La Memoria dell'Arte. Le pitture rupestri dell'Acacus tra passato e futuro: Le pitture rupestri dell'Acacus tra passato e futuro

All’Insegna del Giglio
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L'arte rupestre del Tadrart Acacus è iscritta dal 1985 nella Lista UNESCO dei siti patrimonio dell'umanità. Grande parte di questo successo si deve alla ricerca scientifica italiana, iniziata nel 1955, che dedicò e continua ogni anno a dedicare a questi bellissimi luoghi energie, passioni e saperi. Il volume analizza in dettaglio una importante collezione di riproduzioni di pitture rupestri effettuate dai Maestri pittori ( tra gli altri Piero Guccione, Lorenzo Tornabuoni, Giovanni Checchi) al seguito della Missione tra il 1955 e il 1968, oggi conservate al Museo Preistorico-Etnografico 'L. Pigorini' di Roma, confrontandole con gli originali, ritrovati e ristudiati nel corso delle ultime missioni in Acacus. Il volume, diviso in quattro parti, ripercorre la storia di quelle ricerche, ne analizza in dettaglio i problemi di significato e conservazione, e suggerisce un percorso possibile per il futuro di questo formidabile patrimonio.
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Publisher
All’Insegna del Giglio
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Published on
May 1, 2008
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Pages
380
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ISBN
9788878143777
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Best For
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Language
Italian
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Genres
Art / History / Prehistoric & Primitive
Design / Graphic Arts / General
Social Science / Archaeology
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Il progetto 'Sistema dei castelli e delle fortificazioni in terra di Siena', curato dall'Area di Archeologia Medievale dell'Università di Siena e dall'Amministrazione Provinciale di Siena in collaborazione con la Fondazione Monte dei Paschi di Siena, intende proporre un primo modello di gestione delle ricche risorse storiche, archeologiche e naturalistiche di cui dispone il territorio senese, un modello che non sia una proposta di meri vincoli paesaggistici, ma al contrario un'azione di ricerca che inneschi e sostenga procedure di valorizzazione e conservazione e che sia capace di costruire eventi significativi intorno ai monumenti-documenti, tali da renderli fruibili e mantenerli senza snaturarli. Nel volume sono sintetizzati i risultati delle ricerche archeologiche e architettoniche su 15 centri della provincia di Siena e i modelli di valorizzazione e gestione delle risorse individuate, da qui il sottotitolo del libro 'dalla ricerca alla valorizzazione'. I centri urbani, oggetto del progetto, sono nove: Buonconvento, Castiglione d'Orcia, Colle Val d'Elsa, Montalcino, Pienza, Radicofani, San Gimignano, Sarteano e Staggia Senese. A questi si aggiungono le emergenze monumentali dei castelli di Poggio Imperiale (Poggibonsi), di Montarrenti (Sovicille), di Poggio della Badia e di Miranduolo (Chiusdino), di Cerretaccio (Castelnuovo Berardenga), di Castelvecchio di San Gimignano (San Gimignano). I centri sono stati documentati utilizzando le tecniche informatiche di punta della ricerca italiana, effettuando indagini sulle strutture in elevato per comprendere le diverse fasi dell'evoluzione storica del costruito e sottoponendo i siti ad una serie di analisi sistematiche per appurare il loro potenziale archeologico. Il passaggio dal processo di inventariazione della risorsa a quello della sua valorizzazione si è mosso a diverse scale: individuazione di percorsi e di interventi all'interno dei centri storici; trattamento della vegetazione e consolidamenti minimi delle strutture ridotte allo stato di rudere; interventi di scavo e di restauro su larghe superfici. Nel volume viene proposta l'applicazione di un 'parco diffuso' della provincia di Siena, non episodicamente ristretto e concluso nei confini amministrativi comunali, ma aperto e collegato in ogni direzione alla filigrana dei percorsi storici e naturalistici che lega la distribuzione dei castelli, villaggi ancora abitati o ruderi, distribuiti in modo più o meno omogeneo su tutto il territorio provinciale. Così procedendo si va a costituire una rete dove potranno alternarsi progetti di ricerca e di pubblica fruizione, sensibilizzando il largo pubblico a quella risorsa straordinaria costituita dal paesaggio del rudere. Ogni sito è stato fatto oggetto di innovative proposte di tipo museografico e di recupero e valorizzazione di aree urbane. Il progetto ha previsto l'elaborazione di tavole ricostruttive dei principali centri urbani e di alcuni castelli ridotti allo stato di rudere e la stesura di un racconto per immagini (una sorta di fumetto medievale) che illustra il paesaggio senese alla fine del 1300; entrambi sono stati realizzati grazie alla collaborazione con lo studio Inklink di Firenze. Obiettivi della ricerca sono stati l'installazione di una pannellistica innovativa capace di essere largamente comprensiva per il largo pubblico e allo stesso tempo rigorosa dal punto di vista scientifico e l'integrazione delle proposte di intervento con la rete museale della provincia di Siena, all'interno delle cui strutture dovranno essere collocati gli strumenti informatici e telematici per la divulgazione al pubblico, turista e residente.
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