SEO – Come ottimizzare una singola pagina Web

Il libro si propone di essere uno snello manuale operativo, per consentire a chiunque di ottimizzare una pagina Web per i motori di ricerca, in particolare per Google. La prospettiva è sulle parti della pagina che necessitano intervento diretto, rimandando a trattazione più estese consigliate l'approfondimento. Con questo libro tutti avrete una conoscenza SEO di base.
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Additional Information

Published on
Jun 18, 2016
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Pages
54
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ISBN
9786050459654
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Features
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Language
Italian
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Genres
Computers / Web / Search Engines
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Uno scritto su Karl Marx, il grande pensatore tedesco, che fiumi, oceani di inchiostro ha fatto versare al genere umano ?
Si, ne ho sentito il bisogno, per chiarire verso me stesso e verso il discorso sul marxismo alcuni punti che volevo trattare pubblicamente, io che non mi ritengo comunista ma che sposo gli ideali e i metodi della socialdemocrazia, che si distanzia dal comunismo proprio per una terza via politica tra libero mercato selvaggio e dittatura del proletariato.
Oggi globalizzazione, multietnicità e nuove sfide sulla sicurezza pongono qualsiasi discorso politico sotto riflettori attenti, potenti e molto invasivi.
Niente oggi è passabile al pensatore, se non nel chiuso di libri che pochi leggono e molti meno comprano entusiasti.
Sembra che la via dell'emergenza del sistema mediatico mondiale abbia costretto chi riflette pacatamente attraverso gli scritti, a rendersi quasi invisibile al grande pubblico.
In realtà chi usa i ragionamenti confrontandosi con i grandi pensatori, un vasto pubblico non l'ha mai avuto. La massa preferisce i concetti semplici, diretti, le vulgate, le versioni ad uso e consumo del dibattito politico di tutti i giorni.
Io non sono un grande studioso, uno che entra nei più minuti ed eruditi dettagli delle opere dei grandi e medi pensatori, cercando le piccole scintille per accendere interminabili discorsi filosofici.
Sono un pensatore autodidatta, a parte la cultura universitaria, che unisce una sufficiente cultura generale ad un acume profondo dovuto ad un talento naturale, con cui negli anni ho sempre analizzato il pensiero monumentale che nasce dalle opere di Marx e vi ha trovato contraddizioni con la realtà, troppo grandi per non desiderare dire la propria anche su questo argomento, dopo libri su informatica, psicologia e molti di sociologia.
Ho scritto questo libro animato da un singolo ma determinante pensiero: dimostrare con il ragionamento come sia fallace pensare che il mondo sia una cosa evidente per tutti, che tutti conosciamo il mondo per quello che è. In realtà è come se ognuno di noi su questa Terra, dal più illuminato degli intelletti ai mammiferi più semplici, vivesse in un suo pianeta, dove l'orizzonte e le cose appaiono diverse alle diverse menti, conoscenze, abitudine, caratteristiche mentali e fisiche.
Ci sono animali che si orientano con dei sonar naturali, ma noi guardandoli pensiamo usino gli occhi come fonte principale di informazioni sul loro viaggio nell'ambiente circostante. Quante cose crediamo e pensiamo che sono altro? Un'infinità, così il prossimo uomo fa la stessa cosa, ma in modo diverso, perché diverso è il suo carattere, le sue priorità, la sua vita quotidiana, la sua intelligenza e la sua cultura, e tutto l'insieme delle sue esperienze.
Ognuno ha un suo pianeta da vivere. Lontano da me il voler dare un punteggio a queste visioni del mondo, la mia discussione verte sulla possibilità per voi di prendere in considerazione queste differenze, per far cadere facili illusioni.
Nel libro prendo in considerazione il pensiero e l'opera di un grande letterato e drammaturgo italiano, Luigi Pirandello.
Egli tratta l'argomento di questo libro specialmente nella sua opera Uno, nessuno e centomila. Un uomo, da un commento della moglie, scopre la relatività delle visioni del mondo e delle cose, come ogni visione che hanno le persone di lui, è diversa, per cui si può dire che egli non ha una precisa identità, in quanto è diverso e molteplice ai molteplici interpreti che lo incontrano e lo conoscono.
Questa è la condizione non solo del singolo uomo, ma della vita, del mondo, dell'Universo. Il pianeta dove viviamo è conosciuto in tante maniere quanti sono gli uomini che ci vivono. La persona coltissima di scienza, ha una visione oggettiva per questo aspetto, ma magari non è esperta di aree del mondo dove non è stato. La casalinga vede il mondo con gli occhi della TV. Il ragazzo studente ha una sua personale visione, così l'impiegato, il muratore, il poliziotto, l'avvocato, il farmacista. Difficile poter sostenere che tutti vivono su questo mondo conoscendolo. Piuttosto, nella nostra fugace apparizione su questo atomo della via Lattea, ci affanniamo ad avere certezze incrollabili sul destino, sulle cose, sulla Natura, sulle persone, per scoprire che magari il nostro vicino ha una visione completamente diversa di tutto ciò.
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