Archeologia Medievale, XLV, 2018

All’Insegna del Giglio
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Il volume XLV (2018) contiene gli Atti del convegno tenutosi a Roma, il 16-18 novembre 2017, dal titolo I contenitori da trasporto altomedievali

e medievali (VIII-XII secolo) nel Mediterraneo. Centri produttori, contenuti, reti di scambio, in memoria di Fabiola Ardizzone e a cura di Sauro Gelichi e Alessandra Molinari. Il convegno rappresenta una messa a punto che ha la finalità di fare ordine nel variegato mondo dei contenitori da trasporto mediterranei altomedievali, di pesarne la consistenza numerica e di valutarne il peso e il significato sul versante sociale ed economico. Il numero della rivista si suddivide poi nelle consuete quattro rubriche: Notizie Scavi e lavori sul campo (in Italia e nel bacino del Mediterraneo), Note e discussioni e una cospicua rassegna di Recensioni.

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Additional Information

Publisher
All’Insegna del Giglio
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Published on
Dec 20, 2018
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Pages
464
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ISBN
9788878147904
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Best For
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Language
Italian
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Genres
Architecture / Historic Preservation / General
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Due Pilastrini nolano-simili della Chiesa di San Castrese a Marano di Napoli

In base alla loro forma, i pilastrini nolani ma anche queli di altre parti d'Italia, si possono classificare secondo tre tipologie principali:

1. parallelepipedo retto, a base rettangolare.

2. come sopra ma con l'estremità superiore lavorata a sesto acuto (o schiena d'asino), nel verso fronte/retro, leggermente rientrante sui laterali ma con faccia anteriore e posteriore complanari a quelle del sottostante parallelepipedo;

3. con terminazione ogivale (o pigna stilizzata e rovesciata) rientrante nella base superiore del pilastrino in modo da realizzare uno sbalzo perimetrale;

Le terminazioni, a schiena d'asino possono essere lisce o presentare a bassorilievo una croce più o meno elaborata sulla faccia piana anteriore;

I predetti pilastrini possono essere d'altare o da recinto sepolcrale. nel secondo caso presentano ammorsature (incastri a mortasa) in una o entrambe le facce laterali contrapposte o nelle facce d'angolo (tomba di S. Felice a Cimitile).

I due pilastrini di S. Castrese, a Marano di Napoli, apparterrebbero alla seconda tipologia e presentano la perticolarità, che sembra renderli unici, di avere una fascia sotto la cuspide con una iscrizione che si estende dal primo al secondo pilastrino.

Ciò dimostra che i due corpi avevano la medesima destinazione d'uso, che sono coevi e che erano collocati frontalmente rispetto al visitatore dell'aula. Per determi-narne con certezza l'utilizzo originario andrebbero estratti dal muro in cui sono imprigionati per esaminarne le altre facce.

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