Tre in uno: Piccola Enciclopedia della Matematica Intrigante

Digital Index Editore
5
Free sample

Riuscireste voi, con tutta la fantasia del mondo, a mettere insieme in un unico ragionamento buoi e infinità del continuo, tangram e palloni da calcio?
Occorre una bella faccia tosta anche solo a proporlo, non trovate?
Certo, se siete abituati a mangiare le favolose torte di nonna Sofia e vi chiamate Andrea, tutto diventa più facile; i buoi fanno parte di leggendarie storie matematiche dell'antica Trinacria, chiamando in causa addirittura Diofanto; il confronto uno-a-uno fra insiemi continui viene, più che concepito, idealizzato da un tedesco di nome Georg; il tangram, al di là della sua apparenza leggera e giocosa, in realtà nasconde misteri matematici tuttora aperti.
E il pallone da calcio? Ma dai, questo lo sa anche nonna Sofia, non ha mica bisogno di un Andrea che glielo spieghi ... Tutti sanno che il pallone da calcio è un icosaedro convesso troncato che ha come facce 20 esagoni e 12 pentagoni regolari; è per questo che Maradona faceva quei goal geniali, per via delle sue indiscusse competenze matematiche: colpiva sempre l'angolo interno di un pentagono; mentre per fare il cucchiaio alla Totti bisogna colpire il centro di un esagono. Lo sanno anche i bambini.
Ma se nonna Sofia ha bisogno di essere sorpresa e sedotta dal nipotino Andrea, allora si possono chiamare in causa le coniche, i paradossi, la trisezione dell'angolo generico (con riga e compasso?) e le passeggiate sui ponti di certe famose K-città adagiate su P-fiumi. In questo modo c'è materiale succulento da offrire ai fanatici delle letture dei dialoghi: le posizioni non sono più stereotipate e Tito e Luciana, oh pardon, Andrea e Sofia, possono essere tra loro scambiati.
Come, come, lettore, non ci stai capendo niente? Oh, bella, dillo a me, che li conosco di persona e che so che sono in tre anche quando dicono d'essere in due; perché non c'è storia, frase, animazione, disegno, aneddoto, citazione, frase, data, formula, teorema, congettura, che Tito non abbia discusso dettagliatissimissimamente con Anna. Quando si sveglia la mattina, lui mica beve il caffè leggendo il quotidiano, come tutti i pensionati del mondo; no, lui racconta ad Anna tutte le elucubrazioni notturne su meccano, gioco, filatelia e gli altri ambiti nei quali ha deciso di inserire le sue storie, che spesso sono storie di storie. (Lei dorme, lui sogna). Solo passato quel vaglio, giunge alla proposta, ne parla anche con Luciana e parte con accuratissima bibliografia e insidiose note micidiali.
Ah, le note; si sarebbe potuto fare due volumi, testo e note, sì 457 note a fondo libro, ho detto quattrocentocinquentasette, ciascuna più gustosa e ricca delle altre; ma qualcuno l'ha mai fatto un libro di sole note? Io una volta scrissi un racconto (pubblicato nel mio superpremiato libro Icosaedro), che era formato di 2 righe di testo e di infinite note a pie' di pagina. Ma io l'ho fatto apposta, Tito no, per lui la nota è nota, serve per entrare in dettaglio, per dire fuori testo quel che il testo non può dire, la chiosa ghiotta, l'appiglio colto, la finezza succulenta, che invoglia il lettore a impegnarsi nell'andare a cercare cercare per sapere sapere. Sono note sfiziose, tutte, ciascuna potrebbe essere un oggetto per un nuovo dialogo fra Sofia ed Andrea. Già lo immagino, un labirinto-dialogo.
Dal punto di vista storico c'è di tutto, dagli arpenodapti piramidali agli sferici creatori di giochi matematici, fra i quali spicca il suo beniamino Martin Gardner (che è poi beniamino di tutti noi ... giocherelloni) (e questo avrei potuto metterlo in nota) (e anche questo) (...), da Galileo a Lakatos, da chi si interessa agli aspetti affettivi, a chi vuol dimostrare o contraddire congetture, c'è spazio per tutti.
E così, mentre Andrea sorprende questa splendida e cusaniana nonna Sofia (dottamente ignorante) in un dialogo che ha il sapore di un testo socratico-galileiano-lakatosiano a forma di (altro) labirinto, mentre convince noi stessi all'interno di un effetto Droste senza fine, la matematica ti avvince, ti lascia come attonito, intrigante, appunto.
Se sai le cose, sei ammaliato dal modo in cui esse sono raccontate e Simplicio ci fa la figura del dilettante; se non le sai, cavolo!, ti prende la frenesia di saperle, perché non è possibile arrivare in fondo ad un periodo ignorando gli infiniti riferimenti e le mille note che illustrano e illuminano gli argomenti trattati, uno per uno.
Certo, tutto ciò, scritto in un testo di carta, con copertina, pagine, inchiostro ha il suo fascino, ma anche le sue limitazioni; in un testo di carta, come avrebbe fatto Tito a farci stare le sue animazioni, il pop up, i colori? Lui con le animazioni mica scherza, le costruisce con una pazienza certosina e la usa per spiegare, non per illustrare. Prendete quella del teorema di Pitagora e lasciatevi sorprendere.
In un libro di carta, sarebbe stato impossibile, in uno elettronico tutto è possibile.
Nonna Sofia si lascia avvincere dal tangram, ma mai smette di produrre torte e simili leccornie; Andrea non molla mai, te lo immagini a mangiare per punizione tutte le torte preparate da Sofia con immagini ottenute con i sette pezzi tan, parlando e masticando? E che cosa gli diamo da bere e a questo giovane filomatematico mangiatorte? Mistero! E Tito? E Luciana? E Anna? A chi toccano le torte? Le fa forse Tito e Luciana le mangia? Stento a crederlo, credo invece ad una collaborazione su diversi piani. Alla prorompente immaginazione creativa di Tito, che contrasta con la sua pignoleria allucinante e severa ma garbata, si contrappongono le sensate e lungimiranti vedute di Luciana ed Anna. Non c'è immagine, formula, testo, figura, ipotesi, ... che non venga vagliata in modalità multiforme, discussa nei dettagli, anche le singole note, i singoli riferimenti, come solo gli ipercritici creativi sanno fare.
Andrea: Nonna, e allora, ti piace la matematica?
Sofia: Sì, adesso devo proprio dire di sì. Ma non è la matematica che pensavo io, questa è una matematica davvero intrigante, non noiosa e piena di stereotipi.
Andrea: Certo nonna, è sempre così quando ci mette lo zampino zio Tito.
Sofia: Imparare questa matematica mi piace, mi dà soddisfazione, risponde a tante curiosità. Ma adesso è così la matematica che si fa a scuola?
Andrea: Non lo so quel che avviene nelle altre scuole, nella mia classe no.
Sofia: Ma è proprio vero che c'è un legame fra matematica e arte, letteratura e poesia?
Andrea: Ma certo, nonna, come fai a dubitarne, dopo tutti gli esempi che ti ho dato? Diamo questo dialogo in mano a tutta quella gente che ... "io la matematica non", e stiamo a vedere quante Sofie emergono.

Bruno D'Amore, già professore ordinario, PhD in Mathematics Education
Docente di "Didattica della Matematica"
Dipartimento di Matematica - Università di Bologna
Read more
Collapse
4.0
5 total
Loading...

Additional Information

Publisher
Digital Index Editore
Read more
Collapse
Published on
Mar 7, 2013
Read more
Collapse
Pages
384
Read more
Collapse
ISBN
9788897982487
Read more
Collapse
Features
Read more
Collapse
Best For
Read more
Collapse
Language
Italian
Read more
Collapse
Genres
Mathematics / General
Science / General
Read more
Collapse
Content Protection
This content is DRM protected.
Read more
Collapse
Read Aloud
Available on Android devices
Read more
Collapse
Eligible for Family Library

Reading information

Smartphones and Tablets

Install the Google Play Books app for Android and iPad/iPhone. It syncs automatically with your account and allows you to read online or offline wherever you are.

Laptops and Computers

You can read books purchased on Google Play using your computer's web browser.

eReaders and other devices

To read on e-ink devices like the Sony eReader or Barnes & Noble Nook, you'll need to download a file and transfer it to your device. Please follow the detailed Help center instructions to transfer the files to supported eReaders.
Una rivoluzione nel modo di produrre le cose, che promette di rendere la manifattura del futuro più sostenibile e a misura di ognuno. È la rivoluzione della stampa 3D. Quali sono le tecnologie che permettono alle macchine di trasformare dei fi le digitali in oggetti reali? Quali sono i materiali che alimentano questo nuovo modo di "plasmare la materia" a nostro piacimento e quali i software per dare vita alle nuove idee? Da quasi trent'anni la manifattura additiva sta rivoluzionando il mondo della produzione industriale, permettendo alle grandi aziende automobilistiche e aerospaziali di tagliare drasticamente i tempi di sviluppo di nuovi componenti e nuovi modelli. Ora queste tecnologie sono arrivate alla portata di tutti, aprendo enormi possibilità di business e riduzione dei costi in ogni ambito, dal settore medicale al mondo artigianale. Grazie a questo volume conoscerete le tecnologie di stampa 3D, le loro molteplici applicazioni e le aziende italiane e mondiali che stanno contribuendo a rendere possibile questo cambiamento epocale. Un cambiamento che potrà fare la differenza tra l'opportunità di esplorare nuove strade produttive oppure rimanere per sempre tagliati fuori. • La prima descrizione e analisi completa delle oltre 30 principali tecnologie di stampa 3D che stanno cambiando il mondo della manifattura. • Uno studio di oltre 300 materiali usati nella stampa 3D, dai polimeri alle superleghe metalliche. • L'elenco di tutti i principali protagonisti della rivoluzione 3D, dai colossi industriali a service e negozi. • I migliori software e scanner 3D da usare per creare file digitali stampabili. • Extra: le prospettive della stampa 3D nel settore alimentare.
Come affrontare, divertendosi, i Mondiali di Matematica e vincere! Con i suoi quesiti e le sue soluzioni, Giorgio Dendi catapulta il lettore nel vivo di una gara di matematica e lo mette in grado di affrontarla con l’animo e lo spirito giusto.

Per centrare questo obiettivo l’autore non si limita a indicare regole per risolvere i quesiti proposti ma guida il lettore alla ricerca delle vie di attacco dei problemi e, se occorre, lo guida alla ricerca delle regole da utilizzare. Prima di applicarle però lo aiuta a scoprirle, giustificarle ed enunciarle in un modo chiaro e “leggero”. Quando può riconduce la soluzione di un problema a quella di un altro. Nello stesso tempo in alcuni casi non esita a risolvere un problema in più modi e nel farlo usa vari “strumenti”. Quello più originale è la tabella. In effetti questo potente strumento, magico vien da dire, consentendo di accantonare le difficoltà insite nei quesiti delle gare matematiche, fornisce lo slancio necessario per giungere fulmineamente al risultato.

A complemento dei problemi, l’autore propone una gara ai suoi lettori, invitandoli ad inviargli la soluzione ad alcuni quesiti impossibili...

Giorgio Dendi è noto enigmista ed esperto di giochi quali cruciverba e crittografie. Nel 2000, dopo aver vinto i Campionati Italiani di Giochi Matematici, si aggiudica il titolo internazionale a Parigi. Dal 2002 è nello staff dei preparatori della Nazionale Italiana di Giochi Matematici, che ha contribuito a portare a molte vittorie. Promuove e diffonde la matematica ricreativa, l'enigmistica e la divulgazione.

©2019 GoogleSite Terms of ServicePrivacyDevelopersArtistsAbout Google|Location: United StatesLanguage: English (United States)
By purchasing this item, you are transacting with Google Payments and agreeing to the Google Payments Terms of Service and Privacy Notice.