Il rapporto educativo dalla cultura della stampa alle culture audiovisive: una successione di paradigmi

Leonardo Benvenuti
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Punto iniziale della riflessione è l'educazione in quanto elemento di raccordo tra l'individuo e la società. A partire dal paradigma gutemberghiano della stampa, vengono analizzati concetti di addestramento, apprendimento, comunicazione, informazione, senso e fungibilità simbolica, fondamentali per analizzare nuovi cambiamenti di paradigma.
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Publisher
Leonardo Benvenuti
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Published on
Mar 18, 2019
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Pages
43
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ISBN
9788832544176
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Language
Italian
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Genres
Education / Educational Psychology
Education / Special Education / Communicative Disorders
Psychology / Developmental / Adolescent
Social Science / General
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Il calore e la passione con cui l’educatore di strada svolge la propria professione e la determinazione con la quale combatte insieme ai suoi utenti le battaglie della vita, lo rendono un figura molto valida.
Questa ricerca non parte da una disamina di questa professione, ma da esperienze lavorative vissute in prima persona direttamente sul campo.
Proprio il vivere, il vedere tutto ciò che sta dietro le quinte, vivere i ragazzi giorno per giorno, seguirli, creare per loro dei progetti individualizzati, accompagnarli lungo il processo di crescita.
Dal punto di vista operativo, il lavoro di ricerca svolto si suddivide in due parti.
Nella prima parte è stata esplorata l'origine e l'evoluzione storica dell’educativa di strada, con particolare riferimento al panorama europeo e italiano, chiarendo inoltre alcune terminologie sul quale questa professione si fonda.
Sono state poi descritte le varie fasi di cui un progetto di educativa di strada è composto e formato, e spiegate in maniera dettagliata la metodologia, gli strumenti e gli obiettivi, con la speranza di avvicinare ed appassionare i lettori a questa “vocazione”.
La seconda parte, sperimentale, è servita per analizzare il punto di vista dell'utente, fruitore spontaneo del servizio, impegnato nel processo educativo, con l'obiettivo di comprendere la propria personale percezione sul progetto nel suo complesso.
Con l’esperienza sul campo, ci si rende conto che fondamentalmente l’adulto parla esprimendo giudizi sulla figura dell'educatore, sulle sue ansie, sulle sue angosce, sulle sue vittorie, ma difficilmente si ferma a chiedere al diretto oggetto delle nostre riflessioni continue, cioè all’adolescente stesso, pareri sul lavoro svolto dall’operatore o l’esistenza di eventuali migliorie da apportare al servizio.
La disabilità intellettiva è un disturbo con insorgenza nell’età evolutiva che include compromissioni intellettive e adattive negli ambiti della concettualizzazione, della socializzazione e delle capacità pratiche ed è responsabile, tra l’altro, di frequenti ripercussioni psicosociali negative per i pazienti e le loro famiglie. La prospettiva secondo cui l’autore affronta l’argomento è quella di una integrazione clinica, riabilitativa e sociale, dei dati più attuali, aggiornati al DSM-V, relativi a un disturbo complesso, come quello della disabilità intellettiva, che interessa la biologia, la neuropsicologia e la psicologia sociale. La prima parte del volume tratta le caratteristiche cliniche della disabilità intellettiva, con particolare attenzione rivolta ai comportamenti problema, nello specifico rabbia e aggressività, e agli interventi psicologici – l’arteterapia e l’educazione razionale emotiva - maggiormente utilizzati nei pazienti che ne sono affetti. La seconda parte approfondisce le tematiche inerenti le anomalie cromosomiche e la disabilità intellettiva. Vengono descritte la sindrome di Down, la sindrome dell’X fragile, la sindrome del Cri du Chat, la sindrome di Cornelia De Lange, la sindrome di Williams, la sindrome di Prader-Willi e la sindrome di Angelman. La terza parte affronta gli argomenti riguardanti il disturbo dello spettro autistico e la disabilità intellettiva. La quarta parte approfondisce le tematiche inerenti i disturbi del neurosviluppo e la disabilità intellettiva. In particolare sono descritti il disturbo da deficit di attenzione/iperattività (ADHD), la sindrome di Rett, l’epilessia e le paralisi cerebrali infantili. La quinta e ultima parte analizza le tematiche riguardanti gli aspetti sociali della disabilità, nello specifico: famiglia, scuola e lavoro. Chiude il lavoro un glossario della terminologia scientifica utilizzata.
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