Il digital per lo sviluppo delle PMI italiane

Roberto Lo Jacono
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Questo libro prende spunto dall’indagine 2014 dell’Osservatorio Digitale PMI alla quale sono state invitate a partecipare alcune Piccole e Medie Imprese italiane. Obiettivo di questa pubblicazione è fornire uno spaccato sull’adozione delle tecnologie digital da parte delle PMI guidando il lettore nella comprensione del fenomeno e di alcuni dei principali strumenti di digital marketing.
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Additional Information

Publisher
Roberto Lo Jacono
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Published on
Mar 9, 2015
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Pages
125
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ISBN
9786050363708
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Language
Italian
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Genres
Business & Economics / E-Commerce / Online Trading
Business & Economics / Small Business
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La presente pubblicazione nasce con l'obiettivo di fornire alle PMI italiane una guida all'utilizzo dei social media che sia completa, chiara ed esplicativa. Non si propone di essere in tutto e per tutto esaustiva, in quanto la vastità dell'argomento non lo consentirebbe, ma di rappresentare uno strumento utile e di facile consultazione per tutte le aziende che desiderano o sentono la necessità di approfondire il tema del social media marketing.
Nel primo capitolo, oltre a chiarire la differenza tra i termini “social media” e “social network” e a fornire alcuni dati relativi al loro utilizzo nel mondo e in Italia, si sono evidenziate tutte le principali caratteristiche e potenzialità di quelli maggiormente diffusi. Nel fare ciò, ci si è concentrati soprattutto sulle funzionalità che possono rivelarsi interessanti per le imprese.
Nel secondo capitolo, invece, sono delineati i tratti fondamentali del panorama comunicativo che ha preso forma nei recenti anni e vengono illustrati i cambiamenti che il nuovo modo di concepire la Rete ha apportato nell'atteggiamento e nelle aspettative dei consumatori. Questi ultimi desiderano ora instaurare un rapporto radicalmente diverso e molto più diretto con le aziende, che, per assecondarne e soddisfarne le esigenze, hanno a disposizione la carta dei social media, di cui vengono elencati tutti i maggiori vantaggi e benefici.
Nel terzo capitolo sono infine stati presentati i risultati dell'indagine 2014 dell'Osservatorio Digitale PMI relativi all'adozione dei social media all'interno delle Piccole e Medie Imprese italiane, allo scopo di fornire un quadro generale dell'attuale situazione delle aziende del nostro Paese in termini di apertura al vastissimo e innovativo mondo social.
In ultimo si trovano un breve commento conclusivo e un pratico glossario.
In questo libro non ci rivolgiamo − seppure anche loro appartenenti a pieno titolo alla costellazione delle Piccole e Medie Imprese − alle startup che “fanno cose su Internet”, ma cerchiamo di parlare a manager e imprenditori di PMI che offrono prodotti o servizi rivolti sia al mercato business (BTB) sia a quello consumer (BTC). Tuttavia riconosciamo che non sarà facile convincerli, con queste poche pagine, che l’innovazione legata al mondo digital possa costituire la chiave del successo − o anche solo della sopravvivenza − delle proprie aziende nel medio-lungo periodo. Forse è più facile chiedere loro di provare quantomeno a comprendere meglio il fenomeno, di confrontarsi con casi di successo o di cercare di coinvolgere nelle proprie realtà giovani “nativi digitali”, soprattutto nelle aree marketing, vendita o customer care, in modo da disporre di una chiave di lettura alternativa rispetto alle tradizionali logiche aziendali.
Se l'idea di aiutare una sposa a scegliere tra un abito impero e uno a sirena (no, non ha le squame!) non ti dispiace affatto, oppure se ti chiedi come si gestisca per benino un matrimonio da favola, allora non puoi perderti il nostro manuale “Non solo confetti. Come iniziare (e continuare con successo) la professione di wedding planner” scritto da Chiara Gily.
Il titolo la dice già lunga: fare il wedding planner è sicuramente una professione divertente, dove si sta per mesi a contatto con catering, chiffon, fiorai e momenti di felicità, ma perché questo evento vada nel migliore dei modi, e non si traduca con la fuga della sposa come ne Il laureato (anche se, vabbè, lei lì fuggiva per Dustin Hoffman), non ci si improvvisa dalla sera alla mattina.
Bisogna studiare tanto, per proporre agli sposi soluzioni pratiche e creative e per accompagnarli con polso nei mesi che li separano dal grande giorno. Bisogna essere pragmatici e informati, per sapere qual è la burocrazia da sbrigare per mettersi in proprio e sopravvivere. Bisogna conoscere il galateo, ogni aspetto della cerimonia (civile o religiosa) e avere tanti fornitori fidati (fiorai, fotografi, catering, grafici, sarti). Inoltre, è necessario sapersi promuovere al meglio online e offline per emergere sulla concorrenza.
Quindi non solo confetti, ma tantissimo lavoro duro. Come capire, quindi, se si ha la stoffa per fare il wedding planner?
Questo manuale, scritto dalla commercialista e wedding planner, Chiara Gily, lo spiega passo passo. L'ebook è diviso in due parti, come le due anime dell'autrice: la prima definisce cosa fare per mettersi in proprio, come organizzatore di matrimoni. Dal codice Ateco, al business plan, dagli aspetti fiscali, a come strutturare una buona offerta di servizi per gli sposi, arrivando a come promuoversi e come gestire la propria giornata tipo.
La seconda parte invece è una full immersion nel mondo del matrimonio: tempistiche, pubblicazioni, bon ton, come si sceglie l'abito (e il tessuto e il coprispalle e gli accessori) per lei e per lui, il bouquet, il trucco e parrucco, il catering e il fotografo. Non solo, il manuale spiega come destreggiarsi tra i vari tipi di location (hotel o castello?), se scegliere una cena placée o un buffet (e l'open bar come si gestisce?), come si scelgono le bomboniere e la musica per il ricevimento.
Inoltre, mille spunti per ideare matrimoni a tema unici e romantici, cosa fare se qualcosa va storto il giorno delle nozze, come mantenere la calma (ce ne va tantissima!) e cosa fare quando ti toccherà diventare anche un po' social media wedding planner (non ci credi? Esiste!).
Una prospettiva davvero inedita sul tema del matrimonio: da un lato, la parte più "fredda" e burocratica dei vari adempimenti per avviare questo business; dall'altra, la parte glitterosa e divertente del grande giorno.
Un manuale ricchissimo, completo fino al midollo, chiaro e ben spiegato, con tanti casi pratici con i quali relazionarsi. La panoramica ideale per te che stai pensando di metterti in proprio come wedding planner e vuoi chiarirti le idee e, una volta deciso, partire col piede giusto.
Chiara Gily ha deciso di devolvere tutti i proventi di Non solo confetti alla onlus LeuceVia.
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