VIE Festival 14 - 22 ottobre 2017: Modena Bologna Carpi Vignola

 VIE Festival nasce nel 2005 con l’obiettivo di attraversare la contemporaneità, di intercettare il delinearsi di nuove identità e soggettività nell’ambito dello spettacolo dal vivo. 

Si svolge annualmente in ottobre in diverse città dell’Emilia, è organizzato da Emilia Romagna Teatro Fondazione, Teatro Nazionale con sede a Modena, ed ha come principali finanziatori lo stesso ERT e la Fondazione Cassa di Risparmio di Modena. 

Il progetto prende vita dopo una felice esperienza decennale con Le vie dei festival, la rassegna che dal 1994 al 2004 ha ospitato a Modena ogni autunno, da ottobre a metà dicembre, alcune delle proposte più interessanti dei Festival estivi italiani e stranieri. 

Mescolando generi, lingue e tecniche, Le vie dei festival ha proposto esperienze di grande teatro e scoperto nuove realtà italiane ed internazionali. 

Tra tutti gli artisti ospiti delle dieci edizioni ricordiamo almeno Carmelo Bene, Thierry Salmon, Lev Dodin, Peter Brook, Maguy Marin, Joseph Chaikin, Philip Glass, Robert Wilson e Peter Stein. 


VIE Festival vuole mettere al centro la creazione contemporanea, dare allo sguardo la responsabilità di individuare, di cercare dove si nasconde oggi la forza del nuovo, gli artisti capaci di esplorare le zone di contatto fra le arti sceniche, i territori espressivi in cui lasciare interagire il teatro con la danza, la musica, le arti visive, il cinema. 

L’idea di contemporaneità si coniuga immediatamente con quella di complessità, qualcosa che è in continuo movimento e veloce nella sua indeterminatezza. La ricerca artistica agisce in verticale, scava in profondità. Non indica soluzioni, semmai solleva qualche dubbio. Tende l’orecchio verso l’incerto. La fecondazione reciproca è per definizione un terreno fertile, il luogo di miscele sempre nuove, originali, sorprendenti. 

Alla base della ricerca di nuovi linguaggi, sta sempre un’urgenza di riflessione di contemporaneità, una necessità di contenuti. Il festival intende proporre una molteplicità di protagonisti, che si misureranno con una pluralità di spazi, con l’obiettivo di mostrare strati di lavoro artistico, sguardi e poetiche capaci di suscitare le curiosità e le urgenze anche quelle meno codificate. 

La pluralità di linguaggi vedrà un coinvolgimento di pubblici diversi, mirando a far cadere il diffuso pregiudizio del contemporaneo come sinonimo di incomprensibile ed elitario. Il festival si pone anche come luogo di produzione o coproduzione di opere originali che saranno realizzate appositamente e che successivamente si inseriranno in un circuito internazionale.

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Additional Information

Publisher
Digital Index Editore
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Published on
Oct 4, 2017
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Pages
100
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ISBN
9788899283162
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Language
Italian
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Genres
Juvenile Nonfiction / Performing Arts / Theater
Performing Arts / Theater / Direction & Production
Performing Arts / Theater / General
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Emilia Romagna Teatro Fondazione, Fondazione Cassa di Risparmio di Modena Regione Emilia-Romagna
 VIE Festival inaugurated in 2005 as an attempt to experience contemporary times, discover new identities and individuals in the world of live performance. It is an annual event held in the month of October in some cities of Emilia Romagna Region. Organizer and founder is ERT Fondazione Teatro Nazionale based in Modena with the financial support of Fondazione Cassa di Risparmio di Modena. The project issued from the successful experience of Le vie dei festival which, during the decade 1994/2004, has welcomed in Modena from the mid October to the mid December, some of the most interesting protagonists of Italian and international summer festivals. Among them, Carmelo Bene, Thierry Salmon, Lev Dodin, Peter Brook, Maguy Marin, Joseph Chaikin, Philip Glass, Robert Wilson and Peter Stein are worth mentioning.

VIE Festival focuses on contemporary creations, offering the responsibility of identifying, of searching for the power of new forces, of finding the artists able to explore the spaces where stage arts get into contact, of discovering the expressive possibilities of interaction between theatre, dance, music, cinema and visual arts. The concept of contemporary is immediately connected to complexity, something moving rapidly in its indeterminateness. Artistic research acts vertically, digging in depth. It does not indicate solutions, it rather raises some doubts. It is inclined to the “uncertain”. Mutual fecundation is a fertile space, a space for always new, original and surprising mixes.


The research for new languages always originates from an urgent reflection on the contemporary world, from the need for new contents. The Festival will present a wide range of artists who will find themselves faced with a plurality of spaces, in the aim of showing different levels work, poetry and looks stimulating curiosity and urgencies, including the less codified ones.

The number of languages will involve different audiences, in order to overcome the common prejudice, which sees the contemporary as a synonym for unintelligible and exclusive.

The Festival also stands out as a place for production or co-production of original works that will be created specifically to access the international network later. In addition to the shows, VIE offers a well-structured program of collateral activities involving the community in readings, debates, meetings, video-installations and conferences.

Emilia Romagna Teatro Fondazione
VIE Festival nasce nel 2005 con l’obiettivo di attraversare la contemporaneità, di intercettare il delinearsi di nuove identità e soggettività nell’ambito dello spettacolo dal vivo.

Si svolge annualmente in ottobre in diverse città dell’Emilia, è organizzato da Emilia Romagna Teatro Fondazione, Teatro Nazionale con sede a Modena, ed ha come principali finanziatori lo stesso ERT e la Fondazione Cassa di Risparmio di Modena.

Il progetto prende vita dopo una felice esperienza decennale con Le vie dei festival, la rassegna che dal 1994 al 2004 ha ospitato a Modena ogni autunno, da ottobre a metà dicembre, alcune delle proposte più interessanti dei Festival estivi italiani e stranieri.

Mescolando generi, lingue e tecniche, Le vie dei festival ha proposto esperienze di grande teatro e scoperto nuove realtà italiane ed internazionali.

Tra tutti gli artisti ospiti delle dieci edizioni ricordiamo almeno Carmelo Bene, Thierry Salmon, Lev Dodin, Peter Brook, Maguy Marin, Joseph Chaikin, Philip Glass, Robert Wilson e Peter Stein.

VIE Festival vuole mettere al centro la creazione contemporanea, dare allo sguardo la responsabilità di individuare, di cercare dove si nasconde oggi la forza del nuovo, gli artisti capaci di esplorare le zone di contatto fra le arti sceniche, i territori espressivi in cui lasciare interagire il teatro con la danza, la musica, le arti visive, il cinema.

L’idea di contemporaneità si coniuga immediatamente con quella di complessità, qualcosa che è in continuo movimento e veloce nella sua indeterminatezza.

La ricerca artistica agisce in verticale, scava in profondità. Non indica soluzioni, semmai solleva qualche dubbio. Tende l’orecchio verso l’incerto. La fecondazione reciproca è per definizione un terreno fertile, il luogo di miscele sempre nuove, originali, sorprendenti.

Alla base della ricerca di nuovi linguaggi, sta sempre un’urgenza di riflessione di contemporaneità, una necessità di contenuti. Il festival intende proporre una molteplicità di protagonisti, che si misureranno con una pluralità di spazi, con l’obiettivo di mostrare strati di lavoro artistico, sguardi e poetiche capaci di suscitare le curiosità e le urgenze anche quelle meno codificate.

La pluralità di linguaggi vedrà un coinvolgimento di pubblici diversi, mirando a far cadere il diffuso pregiudizio del contemporaneo come sinonimo di incomprensibile ed elitario. Il festival si pone anche come luogo di produzione o coproduzione di opere originali che saranno realizzate appositamente e che successivamente si inseriranno in un circuito internazionale.

Oltre agli spettacoli VIE propone una articolata attività collaterale che coinvolge il territorio con diversi progetti di approfondimento quali letture, dibattiti, incontri, installazioni video-performative, conferenze.
Emilia Romagna Teatro Fondazione
 VIE Festival nasce nel 2005 con l’obiettivo di attraversare la contemporaneità, di intercettare il delinearsi di nuove identità e soggettività nell’ambito dello spettacolo dal vivo. Si svolge annualmente in ottobre in alcune città dell’Emilia, è organizzato da Emilia Romagna Teatro Fondazione, Teatro Nazionale con sede a Modena, ed ha come principali finanziatori lo stesso ERT, la Fondazione Cassa di Risparmio di Modena e la Regione Emilia-Romagna. Il progetto prende vita dopo una felice esperienza decennale con Le vie dei festival, la rassegna che dal 1994 al 2004 ha ospitato a Modena ogni autunno, da ottobre a metà dicembre, alcune delle proposte più interessanti dei Festival estivi italiani e stranieri. Mescolando generi, lingue e tecniche, Le vie dei festival ha proposto esperienze di grande teatro e scoperto nuove realtà italiane ed internazionali. Tra tutti gli artisti ospiti delle dieci edizioni ricordiamo almeno Carmelo Bene, Thierry Salmon, Lev Dodin, Peter Brook, Maguy Marin, Joseph Chaikin, Philip Glass, Robert Wilson e Peter Stein. VIE Festival intende mettere al centro la creazione contemporanea, dare allo sguardo la responsabilità di individuare, di cercare dove si nasconde oggi la forza del nuovo, gli artisti capaci di esplorare le zone di contatto fra le arti sceniche, i territori espressivi in cui lasciare interagire il teatro con la danza, la musica, le arti visive, il cinema. L’idea di contemporaneità si coniuga immediatamente con quella di complessità, qualcosa che è in continuo movimento e veloce nella sua indeterminatezza. La ricerca artistica agisce in verticale, scava in profondità. Non indica soluzioni, semmai solleva qualche dubbio. Tende l’orecchio verso l’incerto. La fecondazione reciproca è per definizione un terreno fertile, il luogo di miscele sempre nuove, originali, sorprendenti. Alla base della ricerca di nuovi linguaggi, sta sempre un’urgenza di riflessione di contemporaneità, una necessità di contenuti. Il festival propone una molteplicità di protagonisti, che si misurano con una pluralità di spazi, con l’obiettivo di mostrare strati di lavoro artistico, sguardi e poetiche capaci di suscitare le curiosità e le urgenze anche quelle meno codificate. La pluralità di linguaggi vede un coinvolgimento di pubblici diversi, mirando a far cadere il diffuso pregiudizio del contemporaneo come sinonimo di incomprensibile ed elitario. Il festival si pone anche come luogo di produzione o coproduzione di opere originali realizzate ad hoc e successivamente inserite in un circuito internazionale. Questa undicesima edizione si svolge a Modena, Bologna, Carpi e Vignola, e ospita le creazioni di Levan Tsuladze, Berardi Casolari, Anna Peschke, Virgilio Sieni, Gabriella Salvaterra, Nanfang Song And Dance Company, Mathurin Bolze, Nelson Valente, Pascal Rambert, Maguy Marin, Cuocolo / Bosetti, Michele Abbondanza, Snejanka Mihaylova, Motus, Giovanna Marini, Big Action Money, Marco Martinelli / Ermanna Montanari, Ryoji Ikeda, fuse*, Romeo Castellucci, Frank Van Laecke / Alain Platel / Steven Prengels. La sezione VIE Eventi offre momenti di approfondimento e riflessione a cominciare dal convegno di studio “Lo scandalo del teatro” organizzate dal Dipartimento delle Arti dell’Università di Bologna e dall’Université Paris-Sorbonne. Ospita inoltre un incontro sul circo di creazione contemporaneo, e la presentazione di due volumi teatrali.
Emilia Romagna Teatro Fondazione
 VIE Festival was founded in 2005 with the goal of crossing the contemporary world, of intercepting new identities and subjectivities which stand out in the field of live performance. It takes place yearly every October in Emilia-Romagna Region, and it is organized by Emilia Romagna Teatro Fondazione, National Theatre based in Modena. The project spring from the ten-year lucky experience of Le vie dei festival that, from 1994 to 2004, has hosted some of the most interesting proposals of Italian and international summer festivals. Mixing languages and genres, showing foreign great theatrical experiences without forgetting the important Italian experimental theatre scene, Le vie dei festival proposed the works of several artists (Carmelo Bene, Thierry Salmon, Lev Dodin, Peter Brook, Maguy Marin, Joseph Chaikin, Philip Glass, Robert Wilson e Peter Stein …). VIE Festival focuses on the contemporary creation, wants to give to the look the responsibility of finding, of searching where the strength of the new is hiding today, the artists who are able to explore the areas of contact between the performing arts, the expressive areas where leaving the theatre interacting with dance, music, visual arts and cinema. The idea of modernity is combined immediately with that of complexity, something that is in constant motion and fast in its indefiniteness. The artistic research acts vertically, digging in depth. It does not indicate solutions, but rather raises some doubts. It is inclined to the “uncertain”. At the base of the research for new languages there is always an urgent reflection on the contemporary world, a need for new contents. The festival aims to offer a wide range of artists who will confront themselves with a plurality of spaces, aiming at showing layers of artwork, poetry and looks which arouse the curiosity and urgencies, including the less codified. The plurality of languages will involve different audiences, aiming at erasing the prejudice on that contemporary is equivalent to incomprehensible and elitist. The Festival also stands out as a place of production or co-production of original works that will be created on purpose and then will enter the international circuit. This 11th edition take place in Modena, Bologna, Carpi and Vignola, and hosts the creations directed by Levan Tsuladze, Berardi Casolari, Anna Peschke, Virgilio Sieni, Gabriella Salvaterra, Nanfang Song And Dance Company, Mathurin Bolze, Nelson Valente, Pascal Rambert, Maguy Marin, Cuocolo / Bosetti, Michele Abbondanza, Snejanka Mihaylova, Motus, Giovanna Marini, Big Action Money, Marco Martinelli / Ermanna Montanari, Romeo Castellucci, Frank Van Laecke / Alain Platel / Steven Prengels. VIE Events section gives the opportunity to take part in some in-depht analisys moments, such as the study meeting “The scandal of the theatre” organized by the Department of Arts of the University of Bologna and by Paris–Sorbonne University. And then, a meeting about contemporary circus, and the public talk to introduce two theatrical books.
Emilia Romagna Teatro Fondazione
VIE Festival inaugurated in 2005 as an attempt to experience contemporary times, discover new identities and individuals in the world of live performance. It is an annual event held in the month of October in some cities of Emilia Romagna Region. Organizer and founder is ERT Fondazione Teatro Nazionale based in Modena with the financial support of Fondazione Cassa di Risparmio di Modena. The project issued from the successful experience of Le vie dei festival which, during the decade 1994/2004, has welcomed in Modena from the mid October to the mid December, some of the most interesting protagonists of Italian and international summer festivals. Among them, Carmelo Bene, Thierry Salmon, Lev Dodin, Peter Brook, Maguy Marin, Joseph Chaikin, Philip Glass, Robert Wilson and Peter Stein are worth mentioning.




VIE Festival focuses on contemporary creations, offering the responsibility of identifying, of searching for the power of new forces, of finding the artists able to explore the spaces where stage arts get into contact, of discovering the expressive possibilities of interaction between theatre, dance, music, cinema and visual arts. The concept of contemporary is immediately connected to complexity, something moving rapidly in its indeterminateness. Artistic research acts vertically, digging in depth. It does not indicate solutions, it rather raises some doubts. It is inclined to the “uncertain”. Mutual fecundation is a fertile space, a space for always new, original and surprising mixes.




The research for new languages always originates from an urgent reflection on the contemporary world, from the need for new contents. The Festival will present a wide range of artists who will find themselves faced with a plurality of spaces, in the aim of showing different levels work, poetry and looks stimulating curiosity and urgencies, including the less codified ones.




The number of languages will involve different audiences, in order to overcome the common prejudice, which sees the contemporary as a synonym for unintelligible and exclusive.




The Festival also stands out as a place for production or co-production of original works that will be created specifically to access the international network later. In addition to the shows, VIE offers a well-structured program of collateral activities involving the community in readings, debates, meetings, video-installations and conferences.
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