Autocontrollo alimentare e HACCP: Raccolta normativa 2019

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Raccolta di tutta la disciplina normativa, aggiornata al 2019, riguardante l'autocontrollo alimentare ed il sistema di controllo HACCP.


Pacchetto igiene

Con la nuova disciplina comunitaria in materia di sicurezza alimentare (I regolamenti del cosiddetto “pacchetto igiene”) in vigore dal 1°Gennaio 2006 sono state introdotte, a livello comunitario, nuove regole per la sicurezza dei prodotti alimentari ed è stato delineato un nuovo approccio metodologico basato sul rischio al sistema dei controlli ufficiali.


Il “pacchetto igiene” è definito dai Regolamenti:


- Regolamento (UE) 178/2002

- Regolamento (CE) n. 852/2004

- Regolamento (CE) n. 853/2004

- Regolamento Europeo 854/2004

- Regolamento (CE) n. 882/2004


e modifiche previste da successivi regolamenti. Questa normativa precisa e approfondisce le tematiche sulla sicurezza alimentare e le modalità di applicazione del sistema HACCP.

L’autocontrollo è obbligatorio per tutti gli operatori che a qualunque livello siano coinvolti nella filiera della produzione alimentare.

L’HACCP (Hazard analysis and critical control points) è invece un sistema che consente di applicare l’autocontrollo in maniera razionale e organizzata. È obbligatorio solo per gli Operatori dei settori post-primari.

Il sistema HACCP è quindi uno strumento teso ad aiutare gli OSA a conseguire un livello più elevato di sicurezza alimentare.

Il presente elaborato contiene:

- Regolamento Europeo 852/2004 | Testo consolidato 2019

del Parlamento europeo e del Consiglio del 29 aprile 2004 sull'igiene dei prodotti alimentari.(GU L 139/1 del 30.04.2004)

Modifiche/rettifiche Regolamento (CE) n. 852/2004

Modifiche:

Regolamento (CE) n. 1019/2008 della Commissione del 17 ottobre 2008

Regolamento (CE) N. 219/2009 del Parlamento Europeo e del Consiglio dell’11 marzo 2009

Rettifiche:

Rettifica, GU L 226, 25.6.2004, pag. 3 (852/04)

- Regolamento Europeo 853/2004 | Testo consolidato 2019

del Parlamento europeo e del Consiglio del 29 aprile 2004 che stabilisce norme specifiche in materia di igiene per gli alimenti di origine animale (GU L 139/55 del 30.04.2004)

Modifiche/rettifiche Regolamento (CE) n. 853/2004

Modifiche:

Regolamento (CE) n. 2074/2005 della Commissione del 5 dicembre 2005

Regolamento (CE) n. 2076/2005 della Commissione del 5 dicembre 2005

Regolamento (CE) n. 1662/2006 della Commissione del 6 novembre 2006

Regolamento (CE) n. 1791/2006 del Consiglio del 20 novembre 2006

Regolamento (CE) n. 1243/2007 della Commissione del 24 ottobre 2007

Regolamento (CE) n. 1020/2008 della Commissione del 17 ottobre 2008

Regolamento (CE) n. 219/2009 del Parlamento Europeo e del Consiglio dell’11 marzo 2009

Regolamento (CE) n. 1161/2009 della Commissione del 30 novembre 2009

Regolamento (UE) n. 558/2010 della Commissione del 24 giugno 2010

Regolamento (UE) n. 150/2011 della Commissione del 18 febbraio 2011

Regolamento (UE) n. 1276/2011 della Commissione dell'8 dicembre 2011

Regolamento (UE) n. 16/2012 della Commissione dell'11 gennaio 2012

Regolamento (UE) n. 517/2013 del Consiglio del 13 maggio 2013

Regolamento (UE) n. 786/2013 della Commissione del 16 agosto 2013

Regolamento (UE) n. 218/2014 della Commissione del 7 marzo 2014

Regolamento (UE) n. 633/2014 della Commissione del 13 giugno 2014

Regolamento (UE) n. 1137/2014 della Commissione del 27 ottobre 2014

Regolamento (UE) n. 2016/355 della Commissione dell'11 marzo 2016

Regolamento (UE) n. 2017/1981 della Commissione del 31 ottobre 2017

Rettifiche:

Rettifica, GU L 226, 25.6.2004, pag. 22 (853/2004)

Rettifica, GU L 115, 27.4.2012, pag. 35 (16/2012)

Rettifica, GU L 160, 12.6.2013, pag. 15 (853/2004)

- Regolamento Europeo 854/2004 | Testo consolidato 2019

del Parlamento europeo e del Consiglio del 29 aprile 2004 che stabilisce norme specifiche per l'organizzazione di controlli ufficiali sui prodotti di origine animale destinati al consumo umano. (GU L 139/206 del 30.04.2004)

Modifiche/rettifiche Regolamento (CE) n. 854/2004

Modifiche:

Regolamento (CE) n. 882/2004 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 29 aprile 2004

Regolamento (CE) n. 2074/2005 della Commissione del 5 dicembre 2005

Regolamento (CE) n. 2076/2005 della Commissione del 5 dicembre 2005

Regolamento (CE) n. 1663/2006 della Commissione del 6 novembre 2006

Regolamento (CE) n. 1791/2006 del Consiglio del 20 novembre 2006

Regolamento (CE) n. 1021/2008 della Commissione del 17 ottobre 2008

Regolamento (CE) n. 219/2009 del Parlamento Europeo e del Consiglio dell’11 marzo 2009

Regolamento (UE) n. 505/2010 della Commissione del 14 giugno 2010

Regolamento (UE) n. 151/2011 della Commissione del 18 febbraio 2011

Regolamento di esecuzione (UE) N. 739/2011 della Commissione del 27 luglio 2011

Regolamento (UE) n. 517/2013 del Consiglio del 13 maggio 2013

Regolamento (UE) n. 218/2014 della Commissione del 7 marzo 2014

Regolamento (UE) n. 219/2014 della Commissione del 7 marzo 2014

Regolamento (UE) n. 633/2014 della Commissione del 13 giugno 2014

Regolamento (UE) 2015/2285 della Commissione dell'8 dicembre 2015

Regolamento (UE) 2017/1979 della Commissione del 31 ottobre 2017 Rettifiche:

Rettifica, GU L 191, 28.5.2004, pag. 1 (882/2004)

Rettifica, GU L 226, 25.6.2004, pag. 83 (854/2004) 

- Regolamento Europeo 882/2004 | Testo consolidato 2019

del Parlamento europeo e del Consiglio del 29 aprile 2004 relativo ai controlli ufficiali intesi a verificare la conformità alla normativa in materia di mangimi e di alimenti e alle norme sulla salute e sul benessere degli animali. (GU L 165/1 del 30.04.2004)

Modifiche/rettifiche Regolamento (CE) n. 882/2004

Modifiche:

Regolamento (CE) n. 776/2006 della Commissione del 23 maggio 2006

Regolamento (CE) n. 1791/2006 DEL Consiglio del 20 novembre 2006

Regolamento (CE) n. 180/2008 DELLA Commissione del 28 febbraio 2008

Regolamento (CE) N. 301/2008 del Consiglio del 17 marzo 2008

Regolamento (CE) n. 737/2008 della Commissione del 28 luglio 2008

Regolamento (CE) n. 1029/2008 della Commissione del 20 ottobre 2008

Regolamento (CE) n. 596/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio del 18 giugno 2009

Regolamento (UE) n. 87/2011 della Commissione del 2 febbraio 2011

Regolamento (UE) n. 208/2011 della Commissione del 2 marzo 2011

Regolamento (UE) n. 563/2012 della Commissione del 27 giugno 2012

Regolamento (UE) n. 517/2013 del Consiglio del 13 maggio 2013

Regolamento (UE) n. 652/2014 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 15 maggio 2014

Regolamento (UE) 2017/140 della Commissione del 26 gennaio 2017

Regolamento (UE) 2017/212 della Commissione del 7 febbraio 2017

Regolamento (UE) 2017/1389 della Commissione del 26 luglio 2017

Regolamento (UE) 2017/2460 della Commissione del 30 ottobre 2017

Regolamento (UE) 2018/192 della Commissione dell'8 febbraio 2018

Regolamento (UE) 2018/221 della Commissione del 15 febbraio 2018

Regolamento (UE) 2018/222 della Commissione del 15 febbraio 2018

Regolamento (UE) 2018/415 della Commissione del 16 marzo 2018

Regolamento (UE) 2018/455 della Commissione del 16 marzo 2018

Regolamento di esecuzione (UE) 2018/1587 della Commissione del 22 ottobre 2018

Rettifiche:

Rettifica, GU L 191, 28.5.2004, pag. 1 (882/2004)

Rettifica, GU L 295, 14.11.2017, pag. 115 (208/2011)

- Regolamento (UE) 178/2002 | Testo consolidato 2019 (Ed. 3.0 2019)

del Parlamento europeo e del Consiglio del 28 gennaio 2002 che stabilisce i principi e i requisiti generali della legislazione alimentare, istituisce l'Autorità europea per la sicurezza alimentare e fissa procedure nel campo della sicurezza alimentare. (GU L 31/1 del 01.02.2002)

Modifiche/rettifiche Regolamento (CE) n. 178/2002

Modifiche:

Regolamento (CE) n. 1642/2003 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 22 luglio 2003

Regolamento (CE) n. 575/2006 della Commissione del 7 aprile 2006

Regolamento (CE) n. 202/2008 della Commissione del 4 marzo 2008

Regolamento (CE) n. 596/2009 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 18 giugno 2009

Regolamento (UE) n. 652/2014 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 15 maggio 2014

Regolamento (UE) n. 2017/228 della Commissione del 9 febbraio 2017

Regolamento (UE) 2019/1381 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 20 giugno 2019 (Ed. 3.0 2019)

- Decreto Legislativo 6 novembre 2007 n. 193 | Testo consolidato 2019

Attuazione della direttiva 2004/41/CE relativa ai controlli in materia di sicurezza alimentare e applicazione dei regolamenti comunitari nel medesimo settore. (GU n. 261 del 09.11.2007 - SO n. 228)

Modifiche Decreto Legislativo 6 novembre 2007 n. 193:

Avviso di rettifica (in G.U. 06/02/2008, n.31)

Decreto-Legge 25 settembre 2009, n. 135 (in G.U. 25/09/2009, n.223), convertito con modificazioni dalla L. 20 novembre 2009, n. 166 (in S.O. 215/L relativo alla G.U. 24/11/2009, n. 274)

Decreto-Legge 6 luglio 2010, n. 102 (in G.U. 07/07/2010, n.156) , convertito con modificazioni dalla L. 3 agosto 2010, n. 126 (in G.U. 11/08/2010, n. 186) 

- Accordo 29 aprile 2010

Accordo tra il Governo, le regioni e le province autonome relativo a «Linee guida applicative del regolamento (CE) n. 852/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio sull’igiene dei prodotti alimentari». (Rep. Atti n. 59/CSR). (GU n. 121 del 26.05.2010)

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About the author

Edizione: 3.0

Data: Settembre 2019

ISBN: 978-88-98550-30-2

Resp: Ing. Marco Maccarelli

Copyright: Certifico S.r.l.

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Publisher
Certifico S.r.l.
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Published on
Sep 6, 2019
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Pages
300
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ISBN
9788898550302
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Language
Italian
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Genres
Technology & Engineering / Industrial Health & Safety
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Regolamento (UE) 2016/426 

del Parlamento Europeo e del Consiglio del 9 marzo 2016 sugli apparecchi che bruciano carburanti gassosi e che abroga la direttiva 2009/142/CE (GUUE L 81/99 del 31.03.2016)

Entrata in vigore: 21 Aprile 2018

Il Regolamento abroga la direttiva 2009/142/CE "Apparecchi a gas" a decorrere completamente dal 21 aprile 2018.

Il presente regolamento si applica ad apparecchi e accessori. 

Ai fini del presente regolamento, un apparecchio si considera «usato normalmente» quando sono soddisfatte le seguenti condizioni: 

a) è installato correttamente e sottoposto a una regolare manutenzione conforme alle istruzioni del fabbricante; 

b) è usato nell'ambito della normale gamma di variazioni della qualità del gas e della pressione di alimentazione come stabilito dagli Stati membri nella loro comunicazione a norma dell'articolo 4, paragrafo 1; 

c) è usato per gli scopi ai quali è stato destinato o in modi ragionevolmente prevedibili.

Il presente regolamento non si applica ad apparecchi destinati specificamente: 

a) all'uso in processi industriali che si svolgono in stabilimenti industriali; 

b) all'uso su aerei e ferrovie; 

c) a scopi di ricerca per un uso temporaneo nei laboratori. Ai fini del presente paragrafo, un apparecchio è considerato «appositamente concepito» quando la progettazione è intesa unicamente a rispondere a un'esigenza specifica per un procedimento o un utilizzo specifico. 

Se gli aspetti trattati dal presente regolamento per apparecchi o accessori sono trattati in modo più specifico da altri atti della normativa di armonizzazione UE, il presente regolamento non si applica o cessa di essere applicato a tali apparecchi o accessori per quanto riguarda i suddetti aspetti. 

Il requisito essenziale sull'uso razionale dell'energia di cui all'allegato I, punto 3.5, del presente regolamento non si applica agli apparecchi disciplinati da una misura adottata ai sensi dell'articolo 15 della direttiva 2009/125/CE.


Il presente regolamento non inficia l'obbligo a carico degli Stati membri di adottare misure atte a promuovere l'uso di energia da fonti rinnovabili e l'efficienza energetica degli edifici, ai sensi delle direttive 2009/28/CE, 2010/31/UE e 2012/27/UE. Tali misure devono essere compatibili con il TFUE.

Entrata in vigore e applicazione

Il regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo a quello della sua pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale dell'Unione europea e si applica a decorrere dal 21 aprile 2018, tranne:

a) l'articolo 4, gli articoli da 19 a 35, l'articolo 42 e l'allegato II che si applicano a decorrere dal 21 ottobre 2016; 

b) l'articolo 43, paragrafo 1, che si applica a decorrere dal 21 marzo 2018.

Il testo "Normativa quadro Merci Pericolose", consolida i testi della Direttiva 2008/68/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 24 settembre 2008 relativa al trasporto interno di merci pericolose (Direttiva quadro merci pericolose) e del Decreto Legislativo 27 gennaio 2010, n. 35 Attuazione della direttiva 2008/68/CE, relativa al trasporto interno di merci pericolose, con le modifiche dal 2009 al 2018.

La direttiva 2008/68/CE è la Direttiva quadro dell'UE per il trasporto di merci pericolose:

- su strada | ADR

- su ferrovia | RID

- per via navigabile interna | ADN

Direttiva 2008/68CE: Deroghe nazionali 

Negli allegati I, II, III, per le tre modalità di trasporto, sono riportate tutte le deroghe concesse agli Stati membri in base all'articolo 6, paragrafo 2, della direttiva 2008/68/CE per il trasporto di merci pericolose all'interno del loro territorio. 

Art. 6 Deroghe

1. Gli Stati membri possono autorizzare l’uso di lingue diverse da quelle contemplate nell’allegato per le operazioni di trasporto limitate ai loro territori.

2.a) A condizione che non sia pregiudicata la sicurezza, gli Stati membri possono chiedere di derogare alle disposizioni di cui all’allegato I, capo I.1, all’allegato II, capo II.1 e all’allegato III, capo III.1 per il trasporto nei loro territori di piccole quantità di talune merci pericolose, a eccezione delle materie a media o alta radioattività, sempre che le condizioni di tale trasporto non siano più rigorose di quelle stabilite nei citati allegati;

2 b) a condizione che non sia pregiudicata la sicurezza, gli Stati membri possono chiedere di derogare all’allegato I, capo I.1, all’allegato II, capo II.1 e all’allegato III, capo III.1 per il trasporto di merci pericolose all’interno del loro territorio destinate:

i) al trasporto locale su brevi distanze; o

ii) al trasporto locale per ferrovia su tragitti debitamente designati del proprio territorio di merci pericolose, facenti parte di un processo industriale definito di carattere locale e rigorosamente controllato in condizioni chiaramente definite.

La scuola è al contempo un luogo di lavoro (per coloro che vi operano) e la sede in cui si preparano gli allievi all’inserimento in futuri luoghi di lavoro.Il libro mette insieme questi due aspetti: dà indicazioni precise per applicare le norme della prevenzione e della protezione contestualizzandole all’ambiente scolastico e offre spunti per sensibilizzare gli studenti al tema della sicurezza: due aspetti inscindibili. Se le norme vengono applicate correttamente si raggiunge un duplice effetto, si tutelano i lavoratori e si impartisce un “insegnamento vicario” agli allievi. Essi impareranno più dal modus operandi in tema di prevenzione che dalla teoria presentata in aula. La corretta e completa applicazione delle norme sulla sicurezza ha perciò un valore particolare: permette di tutelare la salute dei lavoratori, di proteggerli dagli incidenti e dalle malattie professionali e, al contempo, contribuisce a dare agli studenti una solida cultura della prevenzione. A scuola di prevenzione affronta ambedue questi due aspetti: la prima parte di esso affronta gli argomenti giuridico-normativi e presenta metodologie di valutazione dei rischi ed esempi applicativi delle stesse nelle scuole, compresi i Piani di Emergenza, la formazione e gestione delle squadre di Emergenza, i percorsi informativi e formativi destinanti ai lavoratori. Nella seconda parte si presentano alcune esercitazioni specifiche pensate per sensibilizzare gli studenti a un argomento, quello della salute e della sicurezza, tanto difficile da trattare in età adulta, quando i comportamenti sono ormai consolidati. Le schede, che racchiudono attività esperienziali, sono arricchite da indicazioni utili al conduttore, come ad esempio le informazioni per identificare i destinatari dell’esercitazione, le istruzioni e le tracce per i commenti.

Direttiva 2010/31/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 maggio 2010, sulla prestazione energetica nell'edilizia (GU L 153/13 del 18.6.2010)
Il testo consolidato 2018 della Direttiva 2010/31/UE tiene conto della modifica di cui:
- alla Direttiva (UE) 2018/844 del Parlamento europeo e del Consiglio del 30 maggio 2018 che modifica la direttiva 2010/31/UE sulla prestazione energetica nell’edilizia e la direttiva 2012/27/UE sull’efficienza energetica (L 156/75 del 19.06.2018)
- al Regolamento (UE) 2018/1999 del Parlamento europeo e del Consiglio dell'11 dicembre 2018 sulla governance dell'Unione dell'energia e dell'azione per il clima che modifica le direttive (CE) n. 663/2009 e (CE) n. 715/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, le direttive 94/22/CE, 98/70/CE, 2009/31/CE, 2009/73/CE, 2010/31/UE, 2012/27/UE e 2013/30/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, le direttive del Consiglio 2009/119/CE e (UE) 2015/652 e che abroga il regolamento (UE) n. 525/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio (GU L 328/1 del 21.12.2018).
La Direttiva 2018/844 che modifica la direttiva 2010/31/UE sulla prestazione energetica nell’edilizia e la direttiva 2012/27/UE sull’efficienza energetica, è in vigore dal 09 luglio 2018 e dovrà essere recepita dagli Stati membri entro il 10 marzo 2020.
Il Regolamento (UE) 2018/1999 del Parlamento europeo e del Consiglio dell'11 dicembre 2018 sulla governance dell'Unione dell'energia e dell'azione per il clima che modifica le direttive (CE) n. 663/2009 e (CE) n. 715/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, le direttive 94/22/CE, 98/70/CE, 2009/31/CE, 2009/73/CE, 2010/31/UE, 2012/27/UE e 2013/30/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, le direttive del Consiglio 2009/119/CE e (UE) 2015/652 e che abroga il regolamento (UE) n. 525/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, che, per quanto riguarda l'articolo 40, l'articolo 53, paragrafi 2, 3 e 4, l'articolo 54, paragrafo 3, lettera a), l'articolo 54, paragrafo 4 e l'articolo 55 si applicano a decorrere dal 1° gennaio 2021.
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