n. 262), ha disposto (con l'art. 6, comma 5-quinquies) la modifica dell'art. 86, comma 3.12/09/2014DECRETO-LEGGE 12 settembre 2014, n. 133 (in G.U. 12/09/2014, n.212), convertito con modificazioni dalla L. 11 novembre 2014, n. 164 (in S.O. n. 85, relativo alla G.U. 11/11/2014, n. 262)
12/09/2014DECRETO-LEGGE 12 settembre 2014, n. 133 (in G.U. 12/09/2014, n.212) , convertito con modificazioni dalla L. 11 novembre 2014, n. 164 (in S.O. n. 85, relativo alla G.U. 11/11/2014, n. 262)
03/08/2015LEGGE 29 luglio 2015, n. 115 (in G.U. 03/08/2015, n.178)
09/03/2016DECRETO LEGISLATIVO 15 febbraio 2016, n. 33 (in G.U. 09/03/2016, n.57)
04/07/2017LEGGE 23 giugno 2017, n. 103 (in G.U. 04/07/2017, n.154) ha disposto (con l'art. 1, comma 88, lettera a)) la modifica dell'art. 96, comma 1; (con l'art. 1, comma 88, lettera b)) la modifica dell'art. 96, comma 2; (con l'art. 1, comma 88, lettera c)) la modifica dell'art. 96, comma 3; (con l'art. 1, comma 88, lettera d)) la modifica dell'art. 96, comma 4. 
14/08/2017LEGGE 4 agosto 2017, n. 124 (in G.U. 14/08/2017, n.189) ha disposto (con l'art. 1, comma 42) la modifica dell'art. 70, comma 1, lettera f).
16/10/2017DECRETO-LEGGE 16 ottobre 2017, n. 148 (in G.U. 16/10/2017, n.242) , convertito con modificazioni dalla L. 4 dicembre 2017, n. 172 (in G.U. 05/12/2017, n. 284), ha disposto (con l'art. 19-quinquiesdecies, comma 3) l'introduzione del comma 1-bis, all'art. 71.
16/10/2017DECRETO-LEGGE 16 ottobre 2017, n. 148 (in G.U. 16/10/2017, n.242) , convertito con modificazioni dalla L. 4 dicembre 2017, n. 172 (in G.U. 05/12/2017, n. 284), ha disposto (con l'art. 19-quinquiesdecies, comma 2) la modifica dell'art. 98, comma 11.
27/11/2017La LEGGE 20 novembre 2017, n. 167 (in G.U. 27/11/2017, n.277) ha disposto (con l'art. 4, comma 1) l'introduzione dei commi 16-bis, 16-ter e 16-quater all'art. 98.23/10/2018 DECRETO-LEGGE 23 ottobre 2018, n. 119 (in G.U. 23/10/2018, n.247) , convertito con modificazioni dalla L. 17 dicembre 2018, n. 136 (in G.U. 18/12/2018, n. 293)
14/12/2018 DECRETO-LEGGE 14 dicembre 2018, n. 135 (in G.U. 14/12/2018, n.290) , convertito con modificazioni dalla L. 11 febbraio 2019, n. 12 (in G.U. 12/02/2019, n. 36)
19/04/2019Decreto-Legge 18 aprile 2019 n. 32 Disposizioni urgenti per il rilancio del settore dei contratti pubblici, per l'accelerazione degli interventi infrastrutturali, di rigenerazione urbana e di ricostruzione a seguito di eventi sismici. (GU n.92 del 18-04-2019)
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About the author

Edizione: 2.0Data: Aprile 2019ISBN: 978-88-98550-81-4Ing. Marco MaccarelliCopyright: Certifico S.r.l.
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Publisher
Certifico S.r.l.
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Published on
Apr 20, 2018
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Pages
500
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ISBN
9788898550814
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Language
Italian
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Genres
Technology & Engineering / Industrial Health & Safety
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Decreto del Ministero dell'Interno 3 agosto 2015:
Approvazione di norme tecniche di prevenzione incendi, ai sensi dell’articolo 15 del decreto legislativo 8 marzo 2006, n. 139.

Il Codice di Prevenzione Incendi, è stato elaborato ravvisata la necessità di semplificare e razionalizzare l’attuale corpo normativo relativo alla prevenzione degli incendi attraverso l’introduzione di un unico testo organico e sistematico di disposizioni di prevenzione incendi applicabili ad attività soggette ai controlli di prevenzione incendi e mediante l’utilizzo di un nuovo approccio metodologico più aderente al progresso tecnologico e agli standard internazionali.

Dal 20 ottobre 2019, data di entrata in vigore del Decreto del Ministero dell'Interno12 Aprile 2019 (operante l'eliminazione del doppio binario), le norme tecniche, di cui all'art. 1 co. 1, si applicano alla progettazione, alla realizzazione e all’esercizio delle attività di cui all’allegato I del decreto del Presidente della Repubblica 1° agosto 2011, n. 151, individuate con i numeri: 9; 14; da 19 a 40; da 42 a 47; da 50 a 54; 56; 57; 63; 64; 66, ad esclusione delle strutture turistico-ricettive all’aria aperta e dei rifugi alpini; 67, ad esclusione degli asili nido; da 69 a 71; 73; 75; 76. 

Le norme tecniche di cui all’art. 1, comma 1, si applicano alle attività di cui al comma 1 di nuova realizzazione. 

Per gli interventi di modifica ovvero di ampliamento alle attività di cui al comma 1, esistenti alla data di entrata in vigore del presente decreto, le norme tecniche di cui all’art. 1, comma 1, si applicano a condizione che le misure di sicurezza antincendio esistenti, nella parte dell’attività non interessata dall’intervento, siano compatibili con gli interventi da realizzare.

Per gli interventi di modifica o di ampliamento delle attività esistenti di cui al comma 1, non rientranti nei casi di cui al comma 3, si continuano ad applicare le specifiche norme tecniche di prevenzione incendi di cui all’art. 5 comma 1 -bis e, per quanto non disciplinato dalle stesse, i criteri tecnici di prevenzione incendi di cui all’art. 15, comma 3, del decreto legislativo 8 marzo 2006, n. 139. Nei casi previsti dal presente comma, è fatta salva, altresì, la possibilità per il responsabile dell’attività di applicare le disposizioni di cui all’art. 1, comma 1, all’intera attività.

Le norme tecniche di cui all’art. 1, comma 1, possono essere di riferimento per la progettazione, la realizzazione e l’esercizio delle attività che non rientrano nei limiti di assoggettabilità previsti nell’allegato I del decreto del Presidente della Repubblica 1° agosto 2011, n. 151, o che non siano elencate nel medesimo allegato. 

In alternativa alle norme tecniche di cui all’art. 1, comma 1, è fatta salva la possibilità di applicare le norme tecniche indicate all’art. 5, comma 1 -bis, per le seguenti attività, così come individuate ai punti di cui all’allegato I del decreto del Presidente della Repubblica 1° agosto 2011, n. 151:

a) 66, ad esclusione delle strutture turistico-ricettive all’aria aperta e dei rifugi alpini;

b) 67, ad esclusione degli asili nido;

c) 69, limitatamente alle attività commerciali ove sia prevista la vendita e l’esposizione di beni;

d) 71;

e) 75, con esclusione dei depositi di mezzi rotabili e dei locali adibiti al ricovero di natanti ed aeromobili.

Alle attività per le quali vengono applicate le norme tecniche sopra citate, non si applicano le seguenti:

a) decreto del 30 novembre 1983 recante «Termini, definizioni generali e simboli grafici di prevenzione incendi e successive modificazioni»;

b) decreto del 31 marzo 2003 recante «Requisiti di reazione al fuoco dei materiali costituenti le condotte di distribuzione e ripresa dell’aria degli impianti di condizionamento e ventilazione»;

c) decreto del 3 novembre 2004 recante «disposizioni relative all’installazione ed alla manutenzione dei dispositivi per l’apertura delle porte installate lungo le vie di esodo, relativamente alla sicurezza in caso di incendio»;

d) decreto del 15 marzo 2005 recante «Requisiti di reazione al fuoco dei prodotti da costruzione installati in attività disciplinate da specifiche disposizioni tecniche di prevenzione incendi in base al sistema di classificazione europeo»;

e) decreto del 15 settembre 2005 recante «Approvazione della regola tecnica di prevenzione incendi per i vani degli impianti di sollevamento ubicati nelle attività soggette ai controlli di prevenzione incendi;

f) decreto del 16 febbraio 2007, recante «Classificazione di resistenza al fuoco di prodotti ed elementi costruttivi di opere da costruzione»;

g) decreto del 9 marzo 2007, recante «Prestazioni di resistenza al fuoco delle costruzioni nelle attività soggette al controllo del Corpo nazionale dei vigili del fuoco»;

h) decreto del 20 dicembre 2012 recante «Regola tecnica di prevenzione incendi per gli impianti di protezione attiva contro l’incendio installati nelle attività soggette ai controlli di prevenzione incendi»; 

i) decreto del Ministro dell’interno 22 febbraio 2006 recante «Approvazione della regola tecnica di prevenzione incendi per la progettazione, la costruzione e esercizio di edifici e/o locali destinati ad uffici»;

l) decreto del Ministro dell’interno 9 aprile 1994 recante «Approvazione della regola tecnica di prevenzione incendi per la costruzione e l’esercizio delle attività ricettive turistico-alberghiere»;

m) decreto del Ministro dell’interno 6 ottobre 2003 recante «Approvazione della regola tecnica recante l’aggiornamento delle disposizioni di prevenzione incendi per le attività ricettive turistico-alberghiere esistenti di cui al decreto 9 aprile 1994»;

n) decreto del Ministro dell’interno 14 luglio 2015 recante «Disposizioni di prevenzione incendi per le attività ricettive turistico-alberghiere con numero di posti letto superiore a 25 e fino a 50»;

o) decreto del Ministro dell’interno 1° febbraio 1986 recante «Norme di sicurezza antincendi per la costruzione e l’esercizio delle autorimesse e simili»;

p) decreto del Ministro dell’interno 22 novembre 2002 recante «Disposizioni in materia di parcamento di autoveicoli alimentati a gas di petrolio liquefatto all’interno di autorimesse in relazione al sistema di sicurezza dell’impianto;

q) decreto del Ministro dell’interno 26 agosto 1992 recante «Norme di prevenzione incendi nell’edilizia scolastica e successive integrazioni»;

r) decreto del Ministro dell’interno 27 luglio 2010 recante «Approvazione della regola tecnica di prevenzione incendi per la progettazione, costruzione ed esercizio delle attività commerciali con superficie superiore a 400 mq.

Nell'ultima parte dell'ebook è riportato il D.P.R. 151/2011, al fine di facilitare la lettura di applicabilità del DM 3 agosto 2015 alle attività del D.P.R, a seguito dell'emanazione del Decreto 12 aprile 2019 (operante l'eliminazione del doppio binario)

La scuola è al contempo un luogo di lavoro (per coloro che vi operano) e la sede in cui si preparano gli allievi all’inserimento in futuri luoghi di lavoro.Il libro mette insieme questi due aspetti: dà indicazioni precise per applicare le norme della prevenzione e della protezione contestualizzandole all’ambiente scolastico e offre spunti per sensibilizzare gli studenti al tema della sicurezza: due aspetti inscindibili. Se le norme vengono applicate correttamente si raggiunge un duplice effetto, si tutelano i lavoratori e si impartisce un “insegnamento vicario” agli allievi. Essi impareranno più dal modus operandi in tema di prevenzione che dalla teoria presentata in aula. La corretta e completa applicazione delle norme sulla sicurezza ha perciò un valore particolare: permette di tutelare la salute dei lavoratori, di proteggerli dagli incidenti e dalle malattie professionali e, al contempo, contribuisce a dare agli studenti una solida cultura della prevenzione. A scuola di prevenzione affronta ambedue questi due aspetti: la prima parte di esso affronta gli argomenti giuridico-normativi e presenta metodologie di valutazione dei rischi ed esempi applicativi delle stesse nelle scuole, compresi i Piani di Emergenza, la formazione e gestione delle squadre di Emergenza, i percorsi informativi e formativi destinanti ai lavoratori. Nella seconda parte si presentano alcune esercitazioni specifiche pensate per sensibilizzare gli studenti a un argomento, quello della salute e della sicurezza, tanto difficile da trattare in età adulta, quando i comportamenti sono ormai consolidati. Le schede, che racchiudono attività esperienziali, sono arricchite da indicazioni utili al conduttore, come ad esempio le informazioni per identificare i destinatari dell’esercitazione, le istruzioni e le tracce per i commenti.

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