Nell’inverno del 1992, il fotografo Andrea Pistolesi e il giornalista Guido Zurlino percorsero l’intera US Route 1, dal confine canadese a Key West.
Una traiettoria continua verso sud — attraverso la luce invernale, latitudini in trasformazione e un’America osservata in un momento che oggi appartiene a un altro tempo.
Questo libro è la registrazione visiva di quel viaggio.
Strutturato dalla strada stessa, il lavoro segue un unico asse geografico, documentando paesaggi, città, architetture roadside e frammenti di vita quotidiana lungo la costa orientale. Non è una guida né un racconto di destinazioni, ma una sequenza di osservazioni modellate dalla distanza e dalla progressione.
Le fotografie appartengono a un momento pre-digitale, sia nel soggetto sia nel metodo: una geografia più lenta, in cui la continuità era fisica e ininterrotta, e dove la strada definiva l’esperienza.
Osservato oggi, il lavoro funziona anche come documento di transizione — registrando luoghi, atmosfere e ritmi visivi che, in molti casi, sono stati trasformati, sostituiti o sono scomparsi.
Questa 33ª edizione anniversario recupera e riedita il materiale originale, preservandone l’integrità documentaria e presentandolo in un formato adattato alla fruizione contemporanea.
Non una reinterpretazione, ma un ritorno a un viaggio misurato in distanza, luce e tempo.
Andrea Pistolesi preferisce definirsi un viaggiatore che fotografa piuttosto che un fotografo che viaggia. Vive tra Firenze e Bangkok da dove lavora per le maggiori riviste internazionali. Ha
lavorato come fotografo per oltre trent’anni e ha pubblicato oltre cento libri fotografici e tenuto mostre personali in tutto il mondo.
E’ stato un pioniere della tecnologia digitale (il suo libro “Back in Town”, una raccolta di prime sperimentazioni, fu pubblicato nel 1998) e tiene workshop in giro per il mondo.
Guido Zurlino è giornalista turistico, traduttore e interprete, ha collaborato con le maggiori case editrici Italiane traducendo oltre duecento libri e pubblicazioni, e scrivendo articoli per riviste
di viaggio. Ha soggiornato per anni negli USA coltivando l’interesse per la cultura e la musica Underground e successivamente ha visitato per lavoro numerosi Paesi asiatici.
Ama il blues, il Prog britannico, la musica sperimentale e le filosofie orientali.
Massimo Morello è nato in un anno del bufalo in riva all’Adriatico. Vive a Bangkok in una casa sopra il fiume Chao Phraya. Laureato in storia e filosofia. Giornalista indipendente e nomade.
Queste le coordinate esistenziali di Massimo Morello. Dopo aver vagabondato un po’ ovunque, dedicandosi in particolare a viaggi avventura e d’esplorazione, negli ultimi anni si è focalizzato sulla
geopolitica e la cultura asiatica. Collabora con giornali di ogni genere, è autore di guide e libri di viaggio, scrive racconti.