Analisi dell'interazione verbale in soggetti in isolamento: un contributo metodologico

Leonardo Benvenuti
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Il presente lavoro si situa all’interno di un filone di ricerca riguardante esperimenti su gruppi di soggetti tenuti in isolamento sociale. L'autore ha cercato di condurre un esperimento di natura prevalentemente metodologica, teso alla messa a punto di uno strumento per l’analisi del contenuto di quanto espresso verbalmente dai soggetti posti in isolamento. L’esplorazione di come sia possibile rilevare le dinamiche di gruppo più che una verifica di ipotesi su di essa, la loro descrizione è stata portati avanti attraverso l’utilizzazione di una metodologia specifica relativa al contenuto verbale. Il punto finale del lavoro, infatti, è rappresentato da una serie di grafici che descrivono l’andamento temporale delle dinamiche dei singoli componenti del gruppo.
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Publisher
Leonardo Benvenuti
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Published on
Mar 19, 2019
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Pages
40
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ISBN
9788832545487
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Language
Italian
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Genres
Social Science / Methodology
Social Science / Statistics
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Nella società odierna siamo sommersi di dati che viaggiano alla velocità della luce, eppure la mancanza di familiarità con il ragionamento statistico è molto diffusa e questo produce un’infinità di scelte sbagliate. A volte con effetti poco rilevanti, altre volte con conseguenze anche gravi per la salute o la sicurezza pubblica. Eppure per ragionare in maniera statistica non c’è bisogno di conoscere la statistica, ma solo di ragionare in maniera diversa di fronte agli eventi della vita quotidiana.
Infatti siamo spesso vittime di condizionamenti e comportamenti stereotipati che, molto più spesso di quanto crediamo, ci fanno sbagliare nel prendere le decisioni.
In questo libro si parla di bias cognitivi, di correlazioni spurie e di valutazione di rischi, ma senza usare formule o modelli statistici. Si cerca di spiegare che in realtà non esiste una sfortuna che ci perseguita ma solo una serie di eventi con determinate probabilità di accadimento.
Affidarsi a un certo tipo di ragionamento, depurato da stereotipi e automatismi comportamentali che ci rendono la vita difficile, può essere anche divertente. In altre parole, sapendo come funziona la statistica si possono evitare molti errori, arrabbiature inutili, spese extra e piccoli incidenti quotidiani.
A volte con rigore scientifico, a volte scherzando, si spiega come è più conveniente per la nostra salute bere un caffè al bar con la mano sinistra. Si racconta tutto con una storia di una giornata tipo, il cui protagonista può essere ognuno di noi. Alzarsi la mattina, fare colazione, andare a lavoro, guidare un’automobile, parcheggiarla, bere un caffè al bar, fare la spesa, entrare in un negozio, archiviare dei documenti o prendere una birra dal frigo. Sono tutte situazioni dove apparentemente la statistica non c’entra, ma dove invece il ragionamento statistico è importantissimo, e in questo libro l’autore spiega come fare “statisticamente” ogni cosa.
Lo scopo del libro è anche di far sorridere, ma si possono anche approfondire le cose dette e prendere spunto per ragionare su tanti altri aspetti legati ai nostri stili di vita. Capire quali sono le situazioni più pericolose da un punto di vista statistico può farci spostare la nostra attenzione sulle cose davvero importanti della vita, per valutarne correttamente i rischi.
Molti hanno paura di prendere l’aereo però guidano ogni giorno l’automobile, e a volte anche in maniera disattenta, mentre la probabilità di morire in un incidente automobilistico è molto più alta rispetto a quella di morire per incidente aereo.
Contro i bias cognitivi il ragionamento statistico è molto potente. Ci vuole un po’ di tempo per abituarsi ma con la pratica si raggiungono ottimi risultati. Ragionate statisticamente e la vita sarà più semplice. Applicate la mia legge nella vostra vita quotidiana: «Se qualcosa può andar male, c’è una spiegazione statistica» e non sarete più una vittima della legge di Murphy.
Findomestic presenta “Dall’edonismo dei consumi al consumo responsabile”, una pubblicazione realizzata in collaborazione con il Censis sui mutamenti dei consumi e degli stili di vita negli ultimi tre decenni.
Nel raccontare i cambiamenti degli stili di consumo degli italiani è il parallelismo tra i consumi stessi e l’evoluzione della Società. Se nel 1984 la prima voce di spesa era rappresentata dall’alimentazione, nel 2014 i generi alimentari si riducono al 14,2%, e al primo posto sale l’abitazione. Pesano di più sui bilanci anche i consumi per turismo, cultura, istruzione e tempo libero. Si riducono, infine, le spese per vestiario e calzature, e quelle per mobili ed elettrodomestici. Cambia, inoltre, la gestione delle risorse: negli anni gli italiani sono diventati meno diffidenti nei confronti dell’indebitamento.

La ricerca è il frutto della collaborazione tra Findomestic e Censis, che ha avuto accesso all’enorme mole di dati che la società - tra i leader del credito al consumo - ha raccolto in trent’anni di attività.

“Questa pubblicazione - dichiara Chiaffredo Salomone AD di Findomestic – racconta trent’anni di cambiamenti degli stili di consumo e di vita degli italiani, leit motiv della nostra storia aziendale, fatta di ascolto e collaborazione stretta con i nostri partner che ci ha permesso di evolvere insieme a loro. Un percorso che ci ha visti più forti e più responsabili anche assieme ai nostri clienti.”

“Il cambiamento nei consumi e nella gestione delle risorse è originato dal processo di cetomedizzazione cui ha partecipato gran parte della società italiana”, è il commento di Giuseppe De Rita, Presidente del Censis. “Negli anni della crisi sono i valori sociali del ceto medio che hanno condizionato i consumi: la razionalità con cui singoli e famiglie fanno monitoraggio dei prezzi e delle spese, l’ispirazione collettiva ai valori della medietà, il ricorso alle offerte low cost, la ricerca del viver bene”.

Findomestic è la Banca specializzata nel credito alla famiglia e si posiziona tra i primi player in Italia nel mercato del credito al consumo. Fondata nel 1984, oggi fa parte del gruppo BNP Paribas ed il 100% del suo capitale è detenuto da BNP Paribas Personal Finance, società specializzata nei finanziamenti ai privati sia per l’attività di credito al consumo che di credito immobiliare. Con 30.000 collaboratori in 30 paesi e su 4 continenti, BNP Paribas Personal Finance è la società numero uno in Francia ed in Europa.
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