Almanacco di Roma

Stefano Crivelli
Free sample

Alcuni dei fatti che hanno segnato la memoria dei Romani.
Persone, luoghi, avvenimenti, fatti e misfatti della storia della Città Eterna.

Dal 21 aprile del 753 a.C ai giorni nostri. Quasi tre millenni sotto forma di “almanacco”, un calendario contenente una cronologia Urbana che ripercorre la vita dei Romani attraverso la rievocazione di notizie statistiche e di cronaca, eventi naturali, avvenimenti religiosi, politici e militari, lotte di potere, edifici e monumenti, personaggi, manifestazioni, miti, leggende e tradizioni.

La storia di un anno raccontata giorno per giorno e filtrata dalla cultura della romanità, con un pizzico di nostalgia e tanta ironia.

L’anno di Roma inizia il 21 aprile (concludendosi quindi il 20 aprile) e considera quelle che sono le date “certe” degli avvenimenti susseguitisi nel corso dei lustri nella Città Eterna.
Read more
Collapse
Loading...

Additional Information

Publisher
Stefano Crivelli
Read more
Collapse
Published on
Jun 3, 2015
Read more
Collapse
Pages
816
Read more
Collapse
ISBN
9786050380293
Read more
Collapse
Read more
Collapse
Read more
Collapse
Language
Italian
Read more
Collapse
Genres
Architecture / Annuals
Art / Annuals
History / Europe / Italy
History / Historiography
Reference / Almanacs
Reference / Curiosities & Wonders
Reference / Yearbooks & Annuals
Religion / Christian Church / History
Read more
Collapse
Content Protection
This content is DRM protected.
Read more
Collapse
Read Aloud
Available on Android devices
Read more
Collapse

Reading information

Smartphones and Tablets

Install the Google Play Books app for Android and iPad/iPhone. It syncs automatically with your account and allows you to read online or offline wherever you are.

Laptops and Computers

You can read books purchased on Google Play using your computer's web browser.

eReaders and other devices

To read on e-ink devices like the Sony eReader or Barnes & Noble Nook, you'll need to download a file and transfer it to your device. Please follow the detailed Help center instructions to transfer the files to supported eReaders.
Nella Chiesa cattolica il Giubileo è l'anno della remissione dei peccati, della riconciliazione, della conversione e della penitenza. Per i Romani è qualcosa di più... è il momento in cui tornano, ogni venticinque anni (per lo meno), ad essere protagonisti nel mondo... “Arfine, grazziaddio, semo arrivati all’Anno Santo!” scrive il Belli in un suo sonetto, “er Papa ha spubbricato er giubbileo pe ttutti li cristiani bbattezzati”.

Il termine “Giubileo” della Cristianità deriva dall'Ebraico “Jobel” (“caprone”, in riferimento al corno di montone utilizzato nelle cerimonie sacre). Anche la consuetudine proviene dalla tradizione dell’Antico Testamento, dai riti dell’anno sabbatico e di quello giubilare.

“Nihil sub sole novum” (“Nulla di nuovo sotto il sole”), come solevano dire i Latini, secondo un adagio Biblico. Senza entrare nel merito della ricerca storiografica, il Giubileo, per la sua origine e la sua derivazione, rappresenta sicuramente una sintesi tra le varie culture che hanno contribuito a creare la nostra civiltà... dalla naturale continuità con la cultura ebraica (di cui la storia della nostra città è significativamente “pregna”), all’intreccio con le culture dei popoli che sono giunti a Roma (invadendola, saccheggiandola, ma anche soccorrendola o semplicemente omaggiandola durante gli Anni Santi), si riscopre l’antica vocazione multietnica della Roma Imperiale e poi Papale, vocazione che, periodicamente, riprende l’antico vigore proprio in occasione dei Giubilei.

L’Almanacco del Giubileo è una delle tante naturali appendici dell’Almanacco di Roma... più di sette secoli sotto forma di “almanacco”, un calendario che riporta una semplice cronologia attraverso la rievocazione di notizie di cronaca, di avvenimenti, di atti e figure storiche, che si rincorrono durante i Giubilei Ordinari (ossia quelli legati a scadenze prestabilite) e quelli Straordinari (che vengono indetti invece per alcune occasioni di particolare importanza).
Da un grande successo radiofonico un libro di culto
Eccessi e follie… Storie vere e leggende… Tutte le pazzie dei grandi artisti della musica Rock
raccontate da Massimo Cotto attraverso aneddoti inediti, curiosità e storie. Tutto quello che fa rock
bazar ma capace di trasformarsi in rock bizarre.
575 racconti tratti dalla trasmissione Rock Bazar di Virgin Radio. Una trasmissione di vero culto
che ha ormai centinaia di migliaia di fan sparsi in Italia che a gran voce hanno richiesto la
pubblicazione di questo libro.
Rock Bazar, il programma su Virgin Radio racconta attraverso la voce di Massimo Cotto le storie
più strane degli ultimi 60 anni di rock. Racconta gli eccessi, quelli che fanno parte dell’immaginario
del rock e che Massimo ha raccolto in tanti anni di lavoro direttamente dalle voci dei protagonisti o
da chi a quegli episodi, spesso diventati leggenda, ha assistito.

L’AUTORE

Massimo Cotto è nato ad Asti il 20 maggio 1962. Toro di segno zodiacale e di fede calcistica, si eccita indistintamente con Kim Basinger in 9 settimane e ½ e gli agnolotti al plin, Nastassja Kinski in Paris, Texas e Paolo Pulici sempre, Istanbul e Quentin Tarantino, gli Stones e Sam Shepard, Tom Waits, Hemingway e tutto il rock che gli ha salvato la vita. È affascinato dai miti anche se spesso è assediato dai mitomani, alle cubane preferisce i cubani (intesi come sigari), detesta aglio, cipolla, trippa e la “d” eufonica. Ha un approccio feticista a ogni cosa della vita, anche se in un campo è più accentuato. I comici lo rendono triste, in compenso ride inspiegabilmente appena si sveglia e piange ogni volta che ascolta Redemption Song, da cui si arguisce che non è molto intelligente, ma è felice che la gente non se ne sia ancora accorta. Nell’attesa che ciò accada, scrive libri, conduce Rock Bazar su Virgin Radio, dirige il festival di Castrocaro e il Premio De André, scrive testi teatrali, fa l’Assessore alla Cultura e alle Manifestazioni della città di Asti e cerca di imparare a non starnutire ogni volta che vede il sole.
Un Viaggio lungo un Impero. Il Viaggio dell'Imperatore Adriano. Un Viaggio che non è mosso da irrequietezza d’animo o dal semplice desiderio di vedere o di sapere, ma dalla necessità di comprendere le condizioni delle Province e di provvedere ai loro bisogni ed al loro sviluppo. Per la prima volta con Adriano le Province non sono considerate come luoghi di sfruttamento, né sono guardate con minore importanza rispetto alla penisola Italica. Adriano trascorre nelle Province la gran parte del suo principato; in alcune di esse soggiorna a lungo, ma tutte, almeno una volta, sono oggetto della sua attenzione: vi fonda nuove città, le arricchisce di monumenti, le protegge in prossimità delle frontiere, ne incoraggia l'industria ed il commercio, ne migliora la viabilità e ne regola l'amministrazione.

Una figura di incredibile modernità, attualizzata ad un momento (quello che stiamo vivendo) in cui la strada della “globalizzazione” sembra ormai definitivamente tracciata, in cui le culture si stanno definitivamente (e per fortuna direi) fondendo, ma nel quale lo spettro della discriminazione e della intolleranza sta prendendo sempre più piede.

È ancora incerta, malgrado le molte e pazienti ricerche degli studiosi, la cronologia dei viaggi di Adriano, e le date che si riportano sono molto spesso approssimative; ma a noi questo non importa... la cosa rilevante sono i luoghi visitati.

E’ per questo motivo che ripercorreremo le strade attraversate dall’imperatore senza pensare alle epoche, un viaggio fuori dal tempo, un cammino ideale, immaginario...

Il tentativo di conoscere, attraverso le immagini dei “social network” e del “web”, i luoghi, la loro architettura, la loro connotazione urbanistica, le tipologie edilizie e le tecniche costruttive utilizzate. I luoghi di Adriano visti due millenni dopo attraverso gli occhi delle persone che li vivono, che li visitano, che li amano... un viaggio “fantastico”, immaginando proprio quello che allora appariva all’Imperatore...

I luoghi... non solo quelli realizzati da Adriano, ma anche quelli già esistenti all’epoca dei suoi viaggi e quelli che, di lì a poco, sarebbero nati, avrebbero subito cambiamenti o si sarebbero sviluppati.

Un viaggio immaginario, “favoloso”, ricco di immagini che possano darci l’idea di come erano i luoghi al tempo di Adriano.

Partendo da Roma e verso le Province dell’Impero...
©2019 GoogleSite Terms of ServicePrivacyDevelopersArtistsAbout Google|Location: United StatesLanguage: English (United States)
By purchasing this item, you are transacting with Google Payments and agreeing to the Google Payments Terms of Service and Privacy Notice.